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Scheda Normativa

Norme Correlate

Circolare 28/01/ 2014 n. 2824

Ministero dello Sviluppo Economico - Proroga dei termini previsti dalla circolare 23 ottobre 2013, n. 35190, recante l'avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di contratti di sviluppo per la realizzazione di iniziative industriali, con priorita' nei settori della logistica e alimentare, nel territorio dei Comuni ricadenti nel distretto del mobile imbottito della Murgia

Circolare 27/01/ 2014 n. 2764

Ministero dello Sviluppo Economico - Criteri e modalita' di concessione delle agevolazioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 18 ottobre 2013, recante l'istituzione di un regime di aiuto in favore di programmi di investimento finalizzati alla riconversione e alla riqualificazione produttiva delle aree della Basilicata interessate dalla crisi del distretto del mobile imbottito della Murgia

Circolare 20/12/ 2013 n. 3476

Ministero dello Sviluppo Economico - Circolare esplicativa in merito alle modalità di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni previste dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 settembre 2013 in favore di programmi di sviluppo sperimentale, comprendenti anche eventuali attività non preponderanti di ricerca industriale, da realizzare nel distretto-comparto del «mobile imbottito» delle regioni Puglia e Basilicata

Circolare 23/10/ 2013 n. 3519

Ministero dello Sviluppo Economico - Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di contratti di sviluppo per la realizzazione di iniziative industriali, con priorità nei settori della logistica e alimentare, nel territorio dei Comuni ricadenti nel distretto del mobile imbottito della Murgia

Decreto Ministeriale 18/10/ 2013

Ministero dello Sviluppo Economico - Agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati alla riconversione produttiva dell'area del distretto del mobile imbottito della Basilicata

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Decreto Ministeriale 04/09/2013

(Gazzetta ufficiale 04/11/2013 n. 258)

Ministero dello Sviluppo Economico - Agevolazioni in favore di programmi di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto e/o di processo per il consolidamento e il recupero di competitività delle imprese operanti nei Comuni del distretto-comparto del mobile imbottito

