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Scheda Normativa

Norme Correlate

Legge dello Stato 28/10/ 2013 n. 124

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, recante disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonchè di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici (Imu, nuovo Piano Casa)

Decreto Legge 31/08/ 2013 n. 102

Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonchè di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici (DL Imu, nuovo Piano Casa)

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Decreto Ministeriale 30/11/2013

(Gazzetta ufficiale 02/12/2013 n. 282)

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Attivazione della clausola di salvaguardia, di cui al comma 4 dell'articolo 15 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, e successive modificazioni

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l'articolo 81, quarto comma della Costituzione;

Visto l'articolo 17 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante
disposizioni in materia di copertura finanziaria delle leggi;

Visto, in particolare, il comma 1 della predetta legge il quale
dispone, tra l'altro, che «In attuazione dell'articolo 81, quarto
comma, della Costituzione, ciascuna legge che comporti nuovi o
maggiori oneri indica espressamente, per ciascun anno e per ogni
intervento da essa previsto, la spesa autorizzata, che si intende
come limite massimo di spesa, ovvero le relative previsioni di spesa,
definendo una specifica clausola di salvaguardia, da redigere secondo
i criteri di cui al comma 12, per la compensazione degli effetti che
eccedano le previsioni medesime. In ogni caso la clausola di
salvaguardia deve garantire la corrispondenza, anche dal punto di
vista temporale, tra l'onere e la relativa copertura.»;

Visto anche il comma 12 della citata legge n. 196 del 2009 il
quale, tra l'altro, prevede che «La clausola di salvaguardia di cui
al comma 1 deve essere effettiva e automatica. Essa deve indicare le
misure di riduzione delle spese o di aumenti di entrata, con
esclusione del ricorso ai fondi di riserva, nel caso si verifichino o
siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni
indicate dalle leggi al fine della copertura finanziaria.»;

Visto il comma 4 dell'articolo 15 del decreto-legge 31 agosto 2013,
n. 102, convertito, con modificazioni dalla legge 28 ottobre 2013, n.
124, e successive modifiche, il quale stabilisce che «Il Ministero
dell'economia e delle finanze effettua il monitoraggio sulle entrate
di cui alle lettere e) e f) del comma 3. Qualora da tale monitoraggio
emerga un andamento che non consenta il raggiungimento degli
obiettivi di maggior gettito indicati alle medesime lettere, il
Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, da
emanare entro il 2 dicembre 2013, stabilisce l'aumento della misura
degli acconti ai fini dell'IRES e dell'IRAP, dovuti per i periodi
d'imposta 2013 e 2014, e l'aumento, a decorrere dal 1° gennaio 2015,
delle accise di cui alla Direttiva del Consiglio 2008/118/CE del 16
dicembre 2008, in misura tale da assicurare il conseguimento dei
predetti obiettivi anche ai fini della eventuale compensazione delle
minori entrate che si dovessero generare per effetto dell'aumento
degli acconti.»;

Visto il comma 20 dell'articolo 11, del decreto-legge 28 giugno
2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto
2013, n. 99;

Considerato che dal monitoraggio effettuato le entrate derivanti
dalla definizione agevolata dei giudizi di responsabilita'
amministrativo-contabile dei concessionari dei giochi, risultano
introitate sull'apposita contabilita' speciale di tesoreria per
l'importo di circa € 340 milioni, a fronte della prevista somma di
600 milioni di euro;

Considerato che l'ammontare delle maggiori entrate per Imposta sul
valore aggiunto attribuibili al pagamento dei debiti pregressi delle
P.A. che potra' essere incassato nel corrente anno, tenuto conto dei
tempi di pagamento dei debiti pregressi e delle modalita' di
riversamento della relativa IVA, e' pari a circa 540 milioni di euro,
a fronte dei previsti 925 milioni di euro;

Considerato, quindi, che le previsioni di cui al comma 3
dell'articolo 15 del predetto decreto-legge n. 102 del 2013
convertito con modificazioni dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124 non
risultano realizzate per un importo di 645 milioni di euro;
Vista la necessita' di attivare la clausola di salvaguardia
prevista al comma 4 dell'articolo 15 del predetto decreto-legge n.
102 del 2013 convertito con modificazioni dalla legge 28 ottobre
2013, n. 124 e successive modifiche.

Decreta:

Art. 1

1. Per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013 e per il
successivo, la misura dell'acconto dell'imposta sul reddito delle
so [ . . . ]

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