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Piscina con permesso di costruire? Dipende dalle dimensioni e dal metodo di misurazione
di Redazione Edilportale

Piscina con permesso di costruire? Dipende dalle dimensioni e dal metodo di misurazione

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Sicilia spiega perché sarebbe più opportuno utilizzare il metro lineare anziché la superficie

Vedi Aggiornamento del 12/02/2025
Piscina interrata senza permesso - Foto: siraphol 123RF.com
Piscina interrata senza permesso - Foto: siraphol 123RF.com
di Redazione Edilportale
Vedi Aggiornamento del 12/02/2025
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16/12/2024 - Si può realizzare una piscina interrata senza permesso? Come spesso accade quando si realizzano dei lavori edili, la risposta non è univoca.
 
La soluzione a questo quesito dipende dalla qualificazione della piscina. È possibile realizzare una piscina interrata senza permessi se la piscina è classificabile come pertinenza.
 
Se, al contrario, la piscina è assimilabile ad una nuova costruzione, è necessario il permesso di costruire.
 
Secondo la giurisprudenza, sono le dimensioni a decidere se la piscina è una pertinenza o una nuova costruzione, ma questa volta i giudici hanno proposto un metodo innovativo di misurazione e classificazione.
 

Piscina interrata senza permesso, il caso

Il caso è iniziato quando un Comune della Sicilia ha ordinato la demolizione di opere edilizie eseguite senza alcun titolo abilitativo, tra cui una piscina in cemento armato con una superficie di 70 metri quadri.
 
Il proprietario ha presentato ricorso al Tar, lamentato che il Comune non ha effettuato un sopralluogo dal momento che la presunta piscina in realtà è una vasca-cisterna, totalmente interrata e coronata al colmo da un cordolo in cemento armato, realizzata prima del 1975, quando non esisteva l’obbligo di richiedere alcun titolo edilizio o di comunicare la realizzazione degli interventi di tale natura.
 
Il contenzioso si è basato sul dubbio che l’opera potesse essere qualificata come pertinenza urbanistica o come nuova costruzione, e quindi soggetta a titolo edilizio.
 
Il Tar ha respinto il ricorso del proprietario, concludendo che la piscina, date le sue rilevanti dimensioni e l’impatto sul territorio, dovesse essere considerata una nuova costruzione e, come tale, avrebbe richiesto il permesso di costruire.
 

Quando si può realizzare una piscina interrata senza permesso

Il proprietario ha presentato ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa della Sicilia, che ha risolto il caso con la sentenza 926/2024.
 
Dalla perizia emerge che il manufatto ha dimensioni pari a 10 metri per 6 metri e un’altezza media di 1,30 metri. Secondo il Consiglio, l’opera deve essere definita piscina e non vasca per la raccolta delle acque. Tuttavia, i giudici ritengono che si tratti di una pertinenza dell’immobile principale e non di una nuova costruzione.
 
Il Consiglio, consapevole della disputa sulla qualificazione giuridica delle piscine come pertinenze o nuove costruzioni, ritiene che sia necessario esaminare volta per volta le specifiche caratteristiche e dimensioni della piscina.
 
La novità sta nel metodo di misurazione che il Consiglio propone per decidere se una piscina è di modeste o rilevanti dimensioni e si classifica quindi come pertinenza o nuova costruzione.
 
A detta dei giudici, non è corretto basarsi sulla superficie della piscina, ma è preferibile utilizzare il metro lineare, vale a dire la lunghezza del massimo segmento di retta percorribile da un nuotatore tra i due punti più distanti della piscina.
 
“Il carattere di pertinenzialità di una piscina va ancorato - sostiene il Consiglio - alla sua inidoneità al nuoto agonistico, preagonistico o anche solo amatoriale: ove una piscina, in ragione delle sue contenute dimensioni, sia del tutto priva di tale attitudine, essa può solo svolgere una funzione ornamentale”.
 
Il Consiglio aggiunge che la lunghezza massima non deve essere misurata su una sponda della piscina, ma secondo la diagonale maggiore (per le strutture quadrate, rettangolari o trapezoidali) o secondo il diametro massimo (per le strutture circolari, ellittiche, tondeggianti o, più in generale, per quelle di forma irregolare).
 
Affinchè la piscina sia considerata inadatta al nuoto, e possa quindi qualificarsi come pertinenza, i giudici ritengono che tale lunghezza massima non dovrebbe eccedere i 12 metri e che la profondità massima non dovrebbe essere superiore a 2 metri.
 
Date le misure rilevate, la piscina è stata qualificata come pertinenza dell’immobile principale e non richiede il permesso di costruire.
 
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