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Scheda Normativa

Decreto Ministeriale 25/06/2012

(Gazzetta ufficiale 20/08/2012 n. 193)

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Riduzione degli obiettivi del patto di stabilita' interno degli enti locali effettuata in base alla virtuosita' ai sensi dell'articolo 20, comma 2 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

di concerto con

IL MINISTRO DELL'INTERNO

IL MINISTRO PER GLI AFFARI REGIONALI, IL TURISMO E LO SPORT

e

IL MINISTRO PER LA COESIONE TERRITORIALE

Visto l'art. 20, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 che
dispone che al fine di ripartire, tra gli enti del singolo livello di
governo, l'ammontare del concorso alla realizzazione degli obiettivi
di finanza pubblica fissato, a decorrere dall'anno 2012, dall'art. 14
del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, nonche' dal comma
5 del citato art. 20, come modificato dall'art. 1, comma 8, del
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, i predetti enti sono suddivisi
con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto
con il Ministro dell'interno e con il Ministro per gli affari
regionali e per la coesione territoriale, d'intesa con la Conferenza
unificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281, in due classi, sulla base della valutazione ponderata dei
parametri di virtuosita' elencati nel medesimo comma 2;
Visto l'art. 30, comma 3, della legge 12 novembre 2011, n. 183, che
dispone l'applicazione, nell'anno 2012, dei soli parametri di
virtuosita' elencati nell'art. 20, comma 2, del decreto-legge n. 98
del 2011, alla lettera b) rispetto del patto di stabilita' interno;
lettera d) autonomia finanziaria; lettera e) equilibrio di parte
corrente; lettera i) rapporto tra le entrate di parte corrente
riscosse e accertate;
Visti i commi da 1 a 4 dell'art. 31 della legge n. 183 del 2011 che
individuano, per ciascun ente locale soggetto al patto di stabilita'
interno, le modalita' di calcolo degli obiettivi riferiti all'anno
2012, al fine di assicurare il concorso dei predetti enti alla
realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica;
Visto il comma 2 del richiamato art. 31 che dispone che, ai fini
della determinazione dello specifico obiettivo di saldo finanziario
per l'anno 2012, le province e i comuni con popolazione superiore a
5.000 abitanti applicano alla media della spesa corrente registrata
negli anni 2006-2008, cosi' come desunta dai certificati di conto
consuntivo, le percentuali di cui alle lettere a) e b) del medesimo
comma, pari rispettivamente a 16,5 per cento e 15,6 per cento;
Visto il comma 5 dell'art. 31 della richiamata legge di stabilita'
2012, che dispone che gli enti che risultano collocati nella classe
piu' virtuosa, in esito a quanto previsto dall'art. 20, comma 2, del
decreto-legge n. 98 del 2011, conseguono l'obiettivo strutturale
realizzando un saldo finanziario, espresso in termini di competenza
mista, pari a zero, ovvero ad un valore compatibile con gli spazi
finanziari derivanti dall'applicazione del successivo comma 6;
Visto il comma 6 dell'art. 31 della legge n. 183 del 2011 che
prevede che le province e i comuni diversi da quelli di cui al
precitato comma 5 dell'art. 31 applicano le percentuali di cui al
comma 2 dello stesso articolo, come rideterminate con decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze da emanare, di concerto con il
Ministro dell'interno e con il Ministro per i rapporti con le regioni
e per la coesione territoriale, d'intesa con la Conferenza unificata,
in attuazione dell'art. 20, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2011,
n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.
111. Tali percentuali, per l'anno 2012, non possono essere superiori
a 16,9 per cento per le province e a 16,0 per cento per i comuni con
popolazione superiore a 5.000 abitanti;
Visto il decreto del Ministro dell'interno 9 dicembre 2010,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 dicembre 2010, n. 292, con cui
e' stata operata, per l'anno 2011, la riduzione dei trasferimenti, ai
sensi del comma 2 dell'art. 14 del decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.
122;
Visti il decreto del Ministro dell'interno 13 marzo 2012,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 19 marzo 2012, e il
decreto del Ministro dell'interno 22 marzo 2012, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 72 del 26 marzo 2012, con i quali e' operata,
per le province e i per i comuni, per l'anno 2012, la riduzione delle
erogazioni da bilancio dello Stato, ai sensi del comma 2 dell'art. 14
del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
Considerato che la riduzione complessiva degli obiettivi
programmatici degli enti locali, in attuazione del citato art. 31,
comma 5, e' commisurata agli effetti finanziari determinati
dall'applicazione della clausola di salvaguardia di cui al
summenzionato comma 6 e che gli stessi ammontano a 31,3 milioni di
euro per le province ed a 149,4 milioni di euro per i comuni con
popolazione superiore a 5.000 abitanti;
Ravvisata l'opportunita' di procedere, al fine di dare attuazione
per l'anno 2012 alle disposizioni di cui al richiamato art. 31, comma
5, della legge n. 183 del 2011, all'emanazione del decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze da emanare, di concerto con il
Ministro dell'interno e con il Ministro per gli affari regionali e
per la coesione territoriale, d'intesa con la Conferenza unificata,
in attuazione dell'art. 20, comma 2, del decreto-legge n. 98 del
2011;
Vista l'intesa sancita in Conferenza unificata nella seduta del 10
maggio 2012;

