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Scheda Normativa

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Decreto Pres. Cons. Min. 16/02/ 2007

Incentivazione dell'adeguamento dell'offerta delle imprese turistico-ricettive e della promozione di forme di turismo ecocompatibile, ai sensi dell'articolo 1, comma 1228, della legge 27 dicembre 2006, n. 296

Legge dello Stato 27/12/ 2006 n. 296

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)

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31/03/2008
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Sostenibilità ambientale tra i criteri per la concessione dei contributi

Decreto Ministeriale 23/01/2008

(Gazzetta ufficiale 26/03/2008 n. 72)

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo - Modalita' e criteri generali di attuazione delle misure di intervento previste dall'articolo 2, comma 1, lettera a) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 febbraio 2007, attuativo dell'articolo 1, comma 1228, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007)

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante la disciplina
dell'attivita' di Governo e dell'ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante la
riforma dell'organizzazione del Governo;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, concernente
l'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto l'art. 1, comma 19-bis, del decreto-legge 18 maggio 2006, n.
181, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2006, n. 233,
cosi' come modificato dall'art. 15, comma 5, del decreto-legge
3 ottobre 2006, n. 262, convertito con legge 24 novembre 2006, n.
286, che ha attribuito al Presidente del Consiglio dei Ministri le
funzioni di competenza statale in materia di turismo e che, per
l'esercizio di tali funzioni, ha istituito presso la Presidenza del
Consiglio dei Ministri il Dipartimento per lo sviluppo e la
competitivita' del turismo (nel seguito il Dipartimento);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
13 luglio 2006, n. 167, con il quale le funzioni in materia di
turismo di cui al sopra citato decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181,
sono state delegate al Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, On.
Francesco Rutelli;
Vista la legge 29 marzo 2001, n. 135, recante la riforma della
legislazione nazionale del turismo;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» (legge
finanziaria 2007);
Visto in particolare l'art. 1, comma 1228 della legge 27 dicembre
2006, n. 296 (Finanziaria 2007) che, per le finalita' di sviluppo del
settore del turismo e per il suo posizionamento competitivo quale
fattore produttivo di interesse nazionale prevede, per l'anno 2007,
l'autorizzazione di una spesa di 48 milioni di euro destinati tra
l'altro all'incentivazione dell'adeguamento dell'offerta delle
imprese turistico-ricettive e alla promozione di forme di turismo
eco-compatibile;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
16 febbraio 2007, attuativo dell'art. 1, comma 1228 della legge
27 dicembre 2006, n. 296;
Visto in particolare l'art. 2 comma 1, lettera a) del citato
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che destina il 70%
delle risorse al miglioramento e diversificazione dell'offerta
turistico-ricettiva delle piccole e medie imprese;
Visto il decreto del capo del Dipartimento del 20 giugno 2007, che
istituisce il Comitato paritetico di valutazione di cui all'art. 2,
comma 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
16 febbraio 2007;
Visto il decreto del capo del Dipartimento del 19 settembre 2007
con il quale e' stata modificata la composizione del predetto
Comitato paritetico;
Visti i verbali delle riunioni del Comitato paritetico tenutesi
nelle date 20 giugno 2007, 9 luglio 2007, 26 luglio 2007,
28 settembre 2007, 8 ottobre 2007, 16 ottobre 2007;
Ritenuto di dover attivare le procedure di intervento ai sensi
dell'art. 1, comma 1228, della citata legge 27 dicembre 2006, n. 296
per l'anno 2007 emanando il provvedimento che, definisce le modalita'
e i criteri generali di attuazione delle misure di intervento
previste dall'art. 2, comma 1, lettera a) del citato decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 16 febbraio 2007;

Decreta:
Art. 1.

