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Decreto Ministeriale 12/12/ 2013

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Modifica all'articolo 12 del decreto 1º febbraio 2013 in materia di diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) in Italia

Decreto Ministeriale 01/02/2013

(Gazzetta ufficiale 26/03/2013 n. 72)

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) in Italia

Capo I

Ambito di applicazione


IL MINISTRO
DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

di concerto con

IL MINISTRO DELL'INTERNO

e

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE,
DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

Vista la direttiva 2010/40/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 7 luglio 2010, sul quadro generale per la diffusione
dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto
stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto;
Visto il nuovo codice della strada approvato con decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto l'art. 8 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221;
Visto, in particolare, l'art. 8, comma 9, del predetto decreto
legge n. 179/2012, che stabilisce che, al fine di assicurare la
massima diffusione di sistemi di trasporto intelligenti sul
territorio nazionale, assicurandone l'efficienza, la
razionalizzazione e l'economicita' di impiego e in funzione del
quadro normativo comunitario di riferimento, con decreto del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri
competenti per materia, da adottare entro sessanta giorni dalla data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
sono adottate le direttive con cui vengono stabiliti i requisiti per
la diffusione, la progettazione, la realizzazione degli ITS, per
assicurare disponibilita' di informazioni gratuite di base e
l'aggiornamento delle informazioni infrastrutturali e dei dati di
traffico, nonche' le azioni per favorirne lo sviluppo sul territorio
nazionale in modo coordinato, integrato e coerente con le politiche e
le attivita' in essere a livello nazionale e comunitario;
Ritenuta la necessita' di dare concreta attuazione al disposto
normativo di cui al citato art. 8, comma 9, del decreto legge 18
ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17
dicembre 2012, n. 221.

Decreta:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si intendono per:
a) «sistemi di trasporto intelligenti» o «ITS» (Intelligent
Transport Systems): tecnologie informatiche e della comunicazione
applicate ai sistemi di trasporto, alle infrastrutture, ai veicoli e
alla gestione del traffico e della mobilita';
b) «applicazione ITS»: strumento applicativo per l'utilizzo degli
ITS;
c) «servizio ITS»: fornitura di un'applicazione ITS tramite un
quadro organizzativo e operativo chiaramente definito allo scopo di
contribuire a migliorare l'efficacia e l'efficienza del trasporto e
la sicurezza degli utenti;
d) «fornitori di servizi ITS»: fornitore pubblico o privato di
servizi ITS;
e) «utente ITS»: utente di applicazioni o di servizi ITS, tra cui
i viaggiatori, gli utenti della strada vulnerabili, gli utenti e gli
esercenti dell'infrastruttura di trasporto stradale, i gestori di
