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Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Pres. Repubblica 13/03/ 2013 n. 49

Regolamento per la disciplina delle attivita' del Ministero della difesa in materia di lavori, servizi e forniture militari, a norma dell'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 208, recante attuazione della direttiva 2009/81/CE

Bozza non ancora in vigore 11/02/ 2013

Schema di Decreto del Presidente della Repubblica recante Regolamento per la disciplina dele attività del Ministero della Difesa in materia di lavori, servizi e forniture militari, a norma dell'articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo 15 novembre 2011, n. 208, emanato in attuazione della Direttiva 2009/81/CE

Decreto Legislativo 12/04/ 2006 n. 163

Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE

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18/02/2013
Appalti della Difesa per fini militari, via libera al Regolamento

Disciplinati i lavori connessi alle forniture di materiali militari per l’Italia e l’estero

21/12/2011
Appalti nei settori della difesa e sicurezza: pubblicato il decreto

In Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo della Direttiva 2009/81/CE

Decreto Legislativo 15/11/2011 n. 208

(Gazzetta ufficiale 16/12/2011 n. 292)

Disciplina dei contratti pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture nei settori della difesa e sicurezza, in attuazione della direttiva 2009/81/CE

Entrata in vigore del provvedimento: 15/01/2012


Titolo I DEFINIZIONI, FINALITA', AMBITO DI APPLICAZIONE, PRINCIPI, DISPOSIZIONI COMUNI E ESCLUSIONI



IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;
Visto il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea ed, in
particolare, gli articoli 36, 51, 52, 62 e 346;
Vista la legge 4 giugno 2010, n. 96, recante disposizioni per
l'adeguamento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia
alle Comunita' europee - Legge comunitaria 2009;
Vista la legge 4 febbraio 2005, n. 11, recante norme generali sulla
partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione europea
e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari ed, in
particolare, l'articolo 13;
Vista la direttiva 2009/81/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa al coordinamento delle
procedure per l'aggiudicazione di taluni appalti di lavori, di
forniture e di servizi nei settori della difesa e della sicurezza da
parte delle amministrazioni aggiudicatrici/degli enti aggiudicatori,
e recante modifica delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante codice
dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture;
Vista la legge 3 agosto 2007, n. 124, recante norme relative al
sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova
disciplina del segreto;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
8 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 16
aprile 2008, recante criteri per l'individuazione delle notizie,
delle informazioni, dei documenti, degli atti, delle attivita', delle
cose e dei luoghi suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12
giugno 2009, n. 7, recante determinazione dell'ambito dei singoli
livelli di segretezza, dei soggetti con potere di classifica, dei
criteri di individuazione delle materie oggetto di classifica,
nonche' dei modi di accesso nei luoghi militari o definiti di
interesse per la sicurezza della Repubblica;
Visto il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante il
Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche'
nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma
degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 18 febbraio 2011;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'Adunanza del 23 giugno 2011;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione dell'11 novembre 2011;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
della difesa, di concerto con i Ministri degli affari esteri,
dell'interno, dell'economia e delle finanze, dello sviluppo
economico, della giustizia e delle infrastrutture e dei trasporti;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti
definizioni:
a) codice: codice dei contratti pubblici relativi a lavori,
servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e
2004/18/CE, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
b) materiale militare: materiale specificatamente progettato o
adattato per fini militari e destinato ad essere impiegato come arma,
munizioni o materiale bellico;
c) materiale sensibile, lavori sensibili e servizi sensibili:
materiale, lavori e servizi destinati alla sicurezza che comportano,
richiedono o contengono informazioni classificate ai sensi della
legge 3 agosto 2007, n. 124, del decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri in data 8 aprile 2008 e del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 12 giugno 2009, n. 7;
d) informazioni classificate: qualsiasi informazione o materiale,
a prescindere da forma, natura o modalita' di trasmissione, alla
quale e' stato attribuito un determinato livello di classificazione
di sicurezza o un livello di protezione e che, nell'interesse della
sicurezza nazionale e ai sensi della legge 3 agosto 2007, n. 124,
concernente il sistema di informazione per la sicurezza della
Repubblica e nuova disciplina del segreto, del decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri in data 8 aprile 2008 e del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 12 giugno 2009, n. 7, richieda
protezione contro appropriazione indebita, distruzione, rimozione,
divulgazione, perdita o accesso da parte di un soggetto non
autorizzato o contro qualsiasi altro tipo di pregiudizio;
e) governo: il governo statale, regionale o locale di uno Stato
membro o di un Paese terzo;
f) crisi: qualsiasi situazione in uno Stato membro o in un Paese
terzo nella quale si e' verificato un evento dannoso che superi
chiaramente la portata degli eventi dannosi della vita quotidiana e
in tal modo metta seriamente in pericolo o comprometta la vita e la
salute delle persone, o abbia un significativo impatto sui valori
immobiliari ovvero richieda misure per approvvigionamenti vitali per
la popolazione. Si considerano «crisi» anche le situazioni in cui il
verificarsi di un siffatto evento dannoso e' considerato imminente. I
conflitti armati e le guerre sono considerati «crisi»;
g) ciclo di vita: tutte le possibili fasi relative ad un
prodotto, vale a dire ricerca e sviluppo, sviluppo industriale,
produzione, riparazione, modernizzazione, modifica, manutenzione,
logistica, formazione, prove, ritiro e smaltimento. Tali fasi
comprendono, ad esempio, studi, valutazione, deposito, trasporto,
integrazione, assistenza, smantellamento, distruzione e tutti gli
altri servizi connessi al progetto originario;
h) ricerca e sviluppo: tutte le attivita' comprendenti la ricerca
di base, la ricerca applicata e lo sviluppo sperimentale il quale
comprende l'attivita' basata sulle conoscenze esistenti ottenute
dalla ricerca e dall'esperienza pratica, in vista dell'inizio della
produzione di nuovi materiali, prodotti o dispositivi, della messa in
atto di nuovi processi, sistemi e servizi o di migliorare
considerevolmente quelli che gia' esistono. Lo sviluppo sperimentale
puo' comprendere la realizzazione di dimostratori tecnologici, vale a
dire dispositivi che consentono di dimostrare le prestazioni di un
nuovo concetto o tecnologia in un ambiente idoneo o rappresentativo.
«Ricerca e sviluppo» non comprende la costruzione e la qualificazione
di prototipi di preproduzione, attrezzature e ingegneria industriale,
progettazione o produzione industriale;
i) procedure ristrette: le procedure alle quali ogni operatore
economico puo' chiedere di partecipare ed in cui possono presentare
un'offerta soltanto gli operatori economici invitati dalle stazioni
appaltanti, con le modalita' stabilite dal presente decreto;
l) contratti sotto soglia: i contratti il cui valore stimato al
netto dell'imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) e' inferiore alle
soglie di cui all'articolo 10 e che non rientrano nel novero dei
contratti esclusi;
m) sicurezza degli approvvigionamenti: la capacita' dello Stato
di garantirsi l'acquisizione di forniture e servizi di cui
all'articolo 2, in quantita' tali da permettere l'assolvimento dei
propri impegni nel campo della difesa e della sicurezza;
n) documentazione dell'appalto: include bandi di gara, capitolati
d'oneri, documenti descrittivi e di supporto;
o) contratti di servizi: i contratti diversi da quelli
riguardanti lavori o forniture, aventi per oggetto la prestazione dei
servizi di cui agli allegati I e II;
p) lavori e servizi per fini specificatamente militari: i lavori
e i servizi del Ministero della difesa, necessari per l'espletamento
dell'attivita' operativa delle Forze armate, in Italia e all'estero,
comprese l'attivita' logistica e l'attivita' addestrativa connesse a
esigenze operative all'estero.
2. Ove compatibili o non derogate, si applicano le definizioni di
cui all'articolo 3 del codice.




