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Scheda Normativa

Decreto Ministeriale 11/01/2013

(Gazzetta ufficiale 08/02/2013 n. 33)

Ministero dell'Interno - Accesso al Fondo di rotazione per assicurare la stabilita' finanziaria degli enti locali

IL MINISTRO DELL'INTERNO


di concerto con


IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l'art. 243-ter del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267, come introdotto dall'art. 3, comma 1, del decreto-legge 10
ottobre 2012, n. 174, convertito con modificazioni dalla legge 7
dicembre 2012, n. 213, il quale dispone che, per il risanamento
finanziario degli enti locali che hanno deliberato la procedura di
riequilibrio finanziario di cui all'art. 243-bis del medesimo decreto
legislativo, lo Stato prevede un'anticipazione a valere sul Fondo di
rotazione, denominato « Fondo di rotazione per assicurare la
stabilita' finanziaria degli enti locali», istituito dall'art. 4 del
citato decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174;
Considerato che il predetto art. 243-ter, al comma 2, dispone che
con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero
dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-citta' ed
autonomie locali, sono stabiliti i criteri per la determinazione
dell'importo massimo dell'anticipazione di cui al comma 1,
attribuibile a ciascun ente locale, nonche' le modalita' per la
concessione e per la restituzione della stessa;
Preso atto che il citato art. 243-ter, ai commi 2 e 3 individua
alcuni elementi e limiti massimi ai fini della determinazione dei
predetti criteri e modalita';
Tenuto conto, altresi', delle disposizioni di cui all'art.
243-quinquies del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come
introdotto dall'art. 3 del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213;
Acquisito il parere in sede di Conferenza Stato-citta' ed autonomie
locali nella seduta del 20 dicembre 2012;

Decreta:

Art. 1


Accesso al Fondo

1. Possono chiedere l'accesso al Fondo di rotazione denominato
«Fondo di rotazione per assicurare la stabilita' finanziaria degli
enti locali» i comuni, le province e le citta' metropolitane che
hanno deliberato il ricorso alla procedura di riequilibrio
finanziario pluriennale di cui all'art. 243-bis, del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Contestualmente alla
presentazione della delibera di cui all'art. 243-bis, comma 2 del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, l'ente presenta la
domanda di accesso al fondo di rotazione di cui all'art. 243-ter,
redatta e documentata secondo le modalita' indicate al successivo
art. 4, fermo restando la necessita' di previsione nel piano di
riequilibrio finanziario delle misure indicate nell'art. 243-bis,
comma 8, lett. «g».
2. All'esito della procedura di esame delle istanze di accesso al
fondo di rotazione, definite secondo i criteri stabiliti nel presente
decreto e nei limiti della disponibilita' del fondo, il Ministero
dell'interno, due volte l'anno, entro il 15 giugno e il 15 novembre,
adotta un piano di riparto del fondo stesso.
Art. 2


Disponibilita' annua del fondo

1. La disponibilita' annua del fondo e' determinata dalla dotazione
annua stabilita dalla legge e dalle somme rimborsate dagli enti
beneficiari, nonche' delle risorse non attribuite negli anni
precedenti.
Art. 3


Criteri per la determinazione dell'importo massimo dell'anticipazione

1. L'anticipazione attribuibile a ciascun ente e' determinata, nei
limiti della disponibilita' annua di cui all'art. 2, nell' importo
pari all'80 per cento dell'importo massimo fissato dall'art. 243-ter,
comma 3, corretto secondo i seguenti criteri:
a) con una riduzione del 10 per cento, per gli enti che non
dimostrino nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale,
nell'ultimo degli esercizi considerati nello stesso, di conseguire
una riduzione complessiva delle spese correnti di almeno il 5 per
cento rispetto all'importo risultante dall'ultimo rendiconto di
gestione approvato al momento dell'adozione del piano di
riequilibrio;
b) con un incremento fino al 25 per cento dell'importo, se l'ente
dimostri di aver operato le riduzioni di cui alle lettere b) e c) del
comma 9 dell'art. 243-bis, del decreto legislativo n. 267 del 2000,
in una misura pari ad almeno il 5 per cento in piu' di quella minima
stabilita dalla legge. Detto incremento non opera se ricorrono le
condizioni di cui al punto a).
Art. 4


Modalita' per la concessione

1. Nella deliberazione di ricorso alla procedura di riequilibrio
finanziario pluriennale di cui all'art. 243-bis, comma 1, del decreto
legislativo n. 267 del 2000, l'ente dichiara di volersi avvalere
della facolta' di accedere al fondo di rotazione e provvede alla
presentazione della relativa domanda corredata da documentazione
idonea a dimostrare gli effetti e l'entita' delle misure di
riequilibrio della parte corrente del bilancio indicate nell'art.
243-bis, comma 9 del decreto legislativo n. 267 del 2000.
2. Il Ministero dell'interno, entro il termine di dieci giorni
dalla data di ricezione della deliberazione di cui all'art. 243-bis,
comma 2, e della domanda di accesso al fondo di rotazione, comunica
all'ente locale la quota massima attribuibile, calcolata sulla base
dei parametri di cui al presente decreto, nei limiti delle risorse
effettivamente disponibili e riservandosi la conferma definitiva
dell'importo all'esito della relativa istruttoria, con i piani di
riparto di cui all'art. 1, comma 2.
3. La predetta comunicazione costituisce prenotazione dell'importo
massimo assegnabile all'ente sulla disponibilita' annua del Fondo,
limitandone per pari importo la relativa consistenza.
4. La richiesta dell'anticipazione a valere sul fondo di rotazione,
nei limiti dell'importo massimo attribuibile comunicato, e' inoltrata
dall'ente locale al Ministero dell'interno - Dipartimento per gli
affari interni e territoriali - all'atto della trasmissione del piano
di riequilibrio finanziario pluriennale di cui all'art. 243-bis, del
decreto legislativo n. 267 del 2000.
5. La concessione dell'anticipazione e' disposta dal Ministero
dell'interno, previa approvazione del piano di riequilibrio
finanziario pluriennale da parte della competente Sezione regionale
della Corte dei conti, ai sensi dell'art. 243-quater, comma 3, del
decreto legislativo n. 267 del 2000, entro il termine di quindici
giorni dall'adozione del piano di riparto.
6. Nel caso in cui l'importo dell'anticipazione effettivamente
richiesto sia inferiore rispetto all'importo massimo assegnabile, a
seguito del provvedimento di concessione, e' svincolata la residua
quota prenotata.
7. L'eventuale diniego del piano di riequilibrio pluriennale da
parte della competente sezione di controllo della Corte dei conti
comporta anche il diniego della concessione dell'anticipazione sul
fondo di rotazione richiesta e la restituzione dell'eventuale
anticipazione concessa ai sensi dell'art. 5 del decreto-legge n. 174
del 2012, convertito con modificazioni, dalla legge n. 213 del 2012.
8. Il provvedimento di ammissione o diniego al fondo di rotazione
puo' essere impugnato entro 30 giorni, ai sensi dell'art. 243-quater,
comma 5, del decreto legislativo n. 267 del 2000, innanzi alle
sezioni riunite della Corte dei conti che si pronunciano in unico
grado.
9. L'anticipazione richiesta e' erogata, mediante operazione di
giro fondi sulla contabilita' speciale, sotto conto infruttifero,
intestata all'ente locale, in un'unica soluzione entro quindici [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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