flotte, gli operatori del trasporto e della logistica e gli operatori
di servizi di emergenza;
f) «utenti della strada vulnerabili»: utenti della strada non
motorizzati, quali pedoni e ciclisti, nonche' motociclisti e persone
con disabilita' o con capacita' di orientamento o mobilita' ridotte;
g) «dispositivo nomade»: dispositivo portatile di comunicazione o
di informazione che puo' essere portato a bordo del veicolo come
ausilio per la guida e le operazioni di trasporto;
h) «piattaforma»: unita' installata a bordo ovvero esterna, che
permette la diffusione, la fornitura, l'utilizzo e l'integrazione
delle applicazioni e dei servizi ITS;
i) «architettura»: progettazione concettuale che definisce la
struttura, il comportamento e l'integrazione di un dato sistema nel
contesto circostante;
l) «interfaccia»: impianto tra sistemi che fornisce il mezzo
attraverso il quale detti sistemi possono collegarsi e interagire;
m) «compatibilita'»: capacita' generale di un dispositivo o di un
sistema di operare con un altro dispositivo o sistema senza
modifiche;
n) «continuita' dei servizi»: capacita' di assicurare servizi
continui sulle reti di trasporto europee indipendentemente dalla
modalita' di trasporto;
o) «interoperabilita'»: capacita' dei sistemi e dei processi
industriali e commerciali che li sottendono di scambiare dati e di
condividere informazioni e conoscenze;
p) «intermodalita'»: integrazione fra diverse modalita' che
induce a considerare il trasporto medesimo non piu' come somma di
attivita' distinte ed autonome dei diversi vettori interessati ma
come un'unica prestazione, dal punto di origine a quello di
destinazione;
q) «dati stradali»: dati sulle caratteristiche
dell'infrastruttura stradale, inclusi i segnali stradali fissi, e
sulle caratteristiche di sicurezza regolamentari;
r) «dati sul traffico e sulla mobilita'»: dati storici e in tempo
reale sulle caratteristiche del traffico stradale;
s) «dati di viaggio»: dati fondamentali, come orari del trasporto
pubblico e tariffe, necessari a fornire informazioni per i viaggi
multimodali prima e durante il viaggio onde facilitare la
pianificazione, la prenotazione e gli adeguamenti del viaggio;
t) «specifica»: misura vincolante che stabilisce disposizioni
contenenti requisiti, procedure o ogni altra regola pertinente;
u) «nodo DATEX»: piattaforma informativa di scambio dati di
traffico basata su standard DATEX;
v) «scatola telematica»: dispositivo di bordo dotato di
ricevitore EGNOS / GPS e connessione per la trasmissione dati;
z) «IPIT»: Indice Pubblico delle informazioni sulle
Infrastrutture e sul Traffico;
aa) «flotte regolamentate»: insieme di veicoli soggetti a
disciplina comune, quali, ad esempio, bus turistici e veicoli adibiti
a trasporto collettivo;
bb) «sistema e-call»: sistema di trasmissione delle chiamate di
emergenza da veicoli;
cc) «CCISS»: Centro di Coordinamento delle Informazioni sul
traffico, sulla viabilita' e sulla Sicurezza Stradale;
dd) «PRIM»: Piani Regionali per l'Infomobilita';
ee) «RDS»: Radio Data System;
ff) «TMC»: Traffic Message Channel;
gg) «EGNOS - European Geostationary Navigation Overlay System»:
Sistema geostazionario europeo di navigazione di sovrapposizione.
Art. 2

