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Bonus edilizi 2025, via alla presentazione delle asseverazioni

Bonus edilizi 2025, via alla presentazione delle asseverazioni

Enea ha aggiornato i portali: entro il 28 settembre l’invio dei dati relativi a lavori agevolati con ecobonus, bonus ristrutturazioni e sismabonus

Aggiornato al 01/07/2025
Bonus edilizi 2025 - Foto: d8nn 123RF.com
Bonus edilizi 2025 - Foto: d8nn 123RF.com
di Paola Mammarella Aggiornato al
I bonus edilizi 2025 sono entrati in vigore il 1° gennaio 2025, con una serie di novità per le aliquote di detrazione di ecobonus, bonus ristrutturazioni, sismabonus e bonus mobili ed elettrodomestici.
 
L’Enea era in attesa dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate per aggiornare i portali e consentire l’invio delle schede descrittive degli interventi e delle asseverazioni.

Nei mesi che sono intercorsi tra l’entrata in vigore dei bonus edilizi 2025 e l’arrivo dei chiarimenti, l’Enea ha più volte consigliato ai contribuenti che hanno sostenuto le spese nel 2025 di aspettare le interpretazioni del Fisco.
 
Dopo l’arrivo della circolare 8/E dell’Agenzia delle Entrate, che ha fugato alcuni dubbi di ordine pratico sui bonus edilizi 2025, Enea ha potuto aggiornare i portali per l’invio dei dati.
  

Aggiornamento dei portali Enea per i bonus edilizi 2025

Con una nota di ieri, l’Enea ha reso noto che ha aggiornato i portali alle disposizioni della Legge di Bilancio.
 
Il conteggio dei 90 giorni per l’invio delle schede descrittive degli interventi e delle asseverazioni decorre dal 30/06/2025:
- per gli interventi conclusi tra il 1° gennaio 2025 e la data di messa in linea dei Portali;
- per i lavori conclusi nel 2024 ma con parte delle spese da detrarre sostenute nel 2025.

Questo significa che il termine ultimo per l'invio della documentazione scade il 28 settembre 2025.

Ricordiamo che la trasmissione di questi dati all'Enea riguarda il Superbonus, l'ecobonus, il bonus ristrutturazioni e l'acquisto di elettrodomestici efficienti agevolato con il bonus mobili agganciato ad un intervento di ristrutturazione, cioè le operazioni che implicano un miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.
 
L’aggiornamento disposto da Enea al momento non riguarda il portale relativo al Superbonus, per il quale  ci sarà una comunicazione successiva.
 

Comunicazione all’Enea dei dati relativi ai bonus edilizi 2025: è obbligatoria?

Sulla comunicazione all’Enea dei dati relativi agli interventi agevolati con i bonus edilizi 2025 grava però un interrogativo: la trasmissione dei dati è obbligatoria?
 
Secondo l’Agenzia delle Entrate, la trasmissione delle schede descrittive e delle asseverazioni è obbligatoria per gli interventi agevolati con l’ecobonus, ma non per quelli che beneficiano del bonus ristrutturazioni.
 
Nella realtà, una parte della giurisprudenza sostiene che la comunicazione all’Enea relativa ai lavori agevolati con l’ecobonus non è obbligatoria, ma facoltativa dal momento che ha fini essenzialmente statistici e non costituisce requisito di accesso alla detrazione.
 
Cosa fare, quindi? Se si vuole seguire la prescrizione del Fisco, è necessario inviare la comunicazione Ecobonus all'Enea. In caso contrario, si andrebbe incontro a un contenzioso, che potrebbe risolversi in modo favorevole, senza la perdita della detrazione, a seconda dell'orientamento seguito dai giudici.
 
 

Le nuove regole dei bonus edilizi 2025

In generale, nel 2025 i bonus edilizi hanno subito una stretta con l’obiettivo di minimizzare il loro impatto sulla finanza pubblica.


Il bonus ristrutturazioni, l’ecobonus e il sismabonus sono stati prorogati fino al 2027, ma con aliquote decrescenti e differenziate in base agli immobili oggetto degli interventi.
 
I lavori agevolati con i bonus edilizi 2025, realizzati sull’abitazione principale, avranno un’aliquota del 50% nel 2025 e del 36% nel 2026 e nel 2027.
 
I lavori realizzati sulle seconde case o su immobili diversi, avranno un’aliquota del 36% nel 2025 e del 30% nel 2026 e nel 2027.
 
Il sismabonus acquisto avrà le aliquote del 50% o 36% nel 2025 e del 36% o 30% nel 2026 e 2027, cioè le stesse dei lavori incentivati con i bonus casa.
 
Per i contribuenti con i redditi più alti, l’ammontare delle detrazioni fiscali sarà personalizzato: fermi restando gli specifici limiti previsti da ciascuna norma agevolativa, per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75mila euro, le spese detraibili complessivamente considerate saranno ammesse a detrazione fino a un ammontare calcolato tenendo conto del numero di figli e della presenza di figli con disabilità.
 
Tra le altre novità ricordiamo lo stop agli incentivi per le caldaie a gas, come previsto dalla Direttiva Case Green.
 
Il Superbonus a fine 2025 finirà definitivamente la sua corsa, ma la Legge di Bilancio l’ha ulteriormente rallentata. Possono infatti usufruire della detrazione, che avrà l’aliquota del 65%, solo condomini, persone fisiche che realizzano interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari, anche se posseduti da un unico proprietario, e enti del terzo settore che abbiano già deliberato gli interventi e presentato o richiesto i titoli abilitativi entro il 15 ottobre 2024.
 
Nel 2025 è ancora possibile usufruire del bonus mobili alle stesse condizioni del 2024.
 
Per l’acquisto degli elettrodomestici, è stata infine introdotta un’agevolazione specifica, che consiste in un contributo del 30% con un tetto massimo di 100 euro per ciascun elettrodomestico (che sale a 200 euro per chi ha Isee inferiore a 25mila euro).
 

I chiarimenti del Fisco sui bonus edilizi 2025

Come spesso accade, a causa della scarsa chiarezza della normativa, si è reso necessario un intervento di interpretazione delle disposizioni che suscitavano dei dubbi.
 
La Circolare 8/E/2025 ha fornito una serie di spiegazioni. Tra queste, la definizione delle caldaie che possono ancora ottenere i bonus edilizi 2025 perché non coinvolte dai limiti imposti dalla Direttiva Case Green (Direttiva 2024/1275, articolo 17, paragrafo 15) e recepiti in Italia con la Legge di Bilancio 2025.
 
La stessa circolare ha chiarito quale aliquota si applica al bonus ristrutturazioni per i lavori realizzati su un immobile appena acquistato, che non è stato ancora adibito a prima casa.
 
La circolare ha poi illustrato quali aliquote di detrazione si applicano al bonus ristrutturazione per i lavori realizzati sulle parti comuni in condominio.
 
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