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Sanatoria nelle aree a rischio sismico, le proposte di modifica al Decreto Salva Casa

Sanatoria nelle aree a rischio sismico, le proposte di modifica al Decreto Salva Casa

E la Commissione Bilancio chiede di non destinare le multe per le difformità lievi alla demolizione degli abusi

Vedi Aggiornamento del 18/07/2024
Decreto Salva Casa - Foto: tupungato123RF.com
Decreto Salva Casa - Foto: tupungato123RF.com
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 18/07/2024
10/07/2024 - Il Decreto Salva Casa prosegue il suo iter e oggi pomeriggio la Commissione Ambiente della Camera voterà una serie di emendamenti. Molti provengono dalla stessa maggioranza che ha delineato il testo del Decreto Slava Casa e che mira ad ampliarne la portata.
 
Fratelli d’Italia ha presentato tre emendamenti per semplificare il rilascio delle autorizzazioni in sanatoria a favore delle opere realizzate nelle zone a rischio sismico.
 
Gli emendamenti gemelli propongono di aggiungere un articolo alla sezione del Testo Unico dell’edilizia dedicata alla vigilanza sulle costruzioni in zone sismiche. Tale sezione regola la denuncia dei lavori e la presentazione dei progetti, le autorizzazioni per l’inizio dei lavori, le regole per gli interventi strutturali.
 
Secondo gli emendamenti al Decreto Salva Casa, in presenza di violazioni a questa disciplina, si potrebbe acquisire il titolo in sanatoria, finalizzato alla verifica della conformità delle strutture, al momento della domanda di sanatoria.
 
Il titolo in sanatoria dovrebbe essere rilasciato dalle Amministrazioni deputate a concedere l’autorizzazione o ricevere il deposito dei progetti, cioè Sportello unico e Ufficio tecnico regionale.
 
L’ottenimento del titolo abilitativo in sanatoria costituirebbe il presupposto per l'accertamento di conformità sia nel caso di interventi realizzati in assenza di titolo abilitativo o in totale difformità da esso o con variazioni essenziali sia nel caso di interventi che presentano parziali difformità.
 


 

L’emendamento propone infine che, nel caso in cui la sanatoria sia condizionata alla realizzazione di opere di adeguamento, il richiedente paghi una sanzione amministrativa compresa tra 516 e 2.064 euro, ma non sia sottoposto all'applicazione delle sanzioni penali.
 
Le richieste si sommano a quelle già depositate nei giorni scorsi.
 
Oltre alle proposte emendative, che rispecchiano una visione politica, la Commissione Bilancio ha presentato una richiesta per alleggerire l’obbligo di demolire gli abusi edilizi a carico dei Comuni.
 
Il Decreto Salva Casa prevede che i Comuni debbano destinare alla demolizione degli abusi un terzo delle maggiori entrate derivanti dalla vendita degli immobili con abusi gravi e dalle sanzioni per la sanatoria delle difformità parziali.
 
La Commissione Bilancio ha chiesto che tale obbligo sia limitato alle somme incassate per la vendita degli edifici con abusi gravi.
 
In questo modo, sarebbero di fatto escluse tutti i proventi delle sanatorie attivate dal Decreto Salva Casa, che è riservato proprio alla regolarizzazione delle difformità più lievi.
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