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Scheda Normativa

Norme Correlate

Circolare 28/01/ 2014 n. 2824

Ministero dello Sviluppo Economico - Proroga dei termini previsti dalla circolare 23 ottobre 2013, n. 35190, recante l'avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di contratti di sviluppo per la realizzazione di iniziative industriali, con priorita' nei settori della logistica e alimentare, nel territorio dei Comuni ricadenti nel distretto del mobile imbottito della Murgia

Circolare 27/01/ 2014 n. 2764

Ministero dello Sviluppo Economico - Criteri e modalita' di concessione delle agevolazioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 18 ottobre 2013, recante l'istituzione di un regime di aiuto in favore di programmi di investimento finalizzati alla riconversione e alla riqualificazione produttiva delle aree della Basilicata interessate dalla crisi del distretto del mobile imbottito della Murgia

Circolare 20/12/ 2013 n. 3476

Ministero dello Sviluppo Economico - Circolare esplicativa in merito alle modalità di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni previste dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 settembre 2013 in favore di programmi di sviluppo sperimentale, comprendenti anche eventuali attività non preponderanti di ricerca industriale, da realizzare nel distretto-comparto del «mobile imbottito» delle regioni Puglia e Basilicata

Circolare 23/10/ 2013 n. 3519

Ministero dello Sviluppo Economico - Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di contratti di sviluppo per la realizzazione di iniziative industriali, con priorità nei settori della logistica e alimentare, nel territorio dei Comuni ricadenti nel distretto del mobile imbottito della Murgia

Decreto Ministeriale 04/09/ 2013

Ministero dello Sviluppo Economico - Agevolazioni in favore di programmi di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto e/o di processo per il consolidamento e il recupero di competitività delle imprese operanti nei Comuni del distretto-comparto del mobile imbottito

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Fino al 20 febbraio 2014 le domande per accedere ai 20 milioni di euro destinati a nuove iniziative industriali

Decreto Ministeriale 18/10/2013

(Gazzetta ufficiale 23/12/2013 n. 300)

Ministero dello Sviluppo Economico - Agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati alla riconversione produttiva dell'area del distretto del mobile imbottito della Basilicata

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio
2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del 28 novembre 2009, n. 278, concernente l'istituzione di un regime
di aiuto in favore di investimenti produttivi ai sensi dell'art. 1,
comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, riguardanti le aree
tecnologiche individuate dal comma 842 del medesimo articolo e per
interventi ad esse connessi e collegati;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 aprile
2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
dell'8 luglio 2010, n. 157, recante modifiche e integrazioni al
citato decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio 2009;
Visto il Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6
agosto 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea
L 214 del 9 agosto 2008, che dichiara alcune categorie di aiuti
compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e
88 del Trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) e
successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese;
Visto l'art. 1, commi 462 e 463, lettera a), della legge 27
dicembre 2006, n. 296 e successive modificazione e integrazioni, che
definisce l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e
lo sviluppo d'impresa S.p.a. - Invitalia quale ente strumentale
dell'Amministrazione centrale;
Vista la Carta degli aiuti di Stato a finalita' regionale 2007-2013
approvata dalla Commissione europea il 6 luglio 2010 (N 117/2010),
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea C 215 del 18
agosto 2010;
Visto l'Accordo di programma sottoscritto in data 8 febbraio 2013
tra il Ministero dello sviluppo economico, la Regione Puglia, la
Regione Basilicata e l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli
investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. - Invitalia per la
reindustrializzazione e la riqualificazione economica e produttiva
del territorio murgiano interessato dalla crisi del mobile imbottito;
Visto il Piano attuativo complessivo dell'intervento pubblico
previsto dal predetto Accordo di programma, che individua, tra
l'altro, gli interventi di competenza del Ministero dello sviluppo
economico;
Vista la delibera CIPE n. 120 del 30 giugno 1999, che ha destinato
le risorse, pari a euro 109.563.593,92, non utilizzate nell'ambito
del programma di reindustrializzazione dell'Accordo di programma Val
Basento, al finanziamento dell'Intesa istituzionale di programma da
stipularsi tra lo Stato e la Regione Basilicata;
Vista la delibera CIPE n. 88 del 3 agosto 2012 di programmazione
delle risorse residue del Fondo per lo sviluppo e la coesione
2007-2013 relative alla Regione Basilicata, pari a 412,46 milioni di
euro;
Considerato che la Regione Basilicata ha previsto, nell'ambito del
Piano attuativo sopra indicato, di destinare risorse proprie, pari a
euro 21.000.000,00, al finanziamento di un intervento volto alla
promozione di investimenti produttivi in base al regime di aiuto
istituito con il citato decreto del Ministro dello sviluppo economico
23 luglio 2009;
Ritenuto, pertanto, necessario definire, ai sensi del citato
decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio 2009 e
successive modifiche e integrazioni, le condizioni e le modalita' per
l'attivazione di interventi in favore di investimenti finalizzati
alla riconversione e alla riqualificazione del sistema produttivo
dell'area del «Distretto del mobile imbottito» della Basilicata;

