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21/06/2019
Equo compenso, dal M5S un ddl per tutelare i professionisti che lavorano con i privati

In arrivo l’obbligo per i committenti di dimostrare di aver pagato il professionista, pena il mancato rilascio del titolo richiesto

Bozza non ancora in vigore 20/06/2019

Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto dei committenti privati e di contrasto all'evasione fiscale (Agostino Santillo M5S)

ARTICOLO 1

(Oggetto e finalità)



1. La presente legge ha come oggetto la tutela delle prestazioni professionali rese sulla base di istanze presentate alla pubblica amministrazione per conto dei privati cittadini o delle imprese.



2. La presente legge ha la finalità di tutelare la dignità e il lavoro svolto dai professionisti, nel rispetto dell’art. 36 della Costituzione, nonché il contrasto dell’evasione fiscale.







ARTICOLO 2

(Presentazione dell’istanza alla pubblica amministrazione)



1. La presentazione delle istanze autorizzative o delle istanze di ogni tipo di intervento nei settori in cui è richiesta o necessaria un'attività professionale dalle norme e dai regolamenti statali, regionali, provinciali e comunali, deve essere corredata, oltre che da tutti gli elaborati previsti dalla normativa vigente, dalla lettera di affidamento dell’incarico sottoscritta dal professionista incaricato e dal committente e redatta ai sensi dell’art. 2222 e seguenti del codice civile, nonché nel rispetto delle prescrizioni di cui all’art. 9, comma 4 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.



2. Nella lettera di incarico di cui al comma 1 è espressamente determinato l’oggetto dell’incarico professionale, con precisa individuazione delle prestazioni commissionate al professionista in riferimento alle possibili fasi procedurali propedeutiche al rilascio degli atti di cui al comma 1, nonché la misura del compenso pattuito tra le parti per ognuna delle predette fasi procedurali, nel rispetto dell’art. 2233, comma 2 del codice civile e delle altre disposizioni vigenti in materia di equo compenso.





ARTICOLO 3

(Presentazione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante il pagamento dei compensi)



1. L’amministrazione, al momento della ricezione di istanze volte al rilascio di atti autorizzativi e/o di comunicazione di ultimazione della fase realizzativa o di qualsiasi altro atto costituente elemento conclusivo di un iter autorizzativo o realizzativo, acquisisce la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del professionista o dei professionisti sottoscrittori degli elaborati progettuali o responsabili, a qualsiasi titolo, dell’esecuzione delle prestazioni professionali. La predetta dichiarazione è redatta nelle forme di cui al d.p.r. 445/2000 e attesta il pagamento da parte del committente dei compensi relativi alla prestazione resa, oggetto della lettera di incarico di cui all'art. 2, comma 1.

2. In mancanza del pagamento di cui al comma 1, la dichiarazione attesta l'avvenuta corresponsione al professionista da parte del committente dell'anticipo del compenso pattuito, [ . . . ]

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