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Scheda Normativa

Norme Correlate

Bozza non ancora in vigore 23/10/ 2012

Schema di regolamento del Presidente della Repubblica concernente regolamento recante disciplina dell’utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS) in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali in cementifici soggetti al regime dell’autorizzazione integrata ambientale, ai sensi dell’Art 214, comma 11 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni

Decreto Legislativo 03/04/ 2006 n. 152

Norme in materia ambientale

Decreto Ministeriale 20/03/2013

(Gazzetta ufficiale 02/04/2013 n. 77)

Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Modifica dell'allegato X della parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni e integrazioni, in materia di utilizzo del combustibile solido secondario (CSS)

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE

Visto l'art. 293, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152, recante: «Norme in materia ambientale», e successive
modifiche ed integrazioni, che stabilisce che negli impianti
disciplinati dal titolo I e dal titolo III della parte quinta del
citato decreto legislativo possono essere utilizzati esclusivamente i
combustibili previsti per tali categorie di impianti dall'allegato X
alla parte quinta del citato decreto legislativo;
Visto l'allegato X (disciplina dei combustibili) alla parte quinta
del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante la disciplina
dei combustibili consentiti negli impianti disciplinati dal titolo I
e dal titolo III della parte quinta del citato decreto legislativo;
Visti gli articoli 298, comma 2, e 281, comma 5, del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante la disciplina per la
modifica del citato allegato X;
Considerato che in Italia esiste un mercato per la produzione e
l'utilizzo di determinate tipologie di combustibili solidi secondari
(CSS), definiti all'art. 183, comma 1, lettera cc), del decreto
legislativo 3 aprile 2006, a 152, che a determinate condizioni
possono cessare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 184-ter, di
essere qualificati come un rifiuto e diventare un combustibile
alternativo;
Visto l'art. 184-ter che stabilisce le condizioni e le modalita'
affinche' specifiche tipologie di rifiuti, sottoposti a operazioni di
trattamento, cessano di essere qualificati come tali diventando
autentici prodotti e, come tali, esclusi dalla normativa sui rifiuti;
Visto il regolamento del Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare del 14 febbraio 2013, n. 22, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 62 del 14 marzo 2013,
con il quale, in applicazione dell'art. 184-ter del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono stati stabiliti i criteri
specifici da rispettare affinche' determinate tipologie di
combustibili solidi secondari (CSS) cessano di essere qualificate
come rifiuto;
Visto l'art. 281, comma 6, del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152, che recita: «Alla modifica ed integrazione degli allegati
alla parte quinta del presente decreto, al fine di dare attuazione
alle direttive comunitarie per le parti in cui le stesse comportino
modifiche delle modalita' esecutive e delle caratteristiche di ordine
tecnico stabilite dalle norme vigenti, si provvede ai sensi dell'art.
13 della legge 4 febbraio 2005, n. 11»;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri -
Dipartimento delle politiche comunitarie effettuata ai sensi del
suddetto art. 13 della legge 4 febbraio 2005, n. 11;
Ritenuto necessario promuovere la produzione di combustibili solidi
secondari (CSS), che, ai sensi e per gli effetti dell'art. 184-ter,
hanno cessato di essere un rifiuto, nonche' il loro utilizzo in
sostituzione di combustibili convenzionali per finalita' ambientali e
economiche con l'obiettivo di contribuire alla riduzione delle
emissioni inquinanti, ivi incluse le emissioni di gas climalteranti,
all'incremento dell'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili
mediante un utilizzo sostenibile a scopi energetici della biomassa
contenuta nei rifiuti, ad un piu' elevato livello di recupero dei
rifiuti, nel rispetto della gerarchia di trattamento dei rifiuti di
cui all'art. 179 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ad
una riduzione degli oneri ambientali ed economici legati allo
smaltimento di rifiuti in discarica, al risparmio di risorse
naturali, alla riduzione della dipendenza da combustibili
convenzionali e all'aumento della certezza d'approvvigionamento
energetico;

Adotta
il seguente decreto:

Art. 1

1. Al paragrafo 1 della Parte I sezione 1 dell'allegato X della
Parte Quinta del decreto leg [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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