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Scheda Normativa

Decreto Ministeriale 12/09/2002

(Gazzetta ufficiale 17/09/2002 n. 218)

Differimento del termine previsto dall'art. 5, comma 2, del decreto-legge n. 138/2002, per la restituzione di credito d'imposta indebitamente fruito.

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto l'art. 5 del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito,
con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, concernente il
monitoraggio dei crediti d'imposta;
Visto, in particolare, il comma 1 del predetto art. 5, che prevede
il diritto al credito d'imposta previsto dalle vigenti disposizioni
di legge fino all'esaurimento delle risorse finanziarie;
Visto, in particolare, il comma 2 del predetto art. 5, che prevede
l'emanazione di un decreto interdirigenziale per comunicare
l'avvenuto esaurimento delle risorse disponibili, la non fruibilita',
a decorrere dalla data di pubblicazione del predetto decreto
interdirigenziale, dei nuovi crediti d'imposta i cui presupposti si
sono realizzati successivamente all'8 luglio 2002, data di entrata in
vigore del decreto-legge n. 138 del 2002, nonche' la non
applicabilita' di interessi e sanzioni nei confronti dei soggetti che
utilizzino un credito d'imposta dopo la pubblicazione del decreto
interdirigenziale, purche' gli importi indebitamente utilizzati
vengano spontaneamente restituiti entro trenta giorni dalla data di
pubblicazione di detto decreto interdirigenziale;
Visto l'art. 7 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che prevede la
concessione di un credito d'imposta per l'incremento del numero dei
lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
Visto il proprio decreto 1 agosto 2002, recante modalita' per il
controllo dei flussi del credito d'imposta di cui al predetto art. 7
della legge n. 388 del 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
183 del 6 agosto 2002;
Visto il decreto interdirigenziale del Ragioniere generale dello
Stato, del Capo del Dipartimento per le politiche fiscali e del
Direttore dell'Agenzia delle entrate 1 agosto 2002, adottato ai sensi
del citato art. 5, comma 2, del decreto-legge n. 138 del 2002, con il
quale e' stato comunicato l'avvenuto esaurimento delle risorse
disponibili per l'anno 2002, concernenti il credito d'imposta di cui
al predetto art. 7 della legge n. 388 del 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 183 del 6 agosto 2002;
Tenuto conto delle conseguenti determinazioni dirigenziali rese
necessarie per assicurare l'effettivita' delle misure introdotte
dall'art. 5 del predetto decreto-legge n. 138 del 2002, in rapporto
ai contenuti dell'art. 7 della legge n. 388 del 2000, e del connesso
riflesso tecnico, tale per cui ai contribuenti interessati non e'
consentito effettuare i rimborsi dei crediti d'imposta gia' fruiti;
Visto l'art. 9, comma 1, della legge 27 luglio 2000, n. 212, il
quale prevede la rimessione in termini, con decreto del Ministro
delle finanze, dei contribuenti nel caso in cui il tempestivo
adempimento di obblighi tributari e' impedito da cause di forza
maggiore;
Ritenuta la necessita' di differire alla data del 16 dicembre 2002
il termine per la restituzio [ . . . ]

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