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Superbonus: il conto finale della misura supera i 129,5 miliardi
di Nicola Damato

Superbonus: il conto finale della misura supera i 129,5 miliardi

Con la chiusura della misura a dicembre 2025, investimenti per quasi 124 miliardi e lavori conclusi prossimi al 97%

Superbonus - Foto: grazvydas123rf.com
Superbonus - Foto: grazvydas123rf.com
di Nicola Damato
03/02/2026 - Sale a 129,5 miliardi di euro l’ammontare complessivo delle detrazioni maturate con il superbonus, a fronte di quasi 124 miliardi di investimenti ammessi, di cui oltre il 68% riferito a interventi su edifici condominiali.

I dati ENEA di fine 2025 confermano un tasso di realizzazione dei lavori prossimo al 97%, evidenziando come l’intero anno sia stato caratterizzato da un progressivo rallentamento delle nuove attivazioni e da una forte concentrazione nell'ultimo trimestre sulle fasi di chiusura dei cantieri già avviati.
 

Superbonus: i dati di ottobre 2025

A fine ottobre 2025 il Superbonus coinvolgeva 501.348 edifici a livello nazionale. Gli investimenti complessivi ammontavano a 124,7 miliardi di euro, di cui 122,8 miliardi ammessi a detrazione.

I lavori conclusi rappresentavano il 96,3% del totale, mentre le detrazioni maturate raggiungevano 127,9 miliardi di euro, confermando una misura ormai concentrata sul completamento degli interventi.
 

Novembre 2025: variazioni contenute

A fine novembre il numero di edifici interessati è salito a 501.766, con un incremento limitato rispetto al mese precedente. Gli investimenti complessivi hanno raggiunto 125,2 miliardi di euro, mentre quelli ammessi a detrazione hanno superato 123,35 miliardi.

La percentuale di lavori conclusi è rimasta pressoché stabile al 96,4%, mentre le detrazioni maturate hanno superato 128,4 miliardi di euro, in continuità con l’andamento dei mesi precedenti.
 

Dicembre 2025: i dati finali

Con i dati ENEA al 31 dicembre 2025 si conclude ufficialmente il Superbonus. Gli edifici complessivamente coinvolti sono 502.544, mentre il totale degli investimenti raggiunge 125,84 miliardi di euro.

Le spese ammesse a detrazione ammontano complessivamente a 123,99 miliardi, con una percentuale di lavori conclusi pari al 96,9%. Le detrazioni maturate arrivano invece a 129,49 miliardi di euro, definendo il valore finale della misura.
 


Distribuzione territoriale degli investimenti

A fine 2025, il superbonus conferma una netta concentrazione territoriale degli investimenti, con il Nord Italia che continua ad assorbire la quota prevalente della spesa ammessa a detrazione. In valore assoluto, la Lombardia si colloca stabilmente al primo posto, superando i 23 miliardi di euro, seguita da Emilia-Romagna, Veneto e Lazio, tutte con importi superiori ai 10 miliardi. Subito dopo si posizionano Campania e Piemonte, evidenziando una diffusione della misura più intensa nelle regioni caratterizzate da una maggiore presenza di edifici condominiali.

Dal punto di vista delle tipologie edilizie, la quota media nazionale di spesa in condomìni, pari a poco più del 68%, risulta superata in diverse regioni, tra cui Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Liguria, Abruzzo e Campania. Emergono invece configurazioni differenti in Sardegna, dove il peso degli edifici unifamiliari è più elevato, e in Veneto e Toscana, che presentano incidenze superiori alla media delle unità immobiliari funzionalmente indipendenti.
 

Livelli di completamento degli interventi

Con una percentuale media di lavori realizzati prossima al 97%, il superbonus giunge a conclusione mostrando un elevato grado di avanzamento complessivo, pur con differenze significative a livello regionale. Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna registrano i valori più elevati, con percentuali prossime al 99%, seguite da Veneto, Basilicata, Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia, tutte al di sopra della media nazionale.

Al di sotto della soglia del 95% si collocano invece alcune regioni del Centro-Sud, tra cui Campania, Abruzzo, Molise, Lazio e Calabria, dove il peso degli interventi più complessi ha inciso sui tempi di chiusura. L’analisi per tipologia edilizia conferma che i condomìni presentano livelli di realizzazione inferiori rispetto alle altre categorie, mentre edifici unifamiliari e unità indipendenti mostrano percentuali di completamento più elevate e più omogenee sul territorio.
 

Dal 2024 al 2025: le dinamiche dell’ultimo anno

Coerentemente con la fase finale della misura, la crescita complessiva si è dimostrata limitata. In un anno:

• il numero di edifici coinvolti è aumentato di circa 4.700 unità;
• le detrazioni maturate sono cresciute di poco più di 5 miliardi di euro.

Dati che confermano come il 2025 sia stato un anno di completamento, segnato dalla chiusura dei cantieri e dalla rendicontazione finale degli interventi già avviati, ma che restituiscono, nella loro totalità, l’immagine di una misura imponente per dimensioni e impatto, capace di incidere sulla riqualificazione del patrimonio edilizio italiano.
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