Settori d'intervento

1. Ai sensi dell'art. 8 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221,
costituiscono settori d'intervento per la diffusione e l'utilizzo, in
modo coordinato e coerente, di sistemi di trasporto intelligenti sul
territorio nazionale:
a) l'uso ottimale dei dati relativi alle strade, al traffico e
alla mobilita';
b) la continuita' dei servizi ITS di gestione del traffico e del
trasporto merci;
c) le applicazioni ITS per la sicurezza stradale e la sicurezza
del trasporto;
d) il collegamento telematico tra veicoli e infrastruttura di
trasporto.
Art. 3

Requisiti per la diffusione degli ITS

1. Allo scopo di garantire la massima diffusione degli ITS, la
progettazione e la realizzazione di tali sistemi devono soddisfare i
seguenti requisiti e principi:
a) essere efficaci nel contribuire concretamente alla soluzione
dei principali problemi del trasporto, in particolare stradale, quali
la congestione del traffico, le emissioni inquinanti, l'efficienza
energetica dei vettori e la sicurezza degli utenti della strada;
b) assicurare l'intermodalita' e l'interoperabilita', anche
mediante il ricorso ad apposite procedure di certificazione, al fine
di assicurare che i sistemi e i processi commerciali che li
sottendono dispongano della capacita' di condivisione di informazioni
e dati;
c) promuovere la parita' di accesso, non impedendo o
discriminando l'accesso alle applicazioni e ai servizi ITS da parte
di utenti della strada vulnerabili;
d) offrire proporzionali livelli di qualita' e diffusione dei
servizi tenendo conto delle specificita' locali, regionali e
nazionali;
e) sostenere il miglior utilizzo delle infrastrutture nazionali e
delle reti esistenti, tenendo conto delle differenze intrinseche
delle caratteristiche delle reti di trasporto, in particolare delle
dimensioni dei volumi del traffico e delle condizioni meteorologiche
sulle strade;
f) garantire la retro-compatibilita' delle soluzioni adottate,
assicurando la capacita' dei sistemi ITS di operare con sistemi
esistenti e che abbiano finalita' comuni, senza ostacolare lo
sviluppo di nuove tecnologie;
g) assicurare la qualita' della sincronizzazione e del
posizionamento, utilizzando servizi di navigazione satellitare
integrati da tecnologie che offrano livelli equivalenti di precisione
nelle zone d'ombra ai fini delle applicazioni e dei servizi;
h) rispettare la coerenza, la compatibilita' e
l'interoperabilita' dei servizi ITS nazionali rispetto a quelli
garantiti a livello comunitario;
i) accelerare lo sviluppo degli ITS e del loro mercato, in un
clima di apertura del mercato stesso;
l) essere efficienti in termini di costi, ottimizzando il
rapporto tra costi e mezzi impiegati per raggiungere gli obiettivi.
Art. 4

Azioni per favorire lo sviluppo degli ITS sul territorio nazionale

1. Al fine di conseguire l'efficienza, la razionalizzazione e
l'economicita' di impiego degli ITS, il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti promuove:
a) la costituzione di una piattaforma telematica nazionale,
fruibile da parte dell'utenza, e la sua diffusione, anche nell'ottica
di implementare le attivita' di formazione volte alla creazione di
figure professionali incaricate della progettazione, della gestione e
della manutenzione degli ITS;
b) l'elaborazione e l'utilizzo di modelli di riferimento e di
standard tecnici per la progettazione degli ITS, allo scopo di
conseguire l'interoperabilita' e la coerenza degli ITS nazionali con
gli analoghi sistemi in ambito comunitario;
c) l'introduzione di un modello di classificazione delle strade
anche in base alle tecnologie e ai servizi ITS presenti (quali, ad
esempio: sensori, telecamere, pannelli a messaggio variabile,
informazioni in tempo reale sul traffico e sulle condizioni
atmosferiche, sistemi di gestione delle emergenze e di sicurezza
delle strade, pagamento automatico del pedaggio, tracciamento delle
merci pericolose);
d) il migliore utilizzo delle tecnologie di bordo dei veicoli in
modo da agevolare la comunicazione V2V (veicolo-veicolo) e V2I
(veicolo-infrastruttura);
e) la costituzione di un Database riportante i benefici ottenuti
dalle diverse utenze in ragione dell'utilizzo delle applicazioni ITS;
f) l'integrazione e la cooperazione applicativa delle piattaforme
afferenti al trasporto delle merci, con particolare attenzione alle
interfacce tra le diverse modalita' di trasporto, in modo da evitare
sovrapposizioni e conflitti tra sistemi e promuovere
l'interoperabilita' delle stesse;
g) l'utilizzo dei sistemi satellitari EGNOS e GALILEO per i
servizi di navigazione satellitare di supporto al trasporto delle
persone e delle merci, in linea con il Piano d'azione relativo alle
applicazioni del sistema globale di radionavigazione via satellite
(GNSS) redatto dalla Commissione Europea nel mese di Giugno 2010;
h) lo sviluppo del sistema di trasmissione delle chiamate di
emergenza da veicoli (e-call);
i) le attivita' condotte nell'ambito dei programma europei in
materia di ITS.

