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Scheda Normativa

Decreto Ministeriale 22/04/2013 n. 66

(Gazzetta ufficiale 13/06/2013 n. 137)

Ministero dell'Interno - Regolamento recante norme per la ripartizione dell'incentivo economico, di cui all'articolo 92, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, al personale del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile

Entrata in vigore del provvedimento: 28/06/2013

IL MINISTRO DELL'INTERNO

Visto l'art. 92, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006,
n. 163, e successive modificazioni, recante «Codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, in attuazione delle
direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE», che prevede la ripartizione di un
incentivo proporzionale all'importo posto a base di gara di un'opera
o di un lavoro, individuando tra l'altro, i soggetti destinatari di
tale forma di incentivazione, nonche' rimettendo alla contrattazione
decentrata l'individuazione nel dettaglio delle modalita' e dei
criteri di ripartizione del predetto incentivo;
Visto il decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, recante
«Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell'art. 11 della
legge 29 luglio 2003, n. 229»;
Visto il decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, recante
«Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a
norma dell'art. 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252»;
Visti i decreti del Presidente della Repubblica 29 novembre 2007
recanti il recepimento dell'accordo sindacale relativo al quadriennio
normativo 2006-2009 e al biennio economico 2006-2007, rispettivamente
per il personale direttivo e dirigente e non direttivo e non
dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
Visti i decreti del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008,
recanti il recepimento dell'accordo sindacale integrativo,
rispettivamente per il personale direttivo e dirigente e non
direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
Visti i decreti del Presidente della Repubblica 19 novembre 2010,
n. 250 e n. 251, recanti il recepimento dell'accordo sindacale
(biennio economico 2008-2009), rispettivamente per il personale
direttivo e dirigente e non direttivo e non dirigente del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco;
Rilevato che il predetto art. 92 del decreto legislativo n.
163/2006 trova applicazione anche nei confronti del personale del
Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della
difesa civile;
Considerato che la specificita' delle funzioni e
dell'organizzazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco,
struttura dello Stato ad ordinamento civile, incardinata nel
Ministero dell'interno - Dipartimento dei vigili del fuoco, del
soccorso pubblico e della difesa civile, rendono necessario procedere
all'emanazione di un apposito regolamento che riguardi esclusivamente
il dipartimento stesso;
Visto il verbale dell'accordo raggiunto in data 11 novembre 2008
con le organizzazioni sindacali rappresentative del personale
direttivo e dirigente, nonche' con le organizzazioni sindacali
rappresentative del personale non direttivo e non dirigente del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, con il quale sono stati stabiliti le
modalita' ed i criteri di ripartizione del predetto incentivo
economico;
Visto l'art. 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 22 novembre 2012;
Vista la comunicazione al Presidente. del Consiglio dei Ministri,
ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
cosi' come attestata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con
nota n. Dagl/4.3.13.3/2013/12 del 20 marzo 2013;

A d o t t a
il seguente regolamento:

Art. 1

Obiettivi

1. Il presente regolamento e' adottato ai sensi dell'art. 92, comma
5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive
modificazioni, di seguito denominato «codice», e si applica nei casi
di attivita' professionali svolte a cura del personale del
Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della
difesa civile per la realizzazione di lavori.
2. In caso di appalti misti di lavori, forniture e servizi,
l'incentivo di cui al comma 1 del presente articolo e' corrisposto
per lo svolgimento della parte relativa alla componente lavori e per
il corrispondente importo degli stessi.
3. L'attribuzione dell'incentivo e' finalizzata alla valorizzazione
delle professionalita' interne, all'incremento della produttivita' e
al contenimento delle spese tecniche generali.
Art. 2

Campo di applicazione

1. Le somme di cui all'art. 92, comma 5, del codice, sono
costituite da una percentuale dell'importo posto a base di gara dei
lavori, graduata come meglio indicato nei successivi articoli.
2. Gli incentivi di cui al comma 1 del presente articolo sono
riconosciuti per le attivita' del responsabile del procedimento e
degli incaricati della redazione del progetto, del piano della
sicurezza, della direzione lavori, del collaudo, nonche' dei loro
collaboratori.
3. Gli incentivi di cui al comma 1 del presente articolo sono
riconosciuti soltanto quando i relativi progetti siano stati
formalmente approvati e posti a base di gara e riguardino lavori
pubblici di competenza dell'amministrazione, quali attivita' di
costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e
manutenzione straordinaria e ordinaria, comprese le eventuali
progettazioni di connesse campagne diagnostiche e le eventuali
redazioni di perizie di variante e suppletive nei casi previsti
dall'art. 132, comma 1 del codice, ad eccezione della lettera e).
Art. 3

Costituzione e accantonamento dell'incentivo

1. Per i progetti di cui all'art. 2 del presente regolamento, per i
quali siano eseguite le previste prestazioni professionali,
l'incentivo e' calcolato nel limite massimo previsto dalle
disposizioni vigenti sull'importo posto a base di gara, aumentato
della parte delle somme a disposizione eventualmente previste per i
lavori da affidare separatamente all'appalto principale o in
economia, in ogni caso al netto dell'I.V.A. e delle spese tecniche.
2. L'importo dell'incentivo non e' soggetto a rettifica, qualora in
sede di appalto si verifichino dei ribassi.
3. Le somme occorrenti per la corresponsione dell'incentivo sono
previste nell'ambito delle somme a disposizione all'interno del
quadro economico del relativo progetto.
4. Le somme di cui al comma 1 del presente articolo si intendono
comprensive anche degli oneri previdenziali e assistenziali a carico
dell'Amministrazione.
Art. 4

