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Scheda Normativa

Norme Correlate

Circolare 10/12/ 2014 n. 68032

Ministero dello Sviluppo Economico - Criteri e modalità di concessione delle agevolazioni ai sensi del decreto ministeriale 24 settembre 2014 concernente il regime di aiuto finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo, su tutto il territorio nazionale, di start-up innovative (Smart&Start)

Decreto Ministeriale 24/09/ 2014

Ministero dello Sviluppo Economico - Riordino degli interventi di sostegno alla nascita e allo sviluppo di start-up innovative in tutto il territorio nazionale (Smart&Start)

Decreto Ministeriale 30/10/ 2013

Ministero dello Sviluppo Economico - Agevolazioni in favore delle nuove piccole imprese ubicate nel territorio del cratere sismico aquilano (Smart&Start)

Circolare 20/06/ 2013 n. 21303

Ministero dello Sviluppo economico - Criteri e modalità di concessione delle agevolazioni ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 marzo 2013, recante l'istituzione di un regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia (Smart&Start)

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13/06/2013
190 milioni di euro per nuove imprese e start-up innovative al Sud

Aiuti per nuove piccole imprese e nuove imprese digitali. Domande da settembre

Decreto Ministeriale 06/03/2013

(Gazzetta ufficiale 10/06/2013 n. 134)

Ministero dello Sviluppo economico - Istituzione di un regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia (Smart&Start)

