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Scheda Normativa

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Delibera/zione 30/09/ 2011 n. 78

Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - Individuazione ed assegnazione di risorse a favore di interventi di rilevanza strategica nazionale e regionale per l'attuazione del piano nazionale per il Sud - priorita' strategica "innovazione, ricerca e competitivita'"

Accordo 25/10/2013 n. 1992

(Gazzetta regionale 19/11/2013 n. 151)

Regione Puglia - Programma regionale a sostegno della specializzazione intelligente e della sostenibilità social ed ambientale. APQ per l’attuazione degli interventi regionali afferenti al settore Ricerca - Deliberazione CIPE n. 78/2011 - Approvazione Linee di attuazione e schema di Convenzione con l’ARTI

L’assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone, e l’assessore al Diritto allo Studio, Alba Sasso, sulla base dell’istruttoria espletata dall’Ufficio Ricerca industriale e innovazione tecnologica, dalla Dirigente del Servizio Ricerca industriale e Innovazione e dalla dirigente del Servizio Scuola, Università e Ricerca, confermata dai Direttori delle Aree di coordinamento Politiche per lo sviluppo economico, il lavoro e l’innovazione, e Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti, riferiscono quanto segue:

Premesso che
- con la Deliberazione n. 2787 del 14 dicembre 2012 la Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di programma Quadro per l’attuazione degli interventi regionali in materia di Ricerca, sottoscritto in data 20 maggio 2013 dalla Regione Puglia e dai Ministeri dell’Istruzione, Università e Ricerca e dello Sviluppo Economico, che costituiscono il “Programma regionale a sostegno della specializzazione intelligente e della sostenibilità sociale ed ambientale”;
- l’intento del Programma è, per un verso, di creare ulteriori opportunità di integrazione e completamento di quanto già realizzato, per l’altro di introdurre un nuovo approccio sperimentale alla ricerca e innovazione, mettendo al centro i giovani talenti della ricerca, nel rispetto della parità di genere;
- la nuova sfida consiste nel connettere il sostegno pubblico alla ricerca e all’innovazione con le principali sfide sociali;
- la ricerca collaborativa e gli investimenti nel progresso scientifico e nei talenti possono assicurare all’innovazione una solida base scientifica.


Considerato che
- il Programma, per la cui realizzazione sono stati assegnati 95 milioni di euro di dotazione finanziaria del Fondo per lo sviluppo e coesione (FSC), attiva e mette in relazione sistemica tre interventi “cerniera” tra il sistema di interventi dispiegati in questo ciclo di programmazione e quelli del prossimo:
- Cluster tecnologici regionali, per sostenere lo sviluppo tecnologico regionale attraverso l’integrazione di distretti tecnologici, distretti produttivi e imprese innovative favorita da progetti di ricerca industriale focalizzati sulle Key Enabling Technologies (con una dotazione di 37 milioni di euro);
- OpenLabs, per promuovere ambienti per la sperimentazione di nuove tecnologie (prodotti, servizi) in condizioni reali, in un’area geografica definita e per un periodo di tempo limitato, con l’obiettivo di testarne la fattibilità, la performance ed il grado di utilità per gli utenti finali (cittadini, imprese, consumatori, pubbliche amministrazioni, ecc.) (con una dotazione di 32 milioni di euro);
- FutureInResearch, per favorire il ricambio generazionale presso gli atenei e gli enti pubblici di ricerca, al fine di rafforzare le basi scientifiche operanti in Puglia, attraverso progetti di ricerca fondamentale proposti da giovani ricercatori (con una dotazione di 26 milioni di euro);
- il Programma si avvale di una analisi preliminare dei fabbisogni espressi in ciascuno degli ambiti di intervento delle politiche regionali, avviata con Deliberazione giuntale n.992 del 21 maggio 2013 e quadro di riferimento per le sfide globali per:
- Sicurezza ambientale e agricoltura sostenibile
- Industria creativa
- Energia sostenibile
- Salute, benessere e dinamiche socio-culturali
- Città e territori sostenibili

Considerato inoltre
- che “Cluster tecnologici regionali” è un intervento che intende promuovere la creazione di partnership tecnologiche pubblico-private per agende regionali di ricerca ed innovazione sulle Key Enabling Technologies, che traguardino l’obiettivo di posizionare la Puglia rispetto alle sfide comuni fissate dalle Strategie di “Europa 2020” nei suoi tre temi complementari di Sviluppo Intelligente, Sostenibile e Inclusivo.
- che, in particolare, i Cluster Tecnologici devono:
- promuovere la maggiore connessione tra la capacità tecnologica espressa dai cluster pugliesi e dalle eccellenze scientifiche pubbliche e che insistono sul territorio;
- accompagnare i percorsi di valorizzazione dei risultati conseguiti verso la creazione di spin off e start up attraverso percorsi di formazione per l’imprenditorialità tecnologica;
- favorire le connessioni con progetti nazionali e trans-nazionali;

