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Scheda Normativa

Decreto Ministeriale 22/11/2001

(Gazzetta ufficiale 01/12/2001 n. 280)

Modalita' di affidamento in concessione a terzi della gestione del servizio idrico integrato, a norma dell'art. 20, comma 1, della legge 5 gennaio 1994, n. 36.

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

Vista la legge 5 gennaio 1994, n. 36, e successive modificazioni,
in materia di risorse idriche ed in attuazione di quanto previsto
all'art. 20;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici, adottato
d'intesa con il Ministro dell'ambiente 1 agosto 1996, e successive
modificazioni, recante il metodo normalizzato per la definizione
delle componenti di costo e la determinazione della tariffa di
riferimento del servizio idrico integrato;
Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante il
testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
10 aprile 2001 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 maggio 2001, n.
104);
Sentito il comitato per la vigilanza sull'uso delle risorse
idriche, istituito ai sensi dell'art. 21 della citata legge n. 36,
espresso nella seduta del 20 settembre 2001;

Decreta:
Art. 1.
O g g e t t o
1. Il presente decreto stabilisce le modalita' di affidamento in
concessione a terzi della gestione del servizio idrico integrato, a
norma dell'art. 20, comma 1, della legge 5 gennaio 1994, n. 36.

Art. 2.
Procedura di affidamento del servizio
1. Gli organi di governo degli ambiti territoriali ottimali di cui
all'art. 8 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, sono soggetti
aggiudicatori e procedono all'affidamento della gestione del servizio
idrico integrato, mediante gara pubblica, da espletarsi con il
sistema della procedura aperta secondo le norme del presente decreto
adottando per l'aggiudicazione il sistema dell'offerta economicamente
piu' vantaggiosa secondo le modalita' di cui al presente decreto.
2. Qualora l'affidamento della gestione del servizio idrico
integrato abbia ad oggetto attivita' di costruzione e gestione
(lavori promiscui per servizi ed opere) si applica la disposizione di
cui all' art. 20, comma 3 della legge n. 36/1994.

Art. 3.
Ammissione alla gara
1. Possono partecipare alla gara i seguenti soggetti, che abbiano
sede in uno dei Paesi dell'Unione europea e nei cui confronti non
sussistano le cause di esclusione di cui al successivo art. 4:
a) imprese individuali, societa' anche consortili, per azioni o
responsabilita' limitata, societa' cooperative a responsabilita'
limitata e loro consorzi costituiti a norma della legge 25 giugno
1909, n. 422, e modificazioni successive;
b) gruppi europei di interesse economico (Geie) costituiti ai
sensi del decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240, tra i soggetti
di cui alla lettera a);
c) consorzi stabili come definiti dall'art. 12 della legge
11 febbraio 1994, n. 109, e societa' consortili costituite ai sensi
degli articoli 2602 e 2615-ter del codice civile tra i soggetti di
cui alla lettera a);
d) associazioni temporanee d'imprese (Ati) costituite tra i
soggetti di cui alla lettera a).
2. L'ammissione dei concorrenti alla gara e' subordinata alla
verifica del possesso dei seguenti requisiti:
a) aver gestito segmenti di servizi idrici integrati a rete fissa
(captazione, adduzione, distribuzione di acqua ad usi civici,
fognatura e depurazione delle acque reflue), con una popolazione
servita pari almeno a quella risultante dal calcolo indicato in
allegato A, punto 1, considerando, in caso di gestione di piu'
segmenti, la popolazione di quello con il maggior numero di abitanti
serviti. Si intende per servizio a rete fissa quello per la cui
erogazione occorrano canalizzazioni, tubazioni, cavi, binari o fili
distribuiti sul territorio;
b) avere realizzato un fatturato medio annuo, nell'ultimo
biennio, non inferiore a quello risultante dal calcolo indicato in
allegato A, punto 2, rapportato al segmento gestito, come verra'
specificato nel bando di gara.
3. Per le imprese associate o consorziate di cui alle lettere b),
c) e d) del precedente comma 1, il requisito della popolazione
servita e gli ulteriori requisiti quantitativi eventualmente
richiesti nel bando possono essere posseduti cumulativamente, fermo
restando l'obbligo per almeno una di esse di detenerne non meno del
sessanta per cento.
4. Per la documentazione che i soggetti ammessi devono presentare
per la partecipazione alla gara si applicano le norme di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
fatto, comunque, salvo l'obbligo di depositare, all'atto
dell'aggiudicazione, la relativa documentazione.
5. I soggetti aggiudicatori riconoscono i certificati equivalenti
rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati membri dell'Unione
europea.

