14/07/2025 - L’
isolamento acustico dei serramenti è un aspetto fondamentale nella progettazione del comfort abitativo, soprattutto in ambiti urbani caratterizzati da traffico intenso o altre fonti di rumore.
Tra le normative in materia, un punto di riferimento è rappresentato dalla
UNI 11296:2024, che aggiorna la precedente versione del 2018. La norma, intitolata “Acustica in edilizia - Posa in opera di serramenti e altri componenti di facciata - Criteri finalizzati all’ottimizzazione dell’isolamento acustico di facciata dal rumore esterno”, fornisce linee guida per l’installazione di diverse
categorie di componenti di facciata, tra cui:
- serramenti;
- sistemi e dispositivi per il passaggio dell’aria;
- sistemi di oscuramento e schermatura;
- altri elementi presenti in facciata.
La UNI 11296 si applica inoltre ai
serramenti interni di separazione tra ambienti che richiedono protezione dal rumore.
In questo focus ci concentreremo sull’
isolamento acustico dei serramenti, analizzando come la norma definisce criteri e metodi di posa per ottimizzare le prestazioni acustiche, con un’attenzione specifica ai requisiti richiesti e alle implicazioni progettuali.
Rumore e comfort acustico
Quando si parla di
comfort acustico abitativo, si fa riferimento alla possibilità di vivere la propria casa come un luogo silenzioso, protetto dai rumori provenienti dall’esterno o dagli appartamenti confinanti, ma anche libero, in cui potersi muovere e svolgere le attività quotidiane senza temere di arrecare disturbo. Questo equilibrio è fondamentale per il
benessere abitativo.
Il comfort acustico si raggiunge attraverso due strategie complementari:
- il fonoisolamento, che ha l’obiettivo di impedire la diffusione del rumore tra ambienti diversi;
- il fonoassorbimento, che agisce sulla qualità sonora all’interno dello spazio, migliorandone l’acustica interna.
I
rumori che compromettono il comfort acustico possono essere di varia origine: traffico stradale, voci, televisori, impianti tecnologici, scarichi idraulici o persino il semplice calpestio al piano superiore.
Questi
si trasmettono principalmente in due modi:
- per via aerea, come nel caso dei rumori che viaggiano attraverso l’aria e si insinuano tramite pareti divisorie poco isolate, infissi non performanti o fessure e fori passanti;
- per via solida, cioè per contatto tra strutture, come il rumore da calpestio o quello prodotto da impianti e macchinari come ascensori e pompe.
Per valutare l’efficacia dell’
isolamento dai rumori aerei, si utilizza
il parametro tecnico Rw, ovvero l’indice di potere fonoisolante, espresso in decibel (dB), che quantifica la capacità di una parete o di un elemento costruttivo di attenuare il rumore.
I limiti del DPCM 1997 e il ruolo della UNI 11296
L’
isolamento acustico di un infisso è la capacità di ridurre la trasmissione del rumore dall’esterno verso l’interno.
La normativa di riferimento in materia di requisiti acustici degli edifici, il
D.P.C.M. 5 dicembre 1997, non stabilisce un valore minimo specifico per il potere fonoisolante (
Rw) dei soli infissi. Piuttosto, la norma impone che il requisito acustico venga soddisfatto dall’intera
facciata nel suo complesso.
Questo significa che infissi, murature, cassonetti per avvolgibili, fori di ventilazione, vetrate e ogni altro elemento dell’involucro contribuiscono insieme al raggiungimento del valore minimo richiesto. Il parametro tecnico utilizzato in questo contesto è il
D2m,nT,w, ovvero l’indice di isolamento acustico standardizzato di facciata, che per gli edifici residenziali deve essere almeno pari a
40 dB.
A livello di prodotto, per l’
ottenimento della marcatura CE — obbligatoria dal 2010 — il valore
Rw dell’infisso viene determinato secondo quanto previsto dalla norma
UNI EN 14351-1. Il valore massimo richiesto ai fini della marcatura CE
non supera i 38 dB, un livello che può rivelarsi insufficiente in alcuni contesti progettuali. Ogni edificio, infatti, presenta caratteristiche costruttive e di contesto specifiche, di conseguenza,
esigenze acustiche diverse, che spesso richiedono prestazioni superiori a quelle standard.
In questo scenario si inserisce l’importanza di una norma tecnica dedicata, capace di superare i limiti delle valutazioni standardizzate e proporre
criteri più specifici e rigorosi per ottimizzare l’isolamento acustico, contribuendo in maniera decisiva alla realizzazione di edifici più confortevoli e performanti sotto il profilo del benessere sonoro.
Isolamento acustico serramenti UNI 11296: criteri di posa e caratteristiche tecniche
Gestire l’isolamento acustico dei
serramenti è più complesso rispetto agli altri componenti della facciata, poiché si tratta di elementi trasparenti con una naturale minore capacità di attenuazione del suono.
La UNI 11296 fornisce indicazioni pratiche per
simulare l’isolamento acustico dei serramenti nelle nuove costruzioni e per
valutarlo negli edifici esistenti, offrendo così un supporto concreto a professionisti e produttori.
Per questo motivo è fondamentale analizzare le
prestazioni acustiche degli infissi, determinate da specifiche caratteristiche costruttive considerate dalla norma:
Al fine di fornire tutti gli strumenti necessari per analizzare le
prestazioni acustiche degli infissi, la norma considera tutte le specifiche caratteristiche costruttive, quali:
- Tipologia di vetro: vetri stratificati, con intercapedine o con pellicole fonoassorbenti, doppio o triplo vetro.
- Materiale del telaio: alluminio, PVC, legno o materiali compositi, ognuno con prestazioni acustiche differenti.
- Guarnizioni e sigillature.
Queste indicazioni sono accompagnate da
grafiche esplicative.
Uno degli aggiornamenti più rilevanti introdotti dalla nuova versione della norma riguarda proprio la
posa in opera: il documento introduce
nuove indicazioni per la corretta posa dei serramenti e per la
verifica dell’isolamento acustico di facciata, migliorando quanto previsto nella versione del 2018.
Questo è un passaggio essenziale poiché anche il miglior serramento perde efficacia se installato in modo scorretto. Errori nella posa possono generare
fughe d’aria e ponti acustici, compromettendo significativamente le prestazioni acustiche.
Infine, la norma è stata arricchita con
nuovi esempi di dettagli costruttivi, in particolare relativi al nodo serramento/vano murario, e con
indicazioni specifiche per le facciate continue, ampliandone ulteriormente il campo di applicazione.
Un passo avanti verso edifici più silenziosi e confortevoli
L’aggiornamento della UNI 11296 si inserisce nel percorso di
trasformazione del patrimonio edilizio, con l’obiettivo non solo di aumentarne l’efficienza, ma anche di migliorarne concretamente il comfort abitativo. Per raggiungere questi traguardi è indispensabile innalzare la qualità delle soluzioni tecniche adottate, facendo riferimento a norme precise, rigorose e aggiornate.
Questa norma rappresenta uno
strumento prezioso per affrontare con competenza una prestazione tanto complessa quanto delicata come l’isolamento acustico, offrendo indicazioni puntuali anche per la gestione di prodotti con
prestazioni sempre più elevate.
Si tratta di un ulteriore tassello che
integra e affianca le norme di settore, contribuendo a realizzare interventi più efficaci, duraturi e garantiti, a beneficio sia dei progettisti sia degli utenti finali.