Decreta:

Art. 1


Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, sono adottate le seguenti
definizioni:
a) «Ministero»: il Ministero dello sviluppo economico;
b) «Soggetto gestore»: l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli
investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. - Invitalia;
c) «Accordo di programma»: l'Accordo di programma sottoscritto in
data 8 febbraio 2013 tra il Ministero dello sviluppo economico, la
Regione Puglia, la Regione Basilicata e l'Agenzia nazionale per
l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. -
Invitalia per la reindustrializzazione e la riqualificazione
economica e produttiva del territorio murgiano interessato dalla
crisi del mobile imbottito;
d) «Area del Distretto»: i territori dei comuni di Ferrandina
(MT), Matera, Montescaglioso (MT), Pisticci (MT), come individuati
nell'ambito dell'Accordo di programma;
e) «Imprese del Distretto»: le imprese con almeno un'unita'
produttiva nell'Area del Distretto e che, in alternativa:
1) svolgano come attivita' economica prevalente l'attivita'
economica di cui alla divisione 16 «Industria del legno e dei
prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di
articoli in paglia e materiali da intreccio» o della divisione 31
«Fabbricazione di mobili» della sezione C «Attivita' manifatturiere»
della classificazione delle attivita' economiche Ateco 2007;
2) producano componenti, lavorati e/o semilavorati per le
imprese la cui attivita' e' classificata nei codici della
classificazione Ateco 2007 di cui al punto 1) ed abbiano con le
stesse realizzato, negli esercizi 2011 e 2012, almeno il 70 per cento
del loro fatturato;
f) «unita' produttiva»: una struttura produttiva, dotata di
autonomia tecnica, organizzativa, gestionale e funzionale,
eventualmente articolata su piu' immobili e/o impianti, anche
fisicamente separati ma collegati funzionalmente;
g) «Regolamento GBER»: il Regolamento (CE) n. 800/2008 della
Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
dell'Unione europea L 214 del 9 agosto 2008, che dichiara alcune
categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione
degli articoli 87 e 88 del Trattato (regolamento generale di
esenzione per categoria) e successive modifiche e integrazioni.
Art. 2


Ambito di applicazione e risorse disponibili

1. Al fine di promuovere il riposizionamento competitivo del
sistema produttivo dell'Area del Distretto, il presente decreto
istituisce, ai sensi dell'art. 6, comma 1 del decreto del Ministro
dello sviluppo economico 23 luglio 2009 e successive modificazioni ed
integrazioni, un regime di aiuto in favore di programmi di
investimento finalizzati alla riconversione produttiva dell'Area del
Distretto e/o alla riqualificazione del sistema produttivo locale.
2. Le risorse disponibili per l'attuazione degli interventi di cui
al presente decreto sono pari a euro 21.000.000,00, comprensive degli
oneri relativi alla gestione degli incentivi.
Art. 3


