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Scheda Normativa

Decreto Ministeriale 25/02/2013

(Gazzetta ufficiale 29/03/2013 n. 75)

Ministero dell’Economia e delle Finanze - Certificazione relativa al rispetto degli obiettivi del patto di stabilita' interna per l'anno 2012 delle province e dei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

Visto l'art. 31, comma 20, della legge 12 novembre 2011, n. 183,
che, ai fini della verifica del rispetto degli obiettivi del patto di
stabilita' interno 2012, prevede che le province e i comuni con
popolazione superiore a 5.000 abitanti sono tenuti ad inviare, entro
il termine perentorio del 31 marzo 2013, al Ministero dell'economia e
delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
una certificazione del saldo finanziario in termini di competenza
mista conseguito, sottoscritta dal rappresentante legale, dal
responsabile del servizio finanziario e dall'organo di revisione
economico-finanziaria, secondo un prospetto e con le modalita'
definiti con decreto dello stesso Ministero di cui al comma 19 del
medesimo art. 31;
Visto l'art. 31, comma 19, della legge n. 183 del 2011, in cui e'
previsto che, per il monitoraggio degli adempimenti relativi al patto
di stabilita' interno e per l'acquisizione di elementi informativi
utili per la finanza pubblica anche relativamente alla loro
situazione debitoria, le province e i comuni con popolazione
superiore a 5.000 abitanti trasmettono semestralmente al Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato, entro trenta giorni dalla fine del periodo di
riferimento, utilizzando il sistema web appositamente previsto per il
patto di stabilita' interno, le informazioni riguardanti le
risultanze in termini di competenza mista, attraverso un prospetto e
con le modalita' definiti con decreto del predetto Ministero, sentita
la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali;
Visto il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 9
luglio 2012, n. 0053363, che definisce le modalita' di trasmissione e
i prospetti per acquisire le informazioni utili al monitoraggio
semestrale del patto di stabilita' interno per l'anno 2012, in
attuazione di quanto disposto dal citato comma 19 dell'art. 31 della
legge n. 183 del 2011;
Visto l'art. 31, comma 32, della legge n. 183 del 2011, che prevede
la possibilita' di modificare, con decreto del Ministro dell'economia
e delle finanze, qualora intervengano modifiche legislative alla
relativa disciplina, i termini riguardanti gli adempimenti degli enti
locali relativi al monitoraggio e alla certificazione del patto di
stabilita' interno;
Visto l'art. 31, comma 20, della legge n. 183 del 2011 che dispone,
altresi', che la mancata trasmissione della predetta certificazione
al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato, entro il termine perentorio del 31
marzo 2013, costituisce inadempimento al patto di stabilita' interno;
Visto l'art. 31, comma 26, della legge n. 183 del 2011, novellato
dall'art. 1, comma 439, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge
di stabilita' 2013), che disciplina le sanzioni da applicare all'ente
locale, in caso di mancato rispetto del patto di stabilita' interno,
nell'anno successivo a quello dell'inadempienza;
Visto l'art. 31, comma 26, lettera a), ultimo periodo, della legge
n. 183 del 2011 che prevede che la sanzione inerente alla riduzione
del fondo sperimentale di riequilibrio, destinato agli enti locali
delle Regioni a statuto ordinario, o dei trasferimenti destinati agli
enti locali della Regione siciliana e della regione Sardegna di cui
alla medesima lettera a) del comma 26, non si applica nel caso in cui
il superamento degli obiettivi del patto di stabilita' interno sia
determinato dalla maggiore spesa per interventi realizzati con la
quota di finanziamento nazionale e correlati ai finanziamenti
dell'Unione europea rispetto alla media della corrispondente spesa
del triennio precedente;
Visto l'art. 31, comma 20, terzo periodo, della legge n. 183 del
2011, come modificato dall'art. 1, comma 445, della legge n. 228 del
2012, che dispone che, nel caso in cui la certificazione, sebbene in
ritardo, sia trasmessa entro sessanta giorni dal termine stabilito
per l'approvazione del conto consuntivo e attesti il rispetto del
patto di stabilita' interno, si applica solo la sanzione di cui al
comma 26, lettera d), del medesimo art. 31, relativa al divieto di
assunzione di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia
tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione
coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con
riferimento ai processi di stabilizzazione in atto. E' fatto,
altresi', divieto agli enti di stipulare contratti di servizio con
soggetti privati che si configurino come elusivi di tale
disposizione;
Visto l'art. 31, comma 20, penultimo ed ultimo periodo, della legge
n. 183 del 2011, come modificato dall'art. 1, comma 445, della legge
n. 228 del 2012, che stabilisce che decorsi sessanta giorni dal
termine stabilito per l'approvazione del rendiconto di gestione, in
caso di mancata trasmissione da parte dell'ente locale della
certificazione, il presidente dell'organo di revisione
economico-finanziaria nel caso di organo collegiale, ovvero l'unico
revisore nel caso di organo monocratico, in qualita' di commissario
ad acta, provvede ad assicurare l'assolvimento dell'adempimento e a
trasmettere la certificazione entro i successivi trenta giorni, con
la sottoscrizione di tutti i soggetti previsti. Il Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato provvede a trasmettere al Ministero