Capo II

Azioni e settori d'intervento

Art. 5

Uso ottimale dei dati relativi alle strade, al traffico ed alla
mobilita'
(Settore d'intervento 1.a)

1. Al fine di assicurare agli utenti ed ai fornitori di servizi ITS
accesso ad informazioni affidabili e regolarmente aggiornate sul
traffico e sulla mobilita' ed al loro interscambio tra i centri
competenti di informazione e di controllo del traffico a livello
nazionale e locale, il presente decreto definisce gli elementi
funzionali obbligatori che costituiscono le condizioni necessarie per
sviluppare i servizi, assicurandone le caratteristiche di
tempestivita', coerenza, qualita' e trasparenza.
2. Gli enti proprietari ed i gestori di infrastrutture, di aree di
sosta e di servizio e di nodi logistici sul territorio nazionale,
devono essere in possesso di una banca dati relativa
all'infrastruttura e al servizio di propria competenza, da tenere
costantemente aggiornata.
3. Per le informazioni di traffico, al fine di assicurare la
disponibilita' di informazioni gratuite di base, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, Dipartimento per i trasporti, la
navigazione e i sistemi informativi e statistici, Direzione generale
per la sicurezza stradale, attraverso il CCISS - rende disponibili
sul web le seguenti informazioni:
a) il Data Dictionary degli eventi di traffico contenuti nel
protocollo di comunicazione DATEX;
b) il Data Base delle localita' per lo standard IEC N63106 RDS
(Radio Data System) - TMC (Traffic Message Channel) - o altri modelli
per la geo-referenziazione delle informazioni di traffico prodotti
dall'adozione di nuovi standard - completo ed aggiornato, il cui
utilizzo e' gratuito. Il CCISS si occupa della manutenzione del Data
Base e provvede, con cadenza semestrale, al processo di
certificazione dello stesso sulla base delle informazioni fornite
dagli enti proprietari delle strade e dai concessionari;
c) i dati di traffico in tempo reale del CCISS sull'intera rete
infrastrutturale stradale di interesse nazionale. Previa convenzione
d'uso da stipularsi con il CCISS, chiunque puo' avvalersi di dette
informazioni al fine di garantire la massima diffusione delle
comunicazioni a titolo gratuito nei confronti dei cittadini.
4. Al fine di consentire l'accesso alle informazioni sulle
infrastrutture e sul traffico provenienti da fonti diverse dal CCISS,
e' istituito, senza oneri per le finanze pubbliche, l'Indice Pubblico
delle informazioni sulle Infrastrutture e sul Traffico (IPIT) tenuto
dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e pubblicato sul
portale web del CCISS e contenente gli indirizzi (url) di esposizione
di tutte le informazioni, pubbliche e private, afferenti alla
cartografia, alle infrastrutture, al traffico e alla regolarita'
della circolazione stradale.
5. Gli enti gestori di infrastrutture e di servizi di trasporto
sono responsabili della correttezza e della veridicita' delle
informazioni presenti nelle banche dati di loro competenza, del
mantenimento dei propri sistemi di acquisizione e della continuita'
del processo di produzione e diffusione dei dati. L'assicurazione
della qualita' del dato e' fornita dai produttori del dato stesso che
provvedono a definire e rendere pubblici i livelli standard di
qualita' per le informazioni ed i dati resi disponibili e per le
attivita' di manutenzione della rete di rilevamento, nel rispetto
delle norme tecniche e procedurali vigenti conformemente alle
disposizioni per l'assicurazione della qualita' previste dalla