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l'art. 14, comma 1, della legge 17 febbraio 1982, n. 46, che
ha istituito presso il Ministero dell'industria, del commercio e
dell'artigianato il Fondo speciale rotativo per l'innovazione
tecnologica;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
«Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c),
della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Vista la direttiva 16 gennaio 2001 del Ministro dell'industria, del
commercio e dell'artigianato, contenente indirizzi per la concessione
delle agevolazioni del Fondo speciale rotativo per l'innovazione
tecnologica;
Vista la direttiva 10 luglio 2008 del Ministro dello sviluppo
economico concernente l'adeguamento della direttiva 16 gennaio 2001
alla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di
ricerca, sviluppo e innovazione (2006/C 323/01), pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 10 settembre 2008,
n. 212;
Visto il decreto-legge 22 giugno 2012 n. 83, recante «Misure
urgenti per la crescita del Paese», convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, che all'art. 23, comma 2, dispone
che il Fondo speciale rotativo per l'innovazione tecnologica assume
la denominazione di Fondo per la crescita sostenibile;
Vista la decisione della Commissione europea (C 2007) 6461 del 12
dicembre 2007 con la quale e' stato autorizzato l'aiuto di Stato
302/2007 per il sostegno di attivita' di ricerca, sviluppo e
innovazione;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 27 marzo
2008, n. 87, recante il regolamento di istituzione del regime di
aiuto a favore delle attivita' di ricerca, sviluppo e innovazione,
autorizzato dalla Commissione europea con la predetta decisione del
12 dicembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 20 maggio 2008, n. 117;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 1° marzo
2012, che ha destinato l'importo di euro 30.000.000,00 a valere sul
Fondo speciale rotativo per l'innovazione tecnologica al
finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo inseriti in accordi
di programma sottoscritti ai sensi dell'art. 2, commi 1 e 2, della
legge 23 luglio 2009, n. 99;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 5 febbraio
2013 che ha destinato l'importo complessivo di euro 40.000.000,00
agli interventi da realizzare nell'ambito del Programma di
reindustrializzazione e di riqualificazione economica e produttiva
del territorio murgiano interessato dalla crisi del mobile imbottito,
di cui euro 20.000.000,00 a valere sulle risorse liberate del
Programma operativo nazionale (PON) «Sviluppo imprenditoriale locale»
FESR 2000 - 2006 per il finanziamento degli investimenti produttivi
tramite l'utilizzo dello strumento dei contratti di sviluppo ed euro
20.000.000,00 a valere sulle risorse accantonate con il predetto
decreto 1° marzo 2012 per il finanziamento delle attivita' di ricerca
e sviluppo ai sensi della legge 17 febbraio 1982, n. 46;
Visto l'Accordo di programma sottoscritto in data 8 febbraio 2013
tra il Ministero dello sviluppo economico, la regione Puglia, la
regione Basilicata e l'«Agenzia nazionale per l'attrazione degli
investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. - Invitalia» per la
reindustrializzazione e la riqualificazione economica e produttiva
del territorio murgiano interessato dalla crisi del mobile imbottito;
Visto, in particolare, l'art. 4, comma 2, del predetto Accordo di
programma, che prevede che il Ministero dello sviluppo economico
provvede al finanziamento delle attivita' di ricerca e sviluppo
tramite l'utilizzo degli interventi di cui alla citata legge 17
febbraio 1982, n. 46;
Visto il Piano attuativo complessivo dell'intervento pubblico
previsto dal predetto Accordo di programma, che individua, tra
l'altro, gli interventi di competenza del Ministero dello sviluppo
economico.
Visto il decreto 5 luglio 2013 del Direttore generale della
Direzione generale per l'incentivazione delle attivita'
imprenditoriali del Ministero dello sviluppo economico, con il quale
e' stata assunta la determinazione a contrarre per esperire, ai sensi
dell'art. 125 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante
il Codice dei contratti pubblici, e del decreto del Ministro dello
sviluppo economico 28 maggio 2012, inerente alla regolamentazione del
sistema di effettuazione delle spese in economia di beni e servizi,
una procedura di cottimo fiduciario per l'affidamento del servizio
avente ad oggetto l'espletamento degli adempimenti tecnici e
amministrativi relativi alla concessione e all'erogazione delle
agevolazioni ai sensi della legge 17 febbraio 1982, n. 46,
nell'ambito del piu' volte citato Accordo di programma in data 8
febbraio 2013;
Considerata l'esigenza di avviare le procedure per la concessione
delle agevolazioni in favore dei progetti di ricerca e sviluppo in
grado di incrementare la competitivita' delle imprese del territorio
murgiano e di accelerare lo sviluppo del sistema industriale e
l'utilizzo delle tecnologie e delle tecniche piu' avanzate;

Decreta:

