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Pavimento radiante e battiscopa: interferenze e soluzioni

Pavimento radiante e battiscopa: interferenze e soluzioni

Le nuove tecnologie impongono un cambiamento nei metodi di lavoro, rendendo necessario l’abbandono delle pratiche tradizionali, come la posa del battiscopa con stuccatura

Posa battiscopa su pavimento radiante - Foto: vicu9 123rf.com
Posa battiscopa su pavimento radiante - Foto: vicu9 123rf.com
di Rossella di Gregorio
27/05/2024 - La posa del battiscopa su pavimento radiante è una delle ultime lavorazioni che si esegue quando si realizza un riscaldamento a pavimento.
 
L’installazione di un battiscopa di per sè è un’operazione semplice da eseguire, ma un sistema di riscaldamento radiante sottopone tutto il pacchetto pavimentazione a sollecitazioni e tensioni che un pavimento tradizionale non avrebbe; pertanto, le nuove tecnologie impongono un cambiamento nei metodi di lavoro, rendendo necessario l’abbandono delle pratiche tradizionali.
 
Nel caso dei battiscopa, uno dei problemi comuni che si riscontra è la rottura delle stuccature tra il pavimento e il battiscopa alla fine del ciclo di riscaldamento. Questo fenomeno può essere frustrante, soprattutto se si è appena conclusa la ristrutturazione della propria casa.
 
Vedremo in questo Focus le cause di questo fenomeno, quali scelte tecniche, soprattutto in cantiere, il progettista può fare per prevenirlo e come eseguire correttamente la posa del battiscopa su pavimento radiante.
 

La tecnologia del pavimento radiante

Il riscaldamento a pavimento è una soluzione sempre più diffusa per portare calore all’interno della propria casa, grazie alla sua efficienza energetica e al comfort che offre.
 
In precedenti Focus ci siamo concentrati sulla tecnologia dei sistemi radianti: partendo da una panoramica abbiamo esplorato la progettazione dei pannelli radianti a pavimento nel dettaglio e le differenti declinazioni di questo sistema:
 
  • i pavimenti radianti a bassa inezia termica
  • i pavimenti radianti tradizionali,
 
per poi approfondire i diversi aspetti legati alla progettazione di un impianto di questo tipo, fornendo spunti utili al professionista come la valutazione del layout di posa in base alla planimetria, la possibilità di abbinamento ai radiatori e la corretta stratigrafia delle strutture.
 

Quale battiscopa scegliere con riscaldamento a pavimento?

La scelta del battiscopa è generalmente fatta considerando gli accostamenti materici con il pavimento e le porte. Su un riscaldamento radiante, se il sistema e tutta la stratigrafia sono ben progettati, è possibile posare qualsiasi tipologia di pavimento; pertanto, è possibile optare per qualsiasi materiale per il battiscopa: legno, pietra, cotto, ceramica, laminato, PVC, alluminio, ecc.
 
Tuttavia, il materiale maggiormente utilizzato è la ceramica. In questo caso, la posa tradizionale prevede l’incollaggio e la successiva stuccatura. Vedremo nei prossimi paragrafi come cambia nel caso del pavimento radiante.
 

Rottura della stuccatura per battiscopa in ceramica, come prevenirla

La rottura delle stuccature è causata principalmente dalle dilatazioni termiche del pavimento radiante.
 
Quando il sistema di riscaldamento è attivo, il pavimento si espande a causa del calore. Alla fine del ciclo di riscaldamento, il pavimento si contrae raffreddandosi. Questo movimento continuo può causare la formazione di crepe nelle stuccature che collegano il pavimento al battiscopa.
 
Tra i primi accorgimenti progettuali da prendere vi è la realizzazione dei giunti strutturali, perimetrali o di frazionamento, nel massetto che verranno poi riportati in superficie con i giunti di dilatazione nel pavimento.
 
Il nodo pavimento-parete altro non è che un giunto strutturale perimetrale, ovvero realizzato lungo i muri perimetrali.
 
Per la realizzazione del giunto perimetrale si posiziona, prima della stesura del massetto, una banda adesiva. Questa fascia perimetrale assorbe le dilatazioni termiche del pannello ed evita anche la formazione di ponti acustici. La banda va mantenuta per tutta la durata della posa del pavimento e la parte eccedente va tagliata solo dopo aver ultimato la realizzazione delle fughe nel pavimento.
 
Risulta evidente che il pavimento non arriverà a stretto contatto del muro, come nella posa tradizionale della ceramica, ma sarà staccato di circa 10 mm, considerando lo spessore della banda.
 
Questo comporta un altro accorgimento progettuale da prendere in considerazione, ovvero la scelta dell'opportuno spessore del battiscopa. Non si potrà optare per uno spessore classico da 10 mm ma per uno superiore, almeno da 13 mm.
 
In questo modo si potrà garantire la corretta copertura del giunto perimetrale e di possibili irregolarità del materassino, posto sotto i pannelli radianti, così come del minimo fuori squadra delle pareti. In caso contrario potrebbero rimanere a vista delle fessure. 
 

Come posare un battiscopa su pavimento radiante

Prima di procedere alla posa del battiscopa si dovrà coprire il bordo del giunto perimetrale con del sigillante.
 
Per quanto riguarda la stuccatura, per prevenire la sua rottura dopo ogni ciclo di riscaldamento, è fondamentale utilizzare materiali elastici per le stuccature, che possano assorbire meglio le variazioni dimensionali dovute alle dilatazioni termiche.
 
Pertanto, si consiglia di orientare la scelta su materiali elastici come i sigillanti, siliconici o acrilici. Data la sua natura, il sigillante è un materiale ideale per rivestimenti ceramici soggetti a deformazioni.
 
Nel caso di riscaldamento a pavimento, una fugatura tradizionale, sia essa cementizia che epossidica, potrebbe creare problematiche in fase di esercizio dell’impianto, per questo motivo è sconsigliata.
 
Se si è restii all’idea del sigillante, si potrebbe optare per prodotti cementizi ibridi, come i fuganti ibridi a base di resina-cemento, dove la componente resina dona un’ottima elasticità al materiale e resistenza alle sollecitazioni parallele al piano di posa dovute alla dilatazione termica dei materiali.
 
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