Titolo I

DISPOSIZIONI GENERALI


IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l'art. 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e
successive modificazioni e integrazioni, che prevede che il Ministro
dello sviluppo economico puo' istituire, con proprio decreto,
specifici regimi di aiuto in conformita' alla normativa comunitaria;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio
2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 278 del 28 novembre 2009, che prevede, in applicazione del
predetto art. 1, comma 845, della legge n. 296 del 2006,
l'istituzione di un regime di aiuto volto a sostenere i programmi
d'investimento delle imprese e, in particolare, delle piccole imprese
di nuova costituzione;
Ritenuto opportuno integrare le predette disposizioni, prevedendo
un autonomo regime di aiuto al fine di sostenere, tramite la nascita
e lo sviluppo di piccole imprese, la crescita di attivita' economiche
e di occupazione qualificata nelle regioni meridionali e in quelle
dell'obiettivo convergenza;
Visto il Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15
dicembre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del
Trattato CE agli aiuti d'importanza minore («de minimis»), pubblicato
nella G.U.U.E. L 379 del 28 dicembre 2006 e successive modifiche e
integrazioni;
Visto il Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008, pubblicato
nella G.U.U.E. L 214 del 9 agosto 2008, concernente l'applicazione
degli articoli 87 e 88 del Trattato CE che dichiara alcune categorie
di aiuti compatibili con il mercato comune (Regolamento generale di
esenzione per categoria) e, in particolare, l'art. 14, che riconosce
la compatibilita' con il Trattato CE e l'esenzione dall'obbligo di
notifica dei regimi di aiuti alle piccole imprese di nuova
costituzione, laddove siano soddisfatte le condizioni di cui ai
paragrafi 2, 3 e 4 dello stesso articolo;
Vista la Carta degli aiuti di Stato a finalita' regionale 2007-2013
(n. 117/2010 Italia), approvata dalla Commissione europea il 6 luglio
2010, pubblicata nella G.U.U.E. C 215 del 18 agosto 2010 e successive
modifiche e integrazioni;
Visto il Programma Operativo Nazionale «Ricerca e Competitivita'»
FESR 2007-2013, approvato con decisione della Commissione europea
C(2007)6882 del 21 dicembre 2007 e, in particolare, l'«Azione
integrata per la societa' dell'informazione», cosi' come approvata
dal Comitato di sorveglianza in data 15 giugno 2012 e per la quale
risultano appostate risorse pari a 90 milioni di euro a valere sul
Programma Operativo Nazionale medesimo e sul Piano di Azione
Coesione;
Visto il Piano di Azione Coesione, del quale il CIPE ha preso atto
in data 3 agosto 2012;
Visto il Programma Operativo Nazionale «Sviluppo Imprenditoriale
Locale» 2000-2006, approvato dalla Commissione europea con decisione
C(2000)2342 dell'8 agosto 2000;
Vista la relazione finale di esecuzione del Programma Operativo
Nazionale «Sviluppo Imprenditoriale Locale» 2000-2006, approvata
dalla Commissione europea in data 18 novembre 2011 con nota Ref.
Ares(2011)1233356;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 settembre
2012 con il quale sono assegnati al finanziamento di aiuti in favore
delle piccole imprese di nuova costituzione nelle regioni meridionali
100 milioni di euro a valere sulle cosiddette «risorse liberate»
rivenienti dal suddetto Programma Operativo Nazionale «Sviluppo
Imprenditoriale Locale» 2000-2006;
Visti la definizione di piccola impresa contenuta nella
Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio
2003 e nell'allegato 1 al citato Regolamento (CE) n. 800/2008 della
Commissione del 6 agosto 2008, nonche' il decreto del Ministro delle
attivita' produttive 18 aprile 2005, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 12 ottobre 2005, n. 238, con
il quale sono adeguati i criteri di individuazione di piccole e medie
imprese alla disciplina comunitaria;
Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante «Ulteriori
misure urgenti per la crescita del Paese», convertito, con
modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 dicembre 2012, n.
221 e, in particolare, l'art. 25, che disciplina finalita',
definizione e pubblicita' dell'impresa «start-up innovativa»;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e successive
modificazioni e integrazioni, recante «Disposizioni per la
razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese,
a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997,
n. 59»;
Visto l'art. 1, commi 462 e 463, lettera a), della citata legge n.
296 del 2006 e successive modificazione e integrazioni, che definisce
l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo
d'impresa S.p.a. - Invitalia quale ente strumentale
dell'Amministrazione centrale;
Considerato che alle agevolazioni di cui al presente decreto non
sono applicabili le fattispecie di cui all'art. 1, comma 3, lettera
c), punti i. e ii., del Regolamento (CE) n. 800/2008 e all'art. 1,
comma 1, lettera c), punti i. e ii., del Regolamento (CE) n.
1998/2006, nonche', relativamente all'agevolazione di cui al Titolo
III del presente decreto, quelle di cui all'art. 1, comma 1, lettere
e) e g), del Regolamento (CE) n. 1998/2006;
Considerata l'esigenza di promuovere politiche per il riequilibrio
territoriale della crescita, di sostenere la competitivita' dei
sistemi produttivi nelle regioni del Sud Italia, di accelerare
processi di trasferimento tecnologico, di ridurre la distanza tra il
mondo della ricerca e mondo dell'impresa, di favorire la diffusione
di tecnologie digitali, in coerenza con le indicazioni di Agenda
Digitale;

Decreta:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, sono adottate le seguenti
definizioni:
a) «Ministero»: il Ministero dello sviluppo economico;
b) «Regolamento GBER»: il Regolamento (CE) n. 800/2008 della
Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato nella G.U.U.E. L 214 del 9
agosto 2008, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con
il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato
CE (regolamento generale di esenzione per categoria) e successive
modifiche e integrazioni;
c) «Regolamento de minimis»: il Regolamento (CE) n. 1998/2006
della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all'applicazione
degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti d'importanza minore
(«de minimis»), pubblicato nella G.U.U.E. L 379 del 28 dicembre 2006
e successive modifiche e integrazioni;
d) «Decreto-legge n. 179/2012»: il decreto-legge 18 ottobre 2012,
n. 179, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della
legge 17 dicembre 2012, n. 221;
e) «Start-up innovative»: le imprese di cui all'art. 25, comma 2,
del decreto-legge n. 179/2012, iscritte nella sezione speciale del
Registro delle imprese di cui all'art. 25, comma 8, del medesimo
decreto-legge n. 179/2012;
f) «TFUE»: Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, gia'
Trattato che istituisce la Comunita' europea;
g) «Carta degli aiuti di Stato a finalita' regionale», la Carta
degli aiuti di Stato a finalita' regionale 2007-2013 (n. 117/2010
Italia), approvata dalla Commissione europea il 6 luglio 2010,
pubblicata nella G.U.U.E. C 215 del 18 agosto 2010 e successive
modifiche e integrazioni;
l) «Regioni dell'Obiettivo Convergenza»: le regioni Calabria,
Campania, Puglia e Sicilia;
m) «Soggetto gestore»: l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli
investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. - Invitalia;
n) «Riserva PON Ricerca e Competitivita'»: la riserva speciale,
istituita nell'ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie
imprese di cui all'art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23
dicembre 1996, n. 662, finanziata con risorse del Programma Operativo
Nazionale «Ricerca e Competitivita'» FESR 2007-2013» e destinata al
rilascio di garanzie in favore di piccole e medie imprese localizzate
nelle Regioni dell'Obiettivo Convergenza.
Art. 2

