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(Gazzetta ufficiale 25/06/2013 n. 147)

Ministero dello Sviluppo Economico - Criteri e modalità semplificati di accesso all'intervento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, in favore di start-up innovative e degli incubatori certificati

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l'art.
2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di garanzia per
le piccole e medie imprese;
Vista la legge 7 agosto 1997, n. 266 e, in particolare, l'art. 15,
relativo alla disciplina del predetto Fondo di garanzia, che al comma
3 prevede che i criteri e le modalita' per la concessione della
garanzia e per la gestione del Fondo sono regolati con decreto del
Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di
concerto con il Ministro del tesoro;
Visto il decreto del Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, 31 maggio 1999, n. 248,
con cui e' stato adottato il "Regolamento recante criteri e modalita'
per la concessione della garanzia e per la gestione del Fondo di
garanzia per le piccole e medie imprese" e successive modifiche e
integrazioni;
Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 e, in
particolare, l'art. 30, comma 6, ove e' stabilito che, in favore
delle "start-up innovative" e degli "incubatori certificati",
l'intervento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di
cui alla legge n. 662/96 e' concesso gratuitamente e secondo criteri
e modalita' semplificati, individuati con decreto di natura non
regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con
il Ministro dell'economia e delle finanze;
Vista la definizione di piccola e media impresa contenuta nella
Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio
2003 e nell'allegato 1 al Regolamento (CE) n. 800/2008 della
Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato nella G.U.U.E. L 214 del 9
agosto 2008, nonche' il decreto del Ministero delle attivita'
produttive 18 aprile 2005, pubblicato nella G.U.R.I. del 12 ottobre
2005, n. 238, con il quale sono adeguati i criteri di individuazione
di piccole e medie imprese alla disciplina comunitaria;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 novembre
2010, con il quale e' stato istituito uno specifico regime di aiuto
per la concessione di agevolazioni in forma di garanzia e altri
strumenti di mitigazione del rischio di credito;
Vista la decisione n. 4505 del 6 luglio 2010 con la quale la
Commissione europea ha approvato il metodo nazionale di calcolo
dell'elemento di aiuto nelle garanzie a favore delle piccole e medie
imprese, notificato dal Ministero dello sviluppo economico (n.
182/2010) in data 14 maggio 2010, nonche' le "Linee guida" per
l'applicazione del predetto metodo di calcolo di cui al comunicato
dello stesso Ministero pubblicato nella G.U.R.I. del 3 agosto 2010,
n. 179;
Visto il Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15
dicembre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del
Trattato agli aiuti d'importanza minore ("de minimis"), pubblicato
nella G.U.U.E. L 379 del 28 dicembre 2006 e successive modifiche e
integrazioni;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 25
marzo 2009 recante "Criteri, condizioni e modalita' di operativita'
della garanzia dello Stato di ultima istanza in relazione agli
interventi del Fondo di garanzia, di cui all'art. 2, comma 100,
lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662";
Vista la Comunicazione della Banca d'Italia del 3 agosto 2009
recante indicazioni circa il trattamento prudenziale da applicare
alla garanzia di ultima istanza dello Stato ex art. 11, comma 4, del
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e il decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze 25 marzo 2009 emanato in
attuazione della norma citata;
Visto il Programma Operativo Nazionale "Ricerca e Competitivita'"
FESR 2007-2013, approvato con decisione della Commissione europea
C(2007)6882 del 21 dicembre 2007;
Visto il Programma Operativo Interregionale "Energie Rinnovabili e
Risparmio Energetico" FESR 2007-2013, approvato con decisione
C(2007)6820 della Commissione del 20 dicembre 2007;
Visto il Programma Operativo Interregionale "Attrattori Culturali,
Naturali e Turismo" FESR 2007-2013, approvato con decisione n.
C(2008)5527 della Commissione del 6 ottobre 2008;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 novembre
2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 285 del 6 dicembre 2012, recante "Approvazione delle condizioni di
ammissibilita' e delle disposizioni di carattere generale per
l'amministrazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie
imprese di cui all'art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23
dicembre 1996, n. 662" e successive modificazioni e integrazioni;
Visto il decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, recante "Semestre
europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia", e, in
particolare, l'art. 8, comma 5, lettera b), il quale prevede che ai
fini di una migliore finalizzazione verso l'accesso al credito e lo
sviluppo delle piccole e medie imprese degli interventi del Fondo di
garanzia di cui all' art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23
dicembre 1996, n. 662, nonche', per un utilizzo piu' efficiente delle
risorse finanziarie disponibili, con decreti del Ministro dello
sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, possono essere modificati e integrati i criteri e le
modalita' per la concessione della garanzia e per la gestione del
Fondo di cui al decreto del Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato 31 maggio 1999, n. 248 e successivi decreti
attuativi, anche introducendo delle differenziazioni in termini di
percentuali di finanziamento garantito e di onere della garanzia;
Visto il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con
modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, recante
"Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento
dei conti pubblici" e, in particolare, l'art. 39, il quale prevede:
al comma 1, che la misura della copertura degli interventi di
garanzia e controgaranzia, nonche' la misura della copertura massima
delle perdite e' regolata in relazione alle tipologie di operazioni
finanziarie, categorie di imprese beneficiarie finali, settori
economici di appartenenza e aree geografiche, con decreto di natura
non regolamentare, adottato dal Ministro dello sviluppo economico,
d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze; al comma 2,
che nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, per ogni
operazione finanziaria ammessa all'intervento del Fondo di cui al
comma 1, la misura dell'accantonamento minimo, a titolo di
coefficiente di rischio, puo' essere definita con decreto di natura
non regolamentare adottato dal Ministro dello sviluppo economico,
d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze; al comma 3,
che l'importo massimo garantito per singola impresa dal Fondo di cui
al comma 1 e' elevato a 2 milioni e cinquecentomila euro per le
tipologie di operazioni finanziarie, le categorie di imprese
beneficiarie finali, le aree geografiche e i settori economici di
appartenenza individuati con decreto di natura non regolamentare
adottato dal Ministro dello sviluppo economico, d'intesa con il
Ministro dell'economia e delle finanze e che una quota non inferiore
all'80 per cento delle disponibilita' finanziarie del Fondo e'
riservata ad interventi non superiori a cinquecentomila euro
d'importo massimo garantito per singola impresa; al comma 5 che con
decreto di natura non regolamentare adottato dal Ministro dello
sviluppo economico, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle
finanze, puo' essere modificata la misura delle commissioni per
l'accesso alla garanzia dovute dai soggetti richiedenti, a pena di
decadenza, in relazione alle diverse tipologie di intervento del
Fondo di cui al comma 1;