normativa comunitaria e nazionale.
6. L'esistenza di un sistema di assicurazione della qualita' -
strutturato con apposite sezioni nelle quali sono descritte le
procedure per il rilevamento dei dati, i criteri di accesso e gli
standard qualitativi offerti - volto a consentire agli organi
preposti alla verifica periodica di accertare il rispetto degli
standard di qualita' dichiarati, costituisce condizione preliminare
necessaria per l'accesso ai finanziamenti specifici, previsti dalle
Regioni ai sensi dei Piani Regionali per l'Infomobilita' (PRIM)
conformemente all'Accordo tra Governo, Regioni ed Autonomie Locali
del 31 maggio 2007, o da ogni altro strumento normativo o finanziario
predisposto specificamente per la diffusione delle tecnologie ITS.
7. Dalle procedure disposte dal presente articolo sono escluse le
apparecchiature di misura e di controllo finalizzate ad attivita'
sanzionatorie o di esazione.
8. Le disposizioni di cui al presente articolo sono rivolte ai
seguenti soggetti: enti proprietari delle strade e concessionari,
gestori di nodi logistici, gestori di aree di parcheggio, gestori di
aree di sosta e di servizio, agenzie della mobilita' e aziende di
trasporto pubblico locale. Tali soggetti sono tenuti ad alimentare
l'IPIT comunicando al CCISS l'indirizzo (url) di pubblicazione delle
informazioni di cui al comma 4.
9. Le disposizioni che seguono, disciplinano l'aggiornamento della
informazioni afferenti alla cartografia, alle infrastrutture, al
traffico e alla regolarita' della circolazione stradale, al fine di
assicurarne la congruenza con le condizioni effettive al momento
dell'aggiornamento stesso.
a) Informazioni infrastrutturali
a1) (Caratteristiche costruttive e di esercizio delle strade).
Gli enti proprietari delle strade e i concessionari hanno la
responsabilita' e l'onere di mantenere le informazioni pubblicate
continuativamente aggiornate. Gli enti proprietari delle strade e i
concessionari - entro ventiquattro mesi dall'entrata in vigore del
presente decreto - hanno l'onere di rendere disponibili sul web tutte
le informazioni attinenti all'infrastruttura di propria competenza
(quali, ad esempio: profilo altimetrico, caratteristiche del
tracciato, caratteristiche della sezione stradale, limiti di massa e
sagoma, velocita' di progetto, limiti di velocita' imposti, capacita'
oraria di ciascun arco, costo chilometrico del pedaggio per tipo di
veicolo, presenza di rilevatori di velocita' fissi);
a2) (Modifiche permanenti alle caratteristiche costruttive e di
esercizio delle strade). Gli enti proprietari delle strade e i
concessionari hanno l'onere di rendere preventivamente disponibili ed
aggiornare sul web tutte le informazioni relative a modifiche
permanenti delle caratteristiche costruttive e di esercizio delle
strade. Tali informazioni dovranno essere rese disponibili in fase di
pianificazione (informazioni tecniche e temporali); di previsione di
esercizio (in fase realizzativa) e di esercizio;
a3) (Modifiche provvisorie alle caratteristiche costruttive e di
esercizio delle strade). Gli enti proprietari delle strade e i
concessionari hanno l'onere di rendere preventivamente disponibili ed
aggiornare sul web tutte le informazioni relative a modifiche
provvisorie delle caratteristiche costruttive e di esercizio delle
strade. Tali informazioni dovranno essere rese disponibili in fase di
pianificazione (informazioni tecniche e temporali) e di previsione di
