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Circolare 21/03/ 2018 n. 13

Ragioneria Generale dello Stato - Decreto 18 gennaio 2008, n. 40, concernente: 'Modalità di attuazione dell'articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni'

Decreto Ministeriale 18/01/2008 n. 40

(Gazzetta ufficiale 14/03/2008 n. 63)

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Modalita' di attuazione dell'articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni

testo in vigore dal: 29-3-2008


IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto l'articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di
adempimenti che le amministrazioni pubbliche e le societa' a
prevalente partecipazione pubblica effettuano prima di eseguire
pagamenti di qualsiasi natura, introdotto dall'articolo 2, comma 9,
del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286;
Visto, in particolare, il comma 2 del citato articolo 48-bis, il
quale prevede che con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge
23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalita' di attuazione
delle disposizioni di cui al comma 1 del predetto articolo 48-bis;
Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
recante disposizioni in materia di decreti ministeriali aventi natura
regolamentare;
Visto l'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, recante la ricognizione degli enti ricompresi nella nozione
di pubblica amministrazione;
Visto l'articolo 3, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203,
recante misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni
urgenti in materia tributaria e finanziaria, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, che dispone che
le funzioni relative alla riscossione nazionale sono attribuite
all'Agenzia delle entrate che le esercita mediante la Riscossione
S.p.A., ora Equitalia S.p.A.;
Rilevato che Equitalia Servizi S.p.A., societa' controllata da
Equitalia S.p.A., gestisce le attivita' informatiche condivise tra
gli agenti della riscossione;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il codice
dell'amministrazione digitale;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il
codice in materia di protezione dei dati personali;
Acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati
personali ai sensi dell'articolo 154, comma 4, del decreto
legislativo n. 196 del 2003, espresso nell'adunanza del 25 luglio
2007;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza
della sezione consultiva per gli atti normativi del 22 ottobre 2007;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell'articolo 17, comma 3 della citata legge n. 400 del 1988
effettuata con nota n. 3-19462, in data 4 dicembre 2007;
A d o t t a

il seguente regolamento:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente regolamento, si intendono per:
a) «soggetti pubblici»: le Amministrazioni pubbliche di cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, e
le societa' a totale partecipazione pubblica;
b) «beneficiario»: il destinatario di un pagamento, a qualunque
titolo, di una somma superiore a 10.000 euro da effettuarsi da parte
dei soggetti pubblici;
c) «agenti della riscossione»: Equitalia S.p.A. e le societa'
dalla stessa partecipate, ai sensi dell'articolo 3, comma 7, del
decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito in legge, con
modificazioni, dall'articolo 1 della legge 2 dicembre 2005, n. 248;
d) «sistema informativo»: l'insieme delle informazioni relative
ai beneficiari che risultano inadempienti, contenute nelle banche
dati condivise tra gli agenti della riscossione, con gestione delle
attivita' informatiche da parte di Equitalia Servizi S.p.A., e delle
procedure di interrogazione di tali banche dati e di comunicazione
delle relative informazioni;
e) «inadempimento»: il mancato assolvimento da parte del
beneficiario, nel termine di sessanta giorni previsto
dall'articolo 25, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 602 del 1973, dell'obbligo di versamento di un
ammontare complessivo pari almeno a 10.000 euro, derivante dalla
notifica di una o piu' cartelle di pagamento, relative a ruoli
consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1° gennaio
2000, ai sensi degli articoli 12 e 24 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, attuato con decreto del
Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica 3 settembre 1999, n. 321;
f) «verifica»: il controllo che i soggetti pubblici devono
effettuare, ai sensi dell'articolo 48-bis, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, prima di effettuare il
pagamento, per accertare se sussiste un inadempimento da parte del
beneficiario;
g) «operatore»: la persona fisica incaricata dal soggetto
pubblico di effettuare la verifica;
h) «comunicazione»: la risposta con la quale Equitalia Servizi
S.p.A. informa che non risulta ovvero risulta un inadempimento da
parte del beneficiario, in quest'ultimo caso con la completa
indicazione di quanto previsto dall'articolo 3, comma 2.