Ambito di applicazione
e finalita' dell'intervento

1. Al fine di creare le condizioni per la nascita di nuova
imprenditorialita', di rafforzare la competitivita' dei sistemi
produttivi, di sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e
di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca
pubblica e privata, con il presente decreto e' istituito, ad
integrazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministro dello
sviluppo economico 23 luglio 2009 citato nelle premesse e ai sensi di
quanto previsto all'art. 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296 e successive modificazioni e integrazioni, un apposito regime
di aiuto finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese nelle
regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Art. 3

Risorse finanziarie disponibili

1. In fase di prima applicazione, le risorse finanziarie
disponibili per la concessione degli aiuti di cui al presente decreto
ammontano a:
a) euro 100.000.000,00 (centomilioni) a valere sulle risorse
rivenienti dai «progetti coerenti», cosi' come individuati nella
relazione finale di esecuzione del Programma Operativo Nazionale
«Sviluppo Imprenditoriale Locale» 2000-2006, per il finanziamento
della misura di cui al Titolo II;
b) euro 90.000.000,00 (novantamilioni) a valere sulle risorse del
Programma Operativo Nazionale «Ricerca e Competitivita'» FESR
2007-2013 e sulle risorse del Piano di Azione Coesione, per il
finanziamento della misura di cui al Titolo III.
Art. 4

Soggetto gestore

1. Gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti
l'istruttoria delle domande, la concessione, l'erogazione delle
agevolazioni e dei servizi connessi, l'esecuzione di monitoraggi, di
ispezioni e controlli di cui al presente decreto, sono affidati al
Soggetto gestore.
2. Con apposita convenzione tra Ministero e Soggetto gestore, da
stipularsi entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione del
presente decreto, sono regolati i reciproci rapporti e le modalita'
di trasferimento al Soggetto gestore delle risorse finanziarie
disponibili di cui all'art. 3 e definiti gli oneri necessari per lo
svolgimento delle attivita', che sono posti a carico,
rispettivamente:
a) delle risorse di cui all'art. 3, comma 1, lettera a),
relativamente alle agevolazioni di cui al Titolo II;
b) delle risorse dell'Asse III «Assistenza tecnica e attivita' di
accompagnamento» del Programma Operativo Nazionale «Ricerca e
Competitivita'» FESR 2007-2013, relativamente alle agevolazioni di
cui al Titolo III;
c) delle risorse di cui all'art. 3, lettera b), relativamente al
costo dei servizi di cui all'art. 14, comma 1, lettera b).
Art. 5

