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(Gazzetta ufficiale 09/04/2008 n. 84)

Ulteriori disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in relazione al paesaggio

testo in vigore dal: 24-4-2008

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76, 87, 117 e 118 della Costituzione;
Visto l'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante
istituzione del Ministero per i beni e le attivita' culturali, a
norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il
Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10
della legge 6 luglio 2002, n. 137, e successive modificazioni;
Visto l'articolo 10, comma 4, della legge 6 luglio 2002, n. 137,
come modificato dall'articolo 1 della legge 23 febbraio 2006, n. 51;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 gennaio 2008;
Acquisito il parere della Conferenza unificata, di cui all'articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni del Senato della
Repubblica e della Camera dei deputati;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 19 marzo 2008;
Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivita' culturali, di
concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie
locali;

E m a n a


il seguente decreto legislativo:

Art. 1.

Modifiche alla Parte prima

1. Alla Parte prima del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,
recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, di seguito
denominato: «decreto legislativo n. 42 del 2004», sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) all'articolo 5, comma 6, dopo le parole: «del presente codice»
sono aggiunte le seguenti: «, in modo che sia sempre assicurato un
livello di governo unitario ed adeguato alle diverse finalita'
perseguite»;
b) all'articolo 6, comma 1, ultimo periodo, le parole: «In
riferimento ai beni paesaggistici» sono sostituite dalle seguenti:
«In riferimento al paesaggio,».



Art. 2.

Modifiche alla Parte terza

1. Alla Parte terza del decreto legislativo n. 42 del 2004 sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) l'articolo 131 e' sostituito dal seguente:
«Articolo 131 (Paesaggio). - 1. Per paesaggio si intende il
territorio espressivo di identita', il cui carattere deriva
dall'azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni.
2. Il presente Codice tutela il paesaggio relativamente a quegli
aspetti e caratteri che costituiscono rappresentazione materiale e
visibile dell'identita' nazionale, in quanto espressione di valori
culturali.
3. Salva la potesta' esclusiva dello Stato di tutela del paesaggio
quale limite all'esercizio delle attribuzioni delle regioni e delle
province autonome di Trento e di Bolzano sul territorio, le norme del
presente Codice definiscono i principi e la disciplina di tutela dei
beni paesaggistici.
4. La tutela del paesaggio, ai fini del presente Codice, e' volta a
riconoscere, salvaguardare e, ove necessario, recuperare i valori
culturali che esso esprime. I soggetti indicati al comma 6, qualora
intervengano sul paesaggio, assicurano la conservazione dei suoi
aspetti e caratteri peculiari.
5. La valorizzazione del paesaggio concorre a promuovere lo
sviluppo della cultura. A tale fine le amministrazioni pubbliche
promuovono e sostengono, per quanto di rispettiva competenza,
apposite attivita' di conoscenza, informazione e formazione,
riqualificazione e fruizione del paesaggio nonche', ove possibile, la
realizzazione di nuovi valori paesaggistici coerenti ed integrati. La
valorizzazione e' attuata nel rispetto delle esigenze della tutela.
6. Lo Stato, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali
nonche' tutti i soggetti che, nell'esercizio di pubbliche funzioni,
intervengono sul territorio nazionale, informano la loro attivita' ai
principi di uso consapevole del territorio e di salvaguardia delle
caratteristiche paesaggistiche e di realizzazione di nuovi valori
paesaggistici integrati e coerenti, rispondenti a criteri di qualita'
e sostenibilita'.»;
b) l'articolo 132 e' sostituito dal seguente:
«Articolo 132 (Convenzioni internazionali). - 1. La Repubblica si
conforma agli obblighi ed ai principi di cooperazione tra gli Stati
fissati dalle convenzioni internazionali in materia di conservazione
e valorizzazione del paesaggio.
2. La ripartizione delle competenze in materia di paesaggio e'
stabilita in conformita' ai principi costituzionali, anche con
riguardo all'applicazione della Convenzione europea sul paesaggio,
adottata a Firenze il 20 ottobre 2000, e delle relative norme di
ratifica ed esecuzione.»;
c) l'articolo 133 e' sostituito dal seguente:
«Articolo 133 (Cooperazione tra amministrazioni pubbliche per la
conservazione e la valorizzazione del paesaggio). - 1. Il Ministero e
le regioni definiscono d'intesa le politiche per la conservazione e
la valorizzazione del paesaggio tenendo conto anche degli studi,
delle analisi e delle proposte formulati dall'Osservatorio nazionale
per la qualita' del paesaggio, istituito con decreto del Ministro,
nonche' dagli Osservatori istituiti in ogni regione con le medesime
finalita'.