Art. 2.
Procedura di verifica
1. I soggetti pubblici, prima di effettuare il pagamento di un
importo superiore a diecimila euro, procedono alla verifica
inoltrando, secondo le modalita' di cui all'articolo 4, apposita
richiesta a Equitalia Servizi S.p.A.
2. Equitalia Servizi S.p.A. controlla, avvalendosi del sistema
informativo, se risulta un inadempimento a carico del beneficiario e
ne da' comunicazione al soggetto pubblico richiedente entro i cinque
giorni feriali successivi alla ricezione della richiesta di cui al
comma 1.



Art. 3.
Effetti della verifica
1. Se Equitalia Servizi S.p.A. risponde alla richiesta di cui
all'articolo 2 comunicando che non risulta un inadempimento, ovvero
se non fornisce alcuna risposta nel termine previsto dal medesimo
articolo 2, il soggetto pubblico procede al pagamento a favore del
beneficiario delle somme ad esso spettanti.
2. Se Equitalia Servizi S.p.A. comunica che risulta un
inadempimento, la richiesta del soggetto pubblico costituisce
segnalazione ai sensi del citato articolo 48-bis, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973.
3. Nel caso previsto dal comma precedente la comunicazione di cui
al comma 2 dell'articolo 2 contiene l'indicazione dell'ammontare del
debito del beneficiario per cui si e' verificato l'inadempimento,
comprensivo delle spese esecutive e degli interessi di mora dovuti.
Con la stessa comunicazione, Equitalia Servizi S.p.A. preannuncia
l'intenzione dell'agente della riscossione competente per territorio
di procedere alla notifica dell'ordine di versamento di cui
all'articolo 72-bis del decreto del Presidente della Repubblica n.
602 del 1973.
4. Il soggetto pubblico non procede al pagamento delle somme dovute
al beneficiario fino alla concorrenza dell'ammontare del debito
comunicato ai sensi del comma 3 per i trenta giorni successivi a
quello della comunicazione. Qualora il pagamento sia relativo ai
crediti di cui all'articolo 545, terzo comma, del codice di procedura
civile, il soggetto pubblico sospende il pagamento nei limiti
previsti dal quarto comma del medesimo articolo 545 e di cui
all'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio
1950, n. 180.
5. Se durante la sospensione di cui al comma 4 e prima della
notifica dell'ordine di versamento di cui all'articolo 72-bis del
decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 intervengono
pagamenti da parte del beneficiario o provvedimenti dell'ente
creditore che fanno venir meno l'inadempimento o ne riducono
l'ammontare, Equitalia Servizi S.p.A. lo comunica prontamente al
soggetto pubblico, indicando l'importo del pagamento che quest'ultimo
puo' conseguentemente effettuare a favore del beneficiario.
6. Decorso il termine di cui al comma 4 senza che il competente
agente della riscossione abbia notificato, ai sensi
dell'articolo 72-bis del citato decreto del Presidente della
Repubblica n. 602 del 1973, l'ordine di versamento di somme per
l'importo di cui al comma 3, il soggetto pubblico procede al
pagamento delle somme spettanti al beneficiario.



Art. 4.
Registrazione, abilitazione e scambio delle informazioni
1. Il soggetto pubblico comunica ad Equitalia Servizi S.p.A. la
documentazione contenente i dati anagrafici ed il codice fiscale
dell'operatore incaricato di procedere al servizio di verifica,
nonche' l'indirizzo di posta elettronica cui ricevere le
segnalazioni, al fine di consentire che quest'ultimo possa procedere
alla propria registrazione.
2. Le modalita' per eseguire la procedura di registrazione sono
rese disponibili sul portale www.acquistinre tepa.it
3. A seguito della procedura di registrazione Equitalia Servizi
S.p.A. assegna all'operatore il codice utenza, che, unitamente alla
parola chiave scelta dall'operatore stesso, abilita ad accedere al
servizio di verifica attraverso il portale wwwv.acquistinretepa.it
4. Per effettuare la verifica l'operatore inserisce il codice
fiscale del beneficiario, l'importo da corrispondere ed il numero
identificativo del pagamento da effettuare.
5. Equitalia Servizi S.p.A. effettua la comunicazione dei soli dati< [ . . . ]

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