conclusione attivita' (in fase realizzativa);
a4) (Nodi logistici). Gli enti gestori dei nodi logistici (gomma
- gomma; gomma - ferro; gomma - acqua; gomma - aria) sono tenuti a
pubblicare ed aggiornare sul web le modifiche permanenti o
provvisorie delle caratteristiche dei nodi (quali, ad esempio:
categorie di mezzi ammessi e relativi limiti di massa e di sagoma;
eventuali vincoli per veicoli con particolari sistemi di
alimentazione; tariffe; modalita' di pagamento; sistemi di
prenotazione). Detti enti sono tenuti, inoltre, a rendere
disponibile, in via continuativa, il valore percentuale del tasso di
occupazione dell'infrastruttura;
a5) (Parcheggi sicuri). Gli enti gestori di parcheggi a pagamento
sono tenuti a pubblicare ed aggiornare sul web le caratteristiche dei
parcheggi (quali, ad esempio: totale posti, posti disponibili,
categoria di mezzi ammessi e relativi limiti di massa e di sagoma,
eventuali vincoli per veicoli con particolari sistemi di
alimentazione, tariffe, modalita' di pagamento, sistemi di
prenotazione, tecnologie e sistemi di sorveglianza, orari di
controllo). Detti enti sono tenuti, inoltre, a rendere disponibile,
in via continuativa, il valore percentuale del tasso di occupazione
dell'infrastruttura.
a6) (Stazioni di rifornimento carburante e di servizio). Gli enti
gestori di stazioni di rifornimento carburante su rete autostradale,
statale, e regionale, sono tenuti a pubblicare ed aggiornare sul web
le caratteristiche delle stazioni: orari di apertura/chiusura,
disponibilita' di carburanti, prezzi in euro dei carburanti in
modalita' servito e in modalita' self service. Gli enti gestori di
stazioni di servizio su rete autostradale, sono tenuti a pubblicare
ed aggiornare sul web il tasso di occupazione della stazione.
a7) (Zone a traffico limitato). Gli enti proprietari delle strade
e i concessionari devono rendere pubbliche ed aggiornare sul web le
eventuali modifiche provvisorie o permanenti alle Zone a Traffico
Limitato, ed in particolare: posizione delle sezioni di rilevazione;
categorie di mezzi ammessi; limiti di massa; limiti di sagoma;
eventuali vincoli per veicoli con particolari sistemi di
alimentazione/livelli di emissione; orari di
attivazione/disattivazione di eventuali varchi di accesso.
b) Dati sul traffico e sulla regolarita' della circolazione stradale
b1) (Eventi di traffico). Entro diciotto mesi dall'entrata in
vigore del presente decreto, gli enti proprietari delle strade e i
concessionari comunicano tempestivamente e continuativamente al
CCISS, per via telematica e mediante protocollo DATEX, tutti gli
eventi di traffico, con rilevanza sulla sicurezza e la regolarita'
della circolazione, intercettati sulla rete stradale di propria
competenza con indicazione dell'estensione dell'evento (coordinate
dei punti d'inizio e fine) e del posizionamento puntuale sul Data
Base delle localita', certificato secondo le modalita' definite al
comma 3, lettera b). Gli enti in possesso di una propria piattaforma
informativa e di un proprio nodo DATEX d'interscambio devono
connettere a titolo gratuito per via telematica detto nodo con il
nodo DATEX del CCISS. Gli enti non in possesso di una propria
piattaforma informativa e di un proprio nodo DATEX possono utilizzare
a titolo gratuito il sistema informativo nazionale di infomobilita'
del CCISS accessibile tramite connessione telematica. Nelle more
dell'attuazione del presente comma, l'ANAS, le Societa'
concessionarie di autostrade, gli enti proprietari delle strade e
