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Affidamento diretto o procedura negoziata, la PA è libera di scegliere?

Affidamento diretto o procedura negoziata, la PA è libera di scegliere?

Il Servizio di supporto giuridico del Mit spiega che le scelte che potrebbero allungare i tempi degli affidamenti devono essere motivate

Vedi Aggiornamento del 15/07/2024
Affidamento diretto o procedura negoziata - Foto: armmypicca 123RF.com
Affidamento diretto o procedura negoziata - Foto: armmypicca 123RF.com
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 15/07/2024
12/06/2024 - La Stazione Appaltante può scegliere liberamente se utilizzare l’affidamento diretto o la procedura negoziata? O, invece, è vincolata dalle soglie previste dal Codice Appalti?
 
A questo dubbio ha risposto il Servizio di supporto giuridico per i contratti pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
 

Affidamento diretto o procedura negoziata, il dubbio

Una Stazione Appaltante si è rivolta al Servizio di supporto giuridico del Mit spiegando che deve affidare una gara che si colloca nella fascia di importo prevista per l’affidamento diretto.
 
La SA ha quindi chiesto:
- se è obbligata a utilizzare l’affidamento diretto o se può optare per la procedura negoziata;
- nel caso in cui possa utilizzare la procedura negoziata, qual è il termine entro cui deve concludersi la procedura d’appalto.

 
 

Le fasce di importo per affidamento diretto e procedura negoziata

Ricordiamo che, ai sensi del Codice Appalti (D.lgs. 36/2023), l'affidamento diretto è consentito per i lavori di importo inferiore a 150mila euro e per i servizi, compresi quelli di ingegneria, architettura e progettazione, di importo inferiore a 140mila euro. 

La procedura negoziata senza bando è consentita nei seguenti casi:
- per i lavori di importo da 150mila euro a 1 milione di euro, previa consultazione di almeno 5 operatori economici, ove esistenti, individuati attraverso indagini di mercato o elenchi;
- per i lavori di importo compreso tra 1 milione di euro e le soglie comunitarie, previa consultazione di almeno 10 operatori economici;
- per i servizi e le forniture, compresi i servizi di ingegneria e architettura, di importo compreso tra 140mila euro e le soglie comunitarie, previa consultazione di almeno 5 operatori economici.

Per importi superiori alle soglie comunitarie è obbligatorio bandire le gare d’appalto.
 

Come funziona la scelta tra affidamento diretto o procedura negoziata

Il servizio giuridico del Mit, con il parere 2577/2024, ha ricordato che la Stazione Appaltante deve tenere presente il principio del risultato, che impone la massima tempestività, e il divieto di aggravamento del procedimento.
 
Ma se, nonostante ciò, la SA decide di adottare una procedura negoziata in luogo dell’affidamento diretto, deve motivare adeguatamente la sua decisione, in considerazione dell’allungamento dei tempi di conclusione del procedimento derivanti da tale scelta.
 
Se la SA sceglie la procedura negoziata sulla base di una motivazione valida, il termine per la conclusione della procedura d’appalto previsto dall’Allegato I.3 è pari a:
- 4 mesi se viene utilizzato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
- 3 mesi se è utilizzato il criterio del minor prezzo.
 
Ricordiamo che il Mit è già intervenuto sulla possibilità di scegliere una procedura più gravosa anche se l’importo della gara consente di utilizzare un iter più spedito. Con una circolare emanata lo scorso novembre, il Mit ha affermato che le Amministrazioni sono libere di scegliere la procedura di affidamento che ritengono più opportuna, ma che, per ragioni di efficienza, nelle gare sotto soglia dovrebbero preferire le procedure semplificate.
 

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