Soggetto gestore

1. Gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti
l'istruttoria delle domande, la concessione e l'erogazione delle
agevolazioni e dei servizi connessi, l'esecuzione di monitoraggi, di
ispezioni e controlli di cui al presente decreto sono affidati al
Soggetto gestore.
2. Con apposita convenzione tra Ministero e Soggetto gestore, da
stipularsi entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente
decreto, sono regolati i reciproci rapporti e le modalita' di
trasferimento al Soggetto gestore delle risorse finanziarie
disponibili di cui all'art. 2 e definiti gli oneri necessari per lo
svolgimento delle attivita'.
Art. 4


Soggetti beneficiari

1. Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le
societa' di capitale di piccola, media o grande dimensione che, alla
data di presentazione della domanda di agevolazioni, siano in
possesso dei seguenti requisiti:
a) essere regolarmente costituite in forma societaria ed iscritte
nel Registro delle imprese;
b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili,
non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a
procedure concorsuali;
c) trovarsi in regime di contabilita' ordinaria;
d) non rientrare tra le societa' che hanno ricevuto e,
successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato,
gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla
Commissione europea;
e) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di
normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione
degli infortuni e della salvaguardia dell'ambiente ed essere in
regola con gli obblighi contributivi;
f) non essere state destinatarie, nei 3 anni precedenti la data
di presentazione della domanda, di provvedimenti di revoca totale di
agevolazioni concesse dal Ministero, ad eccezione di quelli derivanti
da rinunce;
g) aver restituito agevolazioni godute per le quali e' stato
disposto dal Ministero un ordine di recupero;
h) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in
difficolta' cosi' come individuata nel Regolamento GBER.
2. Relativamente ai programmi di investimento di cui all'art. 5,
comma 3, lettera b), i soggetti proponenti devono essere Imprese del
Distretto con almeno un'unita' produttiva attiva, nell'Area del
Distretto, alla data di pubblicazione del presente decreto.
3. Possono, altresi', presentare domanda di agevolazione le
Societa' consortili di cui all'art. 2615-ter del codice civile; le
domande in forma congiunta possono essere presentate esclusivamente
con il ricorso allo strumento del «contratto di rete», di cui
all'art. 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, a
condizione che:
a) sia individuato il soggetto capofila, che agisce in veste di
mandatario dei partecipanti, attraverso il conferimento, da parte dei
medesimi, di un mandato collettivo con rappresentanza per tutti i
rapporti con il Ministero;
b) le societa' partecipanti, proponenti i progetti di
investimento, risultino in possesso dei requisiti di cui al comma 1.
4. Le imprese ammissibili alle agevolazioni sono classificate di
piccola, media o grande dimensione sulla base dei criteri indicati
nell'allegato 1 al Regolamento GBER e nel decreto del Ministro delle
attivita' produttive 18 aprile 2005.
Art. 5