Ambito operativo
1. Il presente decreto definisce le modalita' e i criteri generali
di attuazione delle misure di intervento previste dall'art. 2,
comma 1, lettera a) del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 16 febbraio 2007, attuativo dell'art. 1, comma 1228 della
legge 27 dicembre 2006, n. 296.
2. La disponibilita' finanziaria prevista e' destinata alla
concessione di agevolazioni per la realizzazione dei seguenti
obiettivi:
a) miglioramento e diversificazione dell'offerta turistico
ricettiva delle piccole e medie imprese, mediante investimenti
finalizzati all'adeguamento delle strutture e dei servizi a standard
di qualita';
b) processi di crescita dimensionale delle imprese turistiche
ricettive, nel rispetto del patrimonio paesaggistico, ai sensi del
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
c) assunzione della proprieta' delle strutture medesime in capo
ai soggetti che ne hanno la gestione.



Art. 2.

Risorse finanziarie
1. La disponibilita' finanziaria, di cui al precedente art. 1,
cosi' come autorizzata dal comma 1228, art. 1, legge 27 dicembre
2006, n. 296 e ripartita dal decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 16 febbraio 2007, ammonta ad euro 33.600.000; per ciascuno
degli anni del triennio 2007/2009.
2. Le risorse di cui al comma 1 relative al biennio 2007/2008, pari
ad euro 67.200.000; vengono cosi' utilizzate:
a) quanto a euro 66.000.000 per gli interventi di cui all'art. 1,
comma 2. Una quota massima del 50% di tali risorse potra' essere
riservata ad interventi da realizzare nel territorio delle regioni
che abbiano assicurato un cofinanziamento, mediante stipula di
apposito accordo di programma con il Dipartimento per lo sviluppo e
la competitivita' del turismo, secondo quanto previsto al successivo
art. 3;
b) quanto a euro 1.200.000, per le spese di istruttoria, gestione
Fondo di garanzia, erogazione contributi in conto interesse e
gestione amministrativa delle procedure.
3. Le risorse, come sopra specificate, possono essere integrate da
altre disponibilita' finanziarie comunitarie, nazionali e regionali.



Art. 3.

Accordi di programma
1. Ai fini di quanto previsto al precedente art. 2, gli interventi
di cui all'art. 1, comma 2, si attuano anche attraverso appositi
accordi di programma. Tali accordi saranno stipulati entro il termine
perentorio di trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente
provvedimento, previo impegno al cofinanziamento da parte delle
regioni.
Gli accordi di programma dovranno definire:
a) le procedure di presentazione delle domande per l'accesso ai
finanziamenti;
b) i criteri integrativi di valutazione dei progetti, individuati
da priorita' regionali, fatte salve le determinazioni del Comitato
paritetico;
c) l'entita' delle risorse regionali e comunitarie attivate in
co-finanziamento con le risorse statali.
2. Le regioni che apporteranno il co-finanziamento, avranno diritto
ad una quota di risorse riservata alle imprese operanti nei territori
di competenza pari alla quota di cofinanziamento apportato.
3. Il co-finanziamento minimo da apportare non puo' essere
inferiore alla quota percentuale stabilita per ciascuna regione dalla
tabella n. 2 allegata al decreto del Presidente della Repubblica 24
luglio 2007, n. 158.
4. Ciascuna regione dovra' comunicare al Dipartimento per lo
sviluppo e la competitivita' del turismo, entro il termine perentorio
di 15 giorni, a decorrere dalla data della pubblicazione del presente
decreto, l'ammontare delle risorse finanziarie che intende impegnare
per il cofinanziamento. La mancata comunicazione e' da intendersi
come espressione della non volonta' di cofinanziare gli interventi.
5. Ai fini di quanto previsto dal successivo art. 11, ogni regione
dovra' comunicare al Dipartimento, entro lo stesso termine perentorio
di cui al comma precedente, la propria disponibilita' a partecipare
allo svolgimento delle attivita' istruttorie previste dallo stesso.
articolo. La mancata comunicazione e' da intendersi indisponibilita'
da parte della regione a svolgere le attivita' istruttorie di cui
trattasi.



Art. 4.

