Agrisolare, in arrivo il bando PNRR da 789 milioni di euro
RISPARMIO ENERGETICO
Agrisolare, in arrivo il bando PNRR da 789 milioni di euro
Pubblicate le regole della Misura ‘Facility Parco Agrisolare’ che incentiva le imprese agricole per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di fabbricati rurali
Aggiornato al 06/02/2026
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto sulla “Facility Parco Agrisolare”, la Misura finanziata con 789 milioni di euro dal PNRR che incentiverà l'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di fabbricati rurali, e che si pone in continuità con i Bandi Parco Agrisolare degli scorsi anni.
Il perimetro degli interventi ruota attorno all’installazione di fotovoltaico in copertura su edifici strumentali, con un’impostazione che combina produzione rinnovabile, requisiti di qualità ed efficienza e rispetto degli obiettivi climatici.
Il decreto ripartisce le risorse tra filiere e tipologie di attività, distinguendo:
• 473 milioni alla produzione agricola primaria (con vincoli già previsti nel quadro tecnico della misura);
• 140 milioni alla produzione agricola primaria senza tali vincoli, con possibilità per le imprese di presentare domanda solo su una delle due linee;
• 150 milioni alle imprese di trasformazione di prodotti agricoli;
• 10 milioni alla trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli.
Accanto al riparto settoriale, il provvedimento conferma anche un vincolo territoriale per l’impostazione delle candidature: almeno il 40% delle risorse (al netto degli oneri di gestione) deve essere destinato a progetti localizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
• imprenditori agricoli (in forma individuale o societaria)
• imprese della trasformazione e commercializzazione
• cooperative agricole e consorzi
• forme aggregate (ATI/RTI, reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili).
Il decreto definisce anche priorità trasversali che incidono sulla competizione tra proposte: viene data precedenza ai soggetti iscritti alla rete agricola di qualità e a chi non ha già beneficiato di precedenti finanziamenti collegati alla misura “Parco Agrisolare”.
I progetti beneficiari delle agevolazioni saranno selezionati sulla base di uno o più Bandi che verranno emanati dal MASAF e attuati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), il quale si occuperà della parte operativa della misura.
Sul versante ambientale, i progetti devono rispettare il principio DNSH (“non arrecare un danno significativo”), in coerenza con la disciplina europea; sul versante climatico, la misura deve garantire un contributo climatico minimo (nell’impianto complessivo indicato in 633 milioni di euro).
Sul piano procedurale, sarà invece decisiva la tracciabilità: i progetti verranno identificati con CUP (e, dove applicabile, CIG), da riportare anche nelle fatture elettroniche, per assicurare la ricostruibilità dei flussi finanziari e delle procedure.
Sul fronte economico e concorrenziale, valgono le regole sugli aiuti di Stato e il principio del divieto di doppio finanziamento: la cumulabilità con altri aiuti è possibile solo se non si superano i limiti massimi ammessi e senza coprire gli stessi costi già finanziati.
Il decreto, inoltre, si innesta sul quadro tecnico già definito dal decreto ministeriale del 19 aprile 2023 per caratteristiche degli interventi e criteri di ammissibilità, inclusi limiti economici (come il tetto massimo di 1.500 €/kWp per i pannelli fotovoltaici).
Per quanto riguarda i singoli interventi, la regola operativa risulta altrettanto netta: i progetti ammessi dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione del finanziamento.
Facility Parco Agrisolare, cos'è e come funzionerà
La misura “Facility Parco Agrisolare”, finanziata dal PNRR nell’ambito della Missione 2, Componente 1, con l’obiettivo di trasformare le strutture produttive dei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale in siti di produzione di energia rinnovabile per l’autoconsumo (anche condiviso), è disciplinata dal Decreto ministeriale n. 681806 del 17 dicembre 2025 del del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf).Il perimetro degli interventi ruota attorno all’installazione di fotovoltaico in copertura su edifici strumentali, con un’impostazione che combina produzione rinnovabile, requisiti di qualità ed efficienza e rispetto degli obiettivi climatici.
Dotazione e ripartizione delle risorse
La dotazione finanziaria complessiva della Facility Parco Agrisolare è pari a 789 milioni di euro. All’interno di questo importo è prevista anche una quota per gli oneri di gestione del soggetto attuatore, fino a 16 milioni di euro.Il decreto ripartisce le risorse tra filiere e tipologie di attività, distinguendo:
• 473 milioni alla produzione agricola primaria (con vincoli già previsti nel quadro tecnico della misura);
• 140 milioni alla produzione agricola primaria senza tali vincoli, con possibilità per le imprese di presentare domanda solo su una delle due linee;
• 150 milioni alle imprese di trasformazione di prodotti agricoli;
• 10 milioni alla trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli.
Accanto al riparto settoriale, il provvedimento conferma anche un vincolo territoriale per l’impostazione delle candidature: almeno il 40% delle risorse (al netto degli oneri di gestione) deve essere destinato a progetti localizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Beneficiari e priorità: chi può presentare domanda
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto capitale e si rivolgono a un insieme ampio di soggetti del comparto rurale e agroindustriale:• imprenditori agricoli (in forma individuale o societaria)
• imprese della trasformazione e commercializzazione
• cooperative agricole e consorzi
• forme aggregate (ATI/RTI, reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili).
Il decreto definisce anche priorità trasversali che incidono sulla competizione tra proposte: viene data precedenza ai soggetti iscritti alla rete agricola di qualità e a chi non ha già beneficiato di precedenti finanziamenti collegati alla misura “Parco Agrisolare”.
I progetti beneficiari delle agevolazioni saranno selezionati sulla base di uno o più Bandi che verranno emanati dal MASAF e attuati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), il quale si occuperà della parte operativa della misura.
Requisiti PNRR: DNSH, tracciabilità e regole sugli aiuti
Il decreto richiama esplicitamente il quadro PNRR che condiziona l’ammissibilità e la stabilità del finanziamento.Sul versante ambientale, i progetti devono rispettare il principio DNSH (“non arrecare un danno significativo”), in coerenza con la disciplina europea; sul versante climatico, la misura deve garantire un contributo climatico minimo (nell’impianto complessivo indicato in 633 milioni di euro).
Sul piano procedurale, sarà invece decisiva la tracciabilità: i progetti verranno identificati con CUP (e, dove applicabile, CIG), da riportare anche nelle fatture elettroniche, per assicurare la ricostruibilità dei flussi finanziari e delle procedure.
Sul fronte economico e concorrenziale, valgono le regole sugli aiuti di Stato e il principio del divieto di doppio finanziamento: la cumulabilità con altri aiuti è possibile solo se non si superano i limiti massimi ammessi e senza coprire gli stessi costi già finanziati.
Il decreto, inoltre, si innesta sul quadro tecnico già definito dal decreto ministeriale del 19 aprile 2023 per caratteristiche degli interventi e criteri di ammissibilità, inclusi limiti economici (come il tetto massimo di 1.500 €/kWp per i pannelli fotovoltaici).
Scadenze e tempi di realizzazione del Facility Parco Agrisolare
Le tempistiche indicate risultano particolarmente “stringenti”. Viene indicato il 31 dicembre 2026 come data entro cui stipulare gli accordi giuridici con i beneficiari per l’intero importo e completamento dell’investimento.Per quanto riguarda i singoli interventi, la regola operativa risulta altrettanto netta: i progetti ammessi dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione del finanziamento.