Art. 1


Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, sono adottate le seguenti
definizioni:
a) «Ministero»: il Ministero dello sviluppo economico;
b) «Soggetto gestore»: societa' o ente a cui sono affidati i
compiti inerenti agli adempimenti tecnici e amministrativi
riguardanti l'istruttoria delle domande e l'erogazione delle
agevolazioni;
c) «Direttiva»: la direttiva 10 luglio 2008 del Ministro dello
sviluppo economico concernente l'adeguamento della direttiva 16
gennaio 2001 alla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato
a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (2006/C 323/01),
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 10
settembre 2008, n. 212;
d) «Ricerca industriale»: ricerca pianificata o indagini critiche
miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a
punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole
miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Essa
comprende la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria
ai fini della ricerca industriale, in particolare per la validazione
di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi;
e) «Sviluppo sperimentale»: acquisizione, combinazione,
strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacita' esistenti di
natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di
produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi
nuovi, modificati o migliorati. Puo' trattarsi anche di altre
attivita' destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione
e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi.
Tali attivita' possono comprendere l'elaborazione di progetti,
disegni, piani e altra documentazione, purche' non siano destinati a
uso commerciale. Rientra nello sviluppo sperimentale la realizzazione
di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota
destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il
prototipo e' necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo
costo di fabbricazione e' troppo elevato per poterlo usare soltanto a
fini di dimostrazione e di convalida. L'eventuale, ulteriore
sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a
scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi cosi' generati
dai costi ammissibili. Lo sviluppo sperimentale non comprende
tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate
a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi
esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche
rappresentino miglioramenti;
f) «Organismi di ricerca»: i soggetti senza scopo di lucro, quali
universita' o istituti di ricerca, indipendentemente dal loro status
giuridico (costituiti secondo il diritto privato o pubblico) o fonte
di finanziamento, i) la cui finalita' principale consiste nello
svolgere attivita' di ricerca di base, di ricerca industriale o di
sviluppo sperimentale e nel diffonderne i risultati, mediante
l'insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di tecnologie,
ii) i cui utili sono interamente reinvestiti nelle attivita' di
ricerca, nella diffusione dei loro risultati o nell'insegnamento e
iii) le cui capacita' di ricerca ed i cui risultati prodotti non sono
accessibili in via preferenziale alle imprese in grado di esercitare
un'influenza sugli stessi, ad esempio in qualita' di azionisti o
membri;
g) «Comuni del distretto-comparto del mobile imbottito»: i comuni
di Ferrandina (Matera), Matera, Montescaglioso (Matera), Pisticci
(Matera), Altamura (Bari), Cassano delle Murge (Bari), Gioia del
Colle (Bari), Gravina in Puglia (Bari), Modugno (Bari), Poggiorsini
(Bari), Santeramo in Colle (Bari), Ginosa (Taranto) e Laterza
(Taranto), come individuati nell'ambito dell'Accordo di programma
sottoscritto in data 8 febbraio 2013 dal Ministero dello sviluppo
economico, dalla regione Puglia, dalla regione Basilicata e
dall'«Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo
sviluppo di impresa S.p.a. - Invitalia»;
h) «Imprese del distretto-comparto del mobile imbottito»: le
imprese che svolgono come attivita' economica prevalente l'attivita'
economica di cui alla divisione 16 (Industria del legno e dei
prodotti in legno e sughero - esclusi i mobili - fabbricazione di
articoli in paglia e materiali da intreccio) o alla divisione 31
(Fabbricazione di mobili) della sezione C Attivita' manifatturiere
della classificazione delle attivita' economiche Ateco 2007 ovvero
che producono componenti, lavorati e/o semilavorati per la filiera
del mobile imbottito ed abbiano realizzato negli esercizi 2011 e 2012
almeno il 70 per cento del loro fatturato con imprese la cui
attivita' e' classificata nei suddetti codici della classificazione
Ateco 2007;
i) «Programmi proposti dalle imprese del distretto-comparto del
mobile imbottito» i programmi i cui costi sono sostenuti almeno per
il 70 per cento dalle Imprese del distretto-comparto del mobile
imbottito.
Art. 2


Ambito operativo e risorse disponibili

1. Il presente decreto disciplina la concessione delle agevolazioni
in favore di programmi di sviluppo sperimentale, comprendenti
eventualmente anche attivita' non preponderanti di ricerca
industriale, finalizzati alla realizzazione di innovazioni di
prodotto e/o di processo in grado di contribuire al consolidamento e
al recupero di competitivita' delle imprese operanti nei Comuni del
distretto-comparto del mobile imbottito.
2. Le risorse finanziarie disponibili per la concessione delle
agevolazioni previste dal presente decreto ammontano a euro
20.000.000,00 a valere sulle risorse accantonate con il decreto del
Ministro dello sviluppo economico 1° marzo 2012 per il finanziamento
di attivita' di ricerca e sviluppo ai sensi della legge 17 febbraio
1982, n. 46.
Art. 3


