Add Impression
Network
Pubblica i tuoi prodotti
Ascensori condominiali, norme di sicurezza e sistemi per la prevenzione degli incidenti

Ascensori condominiali, norme di sicurezza e sistemi per la prevenzione degli incidenti

Impianti, dispositivi e sensori evitano le conseguenze, più o meno gravi, di un ascensore non sicuro, come la caduta della cabina, il blocco porte malfunzionante, il disallineamento rispetto al piano

Sicurezza ascensori condominio - Foto: pakornkrit 123rf.com
Sicurezza ascensori condominio - Foto: pakornkrit 123rf.com
di Rossella di Gregorio
05/07/2024 - La sicurezza degli ascensori condominiali si riferisce all'insieme di norme e misure adottate per garantire il corretto funzionamento degli ascensori e proteggere gli utenti da potenziali rischi e incidenti. La sicurezza degli ascensori interessa vari aspetti, tra cui la progettazione, l’installazione, la manutenzione, l’ispezione e l’uso dell’ascensore.
 

Importanza della sicurezza degli ascensori

Un ascensore sicuro è sinonimo, prima di tutto, di protezione degli utenti, che includono persone di tutte le età, mobilità e capacità, poi di riduzione degli incidenti e delle lesioni, ma anche di sicurezza dei lavoratori, come i tecnici che installano, manutengono e ispezionano gli ascensori. A questi obiettivi primari si aggiungono anche la riduzione dei rischi legali per il condominio e di sanzioni per la non conformità.
 

Normativa ascensori

La norma Europea relativa agli ascensori ed ai componenti di sicurezza degli ascensori, nonchè all'esercizio degli stessi è la Direttiva 2014/33/UE.

La Direttiva 2014/33 stabilisce per gli ascensori l’obbligatorietà assoluta del rispetto di Requisiti Essenziali di Sicurezza e Tutela della Salute (RES), previsti dalla cosiddetta “Direttiva Macchine" n. 2006/42/CE, che rappresenta il riferimento normativo in tema di sicurezza delle macchine, a partire già dalle fasi di progettazione.
 
I RES sono elencati all’interno dell’Allegato I della Direttiva 2014/33.
 
In Italia la sicurezza degli ascensori è garantita dal rispetto del DPR n. 162 del 30 aprile 1999, modificato con DPR del 10 gennaio 2017, n. 23 e dal Decreto sull'abbattimento delle barriere architettoniche il DM 236/1989
 
Ci sono poi una serie di norme armonizzate:
 
  • La UNI EN 81-20:2020 che fissa i requisiti di sicurezza per la costruzione e l’installazione di ascensori.
  • La UNI EN 81-50:2020 che definisce le Regole di progettazione, calcoli, verifiche e prove dei componenti degli ascensori.
  • La UNI EN 81-70:2018 anch'essa sul superamento delle barriere architettoniche. 
  • Le norme UNI EN 81-72:2020 e UNI EN 81-73:2020 per gli ascensori che devono essere sottoposti al rispetto di importanti prescrizioni di carattere antincendio.
 

Principali cause di mancata sicurezza degli ascensori

Gli ascensori devono essere ispezionati, mantenuti e riparati regolarmente da personale qualificato. Quando ciò non accade, il risultato può essere un incidente, anche fatale. Anche un uso improprio, come ad esempio il sovraccarico, può causare guasti e malfunzionamenti.
 
In questo paragrafo esamineremo le principali cause di mancata sicurezza degli ascensori e vedremo cosa dice la normativa e i requisiti da rispettare.
 

Mancanza di manutenzione degli elementi di sospensione e/o sostegno

Una delle situazioni più pericolose in assoluto è la caduta della cabina.
 
Secondo la normativa gli elementi di sospensione e/o sostegno della cabina, compresi i collegamenti e gli attacchi terminali, devono essere studiati e progettati in modo da garantire un adeguato livello di sicurezza globale e ridurre al minimo il rischio di caduta della cabina, tenendo conto delle condizioni di utilizzazione, dei materiali impiegati e delle condizioni di fabbricazione.
 
Qualora per la sospensione della cabina si utilizzino funi o catene, devono esserci almeno due funi o catene indipendenti l’una dall’altra, ciascuna con un proprio sistema di attacco. Tali funi o catene non devono avere né raccordi, né impiombature, eccetto quelli necessari al loro fissaggio o al loro allacciamento.
 

Interruzione energia elettrica e guasti

In caso di interruzione dell’alimentazione di energia o di guasto dei componenti, l’ascensore deve essere dotato di dispositivi destinati ad impedire che l’ascensore precipiti o suoi movimenti incontrollati, i cosiddetti dispositivi paracadute.
 
