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14/07/2016
Debiti e crediti con la PA, si potranno compensare anche nel 2016

Le cartelle esattoriali notificate entro il 31 dicembre 2015 compenseranno i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili

14/10/2014
Debiti e crediti con la PA, via libera alla compensazione anche nel 2014

Professionisti e imprese possono compensare le cartelle esattoriali notificate entro il 31 marzo 2014 con i crediti certi, liquidi ed esigibili

04/07/2012
Ritardo pagamenti, via alla certificazione e compensazione dei crediti vantati con le PA

Somme corrisposte entro un anno nel rispetto del patto di stabilità, esclusi enti locali commissariati o con piani di rientro per deficit sanitari

Decreto Ministeriale 25/06/2012

(Gazzetta ufficiale 02/07/2012 n. 152)

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Modalita' con le quali i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati, con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo, ai sensi dell'articolo 31, comma 1-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante "Misure
urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita'
economica" convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010,
n. 122 e successive modificazioni e, in particolare, l'art. 31, comma
1-bis, in materia di "Compensazioni di crediti con somme dovute a
seguito di iscrizione a ruolo" il quale dispone che, con decreto del
Ministero dell'economia e delle finanze, sono stabilite le modalita'
con le quali i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili,
maturati nei confronti delle regioni, degli enti locali e degli enti
del Servizio sanitario nazionale per somministrazione, forniture e
appalti, possono essere compensati con le somme dovute a seguito di
iscrizione a ruolo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 602, recante "Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul
reddito";
Visto il decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, concernente
il "Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo, a
norma dell'art. 1 della legge 28 settembre 1998, n. 337";
Visto il decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, concernente
"Riordino del Servizio nazionale della riscossione, in attuazione
della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337";
Visto il decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, recante "Misure
di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia
tributaria e finanziaria", convertito, con modificazioni, con la
legge del 2 dicembre 2005, n. 248 e, in particolare, l'art. 3,
recante "Disposizioni in materia di servizio nazionale della
riscossione";
Visto il decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante
"Provvedimenti anticrisi, nonche' proroga di termini" convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102 e, in particolare,
l'art. 10, in materia di controllo preventivo dell'utilizzo in
compensazione dei crediti IVA;
Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante "Misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e
per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico
nazionale" convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2 e successive modificazioni e, in particolare, l'art. 9,
comma 3-bis in materia di certificazione dei crediti nei confronti
delle regioni, enti locali ed enti del Servizio sanitario nazionale
per somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti;
Vista la legge 12 novembre 2011, n. 183, recante: "Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge
di stabilita' 2012)";
Visto il decreto-legge del 24 gennaio 2012, n. 1, recante
"Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle
infrastrutture e la competitivita'" e, in particolare, l'art. 35 in
materia di "Misure per la tempestivita' dei pagamenti, per
l'estinzione dei debiti pregressi delle amministrazioni statali,
nonche' disposizioni in materia di tesoreria unica";
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 20
maggio 2012 in attuazione del citato art. 9, comma 3-bis del
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni,
dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e successive modificazioni;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all'art. 8
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella seduta
del 6 giugno 2012;

Decreta:

Art. 1


Pagamento delle somme dovute a seguito
di iscrizione a ruolo mediante compensazione

1. Ai sensi dell'art. 31, comma 1-bis, del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
2010, n. 122, i titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed
esigibili maturati nei confronti delle regioni e degli enti locali
per somministrazione, forniture e appalti, possono utilizzare tali
crediti per il pagamento totale o parziale delle somme dovute per
cartelle di pagamento e atti di cui agli articoli 29 e 30 del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, notificati entro il 30 aprile
2012 per tributi erariali e per tributi regionali e locali; nonche'
per contributi assistenziali e previdenziali e per premi per
l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie
professionali, ovvero per entrate spettanti all'amministrazione che
ha rilasciato la certificazione di cui all'art. 2. Con successivo
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze tale compensazione
puo' essere estesa ad altre entrate riscosse mediante ruolo.
2. Il pagamento di cui al comma 1 e' ammesso anche per gli oneri
accessori, per gli aggi e le spese a favore dell'agente della
riscossione ed e' applicabile, inoltre, per le imposte la cui
riscossione e' affidata all'agente della riscossione secondo le
disposizioni di cui all'art. 29 del decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge del 30 luglio 2010, n.
122.



Art. 2


Acquisizione della certificazione

1. Per esercitare la compensazione di cui all'art. 1, il titolare
del credito acquisisce la certificazione prevista dall'art. 9, comma
3-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e successive
modificazioni, utilizzabile a tale fine in base al decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze, di cui all'art. 13, comma 2,
della legge 12 novembre 2011, n. 183.



Art. 3


Compensazione dei crediti nei confronti
degli enti del Servizio sanitario nazionale

1. Le disposizioni del presente decreto si applicano anche ai
crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei
confronti degli enti del Servizio sanitario nazionale per
somministrazione, forniture e appalti, in presenza della
certificazione prevista dall'art. 9, comma 3-bis, del decreto-legge
29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 gennaio 2009, n. 2 e successive modificazioni, disciplinata con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di cui all'art.
13, comma 2, della legge 12 novembre 2011, n. 183.
2. Per enti del Servizio sanitario nazionale, ai sensi del comma 1,
si intendono le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, gli
istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, anche
se trasformati in fondazioni, le aziende ospedaliere universitarie
integrate con il Servizio sanitario nazionale, gli istituti
zooprofilattici di cui al decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 270.



Art. 4


Compensazione del credito ceduto

1. Il titolare del credito, acquisita la certificazione di cui
all'art. 2, la presenta all'agente della riscossione competente, per
il pagamento totale o parziale delle somme di cui all'art. 1 e, nel
caso in cui il pagamento riguardi solo una parte delle somme dovute,
il contribuente e' tenuto, contestualmente, ad indicare all'agente
della riscossione le posizioni debitorie che intende estinguere. In
caso di mancata indicazione, l'imputazione dei pagamenti e'
effettuata dall'agente della riscossione ai sensi dell'art. 31 del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
2. L'agente della riscossione, trattiene l'originale della
certificazione di cui all'art. 2, ne rilascia copia timbrata per
ricevuta al titolare del credito e procede, entro i tre giorni
lavorativi successivi, mediante richiesta trasmessa
all'amministrazione debitrice con posta elettronica certificata, alla
verifica dell'esistenza e validita' di tale certificazione o
utilizzando, ove possibile, la piattaforma elettronica disciplinata
con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di cui
all'art. 13, comma 2, della legge 12 novembre 2011, n. 183.
3. Entro il decimo giorno successivo alla richiesta dell'agente
della riscossione, l'Amministrazione debitrice e' tenuta a
comunicare, con lo stesso mezzo, l'esito della verifica all'agente
della riscossione che informa il titolare del credito.
4. In caso di esito positivo della verifica, il debito si estingue
limitatamente all'importo corrispondente al credito certificato e
utilizzato in compensazione e il titolare del credito ritira
l'attestazione di avvenuta compensazione presso lo sportello del
competente agente della riscossione. L'importo del credito utilizzato
in compensazione pere il pagamento delle somme iscritto a ruolo e'
annotato sulla copia della certificazione rilasciata dall'agente
della riscossione. Il credito residuo puo' essere utili [ . . . ]

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