Programmi ammissibili

1. Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente decreto
i programmi finalizzati al raggiungimento di specifici obiettivi di
innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale
riguardanti una delle seguenti attivita':
a) sezione C della classificazione delle attivita' economiche
Ateco 2007;
b) produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore di
cui alla sezione D della predetta classificazione Ateco, nei limiti
indicati nell'allegato n. 1;
c) attivita' di servizi elencate nell'allegato n. 1.
2. Con riferimento alle attivita' di cui al comma 1, lettera a), in
conformita' ai divieti e alle limitazioni derivanti da disposizioni
comunitarie, non sono ammissibili alle agevolazioni i programmi
d'investimento riguardanti le attivita' economiche relative ai
settori della siderurgia, della cantieristica navale, dell'industria
carboniera e delle fibre sintetiche, come individuate nell'allegato
n. 1. Per quanto riguarda il settore della trasformazione e
commercializzazione di prodotti agricoli, ulteriori precisazioni sono
contenute nel medesimo allegato n. 1.
3. Sono ammissibili i programmi di investimento che prevedono:
a) la realizzazione di nuove unita' produttive o l'ampliamento
delle unita' produttive esistenti, in grado di favorire la
riconversione produttiva dell'Area del Distretto in settori
alternativi alla filiera del mobile imbottito mediante l'adozione di
soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto
al mercato di riferimento;
b) l'ampliamento e/o la riqualificazione, tramite
diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o
cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo, di
unita' produttive di Imprese del Distretto che soddisfino una delle
seguenti condizioni, ovvero, nel caso di domande in forma congiunta
presentate con il ricorso al contratto di rete, che tutte le societa'
aderenti soddisfino almeno una delle seguenti condizioni:
1) essere titolare o detenere in licenza d'uso almeno un
brevetto per invenzione che abbia ottenuto l'emanazione da parte
dell'Ufficio europeo dei brevetti - EPO del «rapporto di ricerca» con
esito non negativo, ovvero un disegno o un modello registrato avente
validita' in Italia. A tal fine sono considerati solo i brevetti per
invenzione la cui domanda di registrazione e' stata presentata nei 3
anni precedenti la data di presentazione della domanda di
agevolazioni e i disegni e modelli che sono stati registrati nel
medesimo periodo, esclusivamente nel caso in cui tali titoli di
proprieta' industriale siano attinenti all'ambito tecnologico del
programma;
2) avere almeno uno degli ultimi tre bilanci regolarmente
chiusi e approvati alla data di presentazione della domanda di
agevolazioni che evidenzi spese di ricerca e sviluppo almeno pari al
2 per cento del valore della produzione;
3) essere risultata assegnataria, nei 3 anni precedenti la data
di presentazione della domanda di agevolazioni, di risorse
finanziarie pubbliche per progetti di ricerca e sviluppo ovvero aver
richiesto agevolazioni sulla base di norme comunitarie, statali e
regionali per programmi di ricerca e sviluppo valutati positivamente
dall'amministrazione competente, indipendentemente dalla loro
effettiva agevolazione;
4) avere impiegato, negli esercizi 2011 e 2012, come dipendenti
o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore
al 10 per cento della forza lavoro complessiva, personale in possesso
di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di
ricerca presso un'universita' italiana o straniera, oppure in
possesso di laurea e che abbia svolto, per almeno 3 anni, attivita'
di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati,
in Italia o all'estero;
c) la realizzazione di nuove unita' produttive o l'ampliamento di
unita' produttive esistenti che eroghino servizi specialistici volti
a favorire la competitivita' delle Imprese del Distretto.
4. Ciascuna domanda di agevolazione deve essere correlata a un solo
programma di investimenti. Uno stesso programma non puo' essere
suddiviso in piu' domande di agevolazione.
5. Ciascun programma deve essere da solo sufficiente a conseguire
gli obiettivi previsti e riguardare un'unica unita' produttiva
ubicata nell'Area del Distretto. Nel caso di contratto di rete i
singoli programmi debbono risultare strettamente connessi e
funzionali al miglioramento della competitivita' delle imprese
aderenti.
6. Sono ammessi alle agevolazioni i programmi il cui importo
complessivo non sia inferiore a euro 1.500.000,00 e non sia superiore
a euro 5.000.000,00. Il limite minimo dei programmi di investimento,
esclusivamente per le attivita' di servizi di cui al comma 1, lettera
c), non deve essere inferiore a euro 800.000,00.
7. I programmi devono essere avviati successivamente alla
presentazione della domanda di agevolazioni di cui all'art. 8. Per
avvio del programma si intende la data del primo titolo di spesa
ammissibile. Pertanto, non sono ammissibili i programmi i cui titoli
di spesa, ivi compresi quelli relativi ad acconti, abbiano data
antecedente a quella di presentazione della domanda di agevolazioni,
anche se non rendicontati. Non sono considerate, ai fini
dell'individuazione della data di avvio del programma, le spese
riguardanti studi preliminari di fattibilita'. Non sono ammissibili
alle agevolazioni i programmi costituiti da investimenti di mera
sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature.
8. I programmi devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di
stipula del contratto di contributo in conto impianti e del contratto
di finanziamento agevolato di cui all'art. 10, comma 4, e comunque
non oltre il 30 giugno 2016. La data di chiusura del programma
coincide con quella relativa all'ultimo titolo di spesa ammissibile.
Entro 30 giorni da tale data il soggetto beneficiario deve dare
comunicazione al Soggetto gestore della chiusura del programma degli
investimenti. Qualora alla scadenza del termine per l'ultimazione del
programma gli investimenti previsti siano stati realizzati solo in
parte, le agevolazioni sono calcolate con riferimento ai soli titoli
di spesa ammissibili la cui data e' compresa nel termine stesso e che
siano stati pagati entro 90 giorni dalla scadenza di tale termine.
Cio', comunque, a condizione che le spese effettivamente sostenute
configurino, a giudizio del Soggetto gestore, un programma organico e
funzionale rispetto alle finalita' poste a base del giudizio
favorevole espresso in sede istruttoria. In caso contrario, si
procede alla revoca del provvedimento di concessione per l'intero
importo delle agevolazioni attribuite. Su richiesta motivata del
soggetto beneficiario, il Soggetto gestore puo' disporre una proroga
del termine di ultimazione del programma non superiore a 12 mesi.
9. I soggetti beneficiari si impegnano, nell'ambito del rispettivo
fabbisogno di addetti, a procedere, previa verifica della sussistenza
dei requisiti professionali, prioritariamente alla assunzione del
personale espulso dalla filiera produttiva del mobile imbottito
dell'Area del Distretto.
Art. 6