Costituzione del Fondo di garanzia e del Fondo per l'erogazione dei
contributi in conto interesse
1. Le agevolazioni sono concesse entro i limiti delle intensita'
massime di aiuto previste dalla disciplina comunitaria in relazione
alla dimensione d'impresa ed alle aree territoriali di intervento e
sono articolate nelle seguenti forme:
concessione di garanzia sui finanziamenti a medio e lungo termine
ottenuti a completamento della copertura del piano degli
investimenti;
contributo in conto interessi anche in forma attualizzata sui
finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti a completamento della
copertura del piano degli investimenti;
2. La concessione delle garanzie avviene attraverso l'istituzione
di un apposito Fondo di garanzia, costituito presso un soggetto
gestore individuato dal Dipartimento per lo sviluppo e la
competitivita' del turismo, mediante procedura di legge.
Le garanzie prestate possono essere:
dirette, ovvero garanzie concesse direttamente alle banche ed
agli altri intermediari finanziari; tali garanzie vengono definite «a
prima richiesta», sono incondizionate e irrevocabili;
indirette o controgaranzie, ovvero concesse su altre operazioni
di garanzia concesse da confidi o altri fondi di garanzia.
Le garanzie saranno concesse entro i limiti di cui al comma 1 e,
comunque, al massimo fino alla copertura dell'80% del finanziamento.
3. I proventi finanziari prodotti delle risorse immobilizzate per
la costituzione del Fondo di garanzia, verranno destinati ad
incremento della dotazione di cui all'art. 2, comma 2.
4. Il contributo in conto interessi viene erogato a fronte di oneri
finanziari sostenuti per finanziamenti a medio e lungo termine,
richiesti dalla impresa beneficiaria per la copertura finanziaria
degli investimenti ritenuti ammissibili.
5. I contributi in conto interessi sono erogati in conformita' alle
norme sui regimi massimi di aiuto consentiti. Il contributo concesso
in conto interessi non potra' essere superiore a 2,5 punti
percentuali ed in qualsiasi caso non potra' essere superiore al tasso
applicato dalla banca che eroga il finanziamento.
6. L'ammontare minimo dei mezzi apportati dall'impresa per la
realizzazione del programma degli investimenti non deve essere
inferiore al 20% degli investimenti ammissibili. A tale fine vengono
considerati tutti i mezzi di copertura finanziaria esenti da
qualunque elemento di aiuto pubblico, ivi compresi i finanziamenti
bancari non agevolati.
7. Le agevolazioni di cui al presente articolo sono concesse a
valere su contratti di mutuo bancario aventi durata minima di sei
anni e massima quindici anni, ivi compreso un periodo eventuale di
preammortamento fino a quattro anni commisurato alla durata del
contratto di mutuo.
8. I contributi in conto interesse sono concessi a valere su un
apposito Fondo costituito presso un soggetto gestore individuato dal
Dipartimento per Io sviluppo e la competitivita' del turismo mediante
procedure di legge.
9. Agli oneri finanziari per la gestione del Fondo di garanzia, del
Fondo per l'erogazione degli interessi, nonche' agli ulteriori oneri
connessi allo svolgimento delle attivita' istruttorie si provvede a
valere sulle risorse individuate all'art. 2, comma 2, lettera b).



Art. 5.

Soggetti beneficiari
1. Le agevolazioni di cui al precedente art. 4 sono concesse
secondo i criteri, le condizioni e le modalita' stabilite dal
presente decreto.
2. I soggetti ammissibili sono le piccole e medie imprese operanti
nell'ambito dell'offerta turistica di cui al comma 2 dell'art. 1 del
presente decreto, che promuovano programmi di investimento sul
territorio nazionale finalizzati a:
a) adeguare gli impianti e servizi anche al fine di aderire a
circuiti di prenotazione di rilievo internazionale gia' esistenti;
b) costituire forme associate di promozione e/o
commercializzazione di servizi caratterizzati dall'attribuzione di un
marchio, anche specialistico per segmenti di clientela, da diffondere
in ambito sopranazionale.
3. Le imprese di cui al comma 2 sono ammesse alle agevolazioni a
condizione che alla data di presentazione della domanda siano
operanti da almeno due anni, che si trovino nel pieno e libero
esercizio dei propri diritti e che non siano state aperte nei loro
confronti procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa
ed amministrazione controllata.
4. Per le tipologie di attivita' assoggettate a specifiche
discipline, limitazioni o divieti imposti da disposizioni comunitarie
si applica quanto stabilito dalle normative dell'Unione europea.
5. Ai fini del presente decreto, la classificazione delle imprese
in piccola, media e grande dimensione e' stabilita alla stregua della
vigente disciplina comunitaria in materia.