Individuazione del personale

1. Gli affidamenti delle attivita' di cui al comma 5, dell'art. 92
del codice sono effettuati dal dirigente dell'ufficio attuatore
dell'intervento, preposto alla struttura competente, o da altro
dirigente da lui delegato, garantendo una opportuna rotazione e
tenendo conto delle professionalita' presenti nell'ufficio.
2. Lo stesso dirigente puo', con proprio provvedimento motivato,
modificare o revocare l'incarico in ogni momento, sentito il
responsabile del procedimento. Con il medesimo provvedimento il
dirigente accerta l'attivita' svolta fino a quel momento dal soggetto
incaricato e stabilisce l'attribuzione della quota di incentivo
spettante, in correlazione al lavoro eseguito ed alla causa della
modifica o della revoca. Lo stesso dirigente verifica il rispetto e
l'applicazione del presente regolamento nonche' il raggiungimento
degli obiettivi fissati.
3. L'atto di conferimento degli incarichi individua i dipendenti
incaricati della progettazione, della direzione lavori, del collaudo
o della certificazione della regolare esecuzione e quelli che
partecipano o collaborano a dette attivita', indicando i compiti
affidati a ciascuno secondo le indicazioni del presente regolamento.
4. Partecipa alla ripartizione dell'incentivo di cui al comma 5,
dell'art. 92 del codice il personale formalmente incaricato delle
attivita' di:
a) responsabile del procedimento;
b) ideazione e coordinamento generale in caso di progettazione
integrale come definita dall'art. 3, comma 1, lettera m) del decreto
del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;
c) progettazione e che, in possesso dei requisiti di cui agli
articoli 90, comma 4, e 253, comma 16, del codice, assume la
responsabilita' professionale dei propri atti, firmando i relativi
elaborati;
d) coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione, in
possesso dei requisiti di cui all'art. 98 del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni;
e) direzione lavori;
f) collaudo tecnico amministrativo, collaudo statico o certificato
di regolare esecuzione, per i quali non e' dovuto ulteriore compenso,
fatto salvo il rimborso delle spese autorizzate e documentate;
g) di collaboratore alla predisposizione degli atti che, pur non
sottoscrivendo i relativi elaborati, partecipa, mediante contributo
intellettuale e materiale, alle attivita' del responsabile del
procedimento, alla redazione del progetto, del piano di sicurezza,
alla direzione lavori e, comunque, alle attivita' connesse e
finalizzate alla realizzazione dell'opera pubblica, previa
asseverazione del responsabile unico del procedimento, su concorde
avviso del dirigente dell'ufficio attuatore di cui al comma 1.
5. Il personale incaricato della progettazione, e quello che
partecipa nelle varie fasi, potra' svolgere l'incarico anche al di
fuori dell'orario di lavoro; le ore eccedenti tale orario saranno
retribuite, nella misura e alle condizioni previste dal contratto
collettivo, solo se preventivamente autorizzate secondo le modalita'
vigenti, nei limiti della quota stabilita contrattualmente, ovvero
nei limiti stabiliti a qualsiasi titolo con disposizione
amministrativa.
Art. 5

Determinazione dell'incentivo

1. La ripartizione dell'incentivo e' operata dal dirigente di cui
all'art. 4, comma 1, del presente regolamento.
2. La percentuale, da applicare all'importo posto a base di gara di
un'opera o di un lavoro, o al costo indicato nel quadro economico del
progetto per la realizzazione dell'opera, per determinare la somma
dell'incentivo da corrispondere al personale di cui all'art. 4, comma
2 del presente regolamento e' cosi' determinata:
a) per progetti di importo fino a euro un milione l'incentivo e'
attribuito per intero;
b) per progetti di importo compreso tra euro un milione ed euro
cinque milioni l'incentivo previsto e' ridotto del 5%;
c) per progetti di importo compreso tra euro cinque milioni ed
euro venticinque milioni l'incentivo previsto e' ridotto del 10%
d) per progetti di importo superiore a euro venticinque milioni
l'incentivo previsto e' ridotto del 15%;
3. Le riduzioni dell'incentivo di cui al comma precedente si
applicano sulla sola parte risultante dalla differenza tra il massimo
e il minimo delle cifre sopra indicate.
Art. 6

Ripartizione dell'incentivo

1. L'incentivo determinato in applicazione degli articoli 4 e 5 del
presente regolamento e' ripartito per ogni singola opera o lavoro
secondo le percentuali indicate nelle tabelle allegate che fanno
parte integrante del presente regolamento.
2. Per i progetti di importo superiore ad euro un milione e'
possibile attribuire una maggiorazione dell'incentivo, fino a
raggiungere il massimo stabilito, qualora venga attestata dal
responsabile del procedimento almeno una delle ipotesi di
complessita' di seguito indicate:
a) multidisciplinarita' del p [ . . . ]

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