Spese ammissibili

1. Le spese ammissibili debbono riferirsi all'acquisto e alla
realizzazione di immobilizzazioni, come definite dagli articoli 2423
e seguenti del codice civile, nella misura necessaria alle finalita'
del programma oggetto della richiesta di agevolazioni.
2. Il Ministero, con propria successiva circolare, provvede a
fornire le specifiche indicazioni inerenti alla tipologia delle spese
ammissibili e ai limiti di ammissibilita' delle stesse.
Art. 7


Forma e intensita' delle agevolazioni

1. Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamento
agevolato e di contributo in conto impianti alle condizioni ed entro
i limiti delle intensita' massime di aiuto previste dalla disciplina
comunitaria vigente in materia di aiuti di Stato. Le suddette
intensita' massime sono espresse in equivalente sovvenzione lordo che
rappresenta il valore attualizzato dell'aiuto espresso come
percentuale del valore attualizzato delle spese ammissibili.
2. Il finanziamento agevolato, che deve essere assistito,
limitatamente alla linea capitale, da idonee garanzie ipotecarie e/o
bancarie, e' concesso, nella misura del 30 per cento degli
investimenti ammissibili; ha una durata massima di 10 anni oltre un
periodo di preammortamento della durata massima di 2 anni,
commisurato alla durata del programma. Il tasso agevolato di
finanziamento e' pari al 20 per cento del tasso di riferimento
vigente alla data di concessione delle agevolazioni, fissato sulla
base di quello stabilito dalla Commissione europea e pubblicato sul
sito
http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates
.html. In ogni caso il tasso agevolato non potra' essere inferiore a
0,5 per cento. Il rimborso del finanziamento agevolato avviene
secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti
posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli
interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.
L'agevolazione derivante dal finanziamento agevolato e' pari alla
differenza tra gli interessi calcolati al tasso di riferimento
vigente alla data di concessione delle agevolazioni e quelli da
corrispondere al predetto tasso agevolato.
3. Ad integrazione del finanziamento agevolato di cui al comma 2,
fermo restando quanto stabilito al comma 6, e' riconosciuto un
contributo in conto impianti fino all'importo massimo di aiuto
concedibile e comunque in misura non superiore al 45 per cento degli
investimenti ammissibili. Ai fini del calcolo delle agevolazioni, le
spese ammissibili e le agevolazioni erogabili in piu' rate sono
attualizzate al momento della concessione. Il soggetto richiedente
indica, pertanto, nella domanda di agevolazioni le spese relative
agli investimenti da realizzare e la suddivisione delle stesse per
anno solare. Il tasso di interesse da applicare ai fini
dell'attualizzazione e' il tasso di riferimento applicabile al
momento della concessione di cui al comma 2.
4. I soggetti proponenti possono richiedere la concessione delle
agevolazioni nella sola forma del contributo in conto impianti nel
limite dell'intensita' massima di aiuto prevista dalla disciplina
comunitaria vigente.
5. L'ammontare delle agevolazioni calcolato in via provvisoria e'
rideterminato a conclusione del programma di investimenti in sede di
erogazione del saldo delle agevolazioni, sulla base delle spese
ammissibili effettivamente sostenute e della verifica relativa al
rispetto delle intensita' massime di aiuto previste dalla disciplina
comunitaria vigente in materia di aiuti di Stato. L'ammontare del
finanziamento agevolato e quello del contributo cosi' definitivamente
determinati non possono in alcun modo essere superiori a quelli
individuati in via provvisoria.
6. I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono obbligati a
garantire la copertura finanziaria del programma di investimento,
apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie
ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di
qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari almeno al 25 per cento del
totale delle spese ammissibili e sono tenuti all'obbligo del
mantenimento dei beni agevolati per almeno 5 anni, ovvero 3 anni nel
caso di piccole e medie imprese, dalla data di ultimazione del
programma.
Art. 8


Procedura di accesso

1. Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse sulla
base di una procedura valutativa con procedimento a «graduatoria»,
secondo quanto stabilito dall'art. 5 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 123 e successive modificazioni e integrazioni.
2. Il Ministero, con la circolare di cui all'art. 6, comma 2,
provvede a fornire specifiche indicazioni inerenti alle modalita' di
accesso alle agevolazioni di cui al presente decreto e ai termini di
presentazione della domanda di agevolazioni. Almeno 30 giorni prima
del termine iniziale il Soggetto gestore rende disponibili in
un'apposita sezione del sito http://www.invitalia.it gli schemi e
tutte le informazioni necessarie alla presentazione delle domande da
parte delle imprese proponenti.
Art. 9


