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Circolare 27/11/ 2012 n. 36

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 25 giugno 2012 recante modalita' di certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti, da parte delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale, di cui all'articolo 9, commi 3-bis e 3-ter del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e successive modificazioni e integrazioni - modalita' applicative

Decreto Ministeriale 19/10/ 2012

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Modifiche al decreto 25 giugno 2012, recante: "Modalita' di certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazione, forniture e appalti, da parte delle Regioni, degli Enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale, di cui all'articolo 9, commi 3-bis e 3-ter del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e successive modificazioni e integrazioni"

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Decreto Ministeriale 25/06/2012

(Gazzetta ufficiale 02/07/2012 n. 152)

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Modalita' di certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazione, forniture e appalti, da parte delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, di cui all'articolo 9, commi 3-bis e 3-ter del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e successive modificazioni e integrazioni.

MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLLE FINANZE

Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante "Misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e
per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico
nazionale" convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2 e successive modificazioni e integrazioni, e, in
particolare, l'art. 9, commi 3-bis e 3-ter in materia di
certificazione dei crediti per somme dovute per somministrazioni,
forniture e appalti;
Vista la legge 12 novembre 2011, n. 183, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato ed, in
particolare, l'art. 13, comma 2, il quale prevede che con decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza
unificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281, siano disciplinate, nel rispetto degli obiettivi di finanza
pubblica concordati in sede europea, le modalita' di attuazione delle
disposizioni recate dai commi 3-bis e 3-ter dell'art. 9 del
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185;
Visti gli articoli 31 e 32 della legge 12 novembre 2011, n. 183,
concernenti il Patto di stabilita' interno per gli enti locali e per
le regioni;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Legge di contabilita' e
finanza pubblica);
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il
Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, ed, in
particolare, l'art. 117 concernente la cessione dei crediti derivanti
da contratti di servizi, forniture e lavori;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre
2000, n. 445, recante disposizioni legislative in materia di
documentazione amministrativa (Testo A);
Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante testo
unico degli Enti locali e, in particolare gli articoli 182-185, che
individuano e disciplinano le fasi di gestione della spesa degli enti
locali, e l'art. 191, concernente regole per l'assunzione di impegni
e l'effettuazione di spese;
Visto il decreto legislativo 28 marzo 2000, n. 76, recante principi
fondamentali e norme di coordinamento in materia di bilancio e di
contabilita' delle regioni, in attuazione dell'art. 1, comma 4, della
legge 25 giugno 1999, n. 208, ed, in particolare, gli articoli 18 e
19 concernenti, rispettivamente, gli impegni di spesa e il pagamento
delle spese delle Regioni;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni,
recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 602, e successive modificazioni, recante le disposizioni sulla
riscossione delle imposte sul reddito e, in particolare, l'art.
48-bis concernente i pagamenti delle pubbliche amministrazioni;
Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante
disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita'
generale dello Stato ed, in particolare, gli articoli 69 e 70
riguardanti la cessione dei crediti nei confronti della Pubblica
amministrazione;
Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, concernente il
regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la
contabilita' generale dello Stato;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 18
gennaio 2008, n. 40, recante modalita' di attuazione dell'art. 48-bis
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle
pubbliche amministrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2011, n.
173, recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30
gennaio 2008, n. 43, concernente la riorganizzazione del Ministero
dell'economia e delle finanze, a norma dell'art. 1, comma 404, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 28
gennaio 2009, recante individuazione e attribuzioni degli Uffici di
livello dirigenziale non generale dei dipartimenti;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 16
dicembre 2010 recante individuazione e attribuzioni degli uffici
territoriali di livello dirigenziale non generale del Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato e del Dipartimento
dell'amministrazione generale del personale e dei servizi;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modificazioni e integrazioni, recante norme generali sull'ordinamento
del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
Considerato che, ai fini della definizione di credito
certificabile, occorre fare riferimento: alle obbligazioni
giuridicamente perfezionate, che determinano la somma da pagare, il
soggetto creditore, la ragione del credito e costituiscono vincolo
sulle previsioni di bilancio nell'ambito delle relative
disponibilita';
Ritenuto opportuno favorire la libera negoziazione tra fornitori,
banche ed intermediari finanziari dei crediti verso le pubbliche
amministrazioni, anche nelle forme dell'anticipazione su crediti;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all'art. 8
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella seduta
del 6 giugno 2012;