Soggetti beneficiari

1. Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente
decreto i soggetti di cui all'art. 3, comma 1, lettere a), b), c) e
d) della direttiva che abbiano, alla data di pubblicazione del
presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana,
un'unita' produttiva attiva nei comuni del distretto -comparto del
mobile imbottito.
2. I soggetti di cui al comma 1 possono presentare progetti anche
congiuntamente tra loro e con organismi di ricerca, purche' la
maggioranza di tali soggetti sia in possesso del requisito indicato
allo stesso comma 1.
3. Le risorse finanziarie di cui all'art. 2, comma 2, sono
prioritariamente attribuite alle Imprese del distretto-comparto del
mobile imbottito.
Art. 4


Programmi e spese ammissibili

1. I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la
realizzazione di attivita' di sviluppo sperimentale, comprendenti
eventualmente anche attivita' non preponderanti di ricerca
industriale, riguardanti innovazioni di prodotto e/o di processo.
2. Ai fini dell'ammissibilita' alle agevolazioni i programmi
devono:
a) prevedere spese ammissibili non inferiori a euro 600.000,00 e
non superiori a euro 5.000.000,00;
b) prevedere che i costi siano sostenuti integralmente in unita'
produttive ubicate nei territori dei comuni del distretto-comparto
del mobile imbottito; esclusivamente per gli organismi di ricerca,
co-proponenti del progetto, le spese potranno essere sostenute in
territori diversi da quelli dei comuni del distretto-comparto del
mobile imbottito nel limite massimo del 30 per cento del valore
complessivo del progetto;
c) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda
di agevolazioni e, comunque, pena la revoca, non oltre tre mesi dalla
data del decreto di concessione. Per data di avvio del progetto di
ricerca e sviluppo si intende la data del primo titolo di spesa
ammissibile ovvero la data di inizio attivita' del personale interno.
La predetta data di avvio deve essere espressamente indicata dal
soggetto beneficiario, che e' tenuto a trasmettere al Soggetto
gestore specifica dichiarazione, resa ai sensi degli articoli 47 e 76
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
entro trenta giorni dalla data del primo titolo di spesa o
dell'inizio attivita' del personale interno;
d) avere una durata non inferiore a diciotto mesi e non superiore a
trentasei mesi. Su richiesta motivata del soggetto beneficiario, il
Ministero puo' concedere una proroga del termine di ultimazione del
progetto non superiore a dodici mesi;
e) qualora presentati congiuntamente da piu' soggetti, essere
realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o
ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo
esemplificativo, il consorzio e l'accordo di partenariato. Il
contratto di rete o le altre forme contrattuali di collaborazione
devono configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente
rispetto alla articolazione delle attivita', espressamente
finalizzata alla realizzazione del programma proposto. In
particolare, il contratto deve prevedere:
1) la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a
carico di ciascun partecipante; in particolare, ciascun proponente
deve sostenere almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili del
programma;
2) la definizione degli aspetti relativi alla proprieta',
all'utilizzo e alla diffusione dei risultati del programma di
sviluppo;
3) l'individuazione del soggetto capofila, che agisce in veste di
mandatario dei partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei
medesimi, di un mandato collettivo con rappresentanza per tutti i
rapporti con il Ministero;
4) una clausola con la quale le parti, nel caso di recesso ovvero
esclusione di uno dei soggetti partecipanti ovvero di risoluzione
contrattuale, si impegnano alla completa realizzazione del programma,
prevedendo una ripartizione delle attivita' e dei relativi costi tra
gli altri soggetti e ricorrendo, se necessario, a servizi di
consulenza.
3. Le agevolazioni sono concesse in relazione alle spese e ai costi
di cui all'art. 5, comma 4 della direttiva.
Art. 5


