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Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Legge 25/06/ 2008 n. 112

Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria

Decreto Legge 29/11/ 2004 n. 282

Disposizioni urgenti in materia fiscale e di finanza pubblica. (proroga pagamento oblazioni condono edilizio)

Decreto Legge 09/11/ 2004 n. 266

Proroga o differimento di termini previsti da disposizioni legislative.

Legge dello Stato 30/07/ 2004 n. 191

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, recante interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica. (condono edilizio)

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Decreto Legge 12/07/2004 n. 168

(Gazzetta ufficiale 12/07/2004 n. 161)

Interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica. (proroga del condono edilizio al 10 dicembre 2004)

Testo vigente al 04-10-2013

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di adottare interventi correttivi dell'andamento della finanza pubblica, al fine di conseguire un immediato contenimento delle spese, in attuazione dell'impegno assunto dal Governo in sede ECOFIN, nonche' di dare attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale n. 196 del 28 giugno 2004 in materia edilizia;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 luglio 2004;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e, ad interim, Ministro dell'economia e delle finanze;

Emana
il seguente decreto-legge:

Art. 1
Interventi correttivi di finanza pubblica

1. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 61, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e' ridotta di 150 milioni di euro per l'anno 2004. A tale fine sono ridotte di pari importo le risorse disponibili, gia' preordinate con delibera CIPE n. 16 del 9 maggio 2003, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 156 dell'8 luglio 2003, al finanziamento degli interventi per l'attribuzione di un ulteriore contributo per le assunzioni effettuate negli ambiti territoriali di cui al comma 10 dell'articolo 7 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
2. Gli importi disponibili derivanti dalle revoche degli incentivi alle imprese, nonche' dei finanziamenti relativi agli strumenti della programmazione negoziata, gia' disposte e da disporre per gli anni 2003 e 2004, sono utilizzati per il finanziamento delle iniziative in corso e per quelle derivanti dai nuovi bandi da effettuarsi con le procedure di cui al decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488, nonche' per quelle relative agli strumenti della programmazione negoziata. Conseguentemente, l'autorizzazione di spesa destinata al finanziamento degli incentivi, di cui al citato decreto-legge n. 415 del 1992, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 488 del 1992, e' ridotta di 750 milioni di euro per l'anno 2004 e l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 61, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come rifinanziata dalla tabella D della legge 24 dicembre 2003, n. 350, per la parte relativa agli strumenti di
programmazione negoziata di cui all'articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, limitatamente ai contratti d'area e ai contratti di programma, e' ridotta di 250 milioni di euro per l'anno 2004. Le predette somme sono prelevate dalla contabilita' speciale n. 1726 intestata al Fondo innovazione tecnologica per
essere versate all'entrata del bilancio dello Stato. Per l'anno 2004 le erogazioni alle imprese per contributi a fondo perduto relative all'articolo 1, comma 2, del citato decreto-legge n. 415 del 1992, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 488 del 1992, all'articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, alla legge 1° marzo 1986, n. 64, e alla legge 17 febbraio 1982, n. 46, non possono superare l'importo complessivo di euro 1.700 milioni; ai fini del relativo monitoraggio il Ministero delle attivita' produttive comunica mensilmente al Ministero dell'economia e delle finanze i pagamenti effettuati.
3. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, relativa al Fondo per le aree sottoutilizzate, come rideterminata ai sensi delle tabelle D ed F della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e' ridotta di 100 milioni di euro per l'anno 2004.
4. All'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nella rubrica sono soppresse le parole: "che abbiano rilevanza nazionale";
