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Scheda Normativa

Decreto Ministeriale 20/11/2012

(Gazzetta ufficiale 30/11/2012 n. 280)

Ministero dello Sviluppo Economico - Nuove modalita' per la determinazione della componente del costo evitato di combustibile (CEC), di cui al provvedimento Cip 6/92, e determinazione del valore di conguaglio del CEC per il 2011

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 9, ed in particolare l'art. 22,
comma 5, secondo cui, nell'ambito del regime giuridico degli impianti
di produzione di energia elettrica a mezzo di fonte rinnovabile,
vengono stabiliti criteri e termini per la definizione e
l'aggiornamento da parte del Comitato Interministeriale Prezzi (di
seguito: CIP) dei prezzi di ritiro dell'energia prodotta da fonti
rinnovabili;
Visto il provvedimento del CIP 29 aprile 1992, n. 6, come
modificato e integrato dal decreto del Ministro dell'Industria, del
Commercio e dell'artigianato 4 agosto 1994 (di seguito: provvedimento
Cip 6/92) e la relativa relazione di accompagnamento;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, ed in particolare l'art.
3, comma 7, secondo cui, nell'ambito dei poteri in materia tariffaria
attribuiti all'Autorita' per l'Energia Elettrica e il Gas (di
seguito: Autorita') conservano efficacia il provvedimento Cip 6/92 ed
i relativi aggiornamenti;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ed in
particolare l'art. 3, comma 12, secondo cui ai produttori di energia
elettrica di cui alla legge 9/91, art. 22, c.3, ritirata dal Gestore
della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN, oggi Gestore dei Servizi
Energetici Spa, di seguito: GSE) viene corrisposto un prezzo
determinato dall'Autorita' in applicazione del criterio del costo
evitato (di seguito: CEC);
Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, ed in particolare l'art.
2, comma 141, secondo cui il valore medio del prezzo del metano ai
fini dell'aggiornamento di cui al titolo II, punto 7, lettera b), del
provvedimento Cip 6/92 e' determinato dall'Autorita', tenendo conto
dell'effettiva struttura dei costi nel mercato del gas naturale;
Vista la deliberazione 8 luglio 1999, n. 81 concernente
aggiornamento dei prezzi di cessione dell'energia elettrica e dei
contributi riconosciuti alla nuova energia prodotta da impianti
utilizzanti fonti rinnovabili e assimilate ai sensi degli articoli
20, comma 1 e 22, comma 5, della legge 9 gennaio 1991, n. 9, con cui
l'Autorita' aveva modificato i valori del consumo specifico
inizialmente definiti dal provvedimento Cip n. 6/92, al fine di
tenere conto dell'evoluzione dell'efficienza di conversione;
Vista la deliberazione dell'Autorita' 15 novembre 2006, n. 249/06,
con cui, a seguito della scadenza dell'accordo Snam/Confindustria al
31 Dicembre 2006, l'Autorita' fissa i nuovi criteri per
l'aggiornamento della componente CEC a partire dal 1° gennaio 2007;
Vista la deliberazione dell'Autorita' 21 ottobre 2008, ARG/elt
154/08, con cui l'Autorita' ha ridefinito i criteri di aggiornamento
del CEC al fine di tener conto dell'effettiva struttura dei costi nel
mercato del gas naturale come stabilito dalla legge n. 244/2007;
Vista la legge 23 luglio 2009 n. 99 e in particolare l'art. 30,
comma 15, secondo cui "In conformita' a quanto previsto dall'art. 2,
comma 141, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, a decorrere
dall'anno 2009, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, su
proposta dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas, e'
aggiornato trimestralmente il valore della componente del costo
