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Scheda Normativa

Norme Correlate

Legge dello Stato 24/02/ 1992 n. 225

Istituzione del servizio nazionale della protezione civile.

Decreto Ministeriale 21/12/2012

(Gazzetta ufficiale 22/02/2013 n. 45)

Ministero dell’Economia e delle Finanze - Norme di attuazione del Fondo di garanzia per le imprese colpite da calamita' naturali, ai sensi dell'articolo 5, comma 5-sexies della legge 24 febbraio 1992, n. 225

Capo I

Aree di intervento, risorse finanziarie e modello di gestione del
Fondo di garanzia per le imprese colpite da calamita' naturali




IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto-legge 18 novembre 1966, n. 976 convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1966, n. 1142 e, in
particolare, l'art. 28 che ha istituito presso Mediocredito Centrale
un Fondo per la copertura dei rischi derivanti dalle operazioni di
credito a medio termine a favore delle medie e piccole imprese
industriali effettuate ai sensi della legge 25 luglio 1952, n. 949, e
successive modificazioni, nonche' per la copertura dei rischi
derivanti dalle operazioni di credito a medio termine a favore delle
medie e piccole imprese commerciali effettuate ai sensi della legge
16 settembre 1960, n. 1016, limitatamente alle imprese danneggiate
aventi sede, filiali, stabilimenti, depositi, cantieri o negozi nei
territori indicati nei decreti emanati o da emanarsi a norma
dell'art. 1 del decreto-legge 4 novembre 1966, n. 914, nonche' per le
operazioni previste dall'art. 43-bis del menzionato decreto-legge 18
novembre 1966, n. 976, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
dicembre 1966, n. 1142;
Visto il decreto-legge 19 dicembre 1994, n. 691, convertito, con
modificazioni, dalla legge 16 febbraio 1995, n. 35, e, in
particolare, l'art. 2, comma 7, il quale prevede che le
disponibilita' del Fondo di cui alla legge 23 dicembre 1966, n. 1142,
sono destinate alla copertura dei rischi derivanti dalla mancata
restituzione del capitale e dalla mancata corresponsione dei relativi
interessi ed altri accessori, oneri e spese, connessi o dipendenti
dai finanziamenti concessi dalle banche alle imprese industriali,
commerciali e di servizi, comprese quelle turistiche e alberghiere,
aventi sede nelle regioni di cui all'art. 1, comma 1 del menzionato
decreto-legge 19 dicembre 1994, n. 691, dichiarate danneggiate per
effetto delle eccezionali avversita' atmosferiche e degli eventi
alluvionali della prima decade del mese di novembre 1994;
Visto il decreto-legge 19 maggio 1997, n. 130, convertito, con
modificazioni, dalla legge 16 luglio 1997, n. 228, e, in particolare,
l'art. 4-quinquies, il quale prevede la concessione dei finanziamenti
agevolati per la rilocalizzazione in condizioni di sicurezza delle
attivita' delle imprese aventi insediamenti ricompresi nelle fasce
fluviali del Po soggette a vincolo di salvaguardia, a valere sulla
legge 16 febbraio 1995, n. 35, ammessi alla garanzia del Fondo di cui
alla legge 23 dicembre 1966, n. 1142;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
«Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c),
della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto il decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito dalla
legge 26 febbraio 2011, n. 10 e, in particolare, l'art. 2, comma
2-quater che ha modificato l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n.
225, prevedendo, tra l'altro, l'inserimento del comma 5-sexies;
Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225 e, in particolare, l'art.
5, comma 5-sexies il quale prevede: che il Fondo di cui all'art. 28
del decreto-legge 18 novembre 1966, n. 976, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1966, n. 1142, puo'
intervenire anche nei territori per i quali e' stato deliberato lo
stato di emergenza ai sensi del comma 1 del medesimo art. 5, che a
tal fine sono conferite al predetto Fondo le disponibilita'
rivenienti dal Fondo di cui all'art. 5 della legge 31 luglio 1997, n.
261; che con uno o piu' decreti di natura non regolamentare del
Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province
Autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto della disciplina
comunitaria, sono individuate le aree di intervento, stabilite le
condizioni e le modalita' per la concessione delle garanzie, nonche'
le misure per il contenimento dei termini per la determinazione della
perdita finale e dei tassi di interesse da applicare ai procedimenti
in corso;
Visto il decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59 convertito nella legge
12 luglio 2012, n. 100, recante «Disposizioni urgenti per il riordino
della protezione civile»;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi» e successive modifiche e integrazioni e, in
particolare, l'art. 15 che prevede che le amministrazioni pubbliche
possano sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo
svolgimento, in collaborazione, di attivita' di interesse comune;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano,
(determinazione n. 207/CSR del 25 ottobre 2012);
Visto il Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15
dicembre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del
Trattato sugli aiuti di importanza minore («de minimis»);