b) al comma 1 sono soppresse le parole: "a rilevanza nazionale";
c) il comma 3 e' sostituito dai seguenti:
"3. Le amministrazioni pubbliche possono ricorrere alle convenzioni stipulate ai sensi del comma 1, ovvero ne utilizzano i
parametri di prezzo-qualita', come limiti massimi, per l'acquisto
di beni e servizi comparabili oggetto delle stesse, anche
utilizzando procedure telematiche per l'acquisizione di beni e
servizi ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 4
aprile 2002, n. 101. La stipulazione di un contratto in violazione
del presente comma e' causa di responsabilita' amministrativa; ai
fini della determinazione del danno erariale si tiene anche conto
della differenza tra il prezzo previsto nelle convenzioni e quello
indicato nel contratto. Le disposizioni di cui al presente comma
non si applicano ai comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti e
ai comuni montani con popolazione fino a 5.000 abitanti.
3-bis. I provvedimenti con cui le amministrazioni pubbliche
deliberano di procedere in modo autonomo a singoli acquisti di
beni e servizi sono trasmessi alle strutture e agli uffici
preposti al controllo di gestione, per l'esercizio delle funzioni
di sorveglianza e di controllo, anche ai sensi del comma 4. Il
dipendente che ha sottoscritto il contratto allega allo stesso una
apposita dichiarazione con la quale attesta, ai sensi e per gli
effetti degli articoli 47 e seguenti del decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modifiche,
il rispetto delle disposizioni contenute nel comma 3.".
5. Dopo l'articolo 198 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e' inserito il seguente: "Art. 198-bis (Comunicazione del referto). - 1. Nell'ambito dei sistemi di controllo di gestione di cui agli articoli 196, 197 e 198, la struttura operativa alla quale e' assegnata la funzione del controllo di gestione fornisce la conclusione del predetto controllo, oltre che agli amministratori ed ai responsabili dei servizi ai sensi di quanto previsto dall'articolo 198, anche alla Corte dei conti.".
6. Al fine di agevolare il perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica sono disposte le riduzioni di autorizzazioni di spesa e di spese discrezionali di cui alla allegata Tabella n. 1, per gli importi ivi distintamente indicati. Al fine di assicurare la necessaria flessibilita' del bilancio, resta comunque ferma la possibilita' di disporre variazioni compensative ai sensi della vigente normativa e, in particolare, dell'articolo 2, comma
4-quinquies, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modifiche, dell'articolo 3, comma 5, del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modifiche, e dell'articolo 18, commi 10, 11 e 22, della legge 24 dicembre 2003, n. 351.
7. I residui di stanziamento delle spese in conto capitale del bilancio dello Stato, accertati alla data del 31 dicembre 2003, con esclusione delle spese relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell'interno, alle aree sottoutilizzate, alla cooperazione allo sviluppo, alle calamita' naturali, ad accordi internazionali, al federalismo amministrativo, all'informatica e al Fondo per l'occupazione, sono ridotti del 50 per cento.
8. Per l'anno 2004 gli enti previdenziali pubblici si adeguano ai principi di cui al presente articolo riducendo le proprie spese di funzionamento per consumi intermedi non aventi natura obbligatoria in misura non inferiore al 30 per cento rispetto alle previsioni iniziali. Gli importi derivanti da tali riduzioni sono resi indisponibili previo accantonamento in apposito fondo, fino a diversa determinazione da adottare con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. La riduzione non si applica, comunque, alle spese dipendenti dalla prestazione di servizi correlati a diritti soggettivi dell'utente.
9. La spesa annua sostenuta nell'anno 2004 dalle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, escluse le universita', gli enti di ricerca e gli organismi equiparati, per studi ed incarichi di consulenza conferiti a soggetti estranei all'amministrazione, deve essere non superiore alla spesa annua mediamente sostenuta nel biennio 2001 e 2002, ridotta del 15 per cento. ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 30 MARZO 2001 N. 165 COME MODIFICATO DAL D.L. 25 GIUGNO 2008, N. 112, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 6 AGOSTO 2008, N. 133)). In ogni caso va preventivamente comunicato agli organi di controllo ed agli organi di revisione di ciascun ente. L'affidamento di incarichi in assenza dei presupposti di cui al presente comma costituisce illecito disciplinare e determina responsabilita' erariale. Le pubbliche amministrazioni, nell'esercizio dei diritti dell'azionista nei confronti delle societa' di capitali a totale artecipazione pubblica, adottano le opportune direttive per conformarsi ai principi di cui al presente comma. Le predette direttive sono comunicate in via preventiva alla Corte dei conti. La disposizione di cui al presente comma non si applica agli organismi collegiali previsti per legge o per regolamento, ovvero dichiarati comunque indispensabili ai sensi dell'articolo 18 della legge 28