2. Il Ministero e le regioni cooperano, altresi', per la
definizione di indirizzi e criteri riguardanti l'attivita' di
pianificazione territoriale, nonche' la gestione dei conseguenti
interventi, al fine di assicurare la conservazione, il recupero e la
valorizzazione degli aspetti e caratteri del paesaggio indicati
all'articolo 131, comma 1. Nel rispetto delle esigenze della tutela,
i detti indirizzi e criteri considerano anche finalita' di sviluppo
territoriale sostenibile.
3. Gli altri enti pubblici territoriali conformano la loro
attivita' di pianificazione agli indirizzi e ai criteri di cui al
comma 2 e, nell'immediato, adeguano gli strumenti vigenti.»;
d) all'articolo 134:
1) al comma 1, lettera a), la parola: «indicati» e' sostituita
dalle seguenti: «di cui»;
2) al comma 1, lettera b), la parola: «indicate» e' sostituita
dalle seguenti: «di cui»;
3) al comma 1, lettera c), le parole: «gli immobili e le aree
tipizzati, individuati e» sono sostituite dalle seguenti: «gli
ulteriori immobili ed aree specificamente individuati a termini
dell'articolo 136 e»;
e) l'articolo 135 e' sostituito dal seguente:
«Articolo 135 (Pianificazione paesaggistica). - 1. Lo Stato e le
regioni assicurano che tutto il territorio sia adeguatamente
conosciuto, salvaguardato, pianificato e gestito in ragione dei
differenti valori espressi dai diversi contesti che lo costituiscono.
A tale fine le regioni sottopongono a specifica normativa d'uso il
territorio mediante piani paesaggistici, ovvero piani
urbanistico-territoriali con specifica considerazione dei valori
paesaggistici, entrambi di seguito denominati: "piani paesaggistici".
L'elaborazione dei piani paesaggistici avviene congiuntamente tra
Ministero e regioni, limitatamente ai beni paesaggistici di cui
all'articolo 143, comma 1, lettere b), c) e d), nelle forme previste
dal medesimo articolo 143.
2. I piani paesaggistici, con riferimento al territorio
considerato, ne riconoscono gli aspetti e i caratteri peculiari,
nonche' le caratteristiche paesaggistiche, e ne delimitano i relativi
ambiti.
3. In riferimento a ciascun ambito, i piani predispongono
specifiche normative d'uso, per le finalita' indicate negli articoli
131 e 133, ed attribuiscono adeguati obiettivi di qualita'.
4. Per ciascun ambito i piani paesaggistici definiscono apposite
prescrizioni e previsioni ordinate in particolare:
a) alla conservazione degli elementi costitutivi e delle
morfologie dei beni paesaggistici sottoposti a tutela, tenuto conto
anche delle tipologie architettoniche, delle tecniche e dei materiali
costruttivi, nonche' delle esigenze di ripristino dei valori
paesaggistici;
b) alla riqualificazione delle aree compromesse o degradate;
c) alla salvaguardia delle caratteristiche paesaggistiche degli
altri ambiti territoriali, assicurando, al contempo, il minor consumo
del territorio;
d) alla individuazione delle linee di sviluppo urbanistico ed
edilizio, in funzione della loro compatibilita' con i diversi valori
paesaggistici riconosciuti e tutelati, con particolare attenzione
alla salvaguardia dei paesaggi rurali e dei siti inseriti nella lista
del patrimonio mondiale dell'UNESCO.»;
f) all'articolo 136:
1) al comma 1, lettera a), le parole: «o di singolarita'
geologica» sono sostituite dalle seguenti: «, singolarita' geologica
o memoria storica, ivi compresi gli alberi monumentali»;
2) al comma 1, lettera c), le parole: «ivi comprese le zone di
interesse archeologico» sono sostituite dalle seguenti: «inclusi i
centri ed i nuclei storici»;
3) al comma 1, lettera d), le parole: «considerate come quadri»
sono soppresse;
g) all'articolo 137:
1) al comma 1, le parole: «Ciascuna regione istituisce una o
piu' commissioni» sono sostituite dalle seguenti: «Le regioni
istituiscono apposite commissioni,»;
2) al comma 2, primo periodo, le parole: «nonche' due
dirigenti» sono sostituite dalle seguenti: «nonche' due
responsabili»;
3) al comma 2, secondo periodo, la parola: «eventualmente» e'
sostituita dalle seguenti: «di norma» e le parole: «individuate ai
sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349» sono
sostituite dalle seguenti: «individuate ai sensi delle vigenti
disposizioni di legge in materia di ambiente e danno ambientale. La
commissione e' integrata dal rappresentante del competente comando
regionale del Corpo forestale dello Stato nei casi in cui la proposta
riguardi filari, alberate ed alberi monumentali»;
h) l'articolo 138 e' sostituito dal seguente:
«Articolo 138 (Avvio del procedimento di dichiarazione di notevole
interesse pubblico). - 1. Le commissioni di cui all'articolo 137, su
iniziativa dei componenti di parte ministeriale o regionale, ovvero
su iniziativa di altri enti pubblici territoriali interessati,
acquisite le necessarie informazioni attraverso le soprintendenze e i
competenti uffici regionali e provinciali e consultati i comuni
interessati nonche', ove opportuno, esperti della materia, valutano
la sussistenza del notevole interesse pubblico, ai sensi
dell'articolo 136, degli immobili e delle aree per i quali e' stata
avviata l'iniziativa e propongono alla regione l'adozione della
relativa dichiarazione. La proposta e' formulata con riferimento ai
valori storici, culturali, naturali, morfologici, estetici espressi
dagli aspetti e caratteri peculiari degli immobili o delle aree
considerati ed alla loro valenza identitaria in rapporto al
territorio in cui ricadono, e contiene proposte per le prescrizioni
d'uso intese ad assicurare la conservazione dei valori espressi.
2. La commissione decide se dare ulteriore seguito all'atto di
iniziativa entro sessanta giorni dalla data di presentazione
dell'atto medesimo. Decorso infruttuosamente il predetto termine,
entro i successivi trenta giorni il componente della commissione o
l'ente pubblico territoriale che ha assunto l'iniziativa puo'
formulare la proposta di dichiarazione direttamente alla regione.
3. E' fatto salvo il potere del Ministero, su proposta motivata del
soprintendente, previo parere della regione interessata che deve
essere motivatamente espresso entro e non oltre trenta giorni dalla
richiesta, di dichiarare il notevole interesse pubblico degli
immobili e delle aree di cui all'articolo 136.»;
i) all'articolo 139:
1) nella rubrica, le parole: «Partecipazione al procedimento»
sono sostituite dalla seguente: «Procedimento»;
2) al comma 1, primo periodo, le parole: «La proposta di
dichiarazione di notevole interesse pubblico di immobili ed aree,
corredata dalla relativa planimetria redatta in scala idonea alla
loro identificazione,» sono sostituite dalle seguenti: «La proposta
di dichiarazione di notevole interesse pubblico di cui all'articolo
138, corredata di planimetria redatta in scala idonea alla puntuale
individuazione degli immobili e delle aree che ne costituiscono
oggetto,» e, all'ultimo periodo, la parola: «interessata» e'
sostituita dalla seguente: «interessate»;
3) al comma 2, la parola: «territorialmente» e' soppressa;
4) al comma 5, le parole: «ai sensi dell'articolo 13 della
legge 8 luglio 1986, n. 349,» sono sostituite dalle seguenti: «ai
sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia di ambiente e
danno ambientale,»;
l) all'articolo 140:
1) al comma 1, le parole: «il termine di» sono soppresse, la
parola «paesaggistico» e' soppressa e, in fine, le parole: «degli
immobili indicati alle lettere a) e b) del comma 1 dell'articolo 136
e delle aree indicate alle lettere c) e d) del comma 1 del medesimo
dell'articolo 136» sono sostituite dalle seguenti: «degli immobili e
delle aree indicati, rispettivamente, alle lettere a) e b) e alle
lettere c) e d) del comma 1 dell'articolo 136»;
2) i commi 2, 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
«2. La dichiarazione di notevole interesse pubblico detta la
specifica disciplina intesa ad assicurare la conservazione dei valori
espressi dagli aspetti e caratteri peculiari del territorio
considerato. Essa costituisce parte integrante del piano
paesaggistico e non e' suscettibile di rimozioni o modifiche nel
corso del procedimento di redazione o revisione del piano medesimo.