evitato di combustibile di cui al provvedimento del Comitato
interministeriale dei prezzi n. 6/92 del 29 aprile 1992, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 109 del 12 marzo 1992, da riconoscere in
acconto fino alla fissazione del valore annuale di conguaglio. Tali
aggiornamenti sono effettuati sulla base di periodi trimestrali di
registrazione delle quotazioni dei prodotti del paniere di
riferimento della componente convenzionale relativa al valore del gas
naturale di cui al punto 3 della deliberazione dell'Autorita' per
l'energia elettrica e il gas n. 154/08 del 21 ottobre 2008 per tener
conto delle dinamiche di prezzo dei prodotti petroliferi, tenendo
altresi' conto dell'evoluzione dell'efficienza di conversione e fermi
restando i criteri di calcolo del costo evitato di combustibile di
cui alla deliberazione della medesima Autorita' n. 249/06 del 15
novembre 2006";
Vista la deliberazione 24 settembre 2009 - PAS 16/09 con la quale
l'Autorita' formula la proposta di cui al punto precedente
limitatamente all'acconto del CEC per il quarto trimestre 2009,
rimandando ad un successivo provvedimento - da adottarsi in esito ad
ulteriori approfondimenti- la formulazione della proposta per la
definizione delle modalita' di aggiornamento del CEC a conguaglio e
in acconto a partire dal conguaglio dell'anno 2009;
Viste le deliberazioni 29 aprile 2010 - PAS 8/10 e PAS 9/10 con cui
l'Autorita' formula rispettivamente la proposta per la definizione
dei valori a conguaglio della componente CEC per l'anno 2009 e per la
definizione delle modalita' di aggiornamento del CEC a conguaglio e
in acconto, di cui alla citata legge n. 99/2009;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 12 luglio
2010 con cui e' fissato il valore del CEC a conguaglio per l'anno
2009;
Visti i decreti del Ministro dello sviluppo economico 3 febbraio
2011 e 8 giugno 2011 con cui, nelle more dell'attuazione dell'art.
30, comma 15, della legge 99/09, sono stati rispettivamente
individuati il valore di acconto per il primo trimestre dell'anno
2011 e il valore di conguaglio per l'anno 2010 della componente CEC;
Visto il parere 130/2011 del Consiglio di Stato espresso
nell'adunanza del 21 marzo 2012 secondo cui "la Sezione ritiene che
l'art. 30, comma 15, della legge 23 luglio 2009, n.99, debba trovare
applicazione anche in riferimento alle iniziative prescelte di cui
all'art. 3, comma 7, della legge 14 novembre 1995, n. 481"
Considerato che con la deliberazione PAS 9/10, l'Autorita' ha
proposto di dare attuazione alle disposizioni introdotte dalla legge
n. 99/09, tenendo conto ai fini dell'aggiornamento del CEC, anche
dell'evoluzione dell'efficienza di conversione;
Ritenuto di condividere la proposta di cui alla delibera
dell'Autorita' PAS 9/10 sulle modalita' per l'aggiornamento dei
valori di acconto e di conguaglio del costo evitato di combustibile
di cui al provvedimento Cip 6/92, sia con riferimento all'utilizzo di
un prezzo medio del combustibile convenzionale coerente con l'attuale
struttura dei costi del mercato all'ingrosso del gas naturale di cui
al TIVG, che con riferimento all'applicazione dei coefficienti di
consumo specifico definiti dalla delibera della medesima Autorita' n.
81/99 onde tener conto dell'evoluzione dell'efficienza di conversione
ivi comprese le relative deroghe;
Ritenuto di individuare nel GSE il soggetto delegato
all'accertamento del possesso dei requisiti ai fini del
riconoscimento delle deroghe ai fini dell'applicazione dei
coefficienti di consumo specifico sulla base di una procedura
preventivamente sottoposta all'approvazione del Ministero;