Titolo I DEFINIZIONI, FINALITA', AMBITO DI APPLICAZIONE, PRINCIPI, DISPOSIZIONI COMUNI E ESCLUSIONI


Art. 2

Finalita' e ambito di applicazione

1. Il presente decreto disciplina i contratti nei settori della
difesa e della sicurezza, anche non militare, aventi per oggetto:
a) forniture di materiale militare e loro parti, di componenti o
di sottoassiemi;
b) forniture di materiale sensibile e loro parti, di componenti o
di sottoassiemi;
c) lavori, forniture e servizi direttamente correlati al
materiale di cui alla lettera a), per ognuno e per tutti gli elementi
del suo ciclo di vita;
d) lavori, forniture e servizi direttamente correlati al
materiale di cui alla lettera b), per ognuno e per tutti gli elementi
del suo ciclo di vita;
e) lavori e servizi per fini specificatamente militari;
f) lavori e servizi sensibili.




Titolo I DEFINIZIONI, FINALITA', AMBITO DI APPLICAZIONE, PRINCIPI, DISPOSIZIONI COMUNI E ESCLUSIONI


Art. 3

Principi e disciplina applicabile

1. L'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e forniture
avviene nel rispetto dei principi di cui all'articolo 2 del codice
tenuto conto della specificita' dell'approvvigionamento dei materiali
nei settori della difesa e sicurezza.
2. Per quanto non espressamente previsto dal presente decreto si
applicano, ove compatibili o non derogate, le norme del codice. Per i
lavori relativi ai beni culturali si applicano comunque le
disposizioni di cui agli articoli 201, 202 e 203 del codice. I
riferimenti agli allegati II A, II B e VIII del codice devono
intendersi quali riferimenti rispettivamente agli allegati I, II e
III del presente decreto.
3. Ai contratti di lavori, servizi e forniture nei settori speciali
di cui alla parte III del codice, si applicano le disposizioni del
presente decreto.
4. Ferme restando le disposizioni di cui alla parte IV del codice,
il termine dilatorio di cui all'articolo 11, comma 10, del codice,
non si applica, oltre che nei casi previsti dal comma 10-bis del
citato articolo 11, anche nei casi in cui il presente decreto non
prescriva la previa pubblicazione di un bando nella Gazzetta
Ufficiale dell'Unione europea o nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.




Titolo I DEFINIZIONI, FINALITA', AMBITO DI APPLICAZIONE, PRINCIPI, DISPOSIZIONI COMUNI E ESCLUSIONI


Art. 4

Regolamenti

1. Con regolamento, da emanarsi con decreto del Presidente della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto
1988, n. 400, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore
del presente decreto, su proposta del Ministro della difesa, di
concerto con i Ministri per le politiche europee, degli affari
esteri, delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo
economico e dell'economia e delle finanze, acquisito il parere del
Consiglio superiore dei lavori pubblici, sentito il Consiglio di
Stato, che si pronuncia entro quarantacinque giorni dalla richiesta,
e' definita la disciplina esecutiva e attuativa delle disposizioni
concernenti le materie di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a), c)
ed e), limitatamente agli istituti che richiedono una disciplina
speciale rispetto a quella contenuta nei regolamenti di esecuzione di
cui agli articoli 5 e 196 del codice.
2. Con regolamento da emanarsi con decreto del Presidente della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto
1988, n. 400, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore
del presente decreto, su proposta del Ministro dell'interno, di
concerto con i Ministri per le politiche europee, degli affari
esteri, della difesa, delle infrastrutture e dei trasporti, della
giustizia, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,
delle politiche agricole forestali e alimentari, dell'economia e
delle finanze e dello sviluppo economico, acquisito il parere del
Consiglio superiore dei lavori pubblici, sentito il Consiglio di
Stato, che si pronuncia entro quarantacinque giorni dalla richiesta,
e' definita la disciplina esecutiva e attuativa concernente le
materie di cui all'articolo 2, comma 1, lettere b), d) ed f),
limitatamente agli istituti che richiedono una disciplina speciale
rispetto a quella contenuta nel regolamento di esecuzione e di
attuazione del codice.




Titolo I DEFINIZIONI, FINALITA', AMBITO DI APPLICAZIONE, PRINCIPI, DISPOSIZIONI COMUNI E ESCLUSIONI


Art. 5

Contratti misti - Aggiudicazione

1. I contratti aventi come oggetto lavori, forniture o servizi che
rientrano in parte nell'ambito di applicazione del presente decreto e
in parte in quello del codice sono aggiudicati in conformita' al
presente decreto, purche' l'aggiudicazione dell'appalto unico sia
giustificata da ragioni oggettive.
2. I contratti aventi ad oggetto lavori, forniture o servizi che
per una parte rientrano nell'ambito di applicazione del presente
decreto, mentre per un'altra parte non rientrano ne' nell'ambito di
applicazione del presente decreto, ne' in quello del codice, non sono
soggetti ne' alla disciplina del presente decreto ne' a quella del
codice, purche' l'aggiudicazione di un appalto unico sia giustificata
da ragioni oggettive.
3. La decisione di aggiudicare un contratto unico non puo',
tuttavia, essere presa al fine di escludere contratti
dall'applicazione del presente decreto o del codice.




