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Decreto Legge 30/12/2013 n. 151

(Gazzetta ufficiale 30/12/2013 n. 304)

Disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalita' di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonche' a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamita' naturali (Decreto Salva Roma)

Vigente al: 31-12-2013



IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Considerato che l'eterogeneita' delle disposizioni introdotte
nell'iter di conversione del decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126,
non ha consentito, alla luce della giurisprudenza costituzionale, di
portare a definizione il procedimento legislativo;
Ritenuto che sussistono nuove ed aggravate ragioni di
indifferibilita', rispetto alla originaria deliberazione di alcune
disposizioni;
Ritenuto di dover adottare misure finanziarie necessarie ed
urgenti, con particolare riferimento a quelle rivolte a garantire la
funzionalita' di enti locali, la realizzazione di misure in tema di
infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonche' a consentire
interventi in favore di popolazioni colpite da calamita' naturali;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 27 dicembre 2013;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del
Ministro dell'economia e delle finanze;

E M A N A
il seguente decreto-legge:

Art. 1


Modificazioni alla legge 27 dicembre 2013, n. 147

1. L'applicazione dei commi 33 e 529 dell'articolo 1 della legge 27
dicembre 2013, n. 147, e' rinviata al 1° luglio 2014.
2. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, sono
apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 139, lettera d), n. 3), capoverso 2. e' soppresso
l'ultimo periodo;
b) al comma 434, primo periodo, sopprimere le parole:
"dell'andamento della spesa primaria corrente e";
c) al comma 514, capoverso Art. 10, dopo le parole: "ferma restando
la copertura" sono inserite le seguenti: "a carico del bilancio
regionale";
d) al comma 573, le parole: "trenta giorni dalla scadenza del
termine di cui all'articolo 243-bis, comma 5, del testo unico," sono
sostituite dalle seguenti: "novanta giorni dall'entrata in vigore
della presente legge" e le parole: "in pendenza del termine di trenta
giorni" sono sostituite dalle seguenti: "in pendenza del termine di
novanta giorni";
e) al comma 680, dopo le parole: "Alla stessa data del 24 gennaio
2014,", sono inserite le seguenti: "fermo restando l'accertamento
delle relative somme nel 2013,".
Art. 2


Disposizioni in materia di immobili pubblici

1. All' articolo 2-bis del decreto-legge 15 ottobre 2013, n. 120,
convertito, con modificazioni, dalla legge 13 dicembre 2013, n. 137,
le parole "31 dicembre 2014" sono sostituite dalle seguenti "30
giugno 2014" e le parole "trenta giorni" sono sostituite dalle
seguenti "180 giorni".
2. All'articolo 1, comma 389 della legge 27 dicembre 2013, n. 147,
sopprimere le seguenti parole: "comma 1 dell'articolo 2-bis del
decreto-legge 15 ottobre 2013, n. 120, convertito, con modificazioni,
dalla legge 13 dicembre 2013, n. 137, e quelle di cui al".
3. All'ultimo periodo del comma 15, dell'articolo 2, della legge 24
dicembre 2007, n. 244, sono soppresse le parole: «, il cui
espletamento deve precedere il trasferimento ai comuni».
4. All'articolo 3, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo del comma 18, sono aggiunte, in fine, le
parole: «nonche' dalle dichiarazioni di conformita' catastale
previste dall'articolo 19, commi 14 e 15, del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
2010, n. 122»;
b) al primo periodo del comma 19, sono aggiunte, in fine, le
parole: «nonche' dalle dichiarazioni di conformita' catastale
previste dall'articolo 19, commi 14 e 15, del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
2010, n. 122».
5. Nei casi delle operazioni immobiliari di cui al predetto
articolo 3 del decreto-legge n. 351 del 2001, e successive modifiche
ed integrazioni, nonche' all'articolo 11-quinquies del decreto-legge
30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge
2 dicembre 2005, n. 248, l'attestato di prestazione energetica di cui
all'articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, puo'
essere acquisito successivamente agli atti di trasferimento e non si
applica la disposizione di cui al comma 3-bis del medesimo articolo
6.
6. Al fine di agevolare le operazioni di valorizzazione degli
immobili dello Stato effettuate ai sensi dell'articolo 11-quinquies
del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, anche attraverso
il concorso agli eventuali oneri di urbanizzazione connessi a tali
operazioni, e' autorizzata la spesa a favore dell'Agenzia del demanio
di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016. Al
relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del
Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
Art. 3