Agevolazioni concedibili

1. Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensita'
massime di aiuto stabilite dalla disciplina comunitaria richiamata in
premessa, nelle seguenti forme:
a) finanziamento agevolato;
b) contributo alla spesa.
2. Il finanziamento agevolato e' concesso per un ammontare pari al
50 per cento dei costi riconosciuti ammissibili e prevede una durata
massima di otto anni oltre un periodo di preammortamento commisurato
alla durata del programma e, comunque, non superiore a quattro anni a
decorrere dalla data di emanazione del decreto di concessione. Il
tasso agevolato di finanziamento e' pari al 20 per cento del tasso di
riferimento, vigente alla data di concessione delle agevolazioni,
fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione europea e
pubblicato sul sito Internet
http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates
.html. In ogni caso il tasso agevolato non potra' essere inferiore a
0,5 per cento.
3. Il finanziamento agevolato non e' assistito da forme di
garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione
delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio ai
sensi dell'art. 24, comma 33, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
4. Oltre al finanziamento agevolato puo' essere concesso un
contributo alla spesa in misura massima pari al 20 per cento nominale
dei costi riconosciuti ammissibili. Tale percentuale puo' essere
maggiorata di 10 punti percentuali per i programmi realizzati da
imprese di medie dimensioni e di 20 punti percentuali per i programmi
realizzati da imprese di piccole dimensioni e da organismi di
ricerca.
5. Per gli organismi di ricerca si applica quanto previsto
dall'art. 4, comma 6 della direttiva.
6. Le agevolazioni previste dal presente decreto non sono
cumulabili con altre agevolazioni pubbliche, individuate come aiuti
di Stato ai sensi dell'art. 87 del trattato, concesse per le medesime
spese, ivi incluse quelle concesse a titolo «de minimis», secondo
quanto previsto dal regolamento (CE) n. 1998/2006, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 379 del 28 dicembre 2006.
Art. 6


Procedura di accesso

1. Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse sulla
base di una procedura valutativa con procedimento a «graduatoria»,
secondo quanto stabilito dall'art. 5 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 123, e successive modificazioni e integrazioni.
2. La domanda di agevolazioni deve essere presentata con le
modalita' di cui ai successivi commi 4 e 5 a partire dal novantesimo
giorno successivo alla pubblicazione del presente decreto nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sino al
centottantesimo giorno dalla medesima data.
3. Le domande presentate antecedentemente al termine iniziale o
successivamente al termine finale di cui al comma 2 non saranno prese
in considerazione.
4. Il modulo per la domanda delle agevolazioni e la scheda tecnica,
i cui modelli saranno resi disponibili con successiva circolare del
Direttore generale della Direzione generale per l'incentivazione
delle attivita' imprenditoriali unitamente a tutti gli altri schemi
utili, devono essere compilati utilizzando esclusivamente, pena
l'invalidita' della domanda, lo specifico software predisposto dal
Ministero, disponibile all'indirizzo che sara' indicato nella
medesima circolare, secondo le istruzioni ivi contenute. Al modulo di
domanda devono essere allegati, in formato elettronico non
modificabile, il Piano di sviluppo del programma, la dichiarazione
sostitutiva di atto notorio relativa alle dimensioni dell'impresa, la
dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la data di
costituzione dell'impresa e gli altri elementi utili per
l'attribuzione della maggiorazione di cui all'art. 7, comma 5, i
bilanci relativi agli ultimi 3 esercizi regolarmente approvati alla
data di presentazione della domanda di agevolazioni. Il modulo per la
domanda delle agevolazioni e la Scheda tecnica devono essere stampati
su carta comune in formato A4, utilizzando la specifica funzione di
stampa prevista dal software; le relative pagine devono essere poste
nella corretta sequenza e rese solidali apponendo, a cavallo di
ciascuna coppia di pagine cucite, il timbro dei soggetti richiedenti.
Sull'ultima pagina di ciascun singolo documento deve essere apposta
la firma del legale rappresentante della societa' o di un suo
procuratore speciale con le modalita' previste dall'art. 38, comma 3,
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
allegando fotocopia del documento di identita'. La domanda, in bollo
e completa degli allegati previsti, deve essere presentata, pena
l'invalidita', nei termini di cui al comma 2 e a mezzo raccomandata
a/r, al seguente indirizzo: Ministero dello sviluppo economico,
Direzione generale per l'incentivazione delle attivita'
imprenditoriali, Divisione VIII, via Giorgione n. 2b - 00197 Roma.
Quale data di presentazione della domanda si assume la data di
spedizione.
5. Nel caso di domanda presentata congiuntamente da piu' soggetti,
alla domanda di agevolazioni sottoscritta dal soggetto capofila, di
cui all'art. 4, comma 2, lettera e), punto 3), devono essere allegate
le schede tecniche compilate da ciascuno dei soggetti proponenti.
6. I soggetti proponenti sono tenuti a comunicare tutte le
variazioni riguardanti i dati esposti nella scheda tecnica avvenute
successivamente alla sua presentazione. Qualora tali variazioni
riguardino dati rilevanti ai fini della definizione dei criteri di
valutazione di cui all'art. 7, ed intervengano tra la chiusura dei
termini di presentazione delle domande e la pubblicazione della
graduatoria, la relativa domanda sara' esclusa dalle agevolazioni.
Art. 7