Art. 4.
Cause di esclusione
1. Sono esclusi dalla partecipazione alla gara, i soggetti:
a) che si trovino in stato di fallimento, di liquidazione coatta,
di amministrazione controllata o di concordato preventivo o nei cui
riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di
tali situazioni;
b) nei cui confronti sia pendente procedimento per l'applicazione
di una delle misure di prevenzione di cui all'art. 3 della legge
27 dicembre 1956, n. 1423, qualora la pendenza del procedimento
riguardi gli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o il
direttore tecnico della societa';
c) nei cui confronti sia stata pronunciata una condanna, con
sentenza passata in giudicato, oppure sia stata applicata una pena su
richiesta, ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale, per
reati che incidono sull'affidabilita' morale e professionale; il
divieto opera se la sentenza e' stata emessa nei confronti degli
amministratori muniti di potere di rappresentanza o del direttore
tecnico, salvo che non siano piu' in carica da almeno un biennio alla
data di pubblicazione del bando di gara. Resta salva in ogni caso
l'applicazione dell'art. 178 del codice penale e dell'art. 445, comma
2, del codice di procedura penale;
d) che abbiano violato il divieto di intestazione fiduciaria
posto all'art. 17 della legge 19 marzo 1990, n. 55;
e) che abbiano commesso gravi infrazioni definitivamente
accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro obbligo
derivante dai rapporti di lavoro;
f) che abbiano agito, in occasione dell'espletamento di
precedenti servizi pubblici, con grave negligenza, malafede,
imperizia o imprudenza, acclarata dai rispettivi soggetti
aggiudicatori;
g) che abbiano commesso irregolarita', definitivamente accertate,
rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse,
secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono
stabiliti;
h) che nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando
di gara abbiano reso false dichiarazioni in merito ai requisiti e
alle condizioni che, ai sensi del presente decreto, risultino
rilevanti per la partecipazione alla procedura di gara.
2. Per le societa', ovvero per i consorzi e le associazioni
temporanee di cui all'art. 3, rappresenta, in ogni caso, causa di
esclusione il fatto che anche uno solo dei soci o dei componenti si
trovi in una delle condizioni di cui al precedente comma.
3. I concorrenti dichiarano ai sensi delle vigenti leggi
l'inesistenza delle situazioni di cui al comma 1, lettere a), d), e),
f), g) e h) e dimostrano mediante la produzione di certificato del
casellario giudiziale e dei carichi pendenti che non ricorra alcune
delle condizioni indicate al medesimo comma 1, lettere b) e c).
4. Qualora nessun documento o certificato tra quelli previsti dal
comma 3 sia stato rilasciato da altro Stato dell'Unione europea,
potra' essere presentata una dichiarazione giurata dell'interessato,
resa innanzi a un'autorita' giudiziaria o amministrativa, a un notaio
o a qualsiasi altro pubblico ufficiale autorizzato a riceverla in
base alla legislazione dello Stato stesso, ovvero potra' essere
presentata una dichiarazione solenne dei soggetti residenti negli
Stati dell'Unione europea in cui non e' prevista la dichiarazione
giurata.
5. Nel caso di mancata produzione della documentazione attestante
il possesso dei requisiti richiesti o di non ammissione alla gara a
motivo di una causa di esclusione di cui al presente articolo, il
soggetto aggiudicatore dovra' darne comunicazione motivata al
soggetto non ammesso entro quindici giorni, onde consentire, nel
primo caso, l'integrazione della documentazione medesima entro i
successivi quindici giorni.


Art. 5.
Termini e bando di gara
1. Il bando di gara deve necessariamente contenere tutti gli
elementi riportati all'allegato B del presente decreto, specificando:
a) il termine entro il quale devono pervenire le offerte, non
inferiore a cinquantadue giorni;
b) il divieto di subappalto, salvo espressa autorizzazione;
c) l'importo della cauzione che dovra' risultare compreso tra il
10% e il 15% del fatturato previsto per il primo anno di gestione. La
cauzione, che puo' essere prestata anche sotto forma di cauzione
fidejussoria bancaria a prima richiesta rilasciata da uno degli
istituti iscritti all'albo di cui all'art. 13 del testo unico delle
leggi in materia bancaria e finanziaria, ovvero abilitata ad operare
in Italia, sara' restituita ai non aggiudicatari a conclusione della
gara, non oltre trenta giorni dall'aggiudicazione definitiva.
2. Il bando di gara deve specificare che, in caso di ammissione di
un solo concorrente, non si procedera' all'esperimento di gara. Il
soggetto aggiudicatore, in presenza di una sola offerta valida, non
puo' procedere all'aggiudicazione.
3. Il bando di gara e' trasmesso all'ufficio delle pubblicazioni
ufficiali dell'Unione europea e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e, per estratto, su almeno due quotidiani a
carattere nazionale e su un quotidiano avente particolare diffusione
nella regione interessata.