Art. 6.

Programmi di investimento ammissibili
1. Le agevolazioni sono concesse in relazione ad un programma di
investimenti organico e funzionale, adeguato al conseguimento degli
obiettivi produttivi ed economici, da avviarsi successivamente alla
presentazione della domanda di cui al successivo art. 10.
2. I programmi di cui al comma 1 prevedono interventi di
ampliamento, e/o ammodernamento e/o l'assunzione della proprieta'
delle strutture in capo ai soggetti che ne hanno la gestione. A tal
fine si considera:
«ampliamento», l'accrescimento della capacita' produttiva
attraverso un potenziamento delle strutture e/o dei servizi esistenti
o l'aumento della dimensione produttiva delle imprese attraverso
l'incremento del numero delle unita' produttive; per incremento si
intende l'aumento del numero delle unita' produttive possedute o
gestite, derivante da processi di fusione, incorporazione, acquisto
d'azienda o di ramo d'azienda, nonche' subentro nella gestione
diretta delle strutture;
«ammodernamento», il miglioramento, sotto l'aspetto qualitativo,
della struttura esistente e/o dei servizi offerti, il miglioramento
dell'impatto ambientale legato all'attivita' produttiva, la
riorganizzazione, il rinnovo e l'aggiornamento tecnologico
dell'impresa, l'adozione di strumentazione informatica per il
miglioramento del processo produttivo, commerciale e/o dell'attivita'
gestionale;
«assunzione della proprieta» l'acquisto e l'eventuale
riqualificazione degli immobili da parte dei soggetti che ne hanno la
gestione in forza di contratti in essere al momento della richiesta
di agevolazioni.
3. Alle agevolazioni sono ammessi i programmi di investimento
comportanti spese complessivamente ammissibili non superiori a dieci
milioni di euro e non inferiori a tre milioni di euro.
4. In nessun caso e' ammessa a finanziamento la realizzazione di
nuove unita' produttive.
5. Il programma di investimenti agevolato deve essere avviato entro
12 mesi dalla data del relativo decreto di concessione delle
agevolazioni ed essere ultimato entro trentasei mesi dalla data dello
stesso decreto di concessione. L'impresa beneficiaria puo' richiedere
al Dipartimento per lo sviluppo e la competitivita' del turismo una
proroga massima di sei mesi a fronte di motivate imprevedibili
esigenze sopraggiunte.



Art. 7.

Spese ammissibili
1. Le spese ammissibili sono quelle relative all'acquisto o
all'acquisizione mediante locazione finanziaria di immobilizzazioni,
come definite dagli art. 2423 e seguenti del codice civile, nella
misura in cui queste ultime sono necessarie alle finalita' del
programma oggetto della domanda di agevolazioni. Dette spese possono
riguardare:
progettazione, direzione lavori, studi di fattibilita'
commerciale ed economico finanziaria;
opere murarie e assimilate;
macchinari, impianti arredi e attrezzature varie, nuovi di
fabbrica, ivi compresi quelli necessari all'attivita' amministrativa
dell'impresa ed esclusi quelli relativi all'attivita' di
rappresentanza; mezzi mobili, ad esclusione delle autovetture,
strettamente necessari al ciclo di produzione purche' dimensionati
all'effettiva produzione, identificabili singolarmente ed al servizio
esclusivo degli impianti oggetto delle agevolazioni; arredi e
attrezzature che consentano la facilitazione dell'accessibilita' e
fruibilita' da parte di soggetti portatori di bisogni speciali;
arredi e impianti per l'introduzione di tecnologie di risparmio
energetico, riciclo dell'acqua, energie alternative;
programmi informatici commisurati alle esigenze produttive,
commerciali e gestionali dell'impresa;
spese relative alla realizzazione di piani di
promo-commercializzazione;
progetti di formazione del personale e del management.
2. Tra le spese ammissibili sono incluse, purche' capitalizzate,
quelle finalizzate all'introduzione di sistemi di qualita' e
all'adesione a sistemi di certificazione ambientale secondo standard
e metodologie internazionalmente riconosciute.
3. Non sono ammesse le spese notarili, quelle relative a imposte e
tasse, scorte, macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese di
funzionamento in generale, ivi comprese quelle di pura sostituzione e
le spese relative all'acquisto di immobili a fronte dei quali siano
state concesse, nei dieci anni antecedenti la data di presentazione
della domanda di cui all'art. 9 del presente decreto, altre
agevolazioni pubbliche, salvo il caso in cui le amministrazioni
concedenti abbiano revocato e recuperato totalmente le agevolazioni
medesime. Non sono ammesse le spese relative ai beni acquisiti con il
sistema della locazione finanziaria gia' di proprieta' dell'impresa
beneficiaria delle agevolazioni. Non sono altresi' ammessi i titoli
di spesa nei quali l'importo complessivo imponibile dei beni
agevolabili sia inferiore a 500,00 euro.
4. Con il decreto del capo del Dipartimento per lo sviluppo e la
competitivita' del turismo con il quale e' emanato il bando rivolto
alle imprese per l'accesso ai finanziamenti agevolati di cui al
presente decreto possono essere individuati eventuali limiti
all'ammissibilita' delle singole tipologie di spese, incluse quelle
relative a commesse interne di lavorazione, tenuto conto degli
orientamenti comunitari in materia e delle specificita' delle singole
attivita' ammissibili.