dell'interno apposita comunicazione per la sospensione, sino alla
predetta data di trasmissione della certificazione da parte del
commissario ad acta, delle erogazioni di risorse o trasferimenti
spettanti;
Visto l'art. 31, comma 20-bis, della legge n. 183 del 2011,
introdotto dall'art. 1, comma 446, della legge n. 228 del 2012, che
stabilisce che decorsi sessanta giorni dal termine stabilito per
l'approvazione del rendiconto di gestione, l'ente locale e' comunque
tenuto ad inviare una nuova certificazione, a rettifica della
precedente, se rileva, rispetto a quanto gia' certificato, un
peggioramento del proprio posizionamento rispetto all'obiettivo del
patto di stabilita' interno;
Visto l'art. 31, comma 28, primo periodo, della legge n. 183 del
2011, che prevede che agli enti locali per i quali la violazione del
patto di stabilita' interno sia accertata successivamente all'anno
seguente a quello in cui la violazione si riferisce, si applicano,
nell'anno successivo a quello in cui e' stato accertato il mancato
rispetto del patto di stabilita' interno, le sanzioni di cui al comma
26 del medesimo articolo;
Visto l'art. 31, comma 29, della legge n. 183 del 2011, che
stabilisce che gli enti locali di cui al precedente comma 28 sono
tenuti a comunicare l'inadempienza entro trenta giorni
dall'accertamento della violazione del patto di stabilita' interno al
Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato;
Visto l'art. 4-ter, comma 6, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44,
come modificato dall'art. 16, comma 12, del decreto-legge 6 luglio
2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012,
n. 135, che stabilisce che il rappresentante legale, il responsabile
del servizio finanziario e l'organo di revisione
economico-finanziario attestano, con la certificazione di cui al
comma 20 dell'art. 31 della legge n. 183 del 2011, che i maggiori
spazi finanziari, acquisiti nell'ambito del Patto di stabilita'
interno «orizzontale nazionale», sono stati utilizzati esclusivamente
per effettuare spese per il pagamento di residui passivi di parte
capitale. In assenza di tale certificazione, nell'anno di
riferimento, non sono riconosciuti i maggiori spazi finanziari
acquisiti, mentre restano validi i peggioramenti dei saldi obiettivi
del biennio successivo;
Visto l'art. 1, comma 207, della legge n. 228 del 2012, che
stabilisce che in via straordinaria, per l'anno 2013, agli enti
locali assegnatari di contributi pluriennali stanziati per le
finalita' di cui all'art. 6 della legge 29 novembre 1984, n. 798, che
non hanno raggiunto l'obiettivo del patto di stabilita' interno a
causa della mancata erogazione dei predetti contributi nell'esercizio
2012, a seguito di apposita attestazione con la procedura di cui
all'art. 31, comma 20, della legge n. 183 del 2011, non si applica la
sanzione per il mancato raggiungimento dell'obiettivo 2012 prevista
dal comma 2, lettera d), dell'art. 7 del decreto legislativo n. 149
del 2011, come riproposto dal novellato comma 26, lettera d),
dell'art. 31 della legge n. 183 del 2011, mentre quella di cui al
comma 2, lettera a), del predetto art. 7 del decreto legislativo n.
149 del 2011, come riproposto dal comma 26, lettera a), dell'art. 31
della legge n. 183 del 2011, si intende ridefinita nella riduzione
del fondo sperimentale di riequilibrio o del fondo perequativo in
misura pari alla differenza tra il risultato registrato e l'obiettivo
programmatico predeterminato e comunque per un importo non superiore
al 5 per cento delle entrate correnti registrate nell'ultimo
consuntivo. In caso di incapienza dei predetti fondi gli enti locali
sono tenuti a versare all'entrata del bilancio dello Stato le somme
residue;
Visto l'art. 1, comma 447, della legge n. 228 del 2012 che
stabilisce che in via straordinaria, per l'anno 2013, gli enti locali
che hanno avviato nel 2012 procedure di privatizzazione di societa'
partecipate con relativa riscossione realizzata entro il 28 febbraio
2013 e che non hanno raggiunto l'obiettivo a causa della mancata
riscossione nell'esercizio 2012, a seguito di apposita attestazione
con la procedura di cui all'art. 31, comma 20, della legge n. 183 del
2011, sono assoggettati alla sanzione prevista per il mancato
raggiungimento dell'obiettivo 2012 dal comma 2, lettera a), dell'art.
7 del decreto legislativo n. 149 del 2011, come riproposto dal comma
26, lettera a) dell'art. 31 della legge n. 183 del 2011, ridefinita
nella riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio o del fondo
perequativo in misura pari alla differenza tra il risultato
registrato e l'obiettivo programmatico predeterminato e comunque per
un importo non superiore al 5 per cento delle entrate correnti
registrate nell'ultimo consuntivo. In caso di incapienza dei predetti
fondi gli enti locali sono tenuti a versare all'entrata del bilancio
dello Stato le somme residue;
Visto l'art. 1, comma 384, della legge n. 228 del 2012 che prevede
che per gli anni 2013 e 2014, le disposizioni vigenti in materia di
sanzioni che richiamano il fondo sperimentale di riequilibrio o i
trasferimenti erariali in favore dei comuni della Regione siciliana e
della regione Sardegna si intendono riferite al fondo di solidarieta'
comunale, istituito dall'art. 1, comma 380, della medesima legge n.
228;
Ravvisata l'opportunita' di procedere all'emanazione del decreto
ministeriale previsto dalle citate disposizioni al fine di
disciplinarne le modalita' attuative;
Sentita la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, che ha
espresso il parere favorevole nella seduta del 7 febbraio 2013;