tutti gli enti in grado di fornire informazioni di mobilita'
stradale, sono tenuti a prestare la propria collaborazione al
funzionamento del CCISS.
b2) (Livelli di servizio delle infrastrutture). Entro diciotto
mesi dall'entrata in vigore del presente decreto, gli enti
proprietari delle strade e i concessionari pubblicano sul web,
tempestivamente e continuativamente, le informazioni attinenti ai
livelli di servizio, espressi in termini di percentuale di
occupazione dell'infrastruttura, specializzati per unita' di tempo,
sulle strade di propria competenza ricomprese nel Data Base delle
localita' in formato RDS - TMC o altri standard internazionali
equivalenti.
b3) (Flussi di traffico e velocita' media). Entro ventiquattro
mesi dall'entrata in vigore del presente decreto, gli enti
proprietari delle strade e i concessionari pubblicano in tempo reale
i dati, opportunamente depurati degli elementi in contrasto con la
necessaria tutela del diritto di privacy, provenienti da tutte le
fonti automatiche installate sull'infrastruttura e sui veicoli su
queste transitanti (Zone a traffico limitato, sistemi di rilevazione
automatica della velocita', tecnologie per la sicurezza in galleria e
sui ponti, sensori di misura, dati di traffico in entrata ed in
uscita dalle barriere di pedaggio, dati di traffico in entrata/uscita
dai nodi logistici telecamere, unita' telematiche di bordo).
In particolare, gli enti proprietari delle strade e i concessionari
forniscono, per ogni arco orientato del grafo in formato RDS - TMC o
altri standard internazionali equivalenti, il valore di flusso
veicolare in tempo reale e la velocita' media.
10. Qualora gli enti proprietari delle strade o i concessionari non
siano in possesso di strumenti sufficienti per l'acquisizione delle
informazioni di cui al comma 9, gli stessi sono tenuti ad acquisire
il set minimo di dati necessari da coloro che ne detengono la
proprieta'; il costo unitario d'uso dei dati deve essere reso
pubblico. E' possibile l'acquisizione di dati presso soggetti
proprietari della tecnologia di rilevazione ed in possesso
dell'autorizzazione alla raccolta concessa dalla Direzione del CCISS
secondo quanto previsto dal comma 11.
11. La raccolta dei dati e delle informazioni di cui al comma 9,
punti b1), b2) e b3), richiedono una specifica autorizzazione da
rilasciarsi secondo modalita' e procedure definite da apposito
decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed
i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti. L'autorizzazione non e' necessaria per le strutture
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per gli enti
proprietari delle strade e concessionari, per gli organi di polizia.
La pubblicazione e la diffusione, con qualsiasi mezzo, di dati
estratti dall'Indice Pubblico delle informazioni sulle Infrastrutture
e sul Traffico (IPIT) ovvero di dati la cui raccolta sia stata
autorizzata ai sensi del presente comma, e' libera.
12. Con provvedimento del Capo del Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, da adottarsi entro centottanta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite
le modalita', i tempi, le frequenze di aggiornamento, gli standard di
riferimento e i formati di acquisizione e pubblicazione di tutti i
dati e le informazioni di cui al presente articolo, nonche' le
modalita' e le condizioni per il monitoraggio continuativo della
effettivita' delle informazioni e della efficacia della metodologia
di raccolta dei dati.
Art. 6

