Equo compenso, Ordini professionali: ‘siamo esclusi dal tavolo’
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Equo compenso, Ordini professionali: ‘siamo esclusi dal tavolo’
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri chiede alla Premier Meloni di partecipare alla Cabina di Regia sul Codice dei Contratti
Vedi Aggiornamento
del 16/07/2024
Vedi Aggiornamento del 16/07/2024
24/06/2024 - Domani 25 giugno la Cabina di Regia sul Codice dei Contratti si riunirà per valutare l’applicazione della norma sull’equo compenso ai pubblici affidamenti.
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) fa notare che “le professioni tecniche, che rappresentano coloro che applicano il Codice, sia come pubblici funzionari che liberi professionisti, sono generalmente esclusi dai tavoli nei quali si lavora al miglioramento dell'articolato”.
La Cabina di Regia, ai sensi dell’art. 1 dell'allegato V.3 del Codice, è infatti composta da:
- un rappresentante del Presidente del Consiglio dei ministri, con funzioni di Presidente;
- un rappresentante del MIT;
- uno del Commissario per la ricostruzione nei territori interessati dagli eventi sismici;
- uno della Struttura per la ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma;
- uno del MIMI;
- uno del MASE;
- uno del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio;
- uno del MT;
- uno del MIC;
- uno di ANAC;
- un rappresentante della Conferenza unificata;
- uno del MIM.
Inoltre, su invito del Presidente, in relazione ai temi da trattare, possono partecipare alle riunioni della Cabina di regia i rappresentanti del sistema degli enti territoriali nonché i rappresentanti delle associazioni di categoria.
“La questione - prosegue il CNI - è tanto più anomala se si considera che gli Ordini sono enti pubblici sotto il controllo del Ministero di Giustizia, dunque interlocutori istituzionali più che autorevoli e qualificati. Inoltre, considerando che gli Ordini sono enti preposti al controllo dell’attività svolta dai professionisti ed alla congruità e verifica delle prestazioni svolte, è piuttosto anomalo che non vengano interpellati su una questione così importante e delicata”.
Pertanto, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri chiede alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro Matteo Salvini, di attivare la convocazione permanente delle rappresentanze delle categorie professionali al tavolo della Cabina di Regia, a partire dal primo appuntamento nel quale si discute di equo compenso, ovvero la legge frutto dell’iniziativa parlamentare promossa come prima firmataria proprio dalla Premier.
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) fa notare che “le professioni tecniche, che rappresentano coloro che applicano il Codice, sia come pubblici funzionari che liberi professionisti, sono generalmente esclusi dai tavoli nei quali si lavora al miglioramento dell'articolato”.
La Cabina di Regia, ai sensi dell’art. 1 dell'allegato V.3 del Codice, è infatti composta da:
- un rappresentante del Presidente del Consiglio dei ministri, con funzioni di Presidente;
- un rappresentante del MIT;
- uno del Commissario per la ricostruzione nei territori interessati dagli eventi sismici;
- uno della Struttura per la ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma;
- uno del MIMI;
- uno del MASE;
- uno del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio;
- uno del MT;
- uno del MIC;
- uno di ANAC;
- un rappresentante della Conferenza unificata;
- uno del MIM.
Inoltre, su invito del Presidente, in relazione ai temi da trattare, possono partecipare alle riunioni della Cabina di regia i rappresentanti del sistema degli enti territoriali nonché i rappresentanti delle associazioni di categoria.
“La questione - prosegue il CNI - è tanto più anomala se si considera che gli Ordini sono enti pubblici sotto il controllo del Ministero di Giustizia, dunque interlocutori istituzionali più che autorevoli e qualificati. Inoltre, considerando che gli Ordini sono enti preposti al controllo dell’attività svolta dai professionisti ed alla congruità e verifica delle prestazioni svolte, è piuttosto anomalo che non vengano interpellati su una questione così importante e delicata”.
Pertanto, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri chiede alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro Matteo Salvini, di attivare la convocazione permanente delle rappresentanze delle categorie professionali al tavolo della Cabina di Regia, a partire dal primo appuntamento nel quale si discute di equo compenso, ovvero la legge frutto dell’iniziativa parlamentare promossa come prima firmataria proprio dalla Premier.
Norme correlate
Legge dello Stato 21/04/2023 n.49
Disposizioni in materia di equo compenso delle prestazioni professionali
Decreto Legislativo 31/03/2023 n.36
Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici (Nuovo Codice Appalti)
Approfondimenti
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