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Decreto Ministeriale 10/04/2013

(Gazzetta ufficiale 11/07/2013 n. 161)

Ministero dello Sviluppo Economico - Condizioni, limiti, modalità e termini di decorrenza delle agevolazioni fiscali e contributive in favore di micro e piccole imprese localizzate nelle Zone Franche Urbane (ZFU) delle regioni dell'Obiettivo «Convergenza»

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni
e integrazioni, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato» (legge finanziaria 2007) e, in
particolare, il comma 340 dell'art. 1 con il quale sono istituite le
Zone Franche Urbane;
Visti i commi da 341 a 341-ter del citato art. 1 della legge n. 296
del 2006 con il quale sono disposte agevolazioni fiscali in favore
delle piccole e micro imprese operanti nelle Zone Franche Urbane;
Vista la delibera CIPE 30 gennaio 2008, n. 5, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 6 giugno 2008, n.
131, con la quale sono fissati i «Criteri e indicatori per
l'individuazione e la delimitazione delle Zone Franche Urbane»;
Vista la delibera CIPE 8 maggio 2009, n. 14, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell'11 luglio 2009, n.
159, con la quale e' disposta la «Selezione e perimetrazione delle
Zone Franche Urbane e ripartizione delle risorse»;
Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con
modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 dicembre 2012, n.
221 e, in particolare, l'art. 37, che dispone che la riprogrammazione
dei programmi cofinanziati dai Fondi strutturali 2007-2013 oggetto
del Piano di Azione Coesione nonche' la destinazione di risorse
proprie regionali possono prevedere il finanziamento delle tipologie
di agevolazioni di cui alle lettere da a) a d) del comma 341
dell'art. 1 della legge n. 296 del 2006, in favore delle imprese di
micro e piccola dimensione localizzate o che si localizzano nelle
Zone Urbane individuate dalla delibera CIPE n. 14/2009, nonche' in
quelle valutate ammissibili nella relazione istruttoria ad essa
allegata e nelle ulteriori, rivenienti da altra procedura di cui
all'art. 1, comma 342, della medesima legge n. 296 del 2006,
ricadenti nelle regioni ammissibili all'obiettivo «Convergenza»;
Visto il comma 1-bis del suddetto art. 37 del decreto-legge n. 179
del 2012, che dispone che «rientrano tra le Zone franche urbane di
cui all'art. 1, comma 340, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le
aree industriali ricadenti nelle regioni di cui all'obiettivo
Convergenza per le quali e' stata gia' avviata una procedura di
riconversione industriale, purche' siano state precedentemente
utilizzate per la produzione di autovetture e abbiano registrato un
numero di addetti, precedenti all'avvio delle procedure per la cassa
integrazione guadagni straordinaria, non inferiore a mille unita'»;
Visto il comma 4 del medesimo art. 37 del decreto-legge n. 179 del
2012, che rinvia a un decreto del Ministro dello sviluppo economico,
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, la
determinazione delle condizioni, dei limiti, delle modalita' e dei
termini di decorrenza delle predette agevolazioni;
Visto il comma 4-bis del piu' volte citato art. 37 del
decreto-legge n. 179 del 2012, che stabilisce che le agevolazioni di
cui all'art. 37 si applicano altresi', in via sperimentale, ai comuni
della provincia di Carbonia-Iglesias, nell'ambito dei programmi di
sviluppo e degli interventi compresi nell'accordo di programma «Piano
Sulcis» e che la relativa copertura e' disposta a valere sulle somme
destinate alla attuazione del «Piano Sulcis» dalla delibera CIPE n.
93/2012 del 3 agosto 2012, come integrate dallo stesso decreto-legge
n. 179 del 2012, rinviando l'attuazione di quanto previsto allo
stesso comma 4-bis, nonche' l'individuazione delle risorse
effettivamente disponibili, a un decreto del Ministro dello sviluppo
economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;
Visto il «Piano Azione Coesione: terza e ultima riprogrammazione»
del dicembre 2012, oggetto di specifica informativa al CIPE
nell'ambito della seduta del 18 febbraio 2013, ai sensi di quanto
previsto al punto 3 della delibera CIPE n. 96/2012 del 3 agosto 2012;
Visto, in particolare, il paragrafo 3.1 del predetto «Piano Azione
Coesione: terza e ultima riprogrammazione», ove, nell'ambito delle
misure anticicliche, e' prevista, al punto (1), una specifica azione
avente ad oggetto la concessione, ai sensi del richiamato art. 37 del
decreto-legge n. 179 del 2012, di agevolazioni fiscali e contributive
in favore di micro e piccole imprese, localizzate o che si
localizzano nelle Zone Franche Urbane delle regioni dell'Obiettivo
Convergenza riportate nell'allegato n. 3 al medesimo Piano Azione
Coesione;
Considerato che nella citata informativa al CIPE in ordine al
«Piano Azione Coesione: terza e ultima riprogrammazione» e' stata
rappresentata la volonta' della Regione Puglia di finanziare gli
interventi previsti nella misura 3.1.(1) del predetto Piano Azione
Coesione con propri strumenti, relativamente alle Zone Franche Urbane
ricadenti nel territorio regionale individuate dallo stesso Piano;
Vista la legge della Regione siciliana n. 11 del 12 maggio 2012,
pubblicata nel supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana n. 23 del 14 maggio 2010 e, in particolare,
l'art. 67, che consente l'istituzione di ulteriori Zone Franche
Urbane rispetto a quelle selezionate con delibera CIPE n. 14/2009,