3. La dichiarazione di notevole interesse pubblico, quando ha ad
oggetto gli immobili indicati alle lettere a) e b) dell'articolo 136,
comma 1, e' notificata al proprietario, possessore o detentore,
depositata presso ogni comune interessato e trascritta, a cura della
regione, nei registri immobiliari. Ogni dichiarazione di notevole
interesse pubblico e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e nel Bollettino ufficiale della regione.
4. Copia della Gazzetta Ufficiale e' affissa per novanta giorni
all'albo pretorio di tutti i comuni interessati. Copia della
dichiarazione e delle relative planimetrie resta depositata a
disposizione del pubblico presso gli uffici dei comuni interessati.»;
3) il comma 5 e' abrogato;
m) l'articolo 141 e' sostituito dal seguente:
«Articolo 141 (Provvedimenti ministeriali). - 1. Le disposizioni di
cui agli articoli 139 e 140 si applicano anche ai procedimenti di
dichiarazione di notevole interesse pubblico di cui all'articolo 138,
comma 3. In tale caso i comuni interessati, ricevuta la proposta di
dichiarazione formulata dal soprintendente, provvedono agli
adempimenti indicati all'articolo 139, comma 1, mentre agli
adempimenti indicati ai commi 2, 3 e 4 del medesimo articolo 139
provvede direttamente il soprintendente.
2. Il Ministero, valutate le eventuali osservazioni presentate ai
sensi del detto articolo 139, comma 5, e sentito il competente
Comitato tecnico-scientifico, adotta la dichiarazione di notevole
interesse pubblico, a termini dell'articolo 140, commi 1 e 2, e ne
cura la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana e nel Bollettino ufficiale della regione.
3. Il soprintendente provvede alla notifica della dichiarazione, al
suo deposito presso i comuni interessati e alla sua trascrizione nei
registri immobiliari, ai sensi dell'articolo 140, comma 3.
4. La trasmissione ai comuni del numero della Gazzetta Ufficiale
contenente la dichiarazione, come pure la trasmissione delle relative
planimetrie, e' fatta dal Ministero, per il tramite della
soprintendenza, entro dieci giorni dalla data di pubblicazione del
numero predetto. La soprintendenza vigila sull'adempimento, da parte
di ogni comune interessato, di quanto prescritto dall'articolo 140,
comma 4, e ne da' comunicazione al Ministero.
5. Se il provvedimento ministeriale di dichiarazione non e'
adottato nei termini di cui all'articolo 140, comma 1, allo scadere
dei detti termini, per le aree e gli immobili oggetto della proposta
di dichiarazione, cessano gli effetti di cui all'articolo 146, comma
1.»;
n) dopo l'articolo 141 e' inserito il seguente:
«Art. 141-bis (Integrazione del contenuto delle dichiarazioni di
notevole interesse pubblico). - 1. Il Ministero e le regioni
provvedono ad integrare le dichiarazioni di notevole interesse
pubblico rispettivamente adottate con la specifica disciplina di cui
all'articolo 140, comma 2.
2. Qualora le regioni non provvedano alle integrazioni di loro
competenza entro il 31 dicembre 2009, il Ministero provvede in via
sostitutiva. La procedura di sostituzione e' avviata dalla
soprintendenza ed il provvedimento finale e' adottato dal Ministero,
sentito il competente Comitato tecnico-scientifico.
