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Appalti, ingegneri e architetti chiedono di modificare il Codice

Appalti, ingegneri e architetti chiedono di modificare il Codice

I progettisti: ‘l’appalto integrato è una scorciatoia sulla pelle dei liberi professionisti. Occorre riportare il Progetto al centro’

Modifiche al Nuovo Codice Contratti chieste dai professionisti - Foto: freedomtumz 123rf.com
Modifiche al Nuovo Codice Contratti chieste dai professionisti - Foto: freedomtumz 123rf.com
di Rossella Calabrese
29/05/2024 - Le disposizioni del nuovo Codice dei contratti pubblici riducono fortemente i ruoli degli architetti e ingegneri liberi professionisti, sia in fase di progettazione che nella direzione dei lavori. Ne sono convinte le associazioni dei progettisti, che si uniscono per riportare il ‘Progetto’ al centro del processo di realizzazione delle opere pubbliche.
 
Un primo passo del ‘serrate le fila’ dei professionisti del settore è stato compiuto con il Convegno “Il nuovo Codice dei Contratti. Rimettiamo al centro il Progetto” tenutosi nei giorni scorsi a Roma ed organizzato da ALA Assoarchitetti, Inarsind, Associazione Nazionale di intesa sindacale di Architetti e Ingegneri liberi professionisti e Asso Ingegneri, con l’adesione delle altre Associazioni dell’Area Tecnica di Confprofessioni ed il sostegno della stessa Confederazione che raccoglie le Associazioni dei Liberi Professionisti delle varie discipline.
 
La necessità di “apportare modifiche alle norme vigenti, non per la mera difesa degli interessi, seppur legittimi, dei liberi professionisti, ma nell'interesse generale dell’Italia” è stata sottolineata da Bruno Gabbiani, presidente di ALA Assoarchitetti, che ha ribadito l’importanza “di realizzare sempre opere di qualità, grandi o piccole che siano”.
 
Richiamando la posizione dell’Associazione espressa in una recente audizione parlamentare, Gabbiani ha chiesto al Parlamento di adeguare il Codice dei Contratti, correggendo le anomalie legate all’introduzione estesa dell’appalto integrato.
 
Ricordiamo che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, a settembre 2023 aveva annunciato modifiche al Codice Appalti entro fine anno, modifiche ancora attese dagli operatori del settore della progettazione e delle costruzioni.

“Noi liberi professionisti del settore - ha spiegato Carmelo Russo, presidente Inarsind - intendiamo continuare ad alimentare un’attenzione verso le criticità del Codice dei Contratti Pubblici che non da oggi abbiamo individuato e segnalato senza, tuttavia, ricevere alcun riscontro. Mancanza di riscontro ed evidente segnale, in realtà, del ritardo programmatico con cui la Pubblica Amministrazione affronta argomenti che la consistente disponibilità economica del PNRR permetteva e, ci auguriamo, permetta di risolvere”. 
 

“La sensazione - ha proseguito Russo - è che si faccia scontare alle nostre attività l’assenza di una seria programmazione, anche dell’investimento ‘progettazione’, che pure i tre precedenti livelli di progettazione, se interpretati correttamente, avrebbero consentito di attuare. A questa si unisce anche un’altra sensazione, quella che, ancora una volta, si scelga la via più comoda, quella di un’autentica scorciatoia sulla pelle dei liberi professionisti”.
 
Lucia Coticoni, in rappresentanza di Asso Ingegneri, ha affermato che “avendo il nuovo Codice degli Appalti, perché richiesto dalla normativa Europea, introdotto praticamente la liberalizzazione dei subappalti, il ventaglio delle responsabilità si è ampliato, perché in cantiere circolano più figure che devono essere coordinate, e, delle quali, è sempre più importante valutare le mansioni riguardo ai corsi sulla sicurezza che hanno seguito. Chiediamo quindi alle Istituzioni, di coinvolgere le parti sindacali dei Professionisti nella elaborazione dei regolamenti e delle leggi su di una materia così importante per la salute dei lavoratori e dei cittadini. Sarebbe opportuno istituire dei praticantati formativi sulla sicurezza con finanziamento o agevolazioni fiscali per incentivare l’acquisizione della consapevolezza della sicurezza sul campo”.
 
Al convegno, moderato dall’arch. Amedeo Schiattarella, hanno preso parte Claudia Alessandrelli, vicepresidente Confprofessioni, Tiziana Campus per il CNAPPC, Elio Masciovecchio, vicepresidente CNI, e Silvia Marzot, del Tavolo tecnico congiunto Consiglio di Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul Codice dei Contratti Pubblici.
 
Sono intervenuti nel dibattito i deputati Andrea De Bertoldi (Fdl), componente della Commissione Finanze, e Agostino Santillo (M5S), componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici. Dai due esponenti politici sono venuti riconoscimenti alla giusta iniziativa dei liberi professionisti del settore e l’impegno per una soluzione positiva delle questioni poste.
 
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