Decreta:

Art. 1


Oggetto e ambito di applicazione

1. Il presente decreto disciplina, nel rispetto degli obiettivi di
finanza pubblica concordati in sede europea e al fine di far affluire
liquidita' alle imprese, le modalita' di certificazione del credito,
anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazioni,
forniture e appalti da parte delle regioni, degli enti locali e degli
enti del Servizio sanitario nazionale. Disciplina altresi' le forme
semplificate di cessione e notificazione del credito certificato.
2. Sono oggetto della disciplina del presente decreto i crediti
vantati nei confronti degli enti di cui al comma 1 ad eccezione dei:
a) crediti nei confronti degli enti locali commissariati ai sensi
dell'art. 143 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267, dei crediti sorti prima del commissariamento una volta
cessato lo stesso e dei crediti rientranti nella gestione
commissariale;
b) crediti nei confronti delle regioni sottoposte ai piani di
rientro dai deficit sanitari e dei relativi enti del servizio
sanitario nazionale.
3. Resta fermo che la certificazione non pregiudica il diritto del
creditore agli interessi relativi ai crediti di cui al comma 1, in
qualunque modo definiti, come regolati dalla normativa vigente o, ove
possibile e indicato, dalle pattuizioni contrattuali tra le parti.
4. Gli allegati da 1 a 3 sono parte integrante del presente
decreto.



Art. 2


Rispetto dei vincoli di finanza pubblica

1. I pagamenti correnti e in conto capitale delle regioni e i
pagamenti in conto capitale degli enti locali conseguenti alle
certificazioni concorrono al perseguimento degli obiettivi del patto
di stabilita' interno; gli enti del Servizio sanitario nazionale sono
vincolati agli obblighi del presente decreto solo se compatibili con
i saldi programmati di finanza pubblica.
2. Ai fini del rispetto del patto di stabilita' interno il
certificato puo' essere emesso senza data, selezionando l'opzione
nell'apposito modello di cui all'allegato 2.
3. Per i certificati ai quali non viene apposta la data ai sensi
del comma 2, la tempistica dei pagamenti avviene in conformita' con
gli obiettivi di finanza pubblica e non si applica la compensazione
di cui all'art. 28-quater del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 602.



Art. 3


Procedimento di certificazione
nella forma ordinaria

1. Nelle more della predisposizione della piattaforma elettronica
di cui all'art. 4, i titolari di crediti non prescritti, certi,
liquidi ed esigibili rientranti nell'ambito di applicazione di cui
all'art. 1 possono presentare all'amministrazione debitrice istanza
di certificazione del credito redatta utilizzando il modello di cui
all'allegato 1.
2. L'amministrazione debitrice, nel termine di cui all'art. 9,
comma 3-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito,
con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e successive
modificazioni e integrazioni, decorrente dalla ricezione
dell'istanza, riscontrati gli atti d'ufficio, utilizzando il modello
di cui all'allegato 2 al presente decreto, certifica che il credito
e' certo, liquido ed esigibile, ovvero ne rileva l'insussistenza o
l'inesigibilita', anche parziale.
3. La certificazione non puo' essere rilasciata qualora risultino
procedimenti giurisdizionali pendenti, per la medesima ragione di
credito.
4. Prima di rilasciare la certificazione, per i crediti di importo
superiore a diecimila euro, l'amministrazione debitrice procede,
ricorrendone i presupposti, alla verifica prescritta dall'art. 48-bis
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
602. Nel caso di accertata inadempienza all'obbligo di versamento
derivante dalla notifica di una o piu' cartelle di pagamento, la
certificazione ne da' atto e viene resa al lordo delle somme ancora
dovute, il cui importo viene comunque indicato nella certificazione
medesima.
5. Laddove previsto, il versamento di cui all'art. 28-quater del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602,
deve essere effettuato entro 12 mesi dal rilascio della
certificazione.
6. Nel caso di esposizione debitoria del creditore nei confronti
della stessa amministrazione, il credito puo' essere certificato, e
conseguentemente ceduto o oggetto di anticipazione, al netto della
compensazione tra debiti e crediti del creditore istante opponibile
esclusivamente da parte dell'amministrazione debitrice. Tra i debiti
di cui al periodo precedente non rientrano le somme dovute per
cartelle di pagamento e atti di cui agli articoli 29 e 30 del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e del decreto ministeriale di
attuazione, relativamente alle quali il creditore dichiari
nell'istanza di certificazione l'intenzione di utilizzare il credito
in compensazione ai sensi dell'art. 31, comma 1-bis, del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78.
7. Ove l'importo certificato venga in parte utilizzato dal
creditore, in compensazione con le somme dovute per cartelle di
pagamento e atti di cui agli articoli 29 e 30 del decreto-legge 31
maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
luglio 2010, n. 122 e del decreto ministeriale di attuazione,
l'importo del credito da utilizzare in compensazione e' annotato
sulla copia della certificazione rilasciata dall'agente della
riscossione. Il credito residuo puo' essere utilizzato solo se la
copia della certificazione e' accompagnata dall'attestazione di
avvenuta compensazione.
8. Eventuali pagamenti in favore dei creditori ai quali sia stata
rilasciata la certificazione del credito potranno essere effettuati
solo previa restituzione della certificazione precedentemente
rilasciata.
9. Le amministrazioni curano l'attribuzione di un numero
progressivo identificativo, per ogni certificazione rilasciata.