- che “OpenLabs” è un intervento che:
- punta a promuovere un Programma strategico regionale di ricerca rivolto ad uno sviluppo tecnologico di frontiera in grado di guardare anche alle più urgenti sfide sociali, a completare la infrastrutturazione immateriale del sistema della ricerca e connettere le infrastrutture di ricerca più significative con quelle riconosciute dal MIUR e dalla Commissione Europea (ESFRI) e a creare “ brain circulation” di talenti della ricerca, con particolare enfasi rivolta ai giovani nel rispetto della parità di genere;
- mira a rafforzare i presupposti per la creazione di masse critiche di competenze in grado di connettersi efficacemente con altri territori, favorendo la realizzazione di reti lunghe nazionali e sovranazionali anche in termini di attrazione di investimenti e talenti coerentemente con la Smart Specialisation Strategy di Regione Puglia;
- ha l’obiettivo di affrontare i principali problemi sociali, la ricerca collaborativa tra imprese, centri di ricerca autorità locali e società civile (quadruple helix mode/) e sarà la leva per produrre soluzioni e consentire a queste sfide di fare passi avanti ed investire nel progresso scientifico e nel talento assicurerà che l’innovazione sia sostenuta da una solida base scientifica.

- l’intervento prevede l’attivazione di 30 Open Labs attraverso la modalità dell’Appalto Pubblico per l’Innovazione (Public Procurement for Innovation), facendo leva sulla valutazione dei bisogni e dialogo con il mercato, per tradurre in priorità di ricerca e innovazione gli obiettivi delle policy, le aspettative sociali e i trend tecnologici.
- che “FutureInResearch” è un intervento che ha l’obiettivo di:
- favorire il ricambio generazionale presso gli atenei, al fine di rafforzare le basi scientifiche operanti in Puglia, anche in vista di una più efficace partecipazione alle iniziative europee relative ai Programmi Quadro dell’Unione Europea, destinando a tale scopo adeguate risorse al finanziamento di progetti di ricerca fondamentale proposti da giovani ricercatori;
- rafforzare i presupposti per la creazione di masse critiche di competenze in grado di connettersi efficacemente con altri territori, favorendo la realizzazione di reti lunghe nazionali e sovranazionali anche in termini di attrazione di investimenti e talenti coerentemente con la Smart Specialization Strategy di Regione Puglia;
- che l’intervento “FuturelnResearch” è destinato alle eccellenze della ricerca scientifica pugliese per sostenere la formazione, la mobilità e lo sviluppo delle capacità dei ricercatori pugliesi ed il sostegno di progetti di ricerca curiosity driven.

Valutato che
- in particolare per il disegno delle modalità attuative dell’intervento “FuturelnResearch”, è stato attivato un confronto con i soggetti interessati e chiesto un contributo ai Rettori delle Università pugliesi per incrociare i fabbisogni regionali con le potenzialità costituite dallo stock di conoscenza offerto dal Sistema universitario pugliese;
- per l’intervento “FutureInResearch” sono state, quindi, condivise anche le modalità attuative e i criteri di selezione degli interventi, come previsto dall’articolo 4 del Protocollo d’Intesa approvato con DGR n. 2693 del 28/11/2011 e sottoscritto tra la Regione Puglia e le Università pugliesi;
- sarà pertanto necessario sottoscrivere una apposita Convenzione con le stesse Università pugliesi per la specifica definizione della regolamentazione e delle concrete modalità di attivazione degli strumenti medesimi, che dovrà disciplinare anche le modalità di cooperazione e di condivisione dei risultati tra i diversi soggetti, come previsto dallo stesso Protocollo d’intesa;
- in relazione ai contenuti dell’intervento descritto, è coerente affidare all’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione (ARTI) le attività riguardanti il monitoraggio e la realizzazione di servizi di tutoraggio e accompagnamento a favore dei ricercatori, anche con riferimento alla creazione di start up, previste esplicitamente nel citato APQ del maggio 2013, regolamentate da apposita Convenzione, di cui si propone l’approvazione dello schema.

Tutto ciò premesso, gli Assessori relatori propongono alla Giunta:
- di prendere atto di quanto descritto nelle premesse, che qui si intende integralmente riportato;
- di prendere atto di quanto espresso in narrativa;
- di condividere le considerazioni e le proposte e le modalità attuative degli interventi previsti “Programma regionale a sostegno della specializzazione intelligente e della sostenibilità sociale ed ambientale”, in attuazione dell’Accordo di Programma Quadro in materia di Ricerca, sottoscritto in data 20 maggio 2013 dalla Regione Puglia e dai Ministeri dell’Istruzione, Università e Ricerca e dello Sviluppo Economico;
- di approvare le schede tecniche di attuazione del Programma per gli interventi “Cluster tecnologici regionali”, “OpenLabs” e “FutureInResearch”, allegati “A”, “B”, “C”, parti integranti del presente provvedimento;
- di affidare alla dirigente del Servizio Ricerca Industriale e Innovazione l’adozione di ogni atto necessario per l’attuazione degli interventi previsti dal “Programma regionale a sostegno della specializzazione intelligente e della sostenibilità sociale ed ambientale” e di ogni eventuale adeguamento tecnico-amministrativo;
- di approvare lo schema di Convenzione, allegato “D”, parte integrante del presente provvedimento, da s [ . . . ]

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