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Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Legislativo 14/03/ 2011 n. 23

Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale

Decreto Ministeriale 08/03/2013

(Gazzetta ufficiale 18/03/2013 n. 65)

Ministero dell’Economia e delle Finanze - Attuazione dell'articolo 2, comma 10, lettera b), del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, in materia di federalismo fiscale municipale

Il MINISTRO DELL' ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l'art. 44 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600, che ha introdotto la partecipazione dei
comuni all'accertamento dei redditi delle persone fisiche;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
riforma dell'organizzazione del Governo;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Visto l'art. 1 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203,
convertito con modificazioni dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248
concernente la partecipazione dei comuni al contrasto all'evasione
fiscale;
Visto l'art. 18 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e,
in particolare il comma 1, che revisiona la disciplina della
partecipazione dei comuni all'attivita' di accertamento fiscale e
contributivo, i commi 4 e 5 che modificano rispettivamente il citato
art. 44 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 e
l'art. 1 del decreto legge n. 203 del 2005 e il comma 9 il quale
stabilisce che gli importi che lo Stato riconosce ai comuni a titolo
di partecipazione all'accertamento sono calcolati al netto delle
somme spettanti ad altri enti ed alla Unione europea, e che sulle
quote delle maggiori somme in questione che lo Stato trasferisce alle
Regioni a statuto ordinario, a quelle a statuto speciale e alle
province autonome di Trento e di Bolzano, spetta ai predetti enti
riconoscere ai comuni le somme dovute a titolo di partecipazione
all'accertamento;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 che detta
disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale;
Visto l'art. 23-quater del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,
recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica
con invarianza dei servizi ai cittadini, nonche' misure di
rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario, che
dispone l'incorporazione dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli
di Stato e dell'Agenzia del territorio, rispettivamente, nell'Agenzia
delle dogane e nell'Agenzia delle entrate;
Visto l'art. 1, comma 1, del decreto legge n. 203 del 2005 il
quale, per incentivare la partecipazione dei comuni all'accertamento
fiscale e contributivo, attribuisce agli stessi una quota pari al 33
per cento delle maggiori somme relative ai tributi statali che hanno
contribuito ad accertare e che sono state riscosse a titolo
definitivo nonche' delle sanzioni civili applicate sui maggiori
contributi riscossi a titolo definitivo;
Visto l'art. 18, comma 7, del decreto legge n. 78 del 2010, il
quale statuisce che con decreto del Ministero dell'economia e delle
finanze, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche
sociali, d'intesa con la Conferenza unificata, sono individuati i
tributi sui quali calcolare la quota pari al 33 per cento e le
sanzioni civili spettanti ai comuni che abbiano contribuito
all'accertamento ai sensi dell'art. 1, comma 1 del decreto legge n.
203 del 2005, nonche' le relative modalita' di attribuzione;
Visto l'art. 2, comma 10, lettera b) del citato decreto legislativo
14 marzo 2011, n. 23, che ha previsto l'innalzamento al 50 per cento
della quota dei tributi statali riconosciuta ai comuni ai sensi
dell'art. 1, comma 1, del citato decreto legge n. 203 del 2005, da
attribuire ai predetti enti in via provvisoria anche in relazione
alle somme riscosse a titolo non definitivo, rinviando all'adozione
di apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze,
sentita la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, per la
definizione delle modalita' di recupero delle somme attribuite in via
provvisoria e rimborsate ai contribuenti a qualunque titolo;
Visto l'art. 1, comma 12-bis del decreto-legge 13 agosto 2011, n.
138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n.
148 il quale stabilisce che al fine di incentivare la partecipazione
dei comuni all'attivita' di accertamento tributario, per gli anni
2012, 2013 e 2014, la quota di cui all'art. 2, comma 10, lettera b)
del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e' elevata al cento per
cento;
Visto il decreto 23 marzo 2011 del Ministero dell'economia e delle
finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 1° aprile
2011, adottato dal Direttore generale delle Finanze di concerto con
il Segretario Generale del Ministero del lavoro e delle politiche
sociali, in attuazione del comma 7 del citato art. 18 del
decreto-legge n. 78 del 2010;
Visto il decreto 15 luglio 2011 del Ministero dell'economia e delle
finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 1° agosto
2011, adottato dal Direttore Generale delle finanze e dal Ragioniere
Generale dello Stato il quale, in attuazione dell'art. 1, comma 3 del
citato decreto 23 marzo 2011, stabilisce i criteri per la
determinazione dell'importo netto da erogare ai comuni che abbiano
partecipato all'accertamento fiscale e contributivo;
Visto l'art. 1, comma 1, del predetto decreto 23 marzo 2011 in base
al quale, per l'anno 2011, ai comuni che abbiano contribuito
all'accertamento fiscale e contributivo secondo le modalita' di
trasmissione delle segnalazioni qualificate previste dai
provvedimenti attuativi del richiamato art. 1 del decreto-legge n.
203 del 2005, e' attribuita la quota del 33 per cento delle maggiori
somme definitivamente riscosse relative alle imposte sul reddito
delle persone fisiche, sul reddito delle societa', sul valore
aggiunto, di registro, ipotecaria, catastale ed ai tributi speciali
catastali, comprensive di interessi e sanzioni, nonche' alle sanzioni
civili applicate sui maggiori contributi previdenziali e
assistenziali riscossi a titolo definitivo;
Visto il comma 2 dell'art. 1 del richiamato decreto 23 marzo 2011
il quale prevede che il calcolo delle somme di cui al comma 1 e'
effettuato in base alle disposizioni del comma 9, dell'art. 18 del
citato decreto-legge n. 78 del 2010;
Visto l'art. 1, comma 3 del decreto 23 marzo 2011, che stabilisce
la tempistica relativa all'invio dei dati relativi alle riscossioni
definitive, conseguenti agli accertamenti cui abbiano contribuito i
comuni, da parte dell'Agenzia delle entrate, dell'Agenzia del
territorio e dell'INPS al Dipartimento delle finanze ed alla
successiva comunicazione da parte del predetto Dipartimento al
Ministero dell'Interno e al Dipartimento della Ragioneria Generale
dello Stato dell'importo netto da erogare ai comuni agli effetti
della definizione del relativo stanziamento dell'apposito capitolo di
spesa dello stato di prevision [ . . . ]

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