Istruttoria dei programmi

1. Il Soggetto gestore, alla scadenza del termine di presentazione
delle domande di agevolazioni, procede a verificare il rispetto delle
modalita' e delle condizioni stabilite per l'accesso alle
agevolazioni, nonche' la completezza e la regolarita' della
documentazione ricevuta. La domanda non considerata valida e'
respinta dal Soggetto gestore con una specifica nota al soggetto
richiedente ai sensi di quanto previsto dalla legge 7 agosto 1990, n.
241 e successive modifiche e integrazioni.
2. Accertata la regolarita' e la completezza della domanda di
agevolazioni, il Soggetto gestore procede alla preliminare verifica
del possesso dei requisiti di cui all'art. 4 da parte dei soggetti
proponenti e della rispondenza ai criteri di ammissibilita' di cui
all'art. 5 dei programmi di investimento presentati. Nel caso di
insussistenza delle condizioni di accesso alle agevolazioni, il
Soggetto gestore comunica al soggetto richiedente l'esito negativo
del procedimento ai sensi di quanto previsto dalla citata legge n.
241 del 1990 e successive modifiche e integrazioni.
3. Le domande di agevolazioni che abbiano superato le verifiche di
cui ai commi 1 e 2 sono oggetto di una attivita' di selezione
mediante l'applicazione dei criteri di valutazione indicati
nell'allegato n. 2, nel quale sono riportati i parametri in cui e'
articolato ciascun criterio e i punteggi assegnabili ai programmi di
investimento, nonche' la soglia minima per l'accesso alla fase di
valutazione di merito. Il punteggio che ogni programma consegue e'
ottenuto sommando i punteggi attribuiti per ciascun parametro.
4. L'attivita' di selezione termina con la predisposizione di una
proposta di graduatoria dei programmi di investimento da avviare alla
fase di valutazione di merito secondo l'ordine decrescente del
punteggio determinato applicando i criteri e i rispettivi parametri
di cui al comma 3.
5. Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i
programmi di investimento che conseguono un punteggio pari o
superiore a 50. L'avvio alla fase di valutazione di merito e'
disposto sulla base della posizione assunta dai programmi ammissibili
nella graduatoria di cui al comma 4, seguendo l'ordine decrescente,
dalla prima fino all'esaurimento delle risorse finanziarie
disponibili. I programmi ammissibili ma non valutati per
indisponibilita' delle risorse finanziarie possono essere avviati
alla fase di valutazione di merito qualora si liberino risorse
precedentemente destinate a programmi aventi posizione piu' alta
nella graduatoria.
6. Qualora piu' programmi di investimento abbiano conseguito lo
stesso punteggio, e' data priorita' al programma di investimento che
prevede il piu' alto livello occupazionale.
7. Entro 30 giorni dalla scadenza del termine di presentazione
delle domande di agevolazioni il Soggetto gestore provvede a
trasmettere la proposta di graduatoria al Comitato di coordinamento
per l'attuazione dell'Accordo di programma nella sua forma ristretta
costituita dai rappresentanti di Ministero e Regione Basilicata, nel
seguito «Comitato di coordinamento».
8. Il Comitato di coordinamento, entro 15 giorni dalla trasmissione
da parte del Soggetto gestore della proposta di graduatoria di cui al
comma 4, provvede ad approvare la stessa. Il Soggetto gestore,
successivamente all'approvazione da parte del Comitato di
coordinamento, pubblica la graduatoria sul sito
http://www.invitalia.it. Con la pubblicazione si considera effettuata