Titolo I DEFINIZIONI, FINALITA', AMBITO DI APPLICAZIONE, PRINCIPI, DISPOSIZIONI COMUNI E ESCLUSIONI


Art. 6


Contratti esclusi e esclusioni specifiche. Utilizzo delle esclusioni

1. Il presente decreto non si applica ai contratti disciplinati da:
a) norme procedurali specifiche in base a un accordo o intesa
internazionale conclusi tra l'Italia e uno o piu' Stati membri, tra
l'Italia e uno o piu' Paesi terzi o tra l'Italia e uno o piu' Stati
membri e uno o piu' Paesi terzi;
b) norme procedurali specifiche in base a un accordo o intesa
internazionale conclusi in relazione alla presenza di truppe di
stanza e concernenti imprese stabilite nello Stato italiano o in un
Paese terzo;
c) norme procedurali specifiche di un'organizzazione
internazionale che si approvvigiona per le proprie finalita'; non si
applica altresi' a contratti che devono essere aggiudicati da una
stazione appaltante appartenente allo Stato italiano in conformita' a
tali norme.
2. Il presente decreto non si applica altresi' ai seguenti casi:
a) ai contratti nel settore della difesa, relativi alla
produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico di
cui all'elenco adottato dal Consiglio della Comunita' europea con la
decisione 255/58, che siano destinati a fini specificatamente
militari e per i quali lo Stato ritiene di adottare misure necessarie
alla tutela degli interessi essenziali della propria sicurezza;
b) ai contratti per i quali l'applicazione delle disposizioni del
presente decreto obbligherebbe lo Stato italiano a fornire
informazioni la cui divulgazione e' considerata contraria agli
interessi essenziali della sua sicurezza, previa adozione del
provvedimento di segretazione;
c) ai contratti per attivita' d'intelligence;
d) ai contratti aggiudicati nel quadro di un programma di
cooperazione basato su ricerca e sviluppo, condotto congiuntamente
dall'Italia e almeno uno Stato membro per lo sviluppo di un nuovo
prodotto e, ove possibile, nelle fasi successive di tutto o parte del
ciclo di vita di tale prodotto. Dopo la conclusione di un siffatto
programma di cooperazione unicamente tra l'Italia e uno o altri Stati
membri, gli stessi comunicano alla Commissione europea l'incidenza
della quota di ricerca e sviluppo in relazione al costo globale del
programma, l'accordo di ripartizione dei costi nonche', se del caso,
la quota ipotizzata di acquisti per ciascuno Stato membro;
e) ai contratti aggiudicati in un paese terzo, anche per commesse
civili, quando le forze operano al di fuori del territorio
dell'Unione, se le esigenze operative richiedono che siano conclusi
con operatori economici localizzati nell'area delle operazioni; a tal
fine sono considerate commesse civili i contratti diversi da quelli
di cui all'articolo 2;
f) ai contratti di servizi aventi per oggetto l'acquisto o la
locazione, quali che siano le relative modalita' finanziarie, di
terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti
diritti su tali beni;
g) ai contratti aggiudicati dal governo italiano a un altro
governo e concernenti:
1) la fornitura di materiale militare o di materiale sensibile;
2) lavori e servizi direttamente collegati a tale materiale;
3) lavori e servizi per fini specificatamente militari, o
lavori e servizi sensibili;
h) ai servizi di arbitrato e di conciliazione;
i) ai servizi finanziari, ad eccezione dei servizi assicurativi;
l) ai contratti d'impiego;
m) ai servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli i cui
benefici appartengono esclusivamente all'amministrazione
aggiudicatrice o ente aggiudicatore perche' li usi nell'esercizio
della sua attivita', a condizione che la prestazione del servizio sia
interamente retribuita da tale amministrazione aggiudicatrice o ente
aggiudicatore.
3. Nessuna delle norme, procedure, programmi, accordi, intese o
appalti menzionati ai commi 1 e 2 puo' essere utilizzata allo scopo
di non applicare le disposizioni del presente decreto.




Titolo I DEFINIZIONI, FINALITA', AMBITO DI APPLICAZIONE, PRINCIPI, DISPOSIZIONI COMUNI E ESCLUSIONI


Art. 7

Norme applicabili ai contratti di servizi

1. I contratti aventi per oggetto i servizi di cui all'articolo 2
ed elencati nell'allegato I sono aggiudicati in conformita' al
presente decreto.
2. I contratti aventi per oggetto i servizi di cui all'articolo 2
ed elencati nell'allegato II sono soggetti unicamente agli articoli
23 e 24.
3. I contratti misti aventi per oggetto servizi di cui all'articolo
2 ed elencati sia nell'allegato I sia nell'allegato II sono
aggiudicati in conformita' al presente decreto, allorche' il valore
dei servizi elencati nell'allegato I risulta superiore al valore dei
servizi elencati nell'allegato II. Negli altri casi, gli appalti sono
soggetti unicamente agli articoli 23 e 24.




Titolo I DEFINIZIONI, FINALITA', AMBITO DI APPLICAZIONE, PRINCIPI, DISPOSIZIONI COMUNI E ESCLUSIONI


Art. 8

Principi relativi ai contratti esclusi

1. L'affidamento dei contratti esclusi in parte dall'applicazione
del presente decreto, ai sensi dell'articolo 7, commi 2 e 3, avviene
nel rispetto dei principi di economicita', efficacia, imparzialita',
parita' di trattamento, trasparenza, proporzionalita'. Per i
contratti che, ai sensi dell'articolo 7, applicano unicamente gli
articoli 23 e 24, l'affidamento e' preceduto dall'invito ad almeno
cinque concorrenti, se compatibile con l'oggetto del contratto.
2. I principi di cui al comma 1, primo periodo, si applicano
altresi' all'affidamento dei contratti esclusi dall'applicazione del
presente decreto ai sensi dell'articolo 6, comma 2, lettere e), f),
h), i), l) ed m).
3. Le stazioni appaltanti stabiliscono se e' ammesso o meno il
subappalto e, in caso affermativo, le relative condizioni di
ammissibilita'. Qualora le stazioni appaltanti consentono il
subappalto, si applica la disciplina di cui all'articolo 118 del
codice.