Decreta:

Articolo unico

Virtuosita' degli enti locali

1. Sono virtuosi, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del decreto-legge
6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15
luglio 2011, n. 111, gli enti locali indicati nell'elenco A allegato
al presente decreto, redatto secondo i criteri e le modalita'
indicate nell'allegata nota metodologica che e' parte integrante del
decreto.
2. Ai fini del conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica,
gli enti di cui all'allegato elenco A conseguono nell'anno 2012 un
saldo obiettivo pari a zero.
3. Per le province diverse da quelle indicate nell'elenco A, la
percentuale di cui al comma 2, lett. a), dell'art. 31, della legge 12
novembre 2011, n. 183, e' rideterminata, per l'anno 2012, nella
misura del 16,883 per cento.
4. Per i comuni diversi da quelli indicati nell'elenco A, la
percentuale di cui al comma 2, lett. b), dell'art. 31, della legge 12
novembre 2011, n. 183, e' rideterminata, per l'anno 2012, nella
misura del 16,0 per cento.
5. Gli enti per i quali sia accertata, anche successivamente
all'anno 2012, una artificiosa alterazione delle informazioni utili
al calcolo dei parametri di cui all'art. 20, comma 2, del
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 validi ai fini dell'individuazione
della virtuosita', ivi incluso l'artificioso rispetto del patto di
stabilita' interno, sono esclusi dall'allegato elenco A ed e' loro
attribuito l'obiettivo come individuato ai sensi dei commi 3 e 4 del
presente articolo.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 25 giugno 2012

Il Ministro dell'economia e delle finanze
Monti

Il Ministro dell'interno
Cancellieri

Il Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport
Gnudi

Il Ministro per la coesione territoriale
Barca





ELENCO A

Sono risultati virtuosi, ai sensi dell'articolo 20, comma 2, del
decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, i seguenti enti locali:

PROVINCE

1 BARI
2 LODI
3 SONDRIO
4 VICENZA

COMUNI

1 ABANO TERME
2 ABBADIA SAN SALVATORE
3 ALBA
4 ANDORA
5 ANZOLA DELL'EMILIA
6 ARCUGNANO
7 ARENZANO
8 ARZIGNANO
9 ASSAGO
10 BAGNOLO PIEMONTE
11 BARANZATE
12 BARDOLINO
13 BARGE
14 BASIGLIO
15 BASTIA UMBRA
16 BENTIVOGLIO
17 BORGO SAN DALMAZZO
18 BREDA DI PIAVE
19 BREGANZE
20 BRENDOLA
21 BRESCIA
22 BUGGIANO
23 CADORAGO
24 CALCINAIA
25 CALDIERO
26 CAMBIANO
27 CAMERI
28 CAMPODARSEGO
29 CANALE
30 CAPENA
31 CAPRI
32 CAPURSO
33 CASOLI
34 CASTAGNETO CARDUCCI
35 CASTELGOMBERTO
36 CASTELLUCCHIO
37 CASTELNUOVO DEL GARDA
38 CASTIGLIONE DELLE STIVIERE
39 CERANO
40 CERIALE
41 CERIANO LAGHETTO
42 CHIARAVALLE
43 CHIAVARI
44 CISERANO
45 COLICO
46 CORINALDO
47 CORREGGIO
48 CORTINA D'AMPEZZO
49 CROCETTA DEL MONTELLO
50 CURTAROLO
51 FARRA DI SOLIGO
52 FLERO
53 FONTEVIVO
54 FOSSANO
55 GALLIERA
56 GANDINO
57 GATTATICO
58 GAZZANIGA
59 GERENZANO
60 GORLA MAGGIORE
61 GRASSOBBIO
62 GREVE IN CHIANTI
63 IESOLO
64 INZAGO
65 IVREA
66 LAINATE
67 LAVAGNO
68 LAVENO-MOMBELLO
69 LAZISE
70 LIMENA
71 LIVIGNO
72 LONATO
73 MAIOLATI SPONTINI
74 MALO
75 MARENO DI PIAVE
76 MERATE
77 MERCATO SARACENO
78 MESTRINO
79 MINTURNO
80 MONSELICE
81 MONTE SANT'ANGELO
82 MONTERIGGIONI
83 MOZZO
84 NONE
85 OCCHIOBELLO
86 OLEGGIO
87 OPPEANO
88 ORIGGIO
89 OSIO SOTTO
90 PALOSCO
91 PESCHIERA DEL GARDA
92 PIEVE DI SOLIGO
93 PODENZANO
94 POGGIO RUSCO
95 POIRINO
96 PONTE DI PIAVE
97 PORTOSCUSO
98 PREVALLE
99 PROVAGLIO D'ISEO
100 RANICA
101 RAPALLO
102 REGGIOLO
103 RONCADELLE
104 RONCOFERRARO
105 ROSATE
106 ROSIGNANO MARITTIMO
107 RUBIERA
108 SALGAREDA
109 SAN BENIGNO CANAVESE
110 SAN GIMIGNANO
111 SAN GIORGIO IN BOSCO
112 SAN MARTINO SICCOMARIO
113 SAN VITTORE OLONA
114 SANREMO
115 SANT`ANGELO IN LIZZOLA
116 SANTA LUCIA DI PIAVE
117 SANTA MARIA DI SALA
118 SERMIDE
119 SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA
120 SERRAVALLE PISTOIESE
121 SESTRI LEVANTE
122 SETTALA
123 SILEA
124 STRESA
125 SUBBIANO
126 SUSEGANA
127 TEZZE SUL BRENTA
128 TIRANO
129 TREVIGNANO
130 TRISSINO
131 VADO LIGURE
132 VALDAGNO
133 VALMADRERA
134 VARAZZE
135 VERBANIA
136 VERDELLINO
137 VIADANA
138 VIGASIO
139 VILLA CARCINA
140 VILLORBA
141 VIMODRONE
142 ZANE'
143 ZOGNO

NOTA METODOLOGICA

Di seguito vengono riportate le modalita' adottate per dare
attuazione al disposto di cui all'articolo 20, comma 2, del decreto
legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, dalla legge 15 luglio 2011,
n. 111, come modificato dall'articolo 30 della legge 14 novembre
2011, n. 183, concernente gli indicatori di virtuosita'.

A. PARAMETRI

1. Rispetto del patto di stabilita' interno
Il rispetto del patto di stabilita' interno negli anni 2010 e 2011
e' prerequisito per concorrere alla virtuosita', pertanto gli enti
che nel 2010 e nel 2011 non hanno rispettato il patto di stabilita'
interno sono esclusi a priori dall'elenco degli enti virtuosi.
Non partecipano alla virtuosita' gli enti locali che nel 2010 e nel
2011 non sono stati assoggettati alle regole del patto di stabilita'
interno a causa del commissariamento degli organi istituzionali ai
sensi dell'articolo 143 del T.U.EE.LL., [ . . . ]

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