Misure in materia di infrastrutture e trasporti

1. All'articolo 16 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 5 e' inserito il seguente:
«5-bis. Ai fini della completa attuazione del piano di rientro
dal disavanzo accertato, il Commissario adotta i provvedimenti piu'
idonei in tema di rimodulazione dei servizi, di applicazione di
misure di efficientamento coerenti con costi standard individuati
sulla base del mercato, omogenei a livello nazionale, che consentano
il confronto con le migliori pratiche gestionali e di fissazione
delle tariffe che tengano conto della tariffa media applicata a
livello nazionale per passeggero/Km, e di fissazione delle tariffe
aziendali, nonche' di definizione della dotazione di personale,
compatibili con il perseguimento dell'obiettivo dell'equilibrio
economico.»;
b) il comma 6-quater e' sostituito dal seguente:
«6-quater. Per la celere realizzazione delle attivita' di cui
ai commi da 5 a 6-ter, il Commissario costituisce una struttura di
supporto, definendone i compiti e le modalita' operative, con oneri a
carico delle risorse individuate dal comma 9 e dall'articolo 11,
commi da 13 a 16, del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99.»;
c) dopo il comma 9 e' inserito il seguente:
«9-bis. Nelle more dell'approvazione dei piani di cui al comma
5, ed al fine di garantire la continuita' aziendale, il Commissario
puo' richiedere, con propri decreti, anticipazioni dell'erogazione,
anche integrale, delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la
coesione di cui al comma 9, nonche' di quelle previste dall'articolo
1, comma 9-bis, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213 e
successive modificazioni, finalizzate alle spese strettamente
necessarie a garantire i livelli essenziali delle prestazioni del
servizio di trasporto pubblico locale e alla prosecuzione del
pagamento del debito pregresso».
2. All'articolo 1, comma 177, della legge 24 dicembre 2012, n. 228,
la parola: «2013» e' sostituita dalla seguente: «2014».
3. All'articolo 1 del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 9-bis e' sostituito dal seguente:
«9-bis. Al fine di agevolare la rimozione degli squilibri
finanziari, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze e' istituito un Fondo di rotazione, con una dotazione
di 50 milioni di euro, finalizzato a concedere alla regione Campania
anticipazioni di cassa per il finanziamento del piano di rientro di
cui al comma 5 dell'articolo 16 del decreto-legge 22 giugno 2012, n.
83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.
134.»;
b) al comma 9-ter, le parole: «da emanare entro il termine del 31
marzo 2013 sono individuati i criteri per la determinazione
dell'importo massimo dell'anticipazione di cui al comma 9-bis
attribuibile a ciascuna regione, nonche' le modalita' per la
concessione e per la restituzione della stessa in un periodo massimo
di 10 anni, decorrente dall'anno successivo a quello in cui viene
erogata l'anticipazione. I criteri per la determinazione
dell'anticipazione attribuibile a ciascuna Regione sono definiti nei
limiti dell'importo massimo fissato in euro 10 per abitante e della
disponibilita' annua del Fondo.» sono sostituite dalle seguenti:
«sono definite le modalita' per la concessione e per la restituzione
dell'anticipazione di cui al comma 9-bis in un periodo massimo di 10
anni, decorrente dall'anno successivo a quello in cui viene erogata
l'anticipazione stessa»;
c) al comma 9-quater le parole: «dalle regioni» sono sostituite
dalle seguenti: «dalla regione Campania»;
d) al comma 9-sexies le parole: «alle regioni interessate» sono
sostituite dalle seguenti: «alla regione Campania»;
e) al comma 9-septies, le parole: «di cui al comma 9-bis» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui all'articolo 14, comma 22, del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122».
4. Per consentire ad ANAS S.p.A. di far fronte ai pagamenti dovuti,
sulla base degli stati di avanzamento lavori, in relazione a
interventi conclusi o in corso di realizzazione, il Ministero
dell'economia e delle finanze puo' trasferire in via di anticipazione
alla stessa Societa' le risorse finanziarie disponibili per l'anno
2013 sul pertinente capitolo di bilancio.
5. Al fine di consentire la prosecuzione degli interventi sulla
rete ferroviaria nazionale e l'attuazione dei relativi programmi di
investimento, fino alla conclusione della procedura di approvazione
del Contratto di Programma-parte investimenti 2012-2016 da effettuare
entro il termine massimo del 30 giugno 2014, i rapporti tra lo Stato
e il Gestore dell'infrastruttura sono regolati, nel rispetto degli
equilibri di finanza pubblica, sulla base di quanto stabilito dal
contratto di programma 2007-2011.
6. Nelle more della stipula del nuovo contratto di servizio
pubblico per i servizi di trasporto ferroviario per le regioni a
statuto speciale tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e
la societa' Trenitalia S.p.A., il Ministero dell'economia e delle
finanze e' autorizzato a corrispondere a Trenitalia S.p.A. le somme
previste, per l'anno 2013, dal bilancio di previsione dello Stato, in
relazione agli obblighi di servizio pubblico di trasporto ferroviario
per ferrovia eserciti nella regione Sicilia e ai servizi
interregionali, nel rispetto della vigente normativa comunitaria.
7. Nelle more della piena attuazione dell'articolo 2 del decreto
legislativo 26 ottobre 2010, n. 194, e dell'articolo 1, comma 160,
della legge 13 dicembre 2010, n. 220, cosi' come previsto
dall'Accordo tra lo Stato e la regione Valle d'Aosta dell'11 novembre
2010, lo Stato concorre per il servizio reso nel triennio 2011-2013
attraverso il pagamento diretto a Trenitalia S.p.A. dell'importo di
23 milioni di euro nell'anno 2013. Per i servizi dell'anno 2014 e
seguenti la regione Valle d'Aosta puo' stipulare apposita convenzione
con Trenitalia S.p.A. per l'individuazione del perimetro e delle
modalita' di erogazione dei servizi ferroviari nella regione, sulla
base delle esigenze di mobilita' della popolazione locale. Gli oneri
sostenuti dalla regione Valle d'Aosta negli anni 2014 e successivi
sono esclusi dal patto di stabilita' interno nel limite di 23 milioni
di euro annui.
8. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 7, pari a 23
milioni di euro per l'anno 2013, si provvede con riduzione per il
medesimo anno:
a) quanto ad euro 10 milioni, dell'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 1, comma 251, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
b) quanto ad euro 13 milioni, dell'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
9. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, sono adottate, secondo la procedura prevista all'articolo 5,
comma 4, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le
disposizioni regolamentari sostitutive delle disposizioni di cui agli
articoli 107, comma 2, e 109, comma 2, del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207,
annullate dal decreto del Presidente della Repubblica 30 ottobre
2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 novembre 2013, n. 280
nonche' le conseguenti modifiche all'Allegato A del predetto
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 207
del 2010. Nelle more dell'adozione delle disposizioni regolamentari
sostitutive, continuano a trovare applicazione, in ogni caso non
oltre la data del 30 settembre 2014, le regole previgenti
Art. 4