Titolo I DEFINIZIONI, FINALITA', AMBITO DI APPLICAZIONE, PRINCIPI, DISPOSIZIONI COMUNI E ESCLUSIONI


Art. 9

Norme di organizzazione

1. La disciplina di cui all'articolo 196, comma 8, del codice, si
applica anche ai contratti di cui al presente decreto, stipulati
dall'amministrazione della difesa.
2. I programmi triennali e gli elenchi annuali dei contratti di cui
all'articolo 2, lettere a), c) ed e), sono redatti e pubblicati con
le modalita' indicate dall'articolo 128, comma 11, del codice. Detti
programmi ed elenchi sono trasmessi con omissioni delle parti
relative ai contratti esclusi di cui all'articolo 6.




Titolo II CONTRATTI DI RILEVANZA COMUNITARIA Capo I Ambito di applicazione


Art. 10

Importi delle soglie dei contratti di rilevanza comunitaria

1. Il presente decreto si applica ai contratti il cui valore
stimato al netto dell'imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) e' pari o
superiore alle soglie seguenti:
a) 387.000 euro, per i contratti di forniture e di servizi;
b) 4.845.000 euro per i contratti di lavori.
2. Ai fini del calcolo del valore stimato di cui al comma 1 si
applica l'articolo 29 del codice, con esclusione del comma 12,
lettera a.2).




Capo II Requisiti per la partecipazione alle gare


Art. 11

Requisiti di ordine generale

1. Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento
degli appalti di lavori, forniture e servizi, ne' possono essere
affidatari di subappalti, ne' ausiliari ai sensi dell'articolo 49 del
codice, ne' stipulare i relativi contratti, i soggetti che si trovano
in una delle condizioni di cui all'articolo 38 del codice.
2. Con riferimento all'articolo 38, comma 1, lettera c), del
codice, sono ricompresi i reati terroristici o reati connessi alle
attivita' terroristiche ovvero istigazione, concorso, tentativo a
commettere uno o piu' reati terroristici o reati connessi alle
attivita' terroristiche, quali definiti agli articoli 1, 3 e 4 della
decisione quadro 2002/475/GAI.
3. Con riferimento all'articolo 38, comma 1, lettera f), del
codice, e' incluso tra i casi di errore grave la violazione degli
obblighi in materia di sicurezza dell'informazione o di sicurezza
dell'approvvigionamento in occasione di un appalto precedente.
4. Con riferimento all'articolo 38, comma 1, lettera m-quater), del
codice, elementi indicativi ai fini dell'esclusione dell'unicita' del
centro decisionale possono essere, tra gli altri, l'autonomia
gestionale della politica commerciale e l'autonoma disponibilita'
delle conoscenze tecnologiche di cui sia garantita la segretezza.
5. Sono altresi' esclusi i soggetti privi dell'affidabilita'
necessaria per escludere rischi per la sicurezza dello Stato.
L'assenza di tale affidabilita' viene preventivamente accertata con
qualsiasi mezzo di prova, comprese le fonti di dati protette.




Capo II Requisiti per la partecipazione alle gare


Art. 12

Capacita' tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di
servizi

1. Negli appalti di servizi e forniture la dimostrazione delle
capacita' tecniche dei concorrenti puo' essere fornita, oltre che nei
modi indicati dall'articolo 42 del codice, nei seguenti modi:
a) descrizione delle misure adottate dal fornitore o dal
prestatore del servizio per garantire la qualita', nonche' degli
strumenti di studio o di ricerca di cui dispone e della
regolamentazione interna in materia di proprieta' intellettuale;
b) indicazione del numero medio annuo di dipendenti del
concorrente e il numero di dirigenti impiegati negli ultimi tre anni;
c) descrizione delle attrezzature tecniche tale da consentire una
loro precisa individuazione e rintracciabilita', del materiale,
dell'equipaggiamento tecnico, del numero degli effettivi e delle loro
competenze e delle fonti di approvvigionamento, con un'indicazione
della collocazione geografica qualora si trovi al di fuori del
territorio dell'Unione, di cui dispone l'operatore economico per
eseguire l'appalto, per far fronte ad eventuali esigenze
supplementari della stazione appaltante dovute a una crisi, o per
garantire la manutenzione, la modernizzazione o gli adeguamenti delle
forniture oggetto dell'appalto.
2. Con riferimento all'articolo 42, comma 1, lettera a), del
codice, l'elenco dei principali servizi o delle principali forniture
prestati si riferisce agli ultimi cinque anni.




Capo II Requisiti per la partecipazione alle gare


Art. 13

Sicurezza dell'informazione

1. Nel caso di contratti che comportano la trattazione di
informazioni classificate, gli operatori economici forniscono prova
della capacita' loro e dei loro subappaltatori di trattare tali
informazioni al livello di protezione richiesto nella documentazione
dell'appalto da parte della stazione appaltante, in conformita' alle
leggi e ai regolamenti in materia di nulla osta di sicurezza, e agli
accordi internazionali di settore.
2. A tale fine, la stazione appaltante precisa nella medesima
documentazione le misure e i requisiti necessari per garantire la
sicurezza dell'informazione, i quali possono riguardare:
a) l'impegno dell'offerente e dei subappaltatori gia' individuati
a salvaguardare opportunamente la riservatezza di tutte le
informazioni classificate in loro possesso o di cui vengano a
conoscenza per tutta la durata dell'appalto e dopo la risoluzione o
conclusione dell'appalto, in conformita' alle pertinenti disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative;
b) l'impegno dell'offerente ad ottenere l'impegno di cui alla
lettera a) da altri subappaltatori ai quali subappaltera' durante
l'esecuzione dell'appalto;
c) le informazioni sufficienti sui subappaltatori gia'
individuati, che consentano all'amministrazione
aggiudicatrice/all'ente aggiudicatore di accertare che ciascuno di
essi possieda le capacita' necessarie per salvaguardare adeguatamente
la riservatezza delle informazioni classificate alle quali hanno
accesso o che sono tenuti a produrre nel quadro della realizzazione
delle loro attivita' di subappalto;
d) l'impegno dell'offerente a fornire le informazioni richieste
alla lettera c) ai nuovi subappaltatori prima di attribuire loro un
subappalto;
e) ulteriori misure e requisiti che, in ragione della natura,
dell'impiego dei beni, servizi o lavori e della finalita'
dell'appalto, siano ritenuti necessari dalla stazione appaltante.
3. La stazione appaltante puo', se del caso, concedere, agli
operatori economici che non detengono ancora il nulla osta di
sicurezza, un periodo addizionale per ottenerlo. In tale ipotesi, la
stazione appaltante specifica nel bando di gara il termine entro il
quale il nulla osta va presentato, comunque non successivo alla data
di apertura delle offerte presentate.