Decreta:

Art. 1


Definizioni

1. Ai fini del presente decreto devono intendersi:
a) per «Fondo»: il Fondo di Garanzia, di cui all'art. 28 del
decreto-legge 18 novembre 1966, n. 976, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1966, n. 1142 e all'art. 5,
comma 5-sexies della legge 24 febbraio 1992, n. 225, istituito per la
copertura dei rischi derivanti dalle operazioni di credito a medio
termine a favore delle medie e piccole imprese industriali colpite da
calamita' naturali;
b) per «Gestore»: soggetto in possesso dei necessari requisiti
tecnici, organizzativi e di terzieta', del quale il Ministero
dell'economia e delle finanze si avvale per la gestione del Fondo;
c) per «soggetti richiedenti»: le Banche iscritte nell'albo di
cui all'art. 13 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e
gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco di cui all'art. 106
del medesimo decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, come
modificato e integrato dal decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141
e successive modificazioni;
d) per «soggetti beneficiari»: le imprese, iscritte nel Registro
delle Imprese, in possesso dei parametri dimensionali indicati nel
decreto del Ministro delle attivita' produttive del 18 aprile 2005 e
successive modificazioni e integrazioni, recante «Adeguamento alla
disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e
medie imprese», aventi sede legale, o un'unita' locale, nelle aree
individuate ai sensi dell'art. 2 del presente decreto, che non
risultino cessate ovvero sottoposte a procedura concorsuale o a
liquidazione volontaria;
e) per «de minimis»: il regime di cui al Regolamento CE 1998/2006
del 15 gennaio 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88
del Trattato sugli aiuti di importanza minore («de minimis»).
Art. 2


Aree di intervento e risorse finanziarie del Fondo
di garanzia per le imprese colpite da calamita' naturali

1. Con l'ordinanza del Capo Dipartimento della protezione civile ai
sensi dell'art. 5, comma 2 e seguenti della legge 24 febbraio 1992,
n. 225, possono essere individuate, nell'ambito dei territori per i
quali sia stato deliberato lo stato di emergenza a seguito di eventi
naturali calamitosi ai sensi del comma 1 del citato art. 5, le aree
in cui e' attivato l'intervento del Fondo, nonche', nei limiti di cui
al successivo art. 6, l'ammontare delle risorse del Fondo destinate
all'intervento e la percentuale massima di copertura della garanzia.
L'ordinanza di cui al presente articolo e' adottata di concerto con
il Ministero dell'economia e delle finanze per i profili finanziari.
Art. 3


Apporto delle Regioni
e degli organismi pubblici e privati

1. La dotazione del Fondo puo' essere incrementata mediante apporti
di singole Regioni, enti territoriali, altri soggetti pubblici e
privati per interventi da destinare nell'ambito delle aree
territoriali ricomprese nell'ordinanza di cui e' menzione all'art. 2.
2. A tal fine il Ministero dell'economia e delle finanze puo'
stipulare con Regioni o altri enti territoriali e soggetti pubblici
accordi ai sensi degli articoli 11 e 15 della legge 7 agosto 1990, n.
241 e successive modificazioni, ovvero convenzioni con i soggetti
privati, con i quali sono definiti gli obiettivi comuni, le priorita'
e i criteri di ripartizione delle risorse. A detti accordi e
convenzioni possono aderire, anche in momenti successivi, ulteriori
amministrazioni e soggetti pubblici e privati, sottoscrivendo
appositi atti integrativi con il Ministero dell'economia e delle
finanze.
Art. 4


