Libere professioni e lavoro autonomo, via alle domande per gli incentivi
Operativa dal 15 ottobre la piattaforma dedicata alle misure Autoimpiego Centro-Nord Italia e Resto al Sud 2.0 finanziate con 800 milioni di euro
Autoimpiego Centro-Nord e Resto al SUD
Ricordiamo che, con un anno di ritardo, il 21 agosto 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 11 luglio 2025 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (atteso ad agosto 2024) che attua gli interventi:- Autoimpiego Centro-Nord Italia;
- Resto al Sud 2.0.
Le due iniziative sono rivolte ai giovani under 35, in condizioni di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione, oppure inoccupati, inattivi e disoccupati o ancora disoccupati destinatari delle misure del programma di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori GOL.
Sono previsti finanziamenti per i servizi di formazione e accompagnamento alla progettazione preliminare, il tutoraggio per l’incremento delle competenze o veri e propri sostegni all’investimento attraverso voucher ed interventi in regime de minimis.
Sono finanziabili spese per macchinari, attrezzature, software, branding, portali web, consulenze tecnico-specialistiche (fornite da enti del Terzo Settore), progettazione e certificazioni ambientali. Escluse invece le spese per immobili, terreni, consulenze legali e spese correnti.
Autoimpiego Centro-Nord (ACN)
La misura finanzia l’avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali, in forma individuale o collettiva, comprese quelle che prevedono l’iscrizione ad ordini o collegi professionali localizzate nei territori del Centro-Nord Italia (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto, P.A. di Trento, P.A. di Bolzano).Il voucher può arrivare a 30.000 euro per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’avvio delle attività, oppure a 40.000 euro se si prevede l’acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico.
Il contributo a fondo perduto è del 65% per un investimento massimo di 120.000 euro. Tra i 120.000 e i 200.000 euro di investimento, il contributo a fondo perduto sarà del 60%.
Resto al Sud 2.0 (RSUD)
La misura finanzia l’avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali, in forma individuale o collettiva, comprese quelle che prevedono l’iscrizione ad ordini o collegi professionali localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016.Il voucher può arrivare a 40.000 euro per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’avvio delle attività, oppure a 50.000 euro se si prevede l’acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico.
Il contributo a fondo perduto è del 75% per un investimento massimo di 120.000 euro. Tra i 120.000 e i 200.000 euro di investimento, il contributo a fondo perduto sarà del 70%.
ACN ed RSUD, le risorse
Il DL Coesione del 2024 destinava:- 305 milioni di euro (30,5 milioni per il 2024 e 274,5 milioni per il 2025) alla misura Autoimpiego Centro-Nord;
- 495 milioni di euro (49,5 milioni per il 2024 e 445,5 milioni per il 2025) alla misura Resto al Sud.
Il DM Lavoro di agosto 2025 ha rimodulato così le risorse:
- 220 milioni di euro alla misura Autoimpiego Centro-Nord;
- 356 milioni di euro alla misura Resto al Sud;
- 75 milioni di euro per i servizi di tutoring che saranno erogati da Invitalia;
- 49 milioni di euro per la copertura degli oneri di gestione degli incentivi.
Autoimpiego, servizi di tutoring
Ogni iniziativa riceve automaticamente servizi di tutoring del valore di 5.000 euro. I servizi sono suddivisi tra:- Tutoring tecnico (4.000 euro) a cura di Invitalia, per supporto amministrativo, rendicontazione e adempimenti;
- Tutoring gestionale (1.000 euro) a cura dell’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM), per affiancamento strategico, marketing e gestione finanziaria.
L’erogazione dei contributi è legata al rispetto delle tempistiche e delle condizioni previste dal decreto, e può avvenire in più fasi, inclusi stati di avanzamento lavori (SAL) e saldo finale.
Accesso ai contributi e valutazione delle domande
Le domande sono gestite da Invitalia con procedura a sportello e valutazione su base documentale e di merito. Non è obbligatoria la partecipazione ai percorsi formativi promossi dall’ENM, ma chi li frequenta otterrà un punteggio premiale. Il contributo è cumulabile solo con la NASpI in forma anticipata per autoimpiego.Il decreto prevede controlli e possibili revoche in caso di irregolarità, cessazione anticipata o mancata realizzazione dell’investimento. Le domande potranno essere presentate in modalità telematica tramite SPID, CIE o CNS, utilizzando la piattaforma Invitalia.
La data di apertura dello sportello è fissata con un provvedimento del direttore generale delle politiche attive del lavoro del Ministero del Lavoro per il 15 ottobre 2025.
Con lo stesso provvedimento il Ministero fornisce gli schemi di domanda di accesso alle agevolazioni e di richiesta di erogazione a stato di avanzamento lavori e a saldo e indica la documentazione da allegare alla domanda.
A settembre la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, ha ricordato:
“Il governo mette a disposizione un miliardo di euro su questo percorso, per costruire nuova impresa giovanile, nuovi studi professionali, nuove società tra professionisti, per dare ai giovani che vogliono mettersi in gioco anche sul fronte del lavoro autonomo, l'opportunità di farlo anche creando delle startup innovative che noi accompagneremo anche con dei supporti formativi e di tutoraggio che siano ad hoc”.
A luglio, in occasione della firma del Decreto, la Ministra aveva spiegato:
“Un’azione di sistema per aumentare la partecipazione al mondo del lavoro dei nostri giovani, in particolare i Neet e i disoccupati, promuovere buone idee d’impresa e accompagnare le nuove iniziative di lavoro autonomo, professionale, imprenditoriale attraverso la formazione, il tutoraggio e l’accesso a un contributo per l’avviamento delle attività; una spinta utile anche al passaggio generazionale delle attività di impresa e di lavoro professionale e autonomo che evidenzia il ruolo che questo Governo affida alla capacità di intraprendere, al saper fare e al lavoro di qualità. Qualsiasi forma contrattuale o societaria esso abbia”.