Capo II Requisiti per la partecipazione alle gare


Art. 14

Sicurezza dell'approvvigionamento

1. La stazione appaltante precisa nella documentazione dell'appalto
i requisiti in materia di sicurezza dell'approvvigionamento ritenuti
necessari in relazione all'oggetto dell'appalto. Tali requisiti
possono riguardare:
a) la capacita' dell'offerente di onorare i suoi obblighi in
materia di esportazione, trasferimento e transito dei prodotti e
servizi oggetto del contratto;
b) l'organizzazione e ubicazione della catena di
approvvigionamento dell'offerente, ai fini del presente articolo;
c) la predisposizione e mantenimento della capacita' necessaria a
far fronte ad esigenze supplementari della stazione appaltante dovute
a una crisi, secondo termini e condizioni da concordare;
d) la manutenzione, la modernizzazione o gli adeguamenti delle
forniture oggetto dell'appalto;
e) le misure atte a consentire alla stazione appaltante la
manutenzione dei prodotti e servizi oggetto del contratto qualora
l'operatore economico non sia piu' in grado di provvedere in proprio;
f) ulteriori misure e requisiti che, in ragione della natura,
dell'impiego dei beni, servizi o lavori e della finalita'
dell'appalto, siano ritenuti necessari dalla stazione appaltante.




Capo II Requisiti per la partecipazione alle gare


Art. 15

Operatori economici stabiliti in Stati diversi dall'Italia

1. Agli operatori economici stabiliti in Paesi terzi che, in base a
norme di diritto internazionale, o in base ad accordi bilaterali
siglati con l'Unione europea o con l'Italia, ammettono la
partecipazione ad appalti pubblici a condizioni di reciprocita', la
qualificazione di cui agli articoli 11, 12, 13 e 14 e' consentita
alle medesime condizioni richieste alle imprese italiane.
2. Per gli operatori economici di cui al comma 1 e per quelli
stabiliti negli altri Stati aderenti all'Unione europea, la citata
qualificazione non e' condizione obbligatoria per la partecipazione
alla gara. Essi si qualificano alla singola gara producendo
documentazione conforme alle normative vigenti nei rispettivi Paesi
idonea a dimostrare il possesso di tutti i requisiti prescritti per
la qualificazione e la partecipazione degli operatori economici
italiani alle gare. E' fatto salvo il disposto dell'articolo 38,
comma 5, del codice.




Capo III Procedure di scelta del contraente


Art. 16

Procedure per la scelta dei concorrenti

1. Per l'individuazione degli operatori economici che possono
presentare offerte per l'affidamento di un contratto, le stazioni
appaltanti utilizzano le procedure ristrette, negoziate ovvero il
dialogo competitivo.
2. Le stazioni appaltanti aggiudicano i contratti mediante
procedura ristretta o mediante procedura negoziata con pubblicazione
del bando di gara.
3. Nel caso di appalti particolarmente complessi, come definiti
all'articolo 58, comma 2, del codice, le stazioni appaltanti, qualora
ritengano che il ricorso alla procedura ristretta o negoziata con
bando non permetta l'aggiudicazione dell'appalto, possono avvalersi
del dialogo competitivo ai sensi dell'articolo 58 del codice.
4. Le stazioni appaltanti possono concludere accordi quadro ai
sensi dell'articolo 59 del codice. La durata di un accordo quadro non
puo' superare i sette anni, salvo in circostanze eccezionali,
determinate tenendo conto della prevista durata di vita di qualsiasi
prodotto, impianto o sistema fornito e delle difficolta' tecniche che
possono essere causate dal cambiamento di fornitore.
5. Nei casi e alle condizioni specifiche espressamente previste, le
stazioni appaltanti possono aggiudicare i contratti mediante una
procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara.




Capo III Procedure di scelta del contraente


Art. 17

Procedura ristretta e procedura negoziata previa pubblicazione di un
bando di gara

1. Il decreto o la deliberazione a contrarre indica se si seguira'
una procedura ristretta o una procedura negoziata con pubblicazione
del bando di gara.
2. Il bando di gara indica il tipo di procedura e l'oggetto del
contratto, e fa menzione del decreto o della deliberazione a
contrarre.
3. Il bando di gara puo' prevedere che non si procedera' ad
aggiudicazione nel caso di una sola offerta valida, ovvero nel caso
di due sole offerte valide, che non verranno aperte. Quando il bando
non contiene tale previsione, resta comunque ferma la disciplina di
cui all'articolo 81, comma 3, del codice.
4. Gli operatori economici presentano la richiesta di invito nel
rispetto delle modalita' e dei termini fissati dal bando di gara e,
successivamente, le proprie offerte nel rispetto delle modalita' e
dei termini fissati nella lettera invito.
5. Alle procedure ristrette sono invitati i soggetti che ne abbiano
fatto richiesta, selezionati nei limiti del numero minimo e massimo
eventualmente indicato nel bando ai sensi dell'articolo 19, sulla
base dei criteri oggettivi da applicare per la scelta di tale numero
di candidati e che siano in possesso dei requisiti di qualificazione
previsti dal bando.
6. Nelle procedure negoziate previa pubblicazione di un bando di
gara, le stazioni appaltanti negoziano con gli offerenti le offerte
presentate, per adeguarle alle esigenze indicate nel bando di gara,
nel capitolato d'oneri e negli eventuali documenti complementari, e
per individuare l'offerta migliore con i criteri di selezione di cui
agli articoli 82 e 83 del codice.
7. Nel corso della negoziazione le stazioni appaltanti garantiscono
la parita' di trattamento tra tutti gli offerenti, e non forniscono
in maniera discriminatoria informazioni che possano avvantaggiare
determinati offerenti rispetto ad altri.
8. Le stazioni appaltanti possono prevedere che la procedura
negoziata si svolga in fasi successive per ridurre il numero di
offerte da negoziare applicando i criteri di aggiudicazione indicati
nel bando di gara o nel capitolato d'oneri. Il ricorso a tale
facolta' e' indicato nel bando di gara.