Decreta:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, sono adottate le seguenti
definizioni:
a) "Fondo": il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese
di cui all'art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre
1996, n. 662 e successive modificazioni e integrazioni;
b) "Comitato di gestione": il Comitato di gestione del Fondo di
cui all'art. 15, comma 3, della legge 7 agosto 1997, n. 266 e
successive modificazioni e integrazioni;
c) "Decreto-legge n. 179/2012": il decreto-legge 18 ottobre 2012,
n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012,
n. 221 e successive modificazioni e integrazioni
d) "Start-up innovative": le imprese, di piccola e media
dimensione, di cui all'art. 25, comma 2, del decreto-legge n.
179/2012, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese
di cui all'art. 25, comma 8, del medesimo decreto-legge n. 179/2012;
e) "Incubatori certificati": gli incubatori di start-up
innovative certificati di cui all'art. 25, comma 5, del decreto-legge
n. 179/2012, di piccola e media dimensione, iscritti nella sezione
speciale del Registro delle imprese di cui all'art. 25, comma 8, del
medesimo decreto-legge n. 179/2012;
f) "Disposizioni operative del Fondo": le "condizioni di
ammissibilita' e le disposizioni di carattere generale per
l'amministrazione del Fondo", adottate dal Comitato di gestione del
Fondo di cui all'art. 15, comma 3, della legge 7 agosto 1997, n. 266,
approvate dal Ministro dello sviluppo economico con decreto 23
novembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 285 del 6 dicembre 2012, e successive modificazioni e
integrazioni.
2. Per quanto non espressamente disposto nel presente articolo,
valgono le ulteriori definizioni adottate nel Regolamento 31 maggio
1999, n. 248 e successive modificazioni e integrazioni e nelle
Disposizioni operative del Fondo.
Art. 2

Ambito e finalita' di applicazione

1. Il presente decreto, in attuazione di quanto previsto all'art.
30, comma 6, del decreto-legge n. 179/2012, stabilisce criteri e
modalita' semplificati di accesso alla garanzia del Fondo in favore
di start-up innovative e di incubatori certificati nonche', ai sensi
di quanto previsto dall'art. 39, comma 3, del decreto-legge 6
dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge [ . . . ]

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