3. I provvedimenti integrativi adottati ai sensi dei commi 1 e 2
producono gli effetti previsti dal secondo periodo del comma 2
dell'articolo 140 e sono sottoposti al regime di pubblicita'
stabilito dai commi 3 e 4 del medesimo articolo.»;
o) all'articolo 142:
1) al comma 1, lettera m), le parole: «individuate alla data di
entrata in vigore del presente codice» sono soppresse;
2) al comma 2, primo periodo, le parole: «Non sono comprese tra
i beni elencati nel comma 1, le aree» sono sostituite dalle seguenti:
«La disposizione di cui al comma 1, lettere a), b), c), d), e), g),
h), l), m), non si applica alle aree»;
3) al comma 2, lettera a), le parole: «come zone A e B;» sono
sostituite dalle seguenti: «, ai sensi del decreto ministeriale 2
aprile 1968, n. 1444, come zone territoriali omogenee A e B;
4) al comma 2, lettera b), le parole: «come zone diverse dalle
zone A e B, ed erano ricomprese» sono sostituite dalle seguenti:
«come zone territoriali omogenee diverse dalle zone A e B,
limitatamente alle parti di esse ricomprese»;
5) al comma 3, primo periodo, le parole: «La disposizione del
comma 1 non si applica ai beni ivi indicati alla lettera c) che la
regione, in tutto o in parte, abbia ritenuto, entro la data di
entrata in vigore della presente disposizione,» sono sostituite dalle
seguenti: «La disposizione del comma 1 non si applica, altresi', ai
beni ivi indicati alla lettera c) che la regione abbia ritenuto in
tutto o in parte»;
6) al comma 3, terzo periodo, le parole: «comma 3» sono
sostituite dalle seguenti: «comma 4»;
p) l'articolo 143 e' sostituito dal seguente:
«Articolo 143 (Piano paesaggistico). - 1. L'elaborazione del piano
paesaggistico comprende almeno:
a) ricognizione del territorio oggetto di pianificazione,
mediante l'analisi delle sue caratteristiche paesaggistiche, impresse
dalla natura, dalla storia e dalle loro interrelazioni, ai sensi
degli articoli 131 e 135;
b) ricognizione degli immobili e delle aree dichiarati di
notevole interesse pubblico ai sensi dell'articolo 136, loro
delimitazione e rappresentazione in scala idonea alla
identificazione, nonche' determinazione delle specifiche prescrizioni
d'uso, a termini dell'articolo 138, comma 1, fatto salvo il disposto
di cui agli articoli 140, comma 2, e 141-bis;
c) ricognizione delle aree di cui al comma 1 dell'articolo 142,
loro delimitazione e rappresentazione in scala idonea alla
identificazione, nonche' determinazione di prescrizioni d'uso intese
ad assicurare la conservazione dei caratteri distintivi di dette aree
e, compatibilmente con essi, la valorizzazione;
d) eventuale individuazione di ulteriori immobili od aree, di
notevole interesse pubblico a termini dell'articolo 134, comma 1,
lettera c), loro delimitazione e rappresentazione in scala idonea
alla identificazione, nonche' determinazione delle specifiche
prescrizioni d'uso, a termini dell'articolo 138, comma 1;
e) individuazione di eventuali, ulteriori contesti, diversi da
quelli indicati all'articolo 134, da sottoporre a specifiche misure
di salvaguardia e di utilizzazione;
f) analisi delle dinamiche di trasformazione del territorio ai
fini dell'individuazione dei fattori di rischio e degli elementi di
vulnerabilita' del paesaggio, nonche' comparazione con gli altri atti
di programmazione, di pianificazione e di difesa del suolo;
g) individuazione degli interventi di recupero e riqualificazione
delle aree significativamente compromesse o degradate e degli altri
interventi di valorizzazione compatibili con le esigenze della
tutela;
h) individuazione delle misure necessarie per il corretto
inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di
trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo
sostenibile delle aree interessate;
i) individuazione dei diversi ambiti e dei relativi obiettivi di
qualita', a termini dell'articolo 135, comma 3.
2. Le regioni, il Ministero ed il Ministero dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare possono stipulare intese per la
definizione delle modalita' di elaborazione congiunta dei piani
paesaggistici, salvo quanto previsto dall'articolo 135, comma 1,
terzo periodo. Nell'intesa e' stabilito il termine entro il quale
deve essere completata l'elaborazione del piano. Il piano e' oggetto
di apposito accordo fra pubbliche amministrazioni, ai sensi
dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241. L'accordo
stabilisce altresi' i presupposti, le modalita' ed i tempi per la
revisione del piano, con particolare riferimento all'eventuale
sopravvenienza di dichiarazioni emanate ai sensi degli articoli 140 e
141 o di integrazioni disposte ai sensi dell'articolo 141-bis. Il
piano e' approvato con provvedimento regionale entro il termine
fissato nell'accordo. Decorso inutilmente tale termine, il piano,
limitatamente ai beni paesaggistici di cui alle lettere b), c) e d)
del comma 1, e' approvato in via sostitutiva con decreto del
Ministro, sentito il Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare.
3. Approvato il piano paesaggistico, il parere reso dal
soprintendente nel procedimento autorizzatorio di cui agli articoli
146 e 147 e' vincolante in relazione agli interventi da eseguirsi
nell'ambito dei beni paesaggistici di cui alle lettere b), c) e d)
del comma 1, salvo quanto disposto al comma 4, nonche' quanto
previsto dall'articolo 146, comma 5.