la comunicazione ai soggetti interessati circa l'esito del
procedimento.
9. Entro 10 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria,
il Soggetto gestore invia una comunicazione, mediante posta
elettronica certificata (PEC), ai soggetti proponenti dei programmi
avviati alla fase di valutazione di merito ai sensi del comma 5,
invitandoli a fornire la documentazione necessaria per detta
valutazione, definita nella circolare del Ministero di cui all'art.
6, comma 2.
10. Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al
comma 9, i soggetti interessati devono inviare la documentazione
richiesta secondo le modalita' e gli schemi definiti dal Ministero
con la circolare di cui all'art. 6, comma 2, e resi disponibili dal
Soggetto gestore in un'apposita sezione del sito
http://www.invitalia.it.
11. La documentazione di cui al comma 10 e' oggetto, nel termine di
60 giorni dalla data di ricevimento da parte del Soggetto gestore, di
una valutazione di merito, comprendente un colloquio con i soggetti
proponenti finalizzato ad approfondire tutti gli aspetti del progetto
imprenditoriale, basata sui seguenti criteri di valutazione:
a) credibilita' del soggetto proponente in termini di adeguatezza
e coerenza del profilo dei soci e/o del management aziendale, per
grado di istruzione e/o pregressa esperienza lavorativa, rispetto al
progetto imprenditoriale;
b) ammissibilita' degli investimenti in termini di pertinenza
rispetto al progetto imprenditoriale e loro coerenza con le finalita'
del progetto;
c) potenzialita' del mercato di riferimento, del posizionamento
strategico del relativo business, delle strategie di marketing;
d) fattibilita' e sostenibilita' economica e finanziaria del
progetto imprenditoriale.
12. Sono oggetto di valutazione i seguenti ulteriori aspetti:
a) con riferimento alla tipologia di programma di investimento di
cui all'art. 5, comma 3, lettera a), e' valutata la capacita' del
progetto di favorire la riconversione produttiva dell'Area del
Distretto in settori alternativi alla filiera del mobile imbottito
mediante l'introduzione di nuove soluzioni organizzative e produttive
nel mercato di riferimento;
b) con riferimento alla tipologia di programma di investimento di
cui all'art. 5, comma 3, lettera b), e' valutata la capacita' del
progetto di introdurre innovazioni di processo e/o di
prodotto/servizio nel mercato di riferimento o in nuovi mercati;
c) con riferimento alla tipologia di programma di investimento di
cui all'art. 5, comma 3, lettera c), e' valutata la capacita' del
progetto di supportare processi di riorganizzazione, di incrementare
l'efficienza dei processi produttivi, lo sviluppo commerciale e la
capacita' innovativa delle Imprese del Distretto.
13. Con riferimento alle imprese di grandi dimensioni, sulla base
della documentazione di cui al comma 10, il Soggetto gestore verifica
che il programma degli investimenti generi un effetto incentivante,
ovvero che si realizzi almeno una delle seguenti condizioni:
a) incremento rilevante, per effetto delle agevolazioni, delle
dimensioni del programma;
b) estensione rilevante, per effetto delle agevolazioni, della
portata del programma;
c) incremento rilevante, per effetto delle agevolazioni,
dell'importo totale speso dal beneficiario per il programma;
d) riduzione significativa dei tempi di realizzazione del
programma oggetto delle agevolazioni;
e) mancata realizzazione del programma proposto in assenza di
agevolazioni.
Art. 10