dicembre 2001, n. 448. Ferma restando l'invarianza della spesa complessiva come rideterminata dal primo periodo del presente comma gravante sul bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per i centri di responsabilita' amministrativa afferenti ai Ministri senza portafoglio il limite di spesa stabilito dal presente comma puo' essere superato in casi eccezionali previa adozione di un motivato provvedimento da parte del Ministro competente. (6)
10. La spesa annua sostenuta nell'anno 2004 dalle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per missioni all'estero e spese di rappresentanza, relazioni pubbliche e convegni, deve essere non superiore alla spesa annua mediamente sostenuta negli anni dal 2001 al 2003, ridotta del 15 per cento. Gli atti e i contratti posti in essere, dalla data di entrata in vigore del presente decreto, in violazione della disposizione contenuta nel primo periodo del presente comma costituiscono illecito disciplinare e determinano responsabilita' erariale. Gli organi di controllo e gli organi di revisione di ciascun ente vigilano sulla corretta applicazione del presente comma. Il limite di spesa stabilito dal presente comma puo' essere superato in casi eccezionali, previa adozione di un motivato provvedimento adottato dall'organo di vertice dell'amministrazione, da comunicare preventivamente agli organi di controllo ed agli organi di revisione dell'ente. (6)
11. In coerenza con le riduzioni di spesa per consumi intermedi previste dal presente articolo, ai fini della tutela dell'unita' economica della Repubblica, ciascuna regione a statuto ordinario, ciascuna provincia e ciascun comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica per il triennio 2004-2006 assicurando che la spesa per l'acquisto di beni e servizi, esclusa uella dipendente dalla prestazione di servizi correlati a diritti soggettivi dell'utente, sostenuta nell'anno 2004 non sia superiore alla spesa annua mediamente sostenuta negli anni dal 2001 al 2003, ridotta del 10 per cento. Tale riduzione si applica anche alla spesa per missioni
all'estero e per il funzionamento di uffici all'estero, nonche' alle
spese di rappresentanza, relazioni pubbliche e convegni ed alla spesa
per studi ed incarichi di consulenza conferiti a soggetti estranei
all'amministrazione, inclusi quelli ad alto contenuto di
professionalita' conferiti ai sensi del comma 6 dell'articolo 110 del
testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Si applicano il secondo,
il terzo, il quarto, il quinto ed il sesto periodo del comma 9,
nonche' il secondo, il terzo ed il quarto periodo del comma 10. Per
le regioni e gli enti locali che hanno rispettato, nell'anno 2003 e
inno al 30 giugno 2004, gli obiettivi previsti relativamente al Patto
di stabilita' interno, la riduzione del 10 per cento non si applica
con riferimento alle spese che siano gia' state impegnate alla data
di entrata in vigore del presente decreto. (6)
12. COMMA ABROGATO DAL D.L. 3 AGOSTO 2004, N. 220, CONVERTITO CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 19 OTTOBRE 2004, N. 257
13. All'articolo 4, comma 177, della legge 24 dicembre 2003, n.
350, dopo le parole: "sono da intendere", sono inserite le seguenti:
"come contributo pluriennale per la realizzazione di investimenti e
di azioni mirate a favorire il trasporto delle merci con modalita'
alternative, includendo nel costo degli stessi anche gli oneri
derivanti dagli eventuali finanziamenti necessari, ovvero".
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AGGIORNAMENTO (6)
La Corte costituzionale, con sentenza 9-14 novembre 2005, n. 417
(in G.U. 1a s.s. 16/11/2005, n. 46) ha dichiarato l'illegittimita'
costituzionale dei commi 9, 10 e 11 del presente articolo nella parte
in cui si riferisce alle Regioni e agli enti locali.