4. Il piano puo' prevedere:
a) la individuazione di aree soggette a tutela ai sensi
dell'articolo 142 e non interessate da specifici procedimenti o
provvedimenti ai sensi degli articoli 136, 138, 139, 140, 141 e 157,
nelle quali la realizzazione di interventi puo' avvenire previo
accertamento, nell'ambito del procedimento ordinato al rilascio del
titolo edilizio, della conformita' degli interventi medesimi alle
previsioni del piano paesaggistico e dello strumento urbanistico
comunale;
b) la individuazione delle aree gravemente compromesse o
degradate nelle quali la realizzazione degli interventi
effettivamente volti al recupero ed alla riqualificazione non
richiede il rilascio dell'autorizzazione di cui all'articolo 146.
5. L'entrata in vigore delle disposizioni di cui al comma 4 e'
subordinata all'approvazione degli strumenti urbanistici adeguati al
piano paesaggistico, ai sensi dell'articolo 145, commi 3 e 4.
6. Il piano puo' anche subordinare l'entrata in vigore delle
disposizioni che consentono la realizzazione di interventi senza
autorizzazione paesaggistica, ai sensi del comma 4, all'esito
positivo di un periodo di monitoraggio che verifichi l'effettiva
conformita' alle previsioni vigenti delle trasformazioni del
territorio realizzate.
7. Il piano prevede comunque che nelle aree di cui al comma 4,
lettera a), siano effettuati controlli a campione sugli interventi
realizzati e che l'accertamento di significative violazioni delle
previsioni vigenti determini la reintroduzione dell'obbligo
dell'autorizzazione di cui agli articoli 146 e 147, relativamente ai
comuni nei quali si sono rilevate le violazioni.
8. Il piano paesaggistico puo' individuare anche linee-guida
prioritarie per progetti di conservazione, recupero,
riqualificazione, valorizzazione e gestione di aree regionali,
indicandone gli strumenti di attuazione, comprese le misure
incentivanti.
9. A far data dall'adozione del piano paesaggistico non sono
consentiti, sugli immobili e nelle aree di cui all'articolo 134,
interventi in contrasto con le prescrizioni di tutela previste nel
piano stesso. A far data dalla approvazione del piano le relative
previsioni e prescrizioni sono immediatamente cogenti e prevalenti
sulle previsioni dei piani territoriali ed urbanistici.»;
q) all'articolo 144:
1) al comma 1, primo periodo, le parole: «associazioni
costituite per la tutela degli interessi diffusi, individuate ai
sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349» sono
sostituite dalle seguenti: «associazioni portatrici di interessi
diffusi, individuate ai sensi delle vigenti disposizioni in materia
di ambiente e danno ambientale,»;
2) al comma 1, il secondo periodo e' sostituito dal seguente:
«A tale fine le regioni disciplinano mediante apposite norme di legge
i procedimenti di pianificazione paesaggistica, anche in riferimento
ad ulteriori forme di partecipazione, informazione e comunicazione.»;
3) al comma 2, le parole: «al comma 1» sono sostituite dalle
seguenti: «all'articolo 143, comma 9».
r) all'articolo 145:
1) al comma 1, in principio, le parole: «Il Ministero individua
ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
112 le» sono sostituite dalle seguenti: «La individuazione, da parte
del Ministero, delle»;
2) al comma 1, in fine, dopo la parola «pianificazione» sono
aggiunte le seguenti: «, costituisce compito di rilievo nazionale, ai
sensi delle vigenti disposizioni in materia di principi e criteri
direttivi per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed
enti locali»;
3) al comma 2, la parola: «prevedono» e' sostituita dalle
seguenti: «possono prevedere»;
4) al comma 3, dopo le parole: «Le previsioni dei piani
paesaggistici di cui agli articoli 143 e 156» sono aggiunte le
seguenti: «non sono derogabili da parte di piani, programmi e
progetti nazionali o regionali di sviluppo economico,»;
5) il comma 4 e' sostituito dal seguente:
«4. I comuni, le citta' metropolitane, le province e gli enti
gestori delle aree naturali protette conformano o adeguano gli
strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale alle
previsioni dei piani paesaggistici, secondo le procedure previste
dalla legge regionale, entro i termini stabiliti dai piani medesimi e
comunque non oltre due anni dalla loro approvazione. I limiti alla
proprieta' derivanti da tali previsioni non sono oggetto di
indennizzo.»;
s) l'articolo 146 e' sostituito dal seguente:
«Art. 146 (Autorizzazione). - 1. I proprietari, possessori o
detentori a qualsiasi titolo di immobili ed aree di interesse
paesaggistico, tutelati dalla legge, a termini dell'articolo 142, o
in base alla legge, a termini degli articoli 136, 143, comma 1,
lettera d), e 157, non possono distruggerli, ne' introdurvi
modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto
di protezione.