Art. 6.
Documentazione di gara
1. Entro il giorno successivo a quello della pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, il soggetto
aggiudicatore deve mettere a disposizione dei concorrenti:
a) lo schema di convenzione di gestione predisposto ai sensi
dell'art. 11, comma 2 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, e dell'art.
8 del decreto ministeriale 1 agosto 1996, e successive modificazioni;
b) il relativo schema di disciplinare;
c) la ricognizione delle opere di adduzione, distribuzione,
fognature e depurazione;
d) "il programma degli interventi, il piano finanziario e il
modello gestionale e organizzativo", di cui all'art. 11, comma 3
della legge 5 gennaio 1994, n. 36;
e) le informazioni in ordine alle gestioni esistenti all'atto
della gara cui il concessionario dovra' subentrare;
f) la documentazione relativa ai bilanci idrici da redigere ai
sensi del decreto ministeriale 8 gennaio 1997, n. 99, qualora
disponibile;
g) ogni altro eventuale documento ritenuto rilevante dal soggetto
aggiudicatore.
2. Il bando di gara indica le modalita' di accesso alla
documentazione, ai luoghi e agli impianti e puo' prevedere la
convocazione di una o piu' riunioni collegiali con i concorrenti, al
fine di garantire, in condizioni di trasparenza, una migliore
conoscenza degli elementi necessari alla formulazione delle offerte.


Art. 7.
Disciplina dell'offerta
1. L'offerta si basa sulla documentazione di cui al punto d) art.
6, e deve prevedere entrate tariffarie nel periodo di durata della
concessione, come previsto all'art. 11, comma 2, lettera c) della
legge 5 gennaio 1994, n. 36, che, nel rispetto dei vincoli introdotti
dal metodo normalizzato di cui all'art. 13 della legge medesima,
abbiano un valore attuale non superiore a quello previsto dal piano
di ambito. Il valore attuale e' calcolato secondo le modalita'
previste dall'allegato C.
2. Il soggetto aggiudicatore puo' prevedere nel bando di gara la
possibilita' di concordare con l'aggiudicatario successivamente
all'aggiudicazione, varianti tecnico-progettuali migliorative,
compatibilmente con l'offerta e nei limiti della medesima.
3. Il soggetto aggiudicatore, nell'ipotesi di cui al punto 2 e nei
limiti in esso stabiliti, deve precisare nel bando di gara, il
contesto per il quale e' possibile concordare varianti migliorative,
compatibilmente con gli obiettivi della pianificazione di ambito.
4. Ogni singola offerta si compone di tre buste sigillate, la n. 1
contenente atti, documenti e certificati di cui all'art. 3, numeri 2
e 3, e all'art. 4, n. 1, con l'osservanza ed il rispetto dei
successivi numeri 2, 3, 4 e 5, la n. 2 contenente la parte relativa
al requisito b) di cui al successivo art. 8 e la n. 3 contenente la
parte relativa ai requisiti a), c), d), ed e), di cui al medesimo
articolo. Il soggetto aggiudicatore riporta nel bando di gara le
indicazioni sul contenuto di ciascuna delle tre buste.

Art. 8.
Criteri di aggiudicazione
1. L'offerta e' valutata in base ai seguenti elementi, il cui
valore relativo e' espresso in parametri numerici riportati nel bando
di gara:
a) rispetto e salvaguardia dell'ambiente, ovvero riduzione
dell'impatto ambientale al livello piu' basso possibile, nonche' il
miglioramento delle condizioni di sicurezza degli impianti, del
lavoro e del servizio;
b) miglioramenti del piano economico-finanziario relativo ai
servizi oggetto della concessione, quale risulta dalla specificazione
dei costi operativi e dei costi di investimento e delle connesse
ricadute sulla tariffa reale media, per l'ambito considerato, nel
rispetto dei vincoli introdotti dal metodo normalizzato. Il
miglioramento consiste nella riduzione del valore attuale delle
entrate tariffarie di tali servizi per la durata della concessione,
secondo le modalita' previste dall'allegato C, punto 3. In caso di
offerte anormalmente basse si applica l'art. 25, del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 158;
c) anticipazione del raggiungimento o miglioramento degli
standards previsti dal piano di ambito sulla base di quanto previsto
dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 marzo 1996,
all. 8, considerando anche eventuali miglioramenti della qualita' del
servizio;
d) piano di riutilizzo del personale delle gestioni preesistenti,
anche al di fuori dell'ambito dell'attivita' connessa allo
svolgimento del servizio in questione, compatibilmente con le
esigenze dell'aggiudicatario;
e) capacita' tecnico-organizzativa del soggetto concorrente e
della struttura che verra' adibita alla gestione. Tale capacita' e'
valutata mediante indicatori e documenti specificati nel bando e di
preferenza desunti dall'allegato D.
2. Il peso del criterio riportato al comma 1, lettera b) dovra'
essere almeno pari a quello complessivo degli altri criteri indicati
allo stesso comma.
3. Il piano finanziario contenuto nell'offerta di cui al comma 1,
lettera b), ovvero l'accettazione di quello di cui all'art. 6, deve
essere garantito da impegno irrevocabile, rilasciato da banche
iscritte all'albo di cui all'art. 13 del testo unico delle leggi in
materia bancaria e finanziaria, ovvero abilitate ad operare in
Italia, a provvedere ai finanziamenti necessari all'attuazione di
quanto previsto nell'offerta. All'atto della stipula del contratto,
il concessionario dovra' documentare detto impegno mediante
l'esibizione di apposito contratto di finanziamento.

