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Bonus facciate e superbonus 110%, Bankitalia: ‘extra-entrate molto inferiori ai costi’

Bonus facciate e superbonus 110%, Bankitalia: ‘extra-entrate molto inferiori ai costi’

Banca d’Italia spiega che i bonus non si sono ‘ripagati da soli’ ma hanno generato oltre 45 miliardi di euro di perdita secca e nuovo debito pubblico

Bonus facciate e superbonus 110%, Bankitalia: ‘extra-entrate molto inferiori ai costi’ - Foto: danielerusso 123rf.com
Bonus facciate e superbonus 110%, Bankitalia: ‘extra-entrate molto inferiori ai costi’ - Foto: danielerusso 123rf.com
di Rossella Calabrese
19/06/2024 - Circa un quarto degli investimenti per lavori di riqualificazione degli edifici, analoghi a quelli incentivati da bonus facciate e superbonus 110%, sarebbero stati fatti anche in assenza di incentivi.
 
Poiché le due misure hanno comportato una spesa di oltre 170 miliardi di euro nel periodo 2021-23 (circa il 3% del PIL in media d’anno), se ne deduce che circa 45 miliardi di euro sarebbero stati spesi anche senza bonus.
 
È la conclusione che la Banca d’Italia mette nero su bianco nel paper ‘L’impatto economico degli incentivi fiscali alle ristrutturazioni edilizie’ pubblicato lunedì scorso, che analizza gli effetti del bonus facciate e del superbonus 110% attivi dalla seconda metà del 2020 con l’obiettivo di stimolare il settore delle costruzioni attraverso investimenti mirati a migliorare l’efficienza energetica e le caratteristiche antisismiche ed estetiche degli edifici residenziali.
 
La valutazione degli effetti dei due bonus è stata realizzata confrontando l’andamento della spesa per investimenti residenziali dell’Italia con quello di alcuni Paesi europei che non avevano adottato programmi simili (cd. ‘metodo del controllo sintetico’).
 
Bankitalia osserva che i sussidi hanno fornito un notevole stimolo agli investimenti abitativi, che sono stati considerati la variabile target del trattamento. Alla fine del 2023, gli investimenti per abitante in termini reali erano maggiori del 67% in Italia rispetto al controllo sintetico.
 


Bonus facciate e superbonus 110%: 45 miliardi di euro di perdita secca

L’addizionalità del programma, cioè la quota di investimenti immobiliari che hanno ricevuto sostegno pubblico e che non sarebbero stati realizzati senza il programma, è stata di circa il 73%. In altre parole - spiega il documento -, un quarto della spesa relativa agli investimenti agevolati, oltre 45 miliardi di euro, rappresenta una ‘perdita secca’, cioè investimenti che sarebbero stati realizzati anche senza bonus facciate e superbonus 110%.
 
Questo risultato mostra che il moltiplicatore fiscale è leggermente inferiore a uno, una cifra inferiore a quella associata agli investimenti pubblici nei modelli macroeconomici standard o a quelli previsti per gli investimenti in economia verde.
 
Inoltre, il bonus facciate e il superbonus 110% sono stati responsabili per circa 2,6-3,4 punti percentuali della crescita totale del valore aggiunto del 13,5% dal 2020 al 2023. Gli incentivi hanno rappresentato circa tre-trimestri di crescita del valore aggiunto nel settore delle costruzioni.
 
Indubbiamente i bonus edilizi hanno generato benefici in termini di risparmio energetico ma l’analisi di Bankitalia non li ha considerati, né ha quantificato le possibili risposte comportamentali di imprese e famiglie in un contesto caratterizzato da prezzi di input in aumento e lunghi ritardi nell’esecuzione dei lavori di ristrutturazione.
 
In sintesi, confrontando il valore aggiunto generato dal programma con i suoi costi, “possiamo tranquillamente concludere - si legge nel paper - che la politica non si è ‘ripagata da sola’, vale a dire che le entrate extra-pubbliche generate dalla spinta all’attività economica indotta dai bonus sono state significativamente inferiori al loro costo lordo per le casse dello Stato, comportando un ulteriore accumulo di debito pubblico che dovrà essere ripagato in futuro”.
 
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