Continuita' dei servizi ITS di gestione del traffico e del trasporto
merci - (Settore d'intervento 1.b)

1. Le azioni prioritarie nel settore di intervento di cui al
presente articolo sono definite sulla base delle specifiche e degli
atti adottati dalla Commissione europea ai sensi degli articoli 6 e
seguenti della Direttiva 2010/40/UE nell'esercizio della delega
conferita alla Commissione dall'art. 12 della Direttiva medesima, e,
in particolare, sono volte a:
a) favorire l'uso degli ITS per la gestione delle flotte per il
trasporto multimodale dei passeggeri e per la localizzazione e il
tracciamento dei mezzi abilitati al trasporto multimodale di merci,
con particolare riguardo alle merci pericolose;
b) promuovere, presso i gestori delle «flotte regolamentate» per
il trasporto di merci e passeggeri, la trasmissione delle
informazioni relative alla posizione e allo stato del veicolo e, nel
caso di trasporto merci, anche dello stato del carico. Tali gestori
sono chiamati, entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, a:
utilizzare sistemi di localizzazione e tracciamento delle
flotte di veicoli adibiti al trasporto di passeggeri e merci mediante
i servizi di posizionamento EGNOS (e, in prospettiva, GALILEO);
utilizzare tecnologie per il rilevamento delle informazioni
sullo stato del veicolo e, nel caso di trasporti merci, del carico;
introdurre piattaforme aperte a bordo veicolo, in modo da
consentire la connessione di servizi telematici non condizionati da
sistemi di bordo proprietari;
utilizzare protocolli standard ed architetture ITS aperte ed
interoperabili per garantire lo scambio dati efficiente tra i
soggetti coinvolti in ambito urbano ed extraurbano, e la creazione di
servizi a valore aggiunto;
garantire le condizioni di trasparenza per l'effettuazione
delle verifiche di qualita' e di integrita';
c) favorire in ambito regionale e nazionale l'adozione della
bigliettazione elettronica integrata per il pagamento dei servizi di
trasporto pubblico locale e per la mobilita' privata; l'applicazione
dei sistemi di pagamento integrato deve consentire agli utenti di
utilizzare i diversi servizi di trasporto (in ambito locale,
regionale e nazionale) utilizzando supporti interoperabili per titoli
di viaggio condivisi, sosta e taxi. Per il raggiungimento di tale
obiettivo e' necessario l'impiego di standard che consentano un uso
combinato dello stesso titolo per piu' funzioni legate alla mobilita'
urbana, oltre che garantire la massima integrazione con altri sistemi
di pagamento e vendita a livello regionale e nazionale; gli standard
dovranno garantire la possibilita' di utilizzare tecnologie wireless
e mobile sia di prossimita' che di vicinanza residenti su telefoni
cellulari su carte di credito/debito;
d) favorire da parte degli Enti locali la creazione di database
per la gestione delle flotte regolamentate (quali, ad esempio: bus
turistici, veicoli per la logistica urbana, trasporto collettivo) e
veicoli autorizzati che accedono alle zone a traffico limitato, con
particolare riferimento ai processi di accreditamento dei veicoli;
e) favorire il miglioramento del trasporto pubblico locale
attraverso:
l'implementazione o estensione di sistemi di monitoraggio e
localizzazione della flotta interessata;
la pianificazione e gestione del servizio e dei turni;
l'utilizzo di sistemi di pianificazione dei viaggi
multi-modali;
la diffusione di corsie riservate al trasporto pubblico locale
dotate di opportuni sistemi di controllo al fine di scoraggiarne
l'utilizzo da parte di veicoli non autorizzati;
la diffusione di sistemi di priorita' semaforica in
corrispondenza degli incroci semaforizzati, ai fini della riduzione
dei tempi di viaggio e del miglioramento della gestione delle linee;
l'utilizzo di sistemi di informazione all'utenza alle fermate,
anche accessibili attraverso applicazioni per siti web e per
smartphone, in grado di fornire informazione su tempi di attesa,
percorsi, fermate ed orari;
f) consolidare da parte degli Enti locali l'utilizzo di sistemi
che individuino automaticamente la classe di emissioni Euro dei
veicoli per il trasporto di merci e/o la data di loro
immatricolazione, in modo da consentire l'immediata applicazione di
differenziali per servizi in ambito urbano, riconosciuti da appositi
strumenti normativi;
g) assicurare, da parte dei proprietari e dei gestori delle
infrastrutture, l'utilizzo di flussi ed interfacce standardizzate per
l'utilizzo di dati e informazioni sul transito dei veicoli e delle
merci, con particolare riguardo per quelle pericolose, all'interno
dei confini nazionali, regionali ed urbani;
h) costituire un sistema nazionale, interfacciabile a livello
europeo, di coordinamento dei centri e delle centrali operative di
controllo del traffico passeggeri e merci, in modo di garantire la
continuita' dei servizi di gestione e informazione sull'intera rete
nazionale e lungo i confini;
i) favorire la diffusione di piattaforme integrate di gestione e
controllo del traffico e della mobilita' nelle aree metropolitane,
nonche' di sistemi di gestione della domanda (ZTL, parcheggi);
l) favorire da parte degli Enti locali la creazione delle
condizioni abilitanti per la Smart Mobility nelle citta', attraverso
lo sviluppo di:
politiche per favorire la mobilita' elettrica sostenibile a
emissioni zero,
sistemi di mobilita' sostenibile come car sharing, bike
sharing, car pooling,
servizi sostenibili di logistica urbana;
m) favorire la creazione, presso i nodi logistici, di Piattaforme
telematiche, armonizzate e coerenti con la Piattaforma Logistica
Nazionale UirNet, per lo scambio di dati, informazioni e documenti
tra operatori, al fine di migliorare, semplificare e velocizzare
tutti i processi operativi ed amministrativi nel ciclo complesso del
trasporto intermodale (stradale, ferroviario e marittimo);
n) realizzare una piattaforma telematica nazionale fruibile
agevolmente da parte degli utenti fi [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


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