2. I soggetti di cui al comma 1 hanno l'obbligo di presentare alle
amministrazioni competenti il progetto degli interventi che intendano
intraprendere, corredato della prescritta documentazione, ed
astenersi dall'avviare i lavori fino a quando non ne abbiano ottenuta
l'autorizzazione.
3. La documentazione a corredo del progetto e' preordinata alla
verifica della compatibilita' fra interesse paesaggistico tutelato ed
intervento progettato. Essa e' individuata, su proposta del Ministro,
con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, d'intesa con
la Conferenza Stato-regioni, e puo' essere aggiornata o integrata con
il medesimo procedimento.
4. L'autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e
presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli
legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio. Fuori dai casi di cui
all'articolo 167, commi 4 e 5, l'autorizzazione non puo' essere
rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche
parziale, degli interventi. L'autorizzazione e' valida per un periodo
di cinque anni, scaduto il quale l'esecuzione dei progettati lavori
deve essere sottoposta a nuova autorizzazione.
5. Sull'istanza di autorizzazione paesaggistica si pronuncia la
regione, dopo avere acquisito il parere vincolante del soprintendente
in relazione agli interventi da eseguirsi su immobili ed aree
sottoposti a tutela dalla legge o in base alla legge, ai sensi del
comma 1, salvo quanto disposto all'articolo 143, commi 4 e 5. Il
parere del Soprintendente, all'esito dell'approvazione delle
prescrizioni d'uso dei beni paesaggistici tutelati, predisposte ai
sensi degli articoli 140, comma 2, 141, comma 1, 141-bis e 143, comma
3, lettere b), c) e d), nonche' della positiva verifica da parte del
Ministero su richiesta della regione interessata dell'avvenuto
adeguamento degli strumenti urbanistici, assume natura obbligatoria
non vincolante.
6. La regione esercita la funzione autorizzatoria in materia di
paesaggio avvalendosi di propri uffici dotati di adeguate competenze
tecnico-scientifiche e idonee risorse strumentali. Puo' tuttavia
delegarne l'esercizio, per i rispettivi territori, a province, a
forme associative e di cooperazione fra enti locali come definite
dalle vigenti disposizioni sull'ordinamento degli enti locali, ovvero
a comuni, purche' gli enti destinatari della delega dispongano di
strutture in grado di assicurare un adeguato livello di competenze
tecnico-scientifiche nonche' di garantire la differenziazione tra
attivita' di tutela paesaggistica ed esercizio di funzioni
amministrative in materia urbanistico-edilizia.
7. L'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione
paesaggistica, ricevuta l'istanza dell'interessato, verifica se
ricorrono i presupposti per l'applicazione dell'articolo 149, comma
1, alla stregua dei criteri fissati ai sensi degli articoli 140,
comma 2, 141, comma 1, 141-bis e 143, comma 3 lettere b), c) e d).
Qualora detti presupposti non ricorrano, l'amministrazione verifica
se l'istanza stessa sia corredata della documentazione di cui al
comma 3, provvedendo, ove necessario, a richiedere le opportune
integrazioni e a svolgere gli accertamenti del caso. Entro quaranta
giorni dalla ricezione dell'istanza, l'amministrazione effettua gli
accertamenti circa la conformita' dell'intervento proposto con le
prescrizioni contenute nei provvedimenti di dichiarazione di
interesse pubblico e nei piani paesaggistici e trasmette al
soprintendente la documentazione presentata dall'interessato,
accompagnandola con una relazione tecnica illustrativa nonche' dando
comunicazione all'interessato dell'inizio del procedimento ai sensi
delle vigenti disposizione di legge in materia di procedimento
amministrativo.