Modelli di gestione

1. Per l'amministrazione del Fondo, il Ministero dell'economia e
delle finanze puo' avvalersi di soggetti gestori. Alla copertura
degli oneri derivanti dalla gestione si provvede a valere sulle
risorse finanziarie del Fondo.
2. Al Gestore sono affidate le seguenti attivita':
a) istruttoria delle richieste presentate dai soggetti
richiedenti;
b) concessione della garanzia e cura dei relativi adempimenti;
c) gestione, previa verifica della sussistenza dei requisiti
necessari, delle erogazioni degli anticipi in conto futura perdita e
delle perdite definitive e relativa contabilizzazione;
d) rendicontazione contabile del Fondo e degli eventuali apporti
di cui al precedente art. 3;
e) adeguata informazione sulle modalita' di accesso e di
funzionamento del Fondo;
f) predisposizione del Manuale d'uso Operativo, che definisce le
modalita' tecnico-operative e le procedure relative ai rapporti tra
Gestore e soggetti richiedenti;
g) predisposizione di un sistema telematico di monitoraggio delle
risorse disponibili;
h) gestione dei procedimenti di inefficacia e revoca della
garanzia, nonche' dei controlli e ispezioni di cui al successivo art.
14;
i) gestione del contenzioso, giudiziale e stragiudiziale,
connesso all'operativita' del Fondo;
l) deliberazione e ogni altra attivita' inerenti la gestione del
Fondo, ivi comprese quelle gia' affidate al Comitato agevolazioni di
cui all'art. 2 della Convenzione stipulata il 2 marzo 1995 tra
Mediocredito Centrale e Ministero del tesoro e della programmazione
economica.
3. Il Gestore, il quale ha la rappresentanza negoziale e giudiziale
del Fondo, ivi compresa la potesta' di rinuncia e di transazione in
relazione alle operazioni ammesse, svolge il servizio in osservanza
della normativa comunitaria e nazionale di riferimento, nonche' delle
direttive e delle istruzioni emanate dal Ministero dell'economia e
delle finanze.

Capo II

Condizioni per la concessione della garanzia e la determinazione
della perdita

Art. 5


Operazioni ammissibili

1. Sono ammessi all'intervento del Fondo i finanziamenti di durata
compresa tra 3 e 15 anni, concessi ai soggetti beneficiari destinati
a investimenti finalizzati alla sostituzione, ricostruzione o
riparazione dei beni utilizzati per l'attivita' di impresa e
danneggiati dagli eventi naturali di cui all'art. 2, nonche' al
ripristino delle scorte danneggiate a seguito degli eventi naturali
di cui allo stesso art. 2.
2. Per richiedere l'intervento della garanzia del Fondo, i soggetti
richiedenti trasmettono al Gestore, secondo le modalita' indicate nel
Manuale d'uso Operativo: a) le informazioni inerenti le tipologie del
finanziamento per le quali e' richiesto l'intervento del Fondo, con
le relative condizioni offerte, nonche' con l'assenso alla
pubblicazione sul sito internet dell'Abi e/o del Gestore e/o del
Ministero e/o della Regione e/o di altro soggetto che apporti al
Fondo disponibilita' finanziarie ai sensi dell'art. 3; b) una
dichiarazione di impegno ad esaminare le domande di finanziamento ed
a verificare la destinazione del finanziamento stesso a ristoro del
danno subito.
Art. 6


Garanzia sussidiaria

1. La garanzia ha natura sussidiaria e copre, nei limiti delle
risorse disponibili, la perdita che i soggetti richiedenti dimostrino
di aver sofferto dopo l'esperimento delle procedure di recupero del
credito.
2. La garanzia del Fondo, e' concessa a titolo gratuito, ed opera
nei limiti e alle condizioni della normativa comunitaria vigente in
materia di aiuti «de minimis».
3. La garanzia del Fondo e' concessa ai soggetti richiedenti a
fronte dei finanziamenti di cui all'art. 5, e copre, salva l'ipotesi
di un'inferiore percentuale massima di copertura determinata con
l'Ordinanza di cui all'art. 2, fino all'80 per cento dell'ammontare
di ciascun finanziamento. L'importo garantito non puo' essere,
comunque, superiore a 200.000 euro per ciascun soggetto beneficiario.
4. La garanzia del Fondo copre, nei limiti dell'importo massimo
garantito, di cui al precedente comma, l'ammontare della esposizione
per rate insolute, per interessi di mora contrattualmente previsti
sulle medesime rate e per la residua quota di capitale a scadere,
oltre agli ulteriori interessi di mora, da applicare successivamente
alla data di risoluzione del finanziamento, in misura pari al tasso
legale vigente tempo per tempo.
5. Per ogni operazione ammessa all'intervento del Fondo viene
accantonato, a titolo di coefficiente di rischio, un importo pari al
20 per cento dell'importo del finanziamento stesso. In relazione
all'andamento del tasso di insolvenza delle operazioni ammesse, il
Gestore puo' adottare una percentuale di accantonamento piu' elevata
dandone comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze.
6. Ai sensi dell'art. 2, comma 4, lettera d), del Regolamento (CE)
n. 1998/2006, l'equivalente sovvenzione lordo della garanzia e'
determinato in conformita' ai metodi di calcolo autorizzati dalla
Commissione Europea.
Art. 7