Art. 9.
Valutazione delle offerte
1. La valutazione delle offerte e' effettuata da una commissione
nominata dal soggetto aggiudicatore dopo la scadenza del termine
fissato per la presentazione delle offerte medesime.
2. La commissione e' composta da un dirigente del soggetto
aggiudicatore, che la presiede, e da altri due o quattro membri
scelti in modo da assicurare alla commissione nel suo complesso le
opportune competenze in campo economico, giuridico e tecnico. I
membri sono scelti tra professori universitari di ruolo ed esperti di
qualificata e comprovata esperienza. Non possono essere nominati
componenti della commissione i soggetti che nei confronti di una
delle societa' concorrenti abbiano rilevanti interessi patrimoniali o
situazioni di parentela o di affinita' con gli amministratori entro
il quarto grado, oppure abbiano o abbiano avuto nel biennio
precedente rapporti di lavoro o di consulenza o conflitti di
interesse, anche per controversie giudiziarie di qualsiasi tipo.
3. La commissione procede all'apertura della busta n. 1, contenente
atti, documenti e certificati del soggetto partecipante e ne verifica
la sussistenza dei requisiti, dopo di che' procede, per i soli
partecipanti in possesso dei requisiti richiesti, alla apertura della
busta n. 2, contenente la parte di offerta relativa ai criteri di
aggiudicazione di cui all'art. 8, comma 1, lettere a), c), d), e);
assegna il punteggio relativo ai punti a), c), d), e).
Successivamente procede all'apertura ed alla valutazione della busta
n. 3, contenente la parte di offerta relativa al criterio di cui
all'art. 8, comma 1, lettera b). All'apertura delle buste possono
assistere tutti i soggetti ammessi.
4. Il bando di gara potra' contenere norme piu' restrittive e
garantistiche, in ordine alla conservazione dell'anonimato dei
concorrenti, sino al completamento della gara.
5. Al termine della procedura di aggiudicazione la commissione
redige la graduatoria e rimette gli atti e i verbali di gara al
soggetto aggiudicatore.

Art. 10.
Aggiudicazione e affidamento
1. Il soggetto aggiudicatore approva gli esiti della gara e
provvede all'aggiudicazione definitiva, dandone comunicazione, entro
quindici giorni, al soggetto risultato primo nella graduatoria, agli
altri soggetti partecipanti, alla regione competente e al comitato
per la vigilanza sull'uso delle risorse idriche di cui all'art. 21
della legge 5 gennaio 1994, n. 36.
2. In coerenza con la documentazione di gara di cui all'art. 6 e
con i contenuti dell'offerta risultante dall'aggiudicazione, il
soggetto aggiudicatore e l'aggiudicatario provvedono, entro e non
oltre giorni trenta, a stipulare la convenzione di gestione, in
difetto, senza giustificato motivo, il soggetto aggiudicatore puo'
procedere all'aggiudicazione al secondo concorrente in graduatoria.
3. In caso di rifiuto o di mancata risposta all'aggiudicazione, da
parte dei partecipanti classificatisi utilmente, la cauzione di cui
all'art. 5, comma 1, lettera c), sara' incamerata dal soggetto
aggiudicatore, fatta salva l'escussione della fidejussoria.

Art. 11.
Comunicazioni
1. Entro trenta giorni dalla data di aggiudicazione, il soggetto
aggiudicatore trasmette alla regione competente ed al comitato per la [ . . . ]

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