Capo III Procedure di scelta del contraente


Art. 18

Procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara

1. Le stazioni appaltanti possono aggiudicare contratti mediante
procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara
nelle ipotesi di cui al comma 2, dandone conto con adeguata
motivazione nella deliberazione a contrarre. La medesima motivazione
e' riportata nell'avviso sui risultati della procedura di affidamento
di cui all'articolo 65 del codice.
2. Nei contratti relativi a lavori, forniture, servizi, la
procedura di cui al comma 1 e' consentita:
a) qualora, in esito all'esperimento di una procedura ristretta,
una procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara o un
dialogo competitivo, non sia stata presentata nessuna offerta, o
nessuna offerta appropriata, o nessuna candidatura. Nella procedura
negoziata non possono essere modificate in modo sostanziale le
condizioni iniziali del contratto. Alla Commissione europea, su sua
richiesta, va trasmessa una relazione sulle ragioni della mancata
aggiudicazione a seguito di procedura ristretta e sulla opportunita'
della procedura negoziata;
b) in caso di offerte irregolari o di deposito di offerte
inammissibili secondo le disposizioni nazionali vigenti in relazione
ai requisiti degli offerenti e delle offerte, presentate in esito
all'esperimento di una procedura ristretta, di una procedura
negoziata con pubblicazione di un bando di gara o di un dialogo
competitivo. Nella procedura negoziata non possono essere modificate
in modo sostanziale le condizioni iniziali dell'appalto e devono
essere inclusi tutti, e soltanto, gli offerenti in possesso dei
requisiti indicati nel bando, che, nella procedura ristretta o nel
dialogo competitivo precedenti, hanno presentato offerte conformi ai
requisiti formali della procedura di aggiudicazione;
c) quando l'urgenza risultante da situazioni di crisi non sia
compatibile con i termini previsti dalla procedura ristretta e dalla
procedura negoziata con pubblicazione di un bando di gara, compresi i
termini ridotti di cui all'articolo 70, comma 11, del codice;
d) qualora, per ragioni di natura tecnica ovvero attinenti alla
tutela di diritti esclusivi, il contratto possa essere affidato
unicamente ad un operatore economico determinato;
e) nella misura strettamente necessaria, quando l'estrema
urgenza, risultante da eventi imprevedibili per le stazioni
appaltanti, non e' compatibile con i termini imposti dalle procedure
ristrette, o negoziate previa pubblicazione di un bando di gara,
compresi i termini ridotti di cui all'articolo 70, comma 11, del
codice. Le circostanze invocate a giustificazione della estrema
urgenza non devono essere imputabili alle stazioni appaltanti.
3. Nei contratti relativi a servizi e a forniture, la procedura del
presente articolo e', inoltre, consentita:
a) per servizi di ricerca e sviluppo i cui benefici appartengono
esclusivamente alla stazione appaltante perche' li usi nell'esercizio
della sua attivita', a condizione che la prestazione del servizio sia
interamente retribuita da tale stazione appaltante;
b) qualora i prodotti oggetto del contratto siano fabbricati
esclusivamente a fini di ricerca e sviluppo, a meno che non si tratti
di produzione in quantita' sufficiente ad accertare la redditivita'
del prodotto o a coprire i costi di ricerca e messa a punto.
4. Nei contratti relativi a forniture, la procedura del presente
articolo e', altresi', consentita:
a) nel caso di consegne complementari effettuate dal fornitore
originario e destinate al rinnovo parziale di forniture o di impianti
di uso corrente o all'ampliamento di forniture o impianti esistenti,
qualora il cambiamento di fornitore obbligherebbe la stazione
appaltante ad acquistare materiali con caratteristiche tecniche
differenti, il cui impiego o la cui manutenzione comporterebbero
incompatibilita' o difficolta' tecniche sproporzionate; la durata di
tali contratti e dei contratti rinnovabili non puo' superare i cinque
anni, salvo in circostanze eccezionali, determinate tenendo conto
della prevista durata di vita di qualsiasi prodotto, impianto o
sistema fornito e delle difficolta' tecniche che possono essere
causate dal cambiamento di fornitore;
b) per forniture quotate e acquistate in una borsa di materie
prime;
c) per l'acquisto di forniture a condizioni particolarmente
vantaggiose, da un fornitore che cessa definitivamente l'attivita'
commerciale oppure dal curatore o liquidatore di un fallimento, di un
concordato preventivo, di una liquidazione coatta amministrativa, di
un'amministrazione straordinaria di grandi imprese.
5. Nei contratti relativi a lavori e servizi, la procedura del
presente articolo e', inoltre, consentita:
a) per i lavori o i servizi complementari, non compresi nel
progetto iniziale ne' nel contratto iniziale, che, a seguito di una
circostanza imprevista, sono divenuti necessari all'esecuzione dei
lavori o del servizio oggetto del progetto o del contratto iniziale,
purche' aggiudicati all'operatore economico che presta tale servizio
o esegue tali lavori, nel rispetto delle seguenti condizioni:
1) tali lavori o servizi complementari non possono essere
separati, sotto il profilo tecnico o economico, dal contratto
iniziale, senza recare gravi inconvenienti alla stazione appaltante,
ovvero pur essendo separabili dall'esecuzione del contratto iniziale,
sono strettamente necessari al suo perfezionamento;
2) il valore complessivo stimato dei contratti aggiudicati per
lavori o servizi complementari non supera il cinquanta per cento
dell'importo del contratto iniziale;
b) per nuovi servizi consistenti nella ripetizione di servizi
analoghi gia' affidati all'operatore economico aggiudicatario del
contratto iniziale dalla medesima stazione appaltante, a condizione
che tali servizi siano conformi a un progetto di base e che tale
progetto sia stato oggetto di un primo contratto aggiudicato secondo
la procedura ristretta, la procedura negoziata con pubblicazione del
bando di gara o un dialogo competitivo; in questa ipotesi la
possibilita' del ricorso alla procedura negoziata senza bando e'
consentita solo nei cinque anni successivi alla conclusione del
contratto iniziale, salvo in circostanze eccezionali, determinate
tenendo conto della prevista durata di vita di qualsiasi prodotto,
impianto o sistema fornito e delle difficolta' tecniche che possono
essere causate dal cambiamento di fornitore. La possibilita' del
ricorso alla procedura negoziata senza bando deve essere indicata nel
bando del contratto originario; l'importo complessivo stimato dei
servizi successivi e' computato per la determinazione del valore
globale del contratto, ai fini delle soglie di cui all'articolo 10.
6. Il ricorso alla procedura di cui al presente articolo e'
consentito nel caso dei contratti aventi per oggetto servizi di
trasporto aereo e marittimo per le forze armate o le forze di
sicurezza di stanza o che devono essere stanziate all'estero, quando
la stazione appaltante deve procurarsi tali servizi da operatori
economici che garantiscono la validita' delle loro offerte solo per
periodi cosi' brevi che non e' possibile rispettare il termine per la
procedura ristretta o la procedura negoziata con pubblicazione di un
bando di gara, compresi i termini ridotti di cui all'articolo 70,
comma 11, del codice.
7. Ove possibile, la stazione appaltante individua gli operatori
economici da consultare sulla base di informazioni riguardanti le
caratteristiche di qualificazione economico-finanziaria e
tecnico-organizzativa desunte dal mercato, nel rispetto dei principi
di trasparenza, concorrenza, rotazione, e seleziona almeno tre
operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei.
Gli operatori economici selezionati vengono contemporaneamente
invitati a presentare le offerte oggetto della negoziazione, con
lettera contenente gli elementi essenziali della prestazione
richiesta. La stazione appaltante sceglie l'operatore economico che
ha offerto le condizioni piu' vantaggiose, secondo il criterio del
prezzo piu' basso o dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa,
previa verifica del possesso dei requisiti di qualificazione previsti
per l'affidamento di contratti di uguale importo mediante procedura
ristretta o negoziata previo bando.
8. E' in ogni caso vietato il rinnovo tacito dei contratti aventi
ad oggetto forniture, servizi, lavori, e i contratti rinnovati
tacitamente sono nulli.