Concessione delle agevolazioni

1. All'esito del procedimento istruttorio di cui all'art. 9, il
Soggetto gestore adotta il provvedimento di concessione delle
agevolazioni.
2. Il provvedimento di concessione delle agevolazioni individua il
soggetto beneficiario e le caratteristiche del progetto finanziato,
indica le spese ammissibili, le spese ritenute non ammissibili, la
forma e l'ammontare delle agevolazioni concedibili, regola i tempi e
le modalita' per l'attuazione dell'iniziativa, stabilisce gli
obblighi del soggetto beneficiario e i motivi di revoca.
3. Il Soggetto gestore trasmette al soggetto beneficiario il
provvedimento di concessione delle agevolazioni di cui al comma 1
unitamente all'elenco della documentazione necessaria per la
sottoscrizione del contratto di contributo in conto impianti e del
contratto di finanziamento agevolato, se previsto; tale
documentazione deve essere trasmessa al Soggetto gestore entro 30
giorni dalla data di ricezione del provvedimento di concessione delle
agevolazioni.
4. Il Soggetto gestore, entro 60 giorni dal ricevimento della
documentazione di cui al comma 3, provvede a sottoscrivere con il
soggetto beneficiario il contratto di contributo in conto impianti ed
a stipulare il contratto di finanziamento agevolato, se previsto, che
disciplina le modalita' e le condizioni per l'erogazione e il
rimborso del finanziamento agevolato, nonche' i conseguenti impegni e
obblighi per il soggetto beneficiario.
Art. 11


Erogazione delle agevolazioni

1. L'erogazione delle agevolazioni da parte del Soggetto gestore ai
soggetti beneficiari avviene sulla base di fatturazioni di spesa
debitamente quietanzate, anche riferite ad anticipazioni di spesa su
ordini accettati, relativamente a stati di avanzamento lavori (SAL),
ciascuno non inferiore al 30 per cento delle spese ammissibili. E'
fatta salva la possibilita' per il soggetto beneficiario di
richiedere l'erogazione di una prima quota di agevolazione a titolo
di anticipazione, svincolata dall'avanzamento del programma degli
investimenti, di importo non superiore al 30 per cento delle
agevolazioni complessivamente concesse, previa presentazione di
idonea fideiussione bancaria o polizza fideiussoria a scalare a
favore del Soggetto gestore, di pari importo, irrevocabi [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


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