Art. 1-bis
(Ulteriori interventi correttivi)

1. Nello stato di previsione del Ministero della difesa e'
istituito un fondo da ripartire per le esigenze correnti di
funzionamento dei servizi dell'Amministrazione, con una dotazione,
per l'anno 2004, di 575 milioni di euro. Con decreti del Ministro
della difesa, da comunicare, anche con evidenze informatiche, al
Ministero dell'economia e delle finanze, tramite l'Ufficio centrale
del bilancio, nonche' alle competenti Commissioni parlamentari e alla
Corte dei conti, si provvede alla ripartizione del fondo tra le
unita' previsionali di base relative a consumi intermedi del medesimo
stato di previsione.
2. Per le esigenze infrastrutturali e di investimento delle Forze
armate, e' autorizzata la spesa di 282,5 milioni di cura per l'anno
2004, iscritta in un fondo dello stato di previsione del Ministero
della difesa, da ripartire nel corso della gestione tra le unita'
previsionali di base relative a investimenti fissi lordi con decreto
del Ministro della difesa, da comunicare, anche con evidenze
informatiche, al Ministero dell'economia e delle finanze, tramite
l'Ufficio centrale del bilancio, nonche' alle competenti Commissioni
parlamentari e alla Corte dei conti.
3. Al fine di incrementare la dotazione del Fondo nazionale per il
sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, di cui
all'articolo 11, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e'
autorizzata, per l'anno 2004, la spesa di 110 milioni di euro.
4. Lo stanziamento del Fondo di solidarieta' nazionale-incentivi
assicurativi, di cui all'articolo 15, comma 2, primo periodo, del
decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, e' incrementato, per
l'anno 2004, di 50 milioni di euro.
5. Lo stanziamento del Fondo per la protezione civile e'
incrementato, per l'anno 2004, di 15 milioni di euro.
6. All'articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 601, dopo il secondo comma e' aggiunto il
seguente: "Qualora il finanziamento stesso non si riferisca
all'acquisto della prima casa di abitazione, e delle relative
pertinenze, l'aliquota si applica nella misura del 2 per cento
dell'ammontare complessivo dei finanziamenti di cui all'articolo 15
erogati in ciascun esercizio". La disposizione del periodo precedente
si applica ai finanziamenti erogati in base a contratti conclusi a
decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto. ((2))
7. Per i beni immobili diversi dalla prima casa di abitazione, ai
soli fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, i
moltiplicatori previsti dal comma 5 dell'articolo 52 del testo unico
delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, sono
rivalutati, in luogo del 10 per cento previsto dall'articolo 2, comma
63, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, nella misura del 20 per
cento. La disposizione del periodo precedente si applica agli atti
pubblici formati, agli atti giudiziari pubblicati o emanati, alle
scritture private autenticate e a quelle non autenticate presentate
per la registrazione, alle successioni apertesi ed alle donazioni
fatte a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto.
8. Ai fini di cui ai commi 6 e 7, per beni immobili diversi dalla
prima casa di abitazione si intendono quelli per i quali non
ricorrono le condizioni di cui alla nota II-bis all'articolo 1 della
tariffa, parte prima, annessa al testo unico delle disposizioni
concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.
9. Limitatamente all'esercizio in corso alla data di entrata in
vigore del presente decreto, la misura dell'acconto dell'ammontare
dell'imposta sostitutiva relativa alle operazioni da effettuare nel
secondo semestre del medesimo esercizio, prevista dall'articolo 3,
comma 3, del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 151, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1.2 luglio 1991, n. 202, e' elevata al 300
per cento relativamente alle operazioni indicate nell'articolo 15 del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601.
10. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
642, concernente la disciplina dell'imposta di bollo; sono apportate
le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 3, primo comma, dopo il numero 3), e' aggiunto il
seguente:
"3-bis) mediante pagamento dell'imposta ad intermediario
convenzionato con l'Agenzia delle entrate, il quale rilascia, con
modalita° telematiche, apposito contrassegno che sostituisce, a
tutti gli effetti, le marche da bollo.";
b) all'articolo 4, dopo il terzo comma, e' aggiunto il seguente: "Con
provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono
stabilite le caratteristiche e le modalita' d'uso del contrassegno
rilasciato dagli intermediari, nonche' le caratteristiche tecniche
del sistema informatico idoneo a consentire il collegamento
telematico con la stessa Agenzia.";
c) all'articolo 39:
1) al primo comma, e' aggiunto il seguente periodo: "Il pagamento
con modalita' telematiche puo' essere eseguito presso i
rivenditori di generi di monopolio, gli ufficiali giudiziari e gli
altri distributori gia' autorizzati, al 30 giugno 2004, alla
vendita di valori bollati, previa stipula da parte degli stessi di
convenzione disciplinante le modalita' di riscossione e di
riversamento delle somme introitate nonche' le penalita' per
l'inosservanza degli obblighi convenzionali.";
2) il secondo comma e' sostituito dal seguente:
"Ai soggetti di cui al primo comma compete l'aggio calcolato:
a) sull'ammontare complessivo dei valori bollati prelevati
nell'anno, nella seguente misura:
1) rivenditori di generi di monopolio: del 5 per cento;
2) ufficiali giudiziari: dello 0,75 per cento;
3) distributori diversi da quelli di cui ai numeri 1) e 2): del
2 per cento;
b) sulle somme riscosse all'atto del rilascio del contrassegno di
cui all'articolo 3, primo comma, n. 3-bis), nella misura
stabilita dalla convenzione prevista dal primo camma del presente
articolo";
d) alla tariffa, come sostituita dal decreto del Ministro delle
finanze 20 agosto 1992, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21 agosto 1992:
1) le parole: "lire 20.000" sono sostituite dalle seguenti: "euro
11";
2) all'articolo 1:
2.1) nel comma 1-bis le parole: "lire 320.000" sono sostituite
dalle seguenti: "euro 176";
2.2) nel comma 1-ter, le parole: "euro 41,32" sono sostituite
dalle seguenti:
"a) se presentate da ditte individuali, euro 32;
b) se presentate da societa' di persone, euro 45;
c) se presentate da societa' di capitali, euro 50";
3) all'articolo 6:
3.1) nei commi 1, lettere a) e b), e 2, le parole: "per ogni
mille lire o frazione di mille lire" sono soppresse e, dopo le
rispettive aliquote di imposta "12", "9" e "11", sono aggiunte le
parole: "per mille";
3.2) nei commi da 3 a 8, le parole: "per ogni milione di lire o
frazione di milione" sono soppresse e la rispettiva aliquota di
imposta "100" e' sostituita dalla seguente: "0,1 per mille";
4) all'articolo 10, commi 1, lettera a), e 2, le parole: "per ogni
mille lire ad anno" sono soppresse e, dopo le rispettive aliquote
d'imposta "6" e "4", sono aggiunte le parole: "per mille per ogni
anno";
5) all'articolo 14; comma 1, le parole: "quando la somma non
supera lire 100.000" e le parole: "oltre lire 100.000 e fino a
lire 250.000", nonche' i corrispondenti importi di lire "1.000" e
"2.000" sono sostituiti, rispettivamente, dalle parole: "quando la
somma non supera euro 129,11" e "euro 1,29";
6) all'articolo 29, comma 1, lettera c), le parole: "per ogni
milione di lire o frazione di milione" sono soppresse e l'importo
di lire "100" e' sostituito dal seguente: "0,1 per mille";
7) sono abrogati gli articoli 8, 15 e 29, comma 1, lettera a).
11. Agli oneri derivanti dalle disposizioni contenute nei commi 1,
2, 3, 4 e 5 del presente articolo, quantificati in euro 1.032,5
milioni per l'anno 2004, si provvede:
a) quanto ad euro 553,5 milioni, con le maggiori entrate derivanti
dalle disposizioni di cui ai commi 6, 7, 8, 9 e 10;
b) quanto ad euro 479 milioni per l'anno 2004, mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unita' previsionale
di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno
2004, allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo al
Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
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AGGIORNAMENTO (2)
Il D.L. 3 agosto 2004, n. 220, convertito con modificazioni dalla
L. 19 ottobre 2004, n. 257, ha disposto (con l'art. 2, comma 1)
che " Il comma 6 dell'articolo 1-bis del decreto-legge 12 luglio
2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
2004, n. 191, si interpreta nel senso che l'aliquota dell'imposta
sostitutiva nella misura del 2 per cento, di cui all'articolo 18
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
601, si applica ai soli finanziamenti erogati per l'acquisto, la
costruzione o la ristrutturazione di immobili ad uso abitativo, e
relative pertinenze, per i quali non ricorrono le condizioni di
cui alla nota II-bis all'articolo 1 della tariffa, parte prima,
annessa al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di
registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26
aprile 1986, n. 131.".