Decreta:

Art. 1

Quantificazione del CEC a conguaglio
a partire dall'anno 2010

1. A partire dal 1° gennaio 2010, il CEC, espresso in c€/kWh con
due cifre decimali, e' pari al prodotto tra:
a) il prezzo medio del combustibile convenzionale, espresso in
c€/mc con due cifre decimali, calcolato secondo le modalita'
riportate nell'art. 2 e
b) i valori del consumo specifico, espresso in mc/kWh, di cui
all'art. 3.



Art. 2

Calcolo del prezzo medio del combustibile
convenzionale ai fini del CEC a conguaglio

1. Il prezzo medio del combustibile convenzionale ai fini della
determinazione del CEC e' pari, ogni anno, alla somma delle seguenti
tre componenti, ciascuna espressa in c€/mc con due cifre decimali:
a) la componente convenzionale relativa al solo valore del gas
naturale (CEC gas ) di cui al comma 2;
b) la componente relativa al trasporto (CEC trasp ) di cui al
comma 3;
c) la componente relativa al margine di commercializzazione
all'ingrosso (CEC com ) di cui al comma 4.
2. La CEC gas e' pari alla media aritmetica dei valori trimestrali
CECt gas , ciascuno pari al corrispettivo QEt di cui all'art. 6,
comma 6.1, lettera b), del TIVG, vigente nel trimestre t-esimo
calcolato come indicato nei commi 6.2 e 6.3 del medesimo
provvedimento.
3. La CEC trasp e' pari alla media aritmetica dei valori mensili
CECm trasp calcolati, relativamente all'impianto di riferimento per
il provvedimento Cip n. 6/92, applicando la regolazione definita
dall'Autorita' in materia di tariffe e di accesso al servizio di
trasporto del gas naturale e vigente nel mese m-esimo.
4. La CEC com e' pari alla media aritmetica dei valori trimestrali
CECt com , ciascuno pari al corrispettivo QCI di cui all'art. 6,
comma 6.1, lettera a), del TIVG, vigente nel trimestre t-esimo.



Art. 3


Valori del consumo specifico ai fini del CEC

1. I valori del consumo specifico, espressi in mc/kWh, fatto salvo
quanto previsto ai commi 2, 3 e 4, sono pari a:
a) 0,227 mc/kWh per gli impianti entrati in esercizio entro il 31
dicembre 1996;
b) 0,215 mc/kWh per gli impianti entrati in esercizio nel biennio
1997- 1998;
c) 0,207 mc/kWh per gli impianti entrati in esercizio nel biennio
1999- 2000;
d) 0,199 mc/kWh per gli impianti entrati in esercizio nel biennio
2001- 2002 e negli anni successivi.
A tal fine, fa fede la data in cui e' stato effettuato il primo
parallelo.
2. Nel caso di impianti entrati in esercizio a partire dall'1
gennaio 1997 relativamente ai quali si accerti che la maggior parte
dei costi afferenti l'acquisto e la costruzione dell'impianto
derivino da obbligazioni assunte anteriormente al 31 dicembre 1994,
si applicano i valori del consumo specifico previsti dal comma 1,
lettera a).
3. Nel caso di impianti entrati in esercizio a partire dall'1
gennaio 1999 relativamente ai quali si accerti che la maggior parte
dei costi afferenti l'acquisto e la costruzione dell'impianto
derivino da obbligazioni assunte anteriormente al 31 dicembre 1996,
si applicano i valori del consumo specifico previsti dal comma 1,
lettera b).
4. Nel caso di impianti entrati in esercizio a partire dall'1
gennaio 2001 relativamente ai quali si accerti che la maggior parte
dei costi afferenti l'acquisto e la costruzione dell'impianto
derivino da obbligazioni assunte anteriormente al 31 dicembre 1998,
si applicano i valori del consumo specifico previsti dal comma 1,
lettera c).
5. Entro 30 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto il
GSE sottopone al Ministero dello sviluppo economico per
l'approvazione la procedura per accertare il possesso dei requisiti
ai fini dell'applicazione delle deroghe previste ai commi 2, 3 e 4.
Una volta approvata la procedura e' pubblicata sul sito internet del
GSE.
6. I soggetti interessati all'applicazione dei commi 2, 3 e 4,
sulla base della procedura di cui al comma 5, richiedono al GSE
l'applicazione della relativa deroga, allegando la documentazione
tecnica ed economica necessaria a dimostrarne il fondamento. Il GSE,
con propria istruttoria da concludersi entro 120 giorni dalla
presentazione dell'istanza, valuta la sussistenza dei presupposti
atti a consentire [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


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