Art. 8.

Procedure per la concessione delle agevolazioni
1 . Le risorse finanziarie sono assegnate attraverso bandi
programmati sulla base delle disponibilita' esistenti per ciascun
anno, emanati con decreto del capo del Dipartimento per Io sviluppo e
la competitivita' del turismo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana. Il bando provvedera' a definire fra
l'altro:
i termini per la presentazione delle domande di agevolazione;
le modalita' di redazione della domanda e la relativa
documentazione da allegare;
gli eventuali limiti di ammissibilita' di singole tipologie di
spesa;
la misura del contributo in conto interessi che sara' concessa;
i valori numerici attribuiti a ciascuno degli indicatori di cui
al successivo art. 10, comma 5 ed i relativi criteri di calcolo,
sentito al riguardo il Comitato paritetico;
i termini entro i quali dovra' essere sottoscritto il contratto
di finanziamento;
le modalita' di erogazione e revoca delle agevolazioni;
la documentazione di spesa e le relative modalita' di
presentazione che dovra' essere inoltrata al fine di documentare la
realizzazione del programma agevolato.



Art. 9.

Presentazione delle domande di agevolazione
1. Salvo quanto previsto al comma 2 del presente articolo, la
domanda di agevolazione, predisposta secondo quanto prescritto nel
relativo bando, deve essere presentata, entro i termini di cui allo
stesso bando, in duplice copia, al soggetto gestore, incaricato
dell'attivita' istruttoria, individuato mediante procedura di legge,
e al Dipartimento per lo sviluppo e la competitivita' del turismo che
provvedera' a trasmetterne copia alla regione nella quale e' ubicata
la struttura produttiva oggetto dell'intervento da finanziare. Nel
caso in cui il programma per il quale viene richiesta l'agevolazione
riguardi strutture produttive ubicate in diverse regioni la stessa
viene presentata al Dipartimento ed alla regione nel cui territorio
risulta effettuato l'investimento maggiormente rilevante.
2. Nel caso in cui una o piu' regioni non comunichino, ai sensi di
quanto previsto dal precedente art. 3, comma 5, la propria
disponibilita' a partecipare allo svolgimento dell'attivita'
istruttoria, tale attivita' verra' intermente svolta dal soggetto
gestore.



Art. 10
.

Valutazione dell'ammissibilita' delle domande e formazione delle
graduatorie
1. Il soggetto gestore, sulla base delle domande pervenute,
effettua l'attivita' di valutazione di ammissibilita' delle stesse.
In particolare:
verifica la sussistenza delle condizioni per la concessione delle
agevolazioni;
accerta la validita' tecnico-economica e finanziaria del
programma;
valuta l'ammissibilita', la pertinenza e la [ . . . ]

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