Disposizioni concernenti Roma Capitale

1. Al comma 196-bis dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 2009,
n. 191, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il medesimo
Commissario straordinario e' autorizzato ad inserire, per un importo
complessivo massimo di 115 milioni di euro, nella massa passiva di
cui al documento predisposto ai sensi dell'articolo 14, comma 13-bis,
del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, le eventuali
ulteriori partite debitorie rivenienti da obbligazioni od oneri del
comune di Roma anteriori al 28 aprile 2008, alla cui individuazione
si procede con determinazioni dirigenziali, assunte con
l'attestazione dell'avvenuta assistenza giuridico amministrativa del
Segretario comunale. Roma Capitale puo' riacquisire l'esclusiva
titolarita' di crediti, inseriti nella massa attiva di cui al
documento predisposto ai sensi del citato articolo 14, comma 13-bis,
del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, verso le societa' dalla
medesima partecipate anche compensando totalmente o parzialmente gli
stessi con partite a debito inserite nella massa passiva di cui al
citato documento. Roma Capitale e' altresi' autorizzata ad avvalersi
di appositi piani pluriennali per il rientro dai crediti verso le
proprie partecipate cosi' riacquisiti. Il Commissario straordinario
e' altresi' autorizzato ad iscrivere nella massa passiva, ai fini del
loro reintegro, le somme erogate al comune di Roma per l'anno 2009
per effetto del comma 3 dell'articolo 5 del decreto-legge 7 ottobre
2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre
2008, n. 189, e trasferite alla gestione commissariale nelle more
dell'utilizzo del contributo di cui all'ultimo periodo del citato
comma 3. Gli importi derivanti dall'applicazione del quarto, quinto,
sesto e settimo periodo possono essere utilizzati per garantire
l'equilibrio di parte corrente del bilancio di Roma Capitale per gli
anni 2013 e 2014 e non sono considerati tra le entrate finali di cui
all'articolo 31, comma 3, della legge 12 novembre 2011, n. 183,
rilevanti ai fini del patto di stabilita' interno per i medesimi
anni».
2. Al fine di contribuire al superamento della crisi in atto nel
ciclo di gestione integrata dei rifiuti nel territorio di Roma
capitale, per assicurare l'attuazione degli interventi previsti dal
Protocollo d'intesa del 4 agosto 2012, «Patto per Roma», previa
validazione da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare del programma di lavoro triennale «Raccolta
differenziata», ivi previsto, opportunamente rimodulato sulla base
delle risorse rese disponibili, sono finalizzate nel limite di 6
milioni di euro per il 2013, 6,5 milioni di euro per il 2014 e 7,5
milioni di euro per il 2015, mediante corrispondente utilizzo delle
risorse iscritte in bilancio, per i medesimi esercizi, ai sensi
dell'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
112.
3. Alla compensazione degli effetti finanziari in termini di
fabbisogno e di indebitamento netto derivanti dall'attuazione del
comma 2, valutati complessivamente in 6 milioni di euro per il 2013,
6,5 milioni di euro per il 2014 e 7,5 milioni di euro per il 2015, si
provvede mediante corrispondente utilizzo del Fondo per la
compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione
vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali, di
cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n.
154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n.
189, e successive modificazioni.
Art. 5