8. Il soprintendente rende il parere di cui al comma 5,
limitatamente alla compatibilita' paesaggistica del progettato
intervento nel suo complesso ed alla conformita' dello stesso alle
disposizioni contenute nel piano paesaggistico ovvero alla specifica
disciplina di cui all'articolo 140, comma 2, entro il termine di
quarantacinque giorni dalla ricezione degli atti. Entro venti giorni
dalla ricezione del parere, l'amministrazione rilascia
l'autorizzazione ad esso conforme oppure comunica agli interessati il
preavviso di provvedimento negativo ai sensi dell'articolo 10-bis
della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.
9. Decorso inutilmente il termine di cui al primo periodo del comma
8 senza che il soprintendente abbia reso il prescritto parere,
l'amministrazione competente puo' indire una conferenza di servizi,
alla quale il soprintendente partecipa o fa pervenire il parere
scritto. La conferenza si pronuncia entro il termine perentorio di
quindici giorni. In ogni caso, decorsi sessanta giorni dalla
ricezione degli atti da parte del soprintendente, l'amministrazione
competente provvede sulla domanda di autorizzazione. Con regolamento
da emanarsi ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto
1988, n. 400, entro il 31 dicembre 2008, su proposta del Ministro
d'intesa con la Conferenza unificata, salvo quanto previsto
dall'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono
stabilite procedure semplificate per il rilascio dell'autorizzazione
in relazione ad interventi di lieve entita' in base a criteri di
snellimento e concentrazione dei procedimenti, ferme, comunque, le
esclusioni di cui agli articoli 19, comma 1 e 20, comma 4 della legge
7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni.
10. Decorso inutilmente il termine indicato all'ultimo periodo del
comma 8 senza che l'amministrazione si sia pronunciata, l'interessato
puo' richiedere l'autorizzazione in via sostitutiva alla regione, che
vi provvede, anche mediante un commissario ad acta, entro sessanta
giorni dal ricevimento della richiesta. Qualora la regione non abbia
delegato gli enti indicati al comma 6 al rilascio dell'autorizzazione
paesaggistica, e sia essa stessa inadempiente, la richiesta del
rilascio in via sostitutiva e' presentata al soprintendente.
11. L'autorizzazione paesaggistica diventa efficace decorsi trenta
giorni dal suo rilascio ed e' trasmessa, senza indugio, alla
soprintendenza che ha reso il parere nel corso del procedimento,
nonche', unitamente allo stesso parere, alla regione ovvero agli
altri enti pubblici territoriali interessati e, ove esistente,
all'ente parco nel cui territorio si trova l'immobile o l'area
sottoposti al vincolo.
12. L'autorizzazione paesaggistica e' impugnabile, con ricorso al
tribunale amministrativo regionale o con ricorso straordinario al
Presidente della Repubblica, dalle associazioni portatrici di
interessi diffusi individuate ai sensi delle vigenti disposizioni di
legge in materia di ambiente e danno ambientale, e da qualsiasi altro
soggetto pubblico o privato che ne abbia interesse. Le sentenze e le
ordinanze del Tribunale amministrativo regionale possono essere
appellate dai medesimi soggetti, anche se non abbiano proposto
ricorso di primo grado.
13. Presso ogni amministrazione competente al rilascio
dell'autorizzazione paesaggistica e' istituito un elenco delle
autorizzazioni rilasciate, aggiornato almeno ogni trenta giorni e
liberamente consultabile, anche per via telematica, in cui e'
indicata la data di rilascio di ciascuna autorizzazione, con la
annotazione sintetica del relativo oggetto. Copia dell'elenco e'
trasmessa trimestralmente alla regione e alla soprintendenza, ai fini
dell'esercizio delle funzioni di vigilanza.
14. Le disposizioni dei commi da 1 a 13 si applicano anche alle
istanze concernenti le attivita' di coltivazione di cave e torbiere
incidenti sui beni di cui all'articolo 134, ferme restando anche le
competenze del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio
e del mare di cui all'articolo 2, comma 1, lettera d), della legge 8
luglio 1986, n. 349.
15. Le disposizioni dei commi 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 13 non si
applicano alle autorizzazioni per le attivita' minerarie di ricerca
ed estrazione. Per tali attivita' restano ferme le potesta' del
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ai
sensi della normativa in materia, che sono esercitate tenendo conto
delle valutazioni espresse, per quanto attiene ai profili
paesaggistici, dal soprintendente competente. Il soprintendente si
pronuncia entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta,
corredata della necessaria documentazione tecnica, da parte del
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
16. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.»;
t) all'articolo 147:
1) al comma 1, le parole: «conferenza di servizi ai sensi degli
articoli 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successiv [ . . . ]

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