Apertura dello sportello

1. Le richieste di garanzia di cui all'art. 8 possono essere
presentate, a pena di improcedibilita', a decorrere dal trentesimo
giorno e fino al diciottesimo mese dalla pubblicazione dell'Ordinanza
di cui all'art. 2, ovvero dai diversi termini indicati nell'avviso di
apertura dello sportello, autorizzato dal Ministero dell'economia e
delle finanze, recante le condizioni di accesso alla garanzia e
pubblicato sul sito internet del Gestore e sui siti delle istituzioni
interessate.
2. Dell'esaurimento delle risorse del Fondo verra' data
comunicazione con apposito avviso pubblicato sul sito internet del
Gestore.
Art. 8


Concessione e operativita' della garanzia

1. I soggetti richiedenti, acquisita la documentazione presentata
dal soggetto beneficiario e verificatane la completezza e la
regolarita' formale, presentano al Gestore, secondo le modalita'
definite nel Manuale d'uso Operativo di cui all'art. 4, comma 2
lettera f), la richiesta di garanzia in relazione all'operazione di
finanziamento, indicandone l'ammontare e le relative condizioni.
2. Il Gestore registra le domande nell'ordine cronologico di arrivo
e, verificata la sussistenza dei presupposti stabiliti dal presente
decreto e accertata capienza delle disponibilita' finanziarie del
Fondo, delibera la concessione della garanzia a favore del soggetto
beneficiario, operando il relativo accantonamento ai sensi dell'art.
6, comma 5, imputandolo alle disponibilita' del Fondo, entro trenta
giorni, dandone comunicazione ai soggetti richiedenti, nei successivi
dieci giorni. I soggetti richiedenti, a loro volta, devono informare
il soggetto beneficiario della concessione della garanzia, a pena di
inefficacia della stessa.
3. Il Gestore delibera l'accoglimento o il rigetto delle domande di
concessione della garanzia anche per elenco.
4. Ai fini dell'operativita' della garanzia, i soggetti
richiedenti, devono comunicare al Gestore, entro tre mesi dalla
comunicazione della concessione della garanzia, la delibera di
finanziamento o altro atto equivalente, attestando la persistenza dei
requisiti soggettivi e oggettivi previsti per la concessione della
garanzia.
5. Decorso inutilmente il termine di tre mesi di cui al comma 4,
ovvero in caso di accertamento della perdita dei requisiti soggettivi
e oggettivi, il Gestore comunica la decadenza dalla concessione della
garanzia.
6. La concessione della garanzia opera nei limiti della
disponibilita' del Fondo.

