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Un piccolo incarico in un progetto più complesso non basta per dimostrare la capacità tecnica

Un piccolo incarico in un progetto più complesso non basta per dimostrare la capacità tecnica

L’Anac torna sul tema dei requisiti di capacità tecnica per evitare l’insorgenza di difficoltà e contenziosi negli appalti

Capacità e competenze tecniche - Foto: itchaznong 123RF.com
Capacità e competenze tecniche - Foto: itchaznong 123RF.com
di Paola Mammarella
18/06/2024 - Per dimostrate le capacità e competenze tecniche, utili a partecipare ad una gara di progettazione, il progettista non può utilizzare un piccolo incarico svolto in passato all'interno di un progetto più complesso.
 
L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), con un atto del 15 maggio diffuso nei giorni scorsi, ha chiarito quali attività i progettisti possono utilizzare per dimostrare tali capacità tecniche in modo da non creare difficoltà nello svolgimento dell'appalto.
 

Capacità e competenze tecniche, il caso

L’Anac è intervenuta su un appalto integrato per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, del progetto antincendio e dell’esecuzione dei lavori per la realizzazione di una scuola dell’infanzia.
 
Il valore a base d’asta dell’appalto è di quasi 4 milioni di euro.
 
Una delle imprese che non si è aggiudicata l’appalto ha contestato i requisiti utilizzati dalla vincitrice, che ha indicato come progettista una società che avrebbe svolto servizi pregressi nelle categorie richieste.
 
L’impresa non vincitrice ha sottolineato che la Stazione Appaltante ha infatti consentito al progettista di utilizzare una certificazione, rilasciata da un altro soggetto, con l’indicazione delle categorie e classi dell’opera ed i relativi importi per un totale di euro 13.911.195 euro.
 
 
Il progettista, però, risulta incaricato solo del supporto alla progettazione per le singole prestazioni di relazione tecnica e attestato di prestazione energetica. Per queste attività, il progettista ha percepito un onorario pari a 9.339 euro.
 

Quali attività dimostrano le capacità tecniche

Dopo aver esaminato il caso, l’Anac ha concluso che “non è coerente con i principi di proporzionalità e attinenza dei requisiti di partecipazione consentire ai concorrenti di avvalersi di modeste attività svolte all’interno di una progettazione per dimostrare la propria capacità tecnica dell’intera progettazione”.
 
Tali principi, ha spiegato l’Anac, sono contenuti negli articoli 10 e 100 del Codice Appalti, cui le Amministrazioni devono fare riferimento per verificare di operare in modo conforme alle norme in vigore.
 
Secondo l’Anac, l’affidamento dell’incarico a un progettista che ha svolto incarichi limitati “potrebbe condurre al paradosso che attività del tutto residuali e irrisorie dal punto di vista economico possano legittimare l’affidamento di integrali progettazioni anche estremamente complesse e di rilevanza milionaria, con il rischio, poi, che della stessa progettazione potrebbero avvalersi per l’intero importo delle categorie e classi tutti i soggetti a vario titolo intervenuti nella medesima attività progettuale”.
 
Anac ha aggiunto che “nelle gare pubbliche per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura l’esperienza pregressa deve comprendere lo svolgimento di prestazioni comunque idonee a comprovare la capacità tecnica in riferimento all’incarico da affidare”.
 
“La spendibilità come esperienza pregressa dei servizi prestati - ha continuato - deve essere limitata pro quota rispetto all’importo totale”.
 
Anac ha concluso che queste considerazioni tendono ad evitare l’insorgenza di problemi, contenziosi, sospensione dei lavori e perdita di finanziamenti nel prosieguo dell’appalto.
 
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