individuate secondo i criteri definiti dalla delibera CIPE n. 5/2008
e dalla circolare del Ministero dello sviluppo economico,
Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione n. 14180 del 26
giugno 2008;
Visto il protocollo d'intesa per la definizione di obiettivi e
condizioni generali di sviluppo e l'attuazione dei relativi programmi
nel Sulcis-Iglesiente, sottoscritto in data 13 novembre 2012 tra il
Ministero dello sviluppo economico, il Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, il Ministro per la coesione territoriale, la
Regione autonoma della Sardegna, la Provincia di Carbonia-Iglesias e
i Comuni del Sulcis-Iglesiente (Piano Sulcis);
Vista la definizione di piccola e di micro impresa riportata
nell'allegato 1 al Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del
6 agosto 2008, pubblicato nella G.U.U.E. L 214 del 9 agosto 2008,
nonche' il decreto del Ministro delle attivita' produttive 18 aprile
2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del 12 ottobre 2005, n. 238, con il quale sono adeguati i criteri di
individuazione di piccole e medie imprese alla disciplina
comunitaria;
Considerata la necessita' di dare rapida attuazione alle
agevolazioni previste dal richiamato art. 37 del decreto-legge n. 179
del 2012, in considerazione sia delle pressanti esigenze connesse
alla situazione di disagio socio-economico dei territori individuati,
sia dei vincoli temporali di spesa che caratterizzano le risorse
finanziarie attivabili per il finanziamento dell'aiuto;
Ritenuto opportuno, ai fini di cui sopra, far ricorso alla
disciplina comunitaria in materia di aiuti d'importanza minore («de
minimis») che, piu' di ogni altra diversa opzione offerta dalla
vigente normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, consente
tempi rapidi e certi di attuazione della misura di agevolazione;
Considerato che anche nel «Piano Azione Coesione: terza e ultima
riprogrammazione» e' previsto che le agevolazioni fiscali e
contributive in favore delle Zone Franche Urbane ivi individuate sono
concesse alle imprese a titolo di «de minimis»;
Visto il comma 341-bis del citato art. 1 della legge n. 296 del
2006 che, nel prevedere la possibilita' di accesso alle agevolazioni
fiscali e contributive di cui al precedente comma 340 anche per
imprese costituite in data antecedente al 1° gennaio 2008, dispone
che la concessione di tali agevolazioni debba avvenire «nel rispetto
del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre
2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato
agli aiuti d'importanza minore («de minimis»), pubblicato nella
G.U.U.E. L 379 del 28 dicembre 2006»;
Considerato che alle agevolazioni di cui al presente decreto non
sono applicabili le fattispecie di cui all'art. 1, comma 1, lettere
c), punti i. e ii., e g) del richiamato Regolamento (CE) n.
1998/2006;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e successive
modificazioni e integrazioni, recante «Disposizioni per la
razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese,
a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997,
n. 59»;
Visto l'art. 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.
98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111
recante il regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile
e i lavoratori in mobilita';
Visto l'art. 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante
disposizioni per il regime agevolato delle nuove iniziative
imprenditoriali;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante norme
di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di
dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto, nonche'
di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni e, in
particolare, l'art. 17, che prevede la compensabilita' di crediti e
debiti tributari e previdenziali;
Visto l'art. 1, comma 6, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, il
quale dispone che «al fine di contrastare fenomeni di utilizzo
illegittimo dei crediti d'imposta e per accelerare le procedure di
recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti d'imposta
agevolativi la cui fruizione e' autorizzata da amministrazioni ed
enti pubblici, anche territoriali, l'Agenzia delle entrate trasmette
a tali amministrazioni ed enti, tenuti al detto recupero, entro i
termini e secondo le modalita' telematiche stabiliti con
provvedimenti dirigenziali generali adottati d'intesa, i dati
relativi ai predetti crediti utilizzati in diminuzione delle imposte
dovute, nonche' ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo 9
luglio 1997, n. 241. Le somme recuperate sono riversate all'entrata
del bilancio dello Stato e restano acquisite all'erario. Resta ferma
l'alimentazione della contabilita' speciale n. 1778 «Agenzia delle
entrate-fondi di bilancio" da parte delle amministrazioni e degli
enti pubblici gestori dei crediti d'imposta, sulla base degli
stanziamenti previsti a legislazione vigente per le compensazioni
esercitate dai contribuenti ai sensi dell'art. 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, attraverso i codici tributo
appositamente istituiti»;
Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, recante
istituzione dell'imposta regionale sulle attivita' produttive,
revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni Irpef e
istituzione di [ . . . ]

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