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04/06/2013
Emilia-Romagna, 3,5 milioni per rimuovere l’amianto dalle scuole

Priorità agli edifici che ricadono nella Mappa regionale delle zone interessate dalla presenza di amianto

Bando di gara 21/05/2013 n. 646

(Gazzetta regionale 31/05/2013 n. 146)

Regione Emilia-Romagna - Piano di azione ambientale 2011 - 2013. Progetti regionali: contributi per la rimozione e lo smaltimento amianto nelle scuole

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premesso che:

con la delibera di Giunta regionale n. 866 del 20 giugno 2011 è stata approvata la proposta all’Assemblea Legislativa “Piano di Azione Ambientale per un Futuro Sostenibile 2011/2013”, d’ora in poi “Piano”;
Preso atto che:

gli strumenti attuativi previsti per l’implementazione del “Piano”, di cui al punto 5.2 della citata delibera di Assemblea Legislativa n. 46/2011 sono i seguenti:
Progetti territoriali: da attuarsi attraverso la elaborazione di proposte programmatiche da parte del sistema delle autonomie locali attraverso il coordinamento delle Province, sulla base di precisi impegni reciproci sanciti in Intese Istituzionali;
Progetti Regionali: da attuarsi su azioni strategiche indirizzate ad attivare interventi la cui realizzazione, per risultare più efficace, deve essere indirizzata verso la maggiore diffusione possibile, tenendo conto dell’esigenza di garantire omogeneità di intervento sull’intero territorio;
Considerato che:

con deliberazione di Giunta regionale n. 513 del 23 aprile 2012 sono state approvate le prime linee ed indirizzi per i Progetti Regionali e le azioni che si ritiene utile attivare in maniera omogenea sull’intero territorio regionale per la loro specificità ed attualità rispetto alla situazione ambientale emergente, ovvero per il loro carattere innovativo e sperimentale;
fra le azioni di cui sopra rientra la proposta di attivare uno specifico strumento di incentivazione finalizzato al risanamento degli edifici pubblici dall’amianto, destinando a tal fine un importo pari a €. 3.500.000,00, stanziati sul Capitolo 37417 “INTERVENTI PER L'ATTUAZIONE DEL PIANO DI AZIONE AMBIENTALE PER UN FUTURO SOSTENIBILE: CONTRIBUTI AGLI ENTI LOCALI PER LA RIMOZIONE DI AMIANTO DA EDIFICI DI PROPRIETA’ A FRUIZIONE PUBBLICA (ART. 99 E 99 BIS, L.R. 21 APRILE 1999, N. 3 E ARTT. 70, 74, 81 E 84, D.LGS. 31 MARZO 1998, N. 112) - MEZZI STATALI” del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013;
tale scelta si colloca in coerente continuità con le azioni promosse sul versante privato; infatti la Regione Emilia-Romagna già dal 2004 è intervenuta in maniera significativa per sostenere la rimozione dell’amianto dai luoghi di lavoro, attraverso l’emanazione di specifici bandi rivolti al mondo economico e produttivo e dei servizi;
Considerato che:

la Regione Emilia-Romagna ha in corso da tempo la mappatura della presenza di amianto sul territorio regionale. Dal 2004, sulla base della Deliberazione della Giunta Regionale n. 1302 del 5 luglio 2004 “Mappatura delle zone del territorio regionale interessate dalla presenza di amianto”, è stata avviata un’importante campagna di rilevazione della presenza di amianto negli edifici pubblici adibiti ad uso pubblico;
dall’anno 2004 seguito degli interventi posti in essere il numero degli edifici pubblici interessati dalla presenza di amianto si è sensibilmente ridotto e che nella mappatura non sono presenti edifici in classe 1 (presenza di amianto friabile);
Dato atto che l’Amministrazione regionale con la presente iniziativa intende sostenere, attraverso la concessione di contributi economici, i progetti di rimozione e smaltimento amianto negli edifici scolastici di proprietà pubblica, con le seguenti modalità:

dal 1° al 20 di giugno 2013 potranno essere presentate domande di finanziamento per quanto attiene progetti relativi a quegli edifici scolastici con presenza di amianto compatto, già inclusi nella classe 2 di rilevazione di pericolosità secondo quanto emerge dall’ultimo aggiornamento disponibile della “Mappatura regionale”, al 31/03/2013. Termini e modalità di presentazione delle istanze sono specificati nell’allegato A) “”BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER INTERVENTI DI RIMOZIONE E SMALTIMENTO AMIANTO NELLE SCUOLE”, parte 1), che fa parte integrante e sostanziale al presente atto. I progetti presentati ai sensi del presente punto sono considerati prioritari ai fini della loro ammissibilità al contributo.
dal 1° giugno al 31 luglio 2013 gli enti pubblici che hanno intenzione di accedere ai contributi dell’ini-ziativa regionale per la realizzazione di interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto in edifici scolastici di loro proprietà che non rientrano nella mappatura regionale potranno presentare domanda di finanziamento, secondo le forme e le modalità descritte nell’allegato A) parte 2). La Regione Emilia-Romagna provvederà a trasmettere all’ARPA la documenta¬zione ai fini della valutazione ed integrazione del monitoraggio. Termini e modalità di presentazione delle istanze sono specificati all’allegato A) ”BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER INTERVENTI DI RIMOZIONE E SMALTIMENTO AMIANTO NELLE SCUOLE” parte 2), che fa parte integrante e sostanziale al presente atto.
Sia per gli interventi ricadenti nella casistica prevista alla parte 1, che per quelli in parte 2 dell’Allegato A),gli Enti richiedenti sono tenuti a dichiarare l’elenco delle altre scuole di loro proprietà con presenza di amianto.

Considerato che:

la redazione della graduatoria degli interventi ritenuti prioritari avverrà secondo l’ordine e il grado delle scuole come segue:
Nidi d’Infanzia (ex L.R. 6/2012);
Scuola dell’Infanzia;
Scuola Primaria;
Scuola Secondaria di I° Grado;
Scuola Secondaria di II° Grado;
Università;
fermo restando l’ordine di priorità di cui sopra, gli interventi saranno graduati sulla base del punteggio assegnato in sede di rilevazione dati della situazione di rischio di cui alla “Mappatura delle zone del territorio della Regione Emilia-Romagna interessate dalla presenza di amianto, ai sensi dell’art. 20 della L. 23 marzo 2001, n. 93”;
le attività didattiche di cui al punto precedente devono essere attive alla data di presentazione delle manifestazioni di interesse;
Ritenuto di precisare che:

gli interventi che saranno ammessi a finanziamento con il programma di cui alla presente deliberazione sono attuativi delle azioni che il Piano di Azione Ambientale 2011-2013, intende perseguire e realizzare e che pertanto i finanziamenti non possono essere distolti da dette finalità e conseguentemente le opere e gli interventi realizzati devono essere posti in esercizio dovendo perseguire finalità ambientali;
in caso di violazione di quanto sopra trova applicazione l’art. 316 bis del codice penale;
Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell'Assessore Ambiente e Riqualificazione Urbana;

A voti unanimi e palesi

delibera

a) di approvare l’a [ . . . ]

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