Art. 4


Procedimento di certificazione
mediante piattaforma elettronica

1. Il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato, avvalendosi di Consip S.p.A.,
predispone e mette a disposizione una piattaforma elettronica al fine
dello svolgimento del procedimento di certificazione di cui al
presente decreto, dando avviso dell'entrata in funzione della
piattaforma e pubblicando le relative istruzioni tecniche sul proprio
sito istituzionale.
2. Le regioni, gli enti locali e gli enti del Servizio sanitario
nazionale rendono disponibile la certificazione telematica
conformemente a quanto previsto nelle istruzioni tecniche di cui al
comma 1 ovvero richiedono l'abilitazione sul sistema elettronico
messo a disposizione dal Ministero dell'economia e delle finanze,
entro 30 giorni dalla comunicazione di cui al comma 1.
3. I titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed
esigibili rientranti nell'ambito di applicazione di cui all'art. 1
possono presentare all'amministrazione debitrice istanza di
certificazione del credito abilitandosi sulla piattaforma di cui al
presente articolo. L'istanza va redatta utilizzando il modello
generato dal sistema, conforme all'allegato 1.
4. Utilizzando la piattaforma elettronica di cui al presente
articolo, le amministrazioni debitrici certificano secondo la
procedura di cui ai commi da 2 a 8 del precedente art. 3.
5. La piattaforma assicura l'univoca identificazione di tutti i
soggetti coinvolti nella certificazione telematica e nella eventuale
cessione dei crediti certificati o oggetto di anticipazione mediante
attestazione del relativo flusso dati di interscambio con i detti
soggetti, e un livello di certezza e sicurezza adeguato alla vigente
normativa in materia.
6. Le cessioni dei crediti certificati in modalita' telematica sono
comunicate all'amministrazione ceduta attraverso la piattaforma: tale
comunicazione assolve al requisito di cui all'art. 117, commi 2 e 3
del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e all'obbligo di
notificazione.
7. La piattaforma assicura l'attribuzione di un numero progressivo
identificativo, per ogni certificazione rilasciata dalle singole
amministrazioni debitrici.
8. I dati relativi all'ammontare delle certificazioni rilasciate da
ciascuna amministrazione, sono resi disponibili anche ai sensi
dell'art. 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Nel periodo
precedente la messa a disposizione delle informazioni nelle modalita'
di cui al comma 1, il Dipartimento della Ragioneria generale dello
Stato comunica mensilmente le informazioni ricevute al Dipartimento
del tesoro, entro il decimo giorno di ciascun mese.
9. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi
o maggiori oneri per la finanza pubblica.



Art. 5


Commissario ad acta - certificazione ordinaria

1. Decorso il termine di cui all'art. 3, comma 2 del presente
decreto, senza che sia stata rilasciata certificazione, ne' sia stata
rilevata l'insussistenza o l'inesigibilita' del credito, anche
parziale, il creditore puo' presentare istanza di nomina di un
commissario ad acta agli uffici di cui all'art. 9, comma 3-bis,
secondo periodo, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e
successive modificazioni e integrazioni, utilizzando l'allegato
1-bis, evidenziando il numero identificativo dell'istanza di
certificazione presentata alla regione o all'ente debitore.
2. Il Direttore del competente ufficio di cui al comma 1, entro il
termine di 10 giorni dal ricevim [ . . . ]

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