Disposizioni in materia di Expo 2015

1. Per l'anno 2013 e' attribuito al comune di Milano un contributo
di 25 milioni di euro a titolo di concorso al finanziamento delle
spese per la realizzazione di Expo 2015. Il contributo di cui al
primo periodo non e' considerato tra le entrate finali di cui
all'articolo 31, comma 3, della legge 12 novembre 2011, n. 183,
rilevanti ai fini del patto di stabilita' interno 2013. Al relativo
onere, pari a euro 25 milioni per l'anno 2013, si provvede:
a) quanto 9,4 milioni di euro mediante riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3, comma 97, della
legge 24 dicembre 2007, n. 244 e quanto 600.000 di euro mediante
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all' articolo 2, comma
100, della medesima legge;
b) quanto ad euro 15 milioni mediante riduzione dello
stanziamento iscritto in bilancio per le finalita' di cui al comma 4
dell'articolo 15 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
Art. 6


Disposizioni finanziarie in materia di Province

1. Limitatamente all'anno 2013 sono confermate le modalita' di
riparto del fondo sperimentale di riequilibrio delle province gia'
adottate con decreto del Ministro dell'interno 4 maggio 2012,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23 giugno 2012. Alla
ricognizione delle risorse da ripartire per l'anno 2013 a ciascuna
provincia si provvede con decreto del Ministero dell'interno, di
concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze. Le riduzioni
previste dal comma 7 dell'articolo 16 del decreto-legge 6 luglio
2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto
2012, n. 135, sono effettuate secondo gli importi indicati
nell'allegato 1 al presente decreto. Per il 2013 i trasferimenti
erariali non oggetto di fiscalizzazione da corrispondere dal
Ministero dell'interno direttamente in favore delle province
appartenenti alla regione Sicilia, ancorche' in via di soppressione,
e alla regione Sardegna sono determinati in base alle disposizioni
recate dall'articolo 4, comma 6, del decreto-legge 2 marzo 2012, n.
16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44,
e alle modifiche dei fondi successivamente intervenute.
Art. 7


Misure per la Regione Sardegna

1. I pagamenti dei tributi e gli adempimenti sospesi ai sensi del
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 30 novembre 2013,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 dicembre 2013, n. 283, come
modificato dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 20
dicembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 dicembre 2013,
n. 300, sono effettuati tra il 24 gennaio e il 17 febbraio 2014,
senza applicazione di sanzioni e interessi.
2. Fermo restando l'obbligo di versamento nei termini previsti, per
il pagamento dei tributi di cui al comma 1, i soggetti ricompresi
nell'ambito di applicazione del decreto di cui al comma 1 che abbiano
subito danni possono chiedere ai soggetti autorizzati all'esercizio
del credito operanti nei territori di cui al comma 1, un
finanziamento assistito dalla garanzia dello Stato, della durata
massima di due anni. A tale fine, i predetti soggetti finanziatori
possono contrarre finanziamenti, secondo contratti tipo d [ . . . ]

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