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Circolare 31/05/2012 n. 6

(Gazzetta ufficiale 05/09/2012 n. 207)

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica - Applicazione al DURC delle disposizioni introdotte in materia di certificazione dall'articolo 40, comma 02, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, introdotto dall'articolo 15, legge 12 novembre 2011, n. 183

Al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali

All'I.N.A.I.L.

All'I.N.P.S.

Alla Commissione Nazionale Paritetica
per le Casse edili

All'Autorita' di vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi
e forniture

A tutte le Pubbliche amministrazioni

Loro Sedi

All'ANCI
Associazione Nazionale Comuni
Italiani

All'UPI
Unione Province d'Italia

Alla Provincia Autonoma di Bolzano

Alla Provincia Autonoma di Trento

All'Ispettorato regionale del lavoro
di Palermo

Loro Sedi


1. Applicazione al DURC delle disposizioni introdotte in materia di
certificazione dall'art. 40, comma 02, d.P.R. 28 dicembre 2000, n.
445, introdotto dall'art. 15, l. 12 novembre 2011, n. 183.

Il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con
modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e' intervenuto sulla
disciplina in materia di Documento Unico di Regolarita' Contributiva
(DURC) con l'art. 14, comma 6-bis, stabilendo che "nell'ambito dei
lavori pubblici e privati dell'edilizia, le amministrazioni pubbliche
acquisiscono d'ufficio il Documento Unico di Regolarita' Contributiva
con le modalita' di cui all'articolo 43 del testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni".
La chiara formulazione normativa esclude dunque che nei pubblici
appalti nonche' nei lavori privati di edilizia il DURC possa essere
consegnato dal privato all'Amministrazione, dovendo necessariamente
essere quest'ultima a richiederlo alle Amministrazioni preposte al
suo rilascio o, ove previsto, alle Casse Edili.
La norma non ha pero' fatto venire meno l'attualita' del problema,
piu' volte sollevato a questa Amministrazione, dell'applicazione al
DURC delle disposizioni introdotte in materia di certificazione
dall'art. 15, legge 12 novembre 2011, n. 183, che ha novellato il
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
introducendo il comma 02 all'art. 40.
Il privato puo' infatti richiedere il rilascio del DURC da
consegnare poi ad altro privato. Restano infatti ferme, nei rapporti
tra privati, le disposizioni dettate dall'art. 90, comma 9, decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Nel rilasciare il DURC, gli
Istituti previdenziali e le Casse edili devono sempre apporre, a pena
di nullita', ai sensi del comma 02 dell'art. 40,dello stesso d.P.R.
n. 445 del 2000, la dicitura: «Il presente certificato non puo'
essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai
privati gestori di pubblici servizi». Tale conclusione consegue alla
soluzione che si ritiene di condividere con riguardo al profilo della
natura del DURC.
Il DURC e', invero, un certificato, avendo tutte le caratteristiche
che l'art. 1, comma 1, lett. f), d.P.R. n. 445 del 2000 richiede per
definire tale un documento ("documento rilasciato da
un'amministrazione pubblica avente funzione di ricognizione,
riproduzione o partecipazione a terzi di stati, qualita' personali e
fatti contenuti in albi, elenchi o registri pubblici o comunque
accertati da soggetti titolari di funzioni pubbliche").
A questa conclusione e' pervenuta anche la giurisprudenza del
giudice amministrativo che, con orientamento consolidato, ha
affermato che il DURC costituisce una dichiarazione di scienza, da
collocarsi fra gli atti di certificazione o di attestazione redatti
da un pubblico ufficiale ed aventi carattere meramente dichiarativo
di dati in possesso della pubblica amministrazione, assistito da
pubblica fede ai sensi dell'art. 2700 c.c., facente pertanto prova
fino a querela di falso (Cons. St., sez. V, 18 novembre 2011, n.
6072; id. 4 agosto 2010, n. 5213; id., sez. VI, 6 aprile 2010, n.
1934; id., sez. V, 11 maggio 2009, n. 2874).
La natura di certificato e' attribuita al DURC anche dall'art. 6,
d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 che al comma 1 chiarisce che "Per
documento unico di regolarita' contributiva si intende il certificato
che attesta contestualmente la regolarita' di un operatore economico
per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL, nonche' cassa edile
per i lavori, verificati sulla base della rispettiva normativa di
riferimento".
Tale essendo la natura del DURC, deve concludersi nel senso
dell'applicabilita' allo stesso dei principi dettati dal d.P.R. n.
445 del 2000. Aggiungasi che l'art. 44 bis, d.P.R. n. 445 del 2000,
introdotto dall'art. 15, comma 1, legge n. 183 del 2011 (applicabile
per le fattispecie non rientranti nella previsione introdotta
dall'art. 14, comma 6-bis, decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5), ha
espressamente previsto che "Le informazioni relative alla regolarita'
contributiva sono acquisite d'ufficio, ovvero controllate ai sensi
dell'articolo 71, dalle pubbliche amministrazioni procedenti, nel
rispetto della specifica normativa di settore". In sostanza, il
legislatore del 2011, nell'ambito della semplificazione delle
certificazioni amministrative, ha tenuto conto delle peculiarita'
della disciplina relativa al DURC, prevedendo che lo stesso debba
sempre essere acquisito d'ufficio dalle Amministrazioni procedenti,
fatto salvo il caso in cui la specifica normativa di settore preveda
la presentazione di una dichiarazione sostitutiva. In tale ultima
ipotesi l'Amministrazione verifichera' la veridicita' di quanto
dichiarato dal privato, ai sensi dell'art. 71, d.P.R. n. 445 del
2000. In altri termini, il legislatore, mediante il richiamo alla
specifica disciplina di settore, ha inteso includere le informazioni
relative alla regolarita' contributiva nell'ambito di applicazione
del principio generale dell'acquisizione d'ufficio delle
certificazioni amministrative, contenuto nel comma 1, lett. a), del
citato art. 15, ribadendo implicitamente che le uniche eccezioni sono
quelle dettate, appunto, dalla disciplina di settore. In tali casi,
infatti, l'Amministrazione - ricevuta l'autocertificazione - dovra'
procedere, ai sensi dell'art. 71, d.P.R. n. 445 del 2000, alla
verifica di quanto dichiarato dal soggetto interessato, "I controlli
sulle dichiarazioni sostitutive sono effettuati con le modalita' di
cui all'art. 43 consultando direttamente gli archivi
dell'amministrazione certificante ovvero richiedendo alla medesima,
anche attraverso strumenti informatici o telematici, conferma scritta
della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultante dei
registri da questa custoditi".
2. Acquisizione d'ufficio nella materia dei lavori pubblici.
Nella materia dei lavori pubblici l'acquisizione d'ufficio del DURC
- peraltro gia' espressamente prevista dall'art. 6, comma 3, d.P.R. 5
ottobre 2010, n. 207 - [ . . . ]

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