Decreta:

Art. 1


Certificazione

1. Le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti soggetti al patto di stabilita' interno trasmettono, entro
il termine perentorio del 31 marzo 2013, al Ministero dell'economia e
delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
IGEPA, via XX Settembre n. 97 - 00187 Roma, una certificazione,
sottoscritta dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio
finanziario e dai componenti dell'organo di revisione
economico-finanziaria validamente costituito, relativa al rispetto
degli obiettivi del patto di stabilita' interno per l'anno 2012,
secondo il prospetto e le modalita' contenute nell'allegato al
presente decreto, che ne costituisce parte integrante. La
certificazione deve essere spedita a mezzo raccomandata con avviso di
ricevimento, con esclusione di qualsiasi altro mezzo e, ai fini della
verifica del rispetto del termine di invio, la data e' comprovata dal
timbro apposto dall'ufficio postale accettante.
2. Al fine di consentire l'individuazione degli enti per i quali
non si applica la sanzione di cui all'art. 7, comma 2, lettera a),
del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149, come riproposto
dall'art. 31, comma 26, lettera a), della legge 12 novembre 2011, n.
183, le province e i comuni di cui al comma 1 che, a seguito della
certificazione, risultano non rispettosi del patto di stabilita'
interno 2012, comunicano, con il prospetto Certif. 2012/A e secondo
le modalita' contenute nell'allegato al presente decreto, le
informazioni utili a valutare se il mancato raggiungimento
dell'obiettivo e' stato determinato dalla maggiore spesa per
interventi realizzati con la quota di finanziamento nazionale e
correlati ai finanziamenti dell'Unione europea rispetto alla media
della corrispondente spesa del triennio precedente.
3. In attuazione di quanto disposto dall'art. 1, comma 207, della
legge 24 dicembre 2012, n. 228, al fine di consentire
l'individuazione degli enti per i quali non si applica la sanzione di
cui all'art. 7, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 6
settembre 2011, n. 149, e per i quali viene, altresi', ridefinita la
sanzione di cui al predetto art. 7, comma 2, lettera a), del decreto
legislativo n. 149 del 2011, come riproposto dall'art. 31, comma 26,
della legge 12 novembre 2011, n. 183, gli enti locali di cui al comma
1 che, a seguito della certificazione, risultano non rispettosi del
patto di stabilita' interno 2012, comunicano, con il prospetto
Certif. 2012/B e secondo le modalita' contenute nell'allegato al
presente decreto, le informazioni utili a valutare se il mancato
raggiungimento dell'obiettivo e' stato determinato dalla mancata
erogazione nell'esercizio 2012 dei contributi pluriennali stanziati
per le finalita' di cui all'art. 6, della legge 29 novembre 1984, n.
798.
4. In attuazione di quanto disposto dall'art. 1, comma 447, della
legge 24 dicembre 2012, n. 228, al fine di consentire
l'individuazione degli enti per i quali viene ridefinita la sanzione
di cui all'art. 7, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 6
settembre 2011, n. 149, come riproposto dall'art. 31, comma 26,
lettera a), della legge 12 novembre 2011, n. 183, le province e i
comuni di cui al comma 1 che, a seguito della certificazione,
risultano non rispettosi del patto di stabilita' interno 2012,
comunicano, con il prospetto Certif. 2012/C e secondo le modalita'
contenute nell'allegato al presente decreto, le informazioni utili a
valutare se il mancato raggiungimento dell'obiettivo e' stato
determinato dalla mancata riscossione nell'esercizio 2012 connessa
alle procedure di privatizzazione di societa' partecipate avviate nel
2012 la cui riscossione e' stata realizzata entro il 28 febbraio
2013.
5. Ai sensi dell'art. 1, comma 384, della legge 24 dicembre 2012,
n. 228, per gli anni 2013 e 2014, le disposizioni vigenti in materia
di sanzioni che richiamano il fondo sperimentale di riequilibrio o i
trasferimenti erariali in favore dei comuni della Regione siciliana e
della reg [ . . . ]

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