Questo dispositivo, che impedisce la caduta libera della cabina, deve essere indipendente dagli elementi di sospensione della cabina. Tale dispositivo deve essere in grado di arrestare la cabina con il suo carico nominale ed alla velocità massima prevista dall’installatore. L’arresto dovuto all’azione del paracadute non deve provocare una decelerazione pericolosa per gli occupanti, in tutte le condizioni di carico.
 

Meccanismo di blocco delle porte di cabina malfunzionante

Questo requisito è stato introdotto per impedire che i passeggeri all’esterno o intrappolati in cabina cadano accidentalmente nel vano ascensore.
 
Secondo la normativa gli ascensori devono essere dotati di un meccanismo di blocco delle porte di cabina che impedisca:
 
  • il movimento della cabina azionato volontariamente o involontariamente se non sono chiuse e bloccate tutte le porte di piano;
  • l’apertura di una porta di piano se la cabina non si è fermata ed è al di fuori della zona di piano prevista a tal fine;
  • l'apertura delle porte dall'interno quando la cabina si trova fuori dalla zona di sbloccaggio delle porte di piano.
 

Intrappolamento in cabina

Secondo la normativa vigente gli ascensori devono essere dotati di allarmi.
 
Molti ascensori, soprattutto quelli datati, sono dotati di un sistema di allarme di vecchia generazione, consentito dalla norma ma che si limita ad attivare un segnale acustico lungo il vano scale e che può pertanto richiamare solo l’attenzione delle persone presenti nel condominio.
 
Fatti di cronaca riportano storie di persone bloccate in ascensori guasti anche oltre dieci ore.
 
Le soluzioni moderne permettono la comunicazione anche all’esterno attraverso i teleallarmi, ovvero sistemi collegati telefonicamente al servizio di emergenza della centrale di soccorso che consentono un intervento tempestivo per sbloccare l’impianto.
 

Porte scorrevoli difettose

Quando i sensori dell’ascensore non funzionano correttamente, la porta dell’ascensore può chiudersi troppo velocemente, rischiando di urtare le persone che cercano di entrare o uscire.
 
Secondo il DM 236/89 le porte di cabina e di piano devono essere necessariamente ad apertura automatica e devono rimanere aperte per almeno 8 secondi e il loro tempo di chiusura non deve essere inferiore a 4 secondi.
 
Molti ascensori sono dotati di meccanismi di rilevamento basati su una semplice fotocellula, ma questo sistema non è più conforme.
 
Secondo le normi vigenti, la EN 81-20 e la EN 81-50, al fine di impedire l’urto con le porte, quando i passeggeri entrano o escono dalla cabina, è richiesto l’uso di un sistema di rilevamento delle porte. Si tratta di un dispositivo di rilevazione continuo lungo tutta l’altezza della porta, un sistema di rilevamento senza contatto, progettato per impedire la chiusura delle porte qualora venisse rilevato un ostacolo.
 

Livellamento errato

Questa è una delle cause più comuni di incidenti sugli ascensori. Succede quando l’ascensore non riesce a fermarsi correttamente all’altezza del piano su cui si sta fermando. Un livellamento non esatto dell’ascensore può far inciampare e cadere i passeggeri, a volte con gravi conseguenze, ma anche complicare, se non impedire, l’uscita e l’entrata nella cabina ad una persona diversamente abile.
 
Secondo le norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche la precisione di arresto al piano della cabina non deve superare ± 10 mm e quella di livellamento non deve superare ± 20 mm.
 

Come garantire la sicurezza degli ascensori

La manutenzione gioca un ruolo fondamentale per prevenire un incidente, secondo il DPR 162/99, essa si svolge in due modalità:
 
  • manutenzione e controllo preventivo;
  • ispezioni periodiche.
 
La manutenzione e il controllo dei dispositivi di sicurezza devono essere eseguiti obbligatoriamente ogni 6 mesi dalla ditta incaricata. Il risultato di tali verifiche deve essere registrato in un apposito libretto presente nel locale macchina.
 
La verifica ispettiva dell’ascensore deve avvenire ogni due anni ed è anch’essa obbligatoria. Deve essere eseguita dagli ingegneri ASL o ARPA oppure da un organismo di certificazione autorizzato dal Ministero dello Sviluppo economico e notificato alla Commissione europea.

A queste azioni di verifica e controllo si aggiunge la verifica straordinaria che è obbligatoria quando:
 
  • si sostituiscono i componenti principali di un impianto elevatore;
  • si effettuano modifiche alla velocità, alla corsa, alla portata, ecc.
  • la comunicazione al comune di pertinenza, per ottenere il numero di matricola, è fatta oltre i tempi stabiliti dalla legge;
  • l’ispettore emette un verbale negativo a seguito della verifica periodica;
  • si dovesse verificare un incidente di notevole entità, anche in assenza di danni a persone.
 
La responsabilità della manutenzione, dei controlli e delle verifiche ispettive periodiche dell’ascensore è a carico del proprietario o dell’amministratore del condominio.

 
Le più lette