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Il Superbonus frena, a fine aprile lavori e investimenti ai minimi storici

Il Superbonus frena, a fine aprile lavori e investimenti ai minimi storici

Rispetto ai picchi degli ultimi mesi, Enea ha rilevato che il costo delle detrazioni è cresciuto di soli 400 milioni di euro rispetto a marzo

Vedi Aggiornamento del 19/06/2024
Lavori Superbonus - Foto: pongmoji 123RF.com
Lavori Superbonus - Foto: pongmoji 123RF.com
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 19/06/2024
16/05/2024 - Le restrizioni progressivamente introdotte nella normativa sulle detrazioni fiscali si stanno riflettendo sui dati dei lavori Superbonus. Il calo, rispetto all’andamento dei mesi scorsi, è stato fotografato dal report mensile, con i dati relativi alla fine di aprile, diffuso ieri d Enea.
 

Il calo del costo dei lavori Superbonus rilevato ad aprile

A fine aprile il costo legato alle detrazioni maturate per i lavori Superbonus conclusi è arrivato a 122,6 miliardi di euro. Rispetto al mese precedente c’è stato un aumento di quasi 400 milioni di euro.
 
Si tratta del dato più basso dall’introduzione del Superbonus ad oggi. Da quando il Superbonus è stato istituito, la crescita mensile non è mai stata inferiore ai 3 miliardi di euro.
 
Sono stati anche registrati dei picchi in corrispondenza della scadenza delle condizioni più vantaggiose e dei cambiamenti nella normativa sui lavori Superbonus agevolati. A fine marzo 2024, per esempio, l’aumento rispetto al mese precedente è stato di 8 miliardi e a fine febbraio di 7 miliardi, complice la scia di chi si è affrettato a chiudere gli interventi e sostenere le spese con le condizioni più vantaggiose del 2023.
 
Per contestualizzare il calo emerso a fine aprile 2024 bisogna considerare che chi realizza un intervento agevolato con il Superbonus deve inviare all’Enea le asseverazioni entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Il dato di fine aprile si riferisce quindi a interventi realizzati nel 2024.
 
 
Dal 1° gennaio 2024 l’aliquota della detrazione che agevola i lavori Superbonus è scesa al 70%, risultando meno conveniente rispetto alle percentuali del 90% o 110% vigenti nel 2023.
 
Sul calo ha influito anche la progressiva eliminazione dello sconto in fattura e della cessione del credito. Ricordiamo infatti che a inizio 2023 il Decreto “Blocca Cessioni” ha limitato la possibilità di scegliere lo sconto in fattura e la cessione del credito agli interventi con titoli abilitativi presentati entro il 16 febbraio 2023. Le possibilità di scegliere lo sconto in fattura e la cessione del credito si sono poi praticamente azzerate con il nuovo Decreto in materia di detrazioni fiscali (DL 39/2024).
 

Si fermano i lavori Superbonus

Il dato economico è lo specchio dei lavori Superbonus realizzati. A fine aprile si contano 1063 nuovi edifici interessati dagli interventi agevolati rispetto alle fine di marzo, mese che aveva chiuso con un aumento di circa 13mila edifici coinvolti rispetto a febbraio.
 
La decelerazione riguarda anche la percentuale di lavori conclusi. Dal 93,6% di fine febbraio, si è passati al 95,2% di fine marzo e al 95,3% di fine aprile. Segno che chi aveva dei lavori in corso e non ha fatto in tempo a ultimarli nel 2023 non si è affrettato a terminarli, scoraggiato dalle condizioni del 2024.
 

Lavori Superbonus, lo scenario dei prossimi mesi

Nei prossimi mesi gli investimenti in lavori Superbonus potrebbero ulteriormente calare per effetto delle novità introdotte durante la conversione del DL 39/2024.
 
I beneficiari del Superbonus che hanno sostenuto spese nel 2024 sono stati colpiti dall’obbligo retroattivo di rateizzazione decennale. È molto probabile che chi ha iniziato i lavori non li completerà o che chi aveva programmato un intervento rinuncerà.
 
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