Art. 2
Disposizioni in materia fiscale

1. All'articolo 1 del decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 265,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "; a
decorrere dall'anno 2007, se l'ammontare complessivo delle predette
imposte sostitutive e ritenute da versare in ciascun anno e'
inferiore all'imposta versata ai sensi del primo periodo del presente
comma e del comma 2-bis per il quinto anno precedente, la differenza
puo' essere computata, in tutto o in parte, in compensazione delle
imposte e dei contributi ai sensi dell'articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, anche oltre il limite previsto
dall'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
ovvero ceduta a societa' o enti appartenenti al gruppo con le
modalita' previste dall'articolo 43-ter del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602";
b) il comma 2-bis e' sostituito dal seguente: "2-bis. A decorrere
dal periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2004, la
percentuale indicata nel comma 2 e' aumentata allo 0,30 per cento;
per il medesimo periodo d'imposta il versamento e' effettuato, a
titolo di acconto, entro il 30 novembre 2004, in misura pari allo
0,30 per cento delle riserve del bilancio dell'esercizio per il quale
il termine di approvazione scade anteriormente al 12 luglio 2004".
2. All'articolo 6 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le lettere e) ed n) sono abrogate;
b) al comma 2, le parole: "i proventi di cui alle lettere e) e
n), d) e i) e b) del comma 1", sono sostituite dalle seguenti: "i
proventi di cui alle lettere d) e i) e b) del comma 1".
((3. Le disposizioni del comma 2 si applicano a decorrere dal
periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata
in vigore del presente decreto. ))
4. All'articolo 12 del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 2 e' abrogato;
b) al comma 5 le parole: "La disciplina prevista dai commi 1 e 2"
sono sostituite dalle seguenti: "La disciplina prevista dal comma 1".
5. Le disposizioni del comma 4 hanno effetto a decorrere dal
periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del
presente decreto. I soggetti di cui all'articolo 12 del decreto
legislativo 17 maggio 1999, n. 153, determinano l'acconto dell'IRES
dovuto per il periodo d'imposta in corso alla data di entrata in
vigore del presente decreto applicando l'aliquota del 25 per cento.
Se il termine per il versamento del primo ovvero del secondo acconto
e' scaduto alla data predetta, il conguaglio e' effettuato in
occasione, rispettivamente, del versamento della seconda rata ovvero
del saldo.
6. Il secondo comma dell'articolo 9 della legge 7 marzo 1985, n.
76, e' sostituito dal seguente:
"Per le sigarette le tabelle di cui al primo comma sono stabilite con
riferimento alle sigarette della classe di prezzo piu' richiesta,
determinate ogni sei mesi, secondo i dati rilevati al 1° gennaio e al
1° luglio di ogni anno.".
7. Per l'anno 2004 le tabelle di ripartizione dei prezzi di vendita
al pubblico delle sigarette sono rideterminate con riferimento alle
sigarette della classe di prezzo piu' richiesta in base ai dati
rilevati al 1° luglio.
8. All'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 30 gennaio 2004, n.
24, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2004, n. 87,
le parole: "al 31 dicembre 2004 e del novantotto per cento
successivamente" sono sostituite dalla seguente: "2004".

Art. 3
Disposizioni in materia di finanza regionale

1. All'articolo 3 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, dopo il
comma 21, sono inseriti i seguenti:
"21-bis. In deroga a quanto stabilito dal comma 18, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano possono ricorrere
all'indebitamento per finanziare contributi agli investimenti a
privati entro i seguenti limiti:
a) impegni assunti al 31 dicembre 2003, al netto di quelli gia'
coperti con maggiori entrate o minori spese, derivanti da
obbligazioni giuridicamente perfezionate, finanziati con ricorso
all'indebitamento e risultanti da apposito prospetto da allegare
alla legge di assestamento del bilancio 2004;
b) impegni assunti nel corso dell'anno 2004, derivanti da
obbligazioni giuridicamente perfezionate e risultanti dalla
elencazione effettuata nei prospetti dei mutui autorizzati alla
data di approvazione della legge di bilancio per l'anno 2004, con
esclusione di qualsiasi variazione in aumento che dovesse essere
apportata successivamente.
21-ter. L'istituto finanziatore puo' concedere i finanziamenti
destinati ai contributi agli investimenti a privati soltanto se
compresi nei prospetti di cui al comma 21-bis; a tale fine, e' tenuto
ad acquisire apposita attestazione dall'ente territoriale.".
2. Al decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 5, comma 2, e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: "Per l'anno 2004 le predette aliquote e compartecipazioni
sono rideterminate, entro l'11 agosto 2004, sulla base dei dati
consuntivi del penultimo anno precedente; per l'anno 2003 restano
determinate nelle misure definite alla predetta data.";
b) all'articolo 5, il comma 3, e' sostituito dal seguente: "3. Alla
determinazione (( delle aliquote e compartecipazioni )) per l'anno
2005 si provvede, in via provvisoria, entro il 31 ottobre 2004
sulla base dei dati consuntivi dell'anno 2003. Entro il 31 luglio
2005 si provvede alla definitiva determinazione delle aliquote e
compartecipazioni sulla base dei dati di consuntivo risultanti per
l'anno 2004, tenuto conto anche delle esigenze di rimodulazione
derivanti dall'eventuale minor gettito dell'imposta regionale
sulle attivita' produttive (IRAP) da riequilibrare preferibilmente
mediante la rideterminazione dell'aliquota dell'addizionale
regionale all'IRPEF, ove compatibile con gli andamenti finanziari
delle singole regioni. Il relativo decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri e' trasmesso alle competenti Commissioni
parlamentari per il parere.";
c) all'articolo 6, il comm [ . . . ]

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