Capo III Procedure di scelta del contraente


Art. 19

Numero dei candidati da invitare nelle procedure ristrette, negoziate
e nel dialogo competitivo

1. Nelle procedure ristrette, nonche' nelle procedure negoziate con
pubblicazione di un bando di gara e nel dialogo competitivo, le
stazioni appaltanti possono limitare il numero di candidati idonei
che inviteranno a presentare un'offerta, a negoziare o a partecipare
al dialogo. Quando si avvalgono di tale facolta' le stazioni
appaltanti indicano nel bando di gara i criteri, oggettivi, non
discriminatori, secondo il principio di proporzionalita' che
intendono applicare, il numero minimo dei candidati che intendono
invitare, e ove lo ritengano opportuno, il numero massimo.
2. Nelle procedure di cui al comma 1, il numero minimo di candidati
non puo' essere inferiore a tre, se sussistono in tale numero
soggetti idonei.
3. Le stazioni appaltanti invitano un numero di candidati almeno
pari al numero minimo prestabilito nel bando il quale non deve essere
comunque inferiore a quello di cui al comma 2.
4. Le stazioni appaltanti non possono invitare operatori economici
che non hanno chiesto di partecipare, o candidati che non hanno i
requisiti richiesti.
5. Se il numero di candidati che soddisfano i criteri di selezione
e i livelli minimi di capacita' e' inferiore al numero minimo, le
stazioni appaltanti possono proseguire la procedura invitando il
candidato o i candidati che hanno chiesto di partecipare e che sono
in possesso delle capacita' richieste, salvo quanto disposto
dall'articolo 17, comma 3.
6. Se la stazione appaltante ritiene che il numero dei candidati
idonei sia troppo basso per garantire una reale concorrenza, puo'
sospendere la procedura e ripubblicare il bando di gara iniziale ai
sensi dell'articolo 22, fissando un nuovo termine per la
presentazione delle domande di partecipazione. In questo caso, i
candidati selezionati mediante la prima pubblicazione e quelli
selezionati mediante la seconda sono invitati a norma dell'articolo
67 del codice. Il bando o la lettera d'invito precisano se la
stazione appaltante intende avvalersi di tale facolta'.
7. Permane impregiudicata la facolta' della stazione appaltante di
annullare la procedura di appalto in corso e di avviare una nuova
procedura.
8. Le stazioni appaltanti, quando ricorrono alla facolta' di
ridurre il numero delle soluzioni da discutere o di offerte da
negoziare, di cui agli articoli 56, comma 4, e 58, comma 9, del
codice, effettuano tale riduzione applicando i criteri di
aggiudicazione indicati nella documentazione dell'appalto. Nella fase
finale, tale numero deve consentire di garantire una concorrenza
effettiva, purche' vi sia un numero sufficiente di soluzioni o di
candidati idonei.




Capo III Procedure di scelta del contraente


Art. 20

Applicazione del criterio dell'offerta economicamente piu'
vantaggiosa

1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 83, del codice,
possono essere presi in considerazione, a titolo esemplificativo,
anche i seguenti criteri di valutazione:
a) l'interoperabilita';
b) le caratteristiche operative.