Capo III

Liquidazione della perdita

Art. 9


Condizioni per l'escussione della garanzia

1. I soggetti richiedenti segnalano al Gestore l'insolvenza del
soggetto beneficiario e, pena l'inefficacia della garanzia, avviano
le azioni di recupero, tramite lettera di intimazione e/o diffida e/o
risoluzione contrattuale, entro il termine perentorio di diciotto
mesi dall'inadempimento costituto dalla prima rata rimasta insoluta,
anche parzialmente.
2. Decorsi sei mesi dall'avvio delle azioni di recupero, senza che
il soggetto beneficiario abbia provveduto al pagamento di quanto
richiesto, i soggetti richiedenti, pena l'inefficacia della garanzia,
devono richiedere l'acconto sulla liquidazione della perdita, in
misura non superiore al 50 per cento della perdita presunta, mediante
lettera raccomandata con avviso di ricevimento da inviare al Gestore,
ovvero con idonee modalita' di trasmissione previste dal decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante «Codice dell'amministrazione
digitale».
3. I soggetti richiedenti, pena l'inefficacia della garanzia,
devono presentare al Gestore la richiesta di liquidazione della
perdita definitiva entro il termine perentorio di tre mesi dalla data
di conclusione delle procedure di recupero desumibile dagli atti di
chiusura delle medesime. La conclusione delle procedure di recupero
puo' essere comprovata anche mediante una dichiarazione di
irrecuperabilita' da parte del soggetto richiedente corredata da
verbali di pignoramento con esiti negativi o altri atti legali
equivalenti.
4. Alla richiesta di liquidazione dell'acconto sulla perdita di cui
al precedente comma 2, deve essere allegata, a cura del soggetto
richiedente, la seguente documentazione:
a) copia del contratto di finanziamento con relativo piano
d'ammortamento, e con eventuali modifiche succedutesi nel tempo;
b) documentazione, anche contabile, comprovante l'effettiva
destinazione del finanziamento alle finalita' di cui all'art. 5,
comma 1;
c) documentazione comprovante la sussistenza dei requisiti
richiesti per la concessione della garanzia;
d) documentazione comprovante la trasmissione al soggetto
beneficiario della comunicazione di concessione della garanzia;
e) documentazione comprovante l'acquisizione di eventuali,
ulteriori garanzie e informazioni sullo stato di escussione delle
stesse;
f) comunicazione riguardante la sofferenza del soggetto
beneficiario, nonche' copia della lettera di intimazione/diffida di
pagamento ed eventuale lettera di risoluzione del contratto;
g) comunicazione di eventuali procedure concorsuali intervenute a
carico del soggetto beneficiario;
h) copia degli atti posti in essere dai soggetti richiedenti per
il recupero del credito, nonche' dichiarazione dei soggetti medesimi
in merito allo stato delle procedure;
i) modulistica prevista dal Manuale d'uso Operativo, debitamente
sottoscritta, in cui sono riportati i calcoli per la determinazione
dell'acconto.
5. Alla richiesta di liquidazione della perdita a titolo definitivo
di cui al precedente comma 3 deve essere allegata la seguente
ulteriore documentazione, a cura del soggetto richiedente:
a) modulistica prevista dal Manuale d'uso Operativo, debitamente
sottoscritta, in cui sono riportati i calcoli per la determinazione
della perdita sulla base del credito azionato distinto per capitale e
interessi;
b) documentazione attestante eventuali somme recuperate
nell'ambito delle azioni di recupero;
c) dichiarazione dei soggetti richiedenti di conclusione delle
azioni di recupero e di accertata irrecuperabilita' del credito
residuo, debitamente documentata.
6. La richiesta di liquidazione della perdita, in acconto e a
titolo definitivo, e' improcedibile nel caso in cui non venga
trasmessa al Gestore tutta la documentazione prevista dai commi
precedenti. I soggetti richiedenti decadono dalla garanzia qualora
non trasmettano le integrazioni documentali eventualmente richieste
dal Gestore, ovvero non ne giustifichino la mancata produzione, entro
il termine perentorio di sei mesi.
7. Entro centottanta giorni dal ricevimento della completa
documentazione di cui ai precedenti commi 4 e 5, il Gestore liquida
ai soggetti richiedenti l'importo garantito, rispettivamente, in
acconto o a titolo definitivo, nella misura massima deliberata in
sede di ammissione dell'operazione all'intervento del Fondo e nei
limiti delle disponibilita' del Fondo medesimo.
8. I soggetti richiedenti devono usare la diligenza professionale
nell'avvio e nella prosecuzione delle azioni di recupero, assumendo
ogni iniziativa utile per tutelare le ragioni di credito e contenere
la perdita per il Fondo.
Art. 10


Perdita liquidabile

1. La perdita liquidabile viene rilevata, con riferimento al
momento dell'avvio delle procedure di recupero identificato nel primo
atto di cui all'art. 9, comma 1, sulla base delle rate scadute e non
pagate, della residua quota di capitale a scadere e degli interessi
di mora contrattualmente previsti.
2. Sull'ammontare dell'esposizione cosi' determinata, al netto di
eventuali somme erogate in acconto o recuperate in sede legale, si
applica l'interesse di mora calcolato al tasso legale vigente tempo
per tempo fino alla data di conclusione delle azioni di recupero o di
dichiarata irrecuperabilita' del credito da parte dei soggetti
richiedenti e comunque non oltre dieci anni dall'avvio delle azioni.
Art. 11


Variazioni

1. I soggetti richiedenti sono tenuti a comunicare tempestivamente,
e comunque non oltre il termine di sei mesi, pena l'inefficacia della
garanzia, eventuali variazioni della titolarita' dei soggetti
beneficiari, nonche' ogni altro fatto r [ . . . ]

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