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Approvato in via definitiva il decreto Superbonus

Approvato in via definitiva il decreto Superbonus

La Camera conferma i contenuti: detrazione Irpef in 10 anni per tutte le spese 2024 e stop alla cessione del credito e alla compensazione con debiti Inps e Inail

Vedi Aggiornamento del 30/05/2024
Nuovo Superbonus - Foto:  Andrea Izzotti 123RF.com
Nuovo Superbonus - Foto: Andrea Izzotti 123RF.com
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 30/05/2024
23/05/2024 - Diventa legge il nuovo Superbonus. Dopo il voto di fiducia di ieri sera, la Camera stamattina ha approvato in via definitiva il Decreto Superbonus.
 
Con l’approvazione, diventano definitivi i contenuti del nuovo Superbonus, cioè detrazione fiscale in 10 anni, ulteriore stretta alla cessione del credito e divieto di compensare i crediti Superbonus con i debiti Inps e Inail.
 

Nuovo Superbonus, come funzionerà la detrazione

Il Decreto Superbonus prevede che le spese sostenute dal 1° gennaio 2024 daranno diritto ad una detrazione che sarà rateizzata obbligatoriamente in 10 quote annuali
 
Per le imprese che hanno praticato lo sconto in fattura, sarà possibile continuare a utilizzare il credito corrispondente in compensazione in 4 anni. In realtà nel 2024 non sono molti i crediti acquisiti dalle imprese a seguito dello sconto in fattura perchè le chance dell osconto in fattura e della cessione del credito erano rimaste in piedi solo per Onlus, Iacp e lavori di rimozione delle barriere architettoniche.

A partire dall'entrata in vigore della legge sul nuovo Superbonus, anche le possibilità residue di sconto in fattura e cessione del credito saranno definitivamente eliminate.

L’unica eccezione al divieto di sconto in fattura e cessione del credito è quella delle aree dei crateri sismici, dove le opzioni saranno ancora consentite. Tuttavia, per le istanze presentate a partire dal 30 marzo 2024 (data di entrata in vigore del DL 39/2024), lo sconto in fattura e la cessione del credito saranno limitate. La legge sul nuovo Superbonus ha stanziato 400 milioni di euro, esauriti i quali la cessione del credito e lo sconto in fattura non saranno più consentiti. 

Nei crateri sismici è inoltre prevista l’istituzione di un Fondo da 35 milioni di euro che erogherà un contributo a chi sostiene le spese per la realizzazione di interventi Superbonus.
 

Nuovo Superbonus, doppia penalizzazione per le banche

Dal 1° gennaio 2025 le banche e gli Istituti di credito non potranno più utilizzare i crediti derivanti dal Superbonus e dai bonus edilizi, precedentemente acquistati, per compensare i contributi Inps e i premi Inail dovuti. Il divieto disincentiva le banche e gli Istituti di credito dall'acquisto di nuovi crediti.

Il Decreto Superbonus stablisce inoltre che le banche e gli Istituti di credito che hanno acquistato i crediti ad un prezzo inferiore al 75% potranno utilizzare tali crediti in sei rate annuali anziché in 4 e la quota di credito non utilizzata non potrà essere fruita negli anni successivi.
 

Comunicazioni e controlli del nuovo Superbonus

Per gli interventi di efficientamento energetico e di messa in sicurezza antisismica sarà obbligatorio inviare documenti aggiuntivi a Enea e al Portale nazionale delle classificazioni sismiche.

I Comuni che segnaleranno la mancata corrispondenza tra titoli abilitativi e interventi Superbonus realizzati riceveranno il 50% dei tributi statali riscossi e delle relative sanzioni civili applicate ai trasgressori.
 
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