Capo IV Bandi, avvisi e inviti


Art. 21

Avviso di preinformazione

1. Le stazioni appaltanti, possibilmente entro il 31 dicembre di
ogni anno, rendono noto mediante un avviso di preinformazione,
conforme all'allegato IX A, paragrafi 1 e 2, del codice, pubblicato
dalla Commissione europea o da esse stesse sul loro «profilo di
committente», quale indicato all'allegato X, punto 2, lettera b), del
codice, ed all'articolo 3, comma 35, del codice:
a) per le forniture, l'importo complessivo stimato degli appalti
o degli accordi quadro, per gruppi di prodotti, che intendono
aggiudicare nei dodici mesi successivi; i gruppi di prodotti sono
definiti mediante riferimento alle voci della nomenclatura CPV,
Common procurement vocabulary, di cui al regolamento (CE) n.
213/2008. Il Ministro dell'economia e delle finanze pubblica nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana le modalita' di
riferimento da fare, nei bandi di gara, a particolari voci della
nomenclatura in conformita' a quanto eventualmente stabilito dalla
Commissione europea;
b) per i servizi, l'importo complessivo stimato degli appalti o
degli accordi quadro, per ciascuna delle categorie di servizi
elencate nell'allegato I, che intendono aggiudicare nei dodici mesi
successivi;
c) per i lavori, le caratteristiche essenziali dei contratti o
degli accordi quadro che intendono aggiudicare.
2. Gli avvisi di cui al comma 1 sono inviati alla Commissione
europea e pubblicati sul profilo di committente il piu' rapidamente
possibile dopo l'adozione della decisione che autorizza il programma
per il quale le stazioni appaltanti intendono aggiudicare appalti o
accordi quadro.
3. I soggetti che pubblicano l'avviso di preinformazione sul loro
profilo di committente inviano alla Commissione europea, per via
elettronica secondo il formato e le modalita' di trasmissione di cui
all'allegato X paragrafo 3, del codice, una comunicazione in cui e'
annunciata la pubblicazione di un avviso di preinformazione su un
profilo di committente.
4. La pubblicazione degli avvisi di cui al comma 1 e' obbligatoria
solo se i soggetti di cui al comma 1 si avvalgono della facolta' di
ridurre i termini di ricezione delle offerte ai sensi dell'articolo
70, comma 7, del codice.
5. L'avviso di preinformazione contiene gli elementi indicati nel
presente decreto, le informazioni di cui all'allegato, IX A,
paragrafo 1 e 2, del codice, e ogni altra informazione ritenuta
utile, secondo il formato dei modelli di formulari adottati dalla
Commissione europea in conformita' alla procedura consultiva di cui
all'articolo 67, paragrafo 2, della direttiva 2009/81/CE.
6. L'avviso di preinformazione e' altresi' pubblicato sui siti
informatici di cui all'articolo 66, comma 7, del codice, con le
modalita' ivi previste.
7. Il presente articolo non si applica alle procedure negoziate
senza pubblicazione preliminare di un bando di gara.




Capo IV Bandi, avvisi e inviti


Art. 22

Bando di gara

1. Le stazioni appaltanti che intendono aggiudicare un appalto
pubblico o un accordo quadro mediante procedura ristretta, procedura
negoziata con pubblicazione di un bando di gara, dialogo competitivo,
rendono nota tale intenzione con un bando di gara.
2. Il bando di gara contiene gli elementi indicati nel codice, le
informazioni di cui all'allegato IX A del codice e ogni altra
informazione ritenuta utile dalla stazione appaltante, secondo il
formato dei modelli di formulari adottati dalla Commissione europea
in conformita' alla procedura di cui all'articolo 67, paragrafo 2,
della direttiva 2009/81/CE.




Capo IV Bandi, avvisi e inviti


Art. 23

Avviso sui risultati della procedura di affidamento

1. Le stazioni appaltanti che hanno aggiudicato un contratto
pubblico o concluso un accordo quadro inviano, secondo le modalita'
di pubblicazione di cui all'allegato X paragrafo 3, del codice, un
avviso relativo ai risultati della procedura di aggiudicazione, entro
48 giorni dall'aggiudicazione del contratto o dalla conclusione
dell'accordo quadro.
2. Nel caso di accordi quadro conclusi in conformita' all'articolo
59 del codice, le stazioni appaltanti sono esentate dall'invio di un
avviso in merito ai risultati della procedura di aggiudicazione di
ciascun appalto basato su tale accordo.
3. L'avviso sui risultati della procedura di affidamento contiene
gli elementi indicati nel presente decreto, le informazioni di cui
all'allegato IX A del codice, e ogni altra informazione ritenuta
utile, secondo il formato dei modelli di formulari adottati dalla
Commissione europea.
4. Talune informazioni relative all'aggiudicazione del contratto o
alla conclusione dell'accordo quadro possono essere omesse qualora la
loro divulgazione ostacoli l'applicazione della legge, sia contraria
all'interesse pubblico, in particolare agli interessi in materia di
difesa e sicurezza, pregiudichi i legittimi interessi commerciali di
operatori economici pubblici o privati oppure possa recare
pregiudizio alla concorrenza leale tra questi.




Capo IV Bandi, avvisi e inviti


Art. 24

Specifiche tecniche

1. Le specifiche tecniche definite al punto 1 dell'allegato III
figurano nei documenti del contratto, quali il bando di gara, il
capitolato d'oneri o i documenti complementari.
2. Le specifiche tecniche devono consentire pari accesso agli
offerenti e non devono comportare la creazione di ostacoli
ingiustificati all'apertura dei contratti alla concorrenza.
3. Fatte salve le regole tecniche nazionali obbligatorie, comprese
quelle relative alla sicurezza dei prodotti, o i requisiti tecnici
che devono essere soddisfatti nel quadro di accordi internazionali di
normalizzazione, al fine di garantire l'interoperabilita' prevista da
tali accordi e purche' siano compatibili con il diritto comunitario,
le specifiche tecniche sono formulate:
a) mediante riferimento a specifiche tecniche definite
nell'allegato III e, in ordine di preferenza, alle norme civili
nazionali che recepiscono norme europee, alle omologazioni tecniche
europee, alle specifiche tecniche civili comuni, alle norme civili
nazionali che recepiscono norme internazionali, alle altre norme
civili internazionali, ad altri sistemi tecnici di riferimento
adottati dagli organismi europei di normalizzazione o, se questi
mancano, ad altre norme civili nazionali, alle omologazioni tecniche
nazionali o alle specifiche tecniche nazionali in materia di
progettazione, di calcolo e di realizzazione delle opere e di messa
in opera dei prodotti, alle specifiche tecniche civili originate
dall'industria e da essa ampiamente riconosciute o agli standard di
difesa nazionali definiti dall'allegato III, punto 3, del presente
decreto e alle specifiche per il materiale di difesa assimilabili a
tali standard. Ciascun riferimento contiene la menzione «o
equivalente»;
b) in termini di cui all'articolo 68, comma 3, lettere b), c) e
d), del codice.
4. Per quanto non previsto e disciplinato nel presente articolo si
applicano le disposizioni recate dall'articolo 68, commi da 4 a 13,
del codice.




Capo IV Bandi, avvisi e inviti


Art. 25

Condizioni particolari di esecuzione del contratto prescritte nel
bando o nell'invito

1. Le stazioni appaltanti possono esigere condizioni particolari< [ . . . ]

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