Criteri per la formazione delle graduatorie

1. Il Ministero, entro sessanta giorni dalla scadenza del termine
di cui all'art. 6, comma 2, procede, tramite l'ausilio del gruppo di
esperti di cui al comma 2, alla formazione di due graduatorie di
merito dei programmi ammissibili alla successiva attivita'
istruttoria, secondo un ordine decrescente stabilito in relazione al
punteggio determinato con riferimento ai criteri di cui al comma 4 e
all'eventuale maggiorazione di cui al comma 5. La prima graduatoria
e' limitata ai programmi proposti dalle imprese del
distretto-comparto del mobile imbottito, mentre la seconda
graduatoria e' relativa a tutti gli altri programmi.
2. Per la valutazione dei programmi ammissibili alla successiva
attivita' istruttoria, il Ministero si avvale di un gruppo di esperti
nelle diverse discipline scientifiche, individuati nell'ambito
dell'albo degli esperti in innovazione tecnologica istituito con
decreto del Ministro delle attivita' produttive 7 aprile 2006, dotati
dei requisiti di professionalita', competenza e imparzialita'. Gli
esperti provvedono a determinare il punteggio dei programmi con
riferimento a ciascuno dei criteri di cui al comma 4 e all'eventuale
maggiorazione di cui al comma 5.
3. I programmi sono inseriti nella rispettiva graduatoria solo
qualora ottengano un punteggio relativo a ciascuno dei criteri di cui
al comma 4 pari almeno a 10 punti e un punteggio complessivo,
relativo esclusivamente a tali criteri senza considerare la
maggiorazione di cui al comma 5, pari almeno a 40 punti.
4. Le domande di agevolazioni sono valutate sulla base dei seguenti
criteri:
a) caratteristiche del soggetto proponente e fattibilita' tecnica
del progetto (punteggio massimo 20 punti). Tale criterio e' valutato
sulla base dei seguenti elementi:
1) capacita' di realizzazione del progetto di ricerca e sviluppo
con risorse interne, da valutare sulla base delle competenze e delle
esperienze del proponente rispetto al settore/ambito in cui il
progetto ricade;
2) qualita' delle collaborazioni, con particolare riferimento agli
organismi di ricerca coinvolti, sia in qualita' di proponenti che in
qualita' di consulenti;
3) fattibilita' tecnica del progetto, con riferimento
all'adeguatezza delle risorse strumentali e organizzative e con
particolare riguardo alla c [ . . . ]

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