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Scheda Normativa

Norme Correlate

Legge dello Stato 07/08/ 2012 n. 134

Conversione in legge del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante misure urgenti per la crescita del Paese (DL Sviluppo)

Decreto Legge 22/06/ 2012 n. 83

Misure urgenti per la crescita del Paese (DL Sviluppo)

Decreto Ministeriale 11/10/2012

(Gazzetta ufficiale 05/12/2012 n. 284)

Ministero dell’Economia e delle Finanze - Liquidazione dell'IVA secondo la contabilita' di cassa ai sensi dell'art. 32-bis del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE


Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 633, recante istituzione e disciplina dell'imposta sul valore
aggiunto;
Visto il decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, recante, al capo
II del titolo II, disciplina temporanea delle operazioni
intracomunitarie e dell'imposta sul valore aggiunto;
Vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006,
relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto;
Visto, in particolare, l'art. 167-bis della citata direttiva
2006/112/CE, introdotto dalla direttiva 2010/45/UE del Consiglio, del
13 luglio 2010, che consente, a partire dal 1° gennaio 2013, il
differimento della nascita del diritto alla detrazione per i soggetti
passivi per i quali l'IVA diviene esigibile al momento dell'incasso
del prezzo;
Vista la dichiarazione a verbale del Consiglio e della Commissione,
iscritta in sede di approvazione della citata direttiva 2010/45/UE,
che consente agli Stati membri, nel caso in cui il cedente di beni o
il prestatore di servizi sia soggetto all'IVA sulla base del criterio
di cassa, di derogare al principio generale di cui all'art. 167 della
direttiva 2006/112/CE in materia di maturazione del diritto alla
detrazione;
Visto l'art. 32-bis del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, che
reca disposizioni in materia di liquidazione dell'imposta sul valore
aggiunto secondo la contabilita' di cassa;
Visti, in particolare, i commi 4 e 5 del citato art. 32-bis del
decreto-legge n. 83 del 2012, che rinviano ad un decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze la fissazione delle disposizioni
attuative e la data di entrata in vigore dello stesso articolo;

Decreta:

Art. 1


Presupposti per l'applicazione
della liquidazione IVA per cassa

1. I soggetti che nell'anno solare precedente hanno realizzato o,
in caso di inizio di attivita', prevedono di realizzare un volume
d'affari non superiore a due milioni di euro, possono optare per la
liquidazione dell'IVA secondo la contabilita' di cassa, di seguito
denominata «IVA per cassa», come disciplinata dall'art. 32-bis del
decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, e dalle disposizioni contenute nel
presente decreto.
2. Per i soggetti che esercitano l'opzione di cui al comma 1,
l'imposta sul valore aggiunto relativa alle cessioni di beni ed alle
prestazioni di servizi effettuate nei confronti di cessionari o
committenti che agiscono nell'esercizio di impresa, arte o
professione, diviene esigibile all'atto del pagamento dei relativi
corrispettivi. L'imposta diviene, comunque, esigibile decorso un anno
dal momento di effettuazione dell'operazione, salvo che il
cessionario o committente, prima del decorso di detto termine, sia
stato assoggettato a procedure concorsuali.
3. Per i soggetti che esercitano l'opzione di cui al comma 1, il
diritto alla detrazione dell'imposta sul valore aggiunto relativa
agli acquisti effettuati sorge al momento del pagamento dei relativi
corrispettivi.
4. Per i cessionari o committenti delle operazioni di cui al comma
2, che non abbiano esercitato l'opzione di cui al comma 1, il diritto
alla detrazione sorge in ogni caso al momento di effettuazione
dell'operazione.



Art. 2


Operazioni attive escluse dalla liquidazione dell'IVA
secondo la contabilita' di cassa

1. Sono escluse dalla disciplina contenuta nel presente decreto:
a) le operazioni effettuate nell'ambito di regimi speciali di
determinazione dell'imposta sul valore aggiunto;
b) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei
confronti di soggetti che non agiscono nell'esercizio d'imprese, arti
o professioni;
c) le operazioni effettuate nei confronti dei soggetti che
assolvono l'imposta mediante il meccanismo dell'inversione contabile;
d) le operazioni di cui all'art. 6, quinto comma, secondo
periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 633.



Art. 3


Operazioni passive escluse dal differimento
del diritto alla detrazione

1. Sono escluse dal differimento del diritto alla detrazione:
a) gli acquisti di beni o servizi soggetti all'imposta sul valore
aggiunto con il metodo dell'inversione contabile;
b) gli acquisti intracomunitari di beni;
c) le importazioni di beni;
d) le estrazioni di beni dai depositi IVA.



Art. 4


Adempimenti relativi alle operazioni attive
del cedente o prestatore

1. Per le operazioni di cui all'art. 1 il cedente o prestatore
adempie gli obblighi di cui al titolo secondo del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
2. Le operazioni di cui all'art. 1 concorrono a formare il relativo
volume d'affari del cedente o prestatore e partecipano alla
determinazione della percentuale di detrazione di cui all'art. 19-bis
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,
con riferimento all'anno in cui le operazioni sono effettuate.
3. Le operazioni di cui all'art. 1 sono computate nella
liquidazione periodica relativa al mese o trimestre nel corso del
quale e' incassato il corrispettivo, ovvero scade il termine di un
anno dal momento di effettuazione dell'operazione.
4. Nel caso in cui sia effettuato un incasso parziale del
corrispettivo, l'imposta diventa esigibile ed e' computata nella
liquidazione periodica nella proporzione esistente fra la somma
incassata ed il corrispettivo complessivo dell'operazione.
5. Le fatture emesse in sede di applicazione delle disposizioni di
cui al presente decreto recano l'annotazione che si tratta di
operazione con «IVA per cassa», con l'indicazione dell'art. 32-bis
del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83.



Art. 5


Adempimenti relativi alle operazioni passive
del cedente o prestatore

1. Il diritto alla detrazione dell'imposta relativa ai beni
acquistati o servizi ricevuti e' esercitato, ai sensi degli articoli
19 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633, a partire dal momento in cui i relativi corrispettivi
sono pagati, o comunque decorso un anno dal momento in cui l'imposta
diviene esigibile secondo le regole ordinarie ed alle condizioni
esistenti in tale momento.
2. Nel caso in cui sia effettuato un pagamento parziale del
corrispettivo, il diritto alla detrazione dell'imposta sorge in capo
al cedente o prestatore nella proporzione esistente fra la somma
pagata ed il corrispettivo complessivo [ . . . ]

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