Soggetti beneficiari

1. Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente
decreto, fatto salvo quanto previsto ai commi 5, 6 e 7, le imprese,
ivi incluse le start-up innovative:
a) costituite da non piu' di sei mesi dalla data di presentazione
della domanda di agevolazione;
b) di piccola dimensione, ai sensi di quanto previsto
all'allegato 1 del Regolamento GBER;
c) con sede legale e operativa ubicata nei territori delle
regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia,
nelle aree ammesse a norma dell'art. 107.3.a) e 107.3.c) del TFUE,
cosi' come individuate nella Carta degli aiuti di Stato a finalita'
regionale, relativamente alle agevolazioni di cui al Titolo II del
presente decreto, ovvero con sede legale e operativa ubicata nei
territori delle regioni dell'Obiettivo Convergenza, relativamente
alle agevolazioni di cui al Titolo III;
d) costituite in forma societaria, ivi incluse le societa'
cooperative, i cui soci siano rappresentati esclusivamente da persone
fisiche, fermo restando quanto specificamente previsto all'art. 25
del decreto-legge n. 179/2012 per le start-up innovative;
e) in cui la compagine societaria sia composta, in maggioranza
assoluta numerica e di partecipazione, da persone fisiche.
2. Possono altresi' richiedere le agevolazioni di cui al presente
decreto le persone fisiche che intendono costituire una nuova
impresa, purche' l'impresa sia formalmente costituita entro e non
oltre trenta giorni dalla data della comunicazione inviata ai
soggetti richiedenti dal Soggetto gestore di ammissione alle
agevolazioni.
3. Ai fini dell'accesso alle agevolazioni di cui al presente
decreto, le imprese di cui al comma 1 devono:
a) essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle
imprese;
b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non
essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure
concorsuali;
c) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e,
successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato,
gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla
Commissione Europea.
4. Il possesso dei requisiti di cui ai commi 1 e 3 deve essere
dimostrato alla data di presentazione della domanda di agevolazione,
nel caso di imprese gia' costituite alla predetta data, ovvero entro
trenta giorni dalla data di comunicazione di cui al comma 2, nel caso
dei soggetti richiedenti di cui al medesimo comma 2.
5. Non sono ammissibili agli aiuti di cui al presente decreto le
imprese controllate, ai sensi di quanto previsto all'art. 2359 del
codice civile, da soci di imprese che abbiano cessato l'attivita' nei
dodici mesi precedenti la data di presentazione della richiesta.
6. Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto,
fatte salve le ulteriori specifiche previsioni riportate nei Titoli
II e III, le imprese operanti nei settori:
a) della pesca e dell'acquacoltura che rientrano nel campo di
applicazione del Regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio;
b) della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui
all'allegato I del TFUE;
c) carboniero, limitatamente alle attivita' economiche, indicate
nella circolare esplicativa di cui al comma 9, per le quali vigono
specifici divieti o limitazioni previsti dalla normativa comunitaria.
7. Le agevolazioni di cui al presente decreto non possono essere
altresi' concesse per il sostegno ad attivita' connesse
all'esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia per
programmi d'impresa direttamente collegati ai quantitativi esportati,
alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre
spese correnti connesse con l'attivita' d'esportazione e per gli
interventi subordinati all'impiego preferenziale di prodotti interni
rispetto ai prodotti di importazione.
8. Ai fini della determinazione dei requisiti di cui al comma 1,
lettere d) ed e), non sono considerate le partecipazioni di minoranza
inferiori al 50% (cinquanta percento) del capitale sociale
dell'impresa detenute da investitori istituzionali, Universita' e
Centri di ricerca.
9. Il Ministero, con propria circolare esplicativa, provvede a
definire specifiche condizioni di ammissibilita' alle agevolazioni in
relazione ai requisiti soggettivi ed oggettivi e ai settori e
attivita' economiche di cui al comma 6.

Titolo II

AIUTI IN FAVORE DELLE PICCOLE IMPRESE DI NUOVA COSTITUZIONE

Art. 6

Aiuto per l'avvio di nuove imprese

1. Ai soggetti beneficiari di cui all'art. 5 con sede legale e
operativa ubicata nei territori delle regioni Basilicata, Calabria,
Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, nelle aree ammesse a norma
dell'art. 107.3.a) e 107.3.c) del TFUE, cosi' come individuate nella
Carta degli aiuti di Stato a finalita' regionale, fatto salvo quanto
previsto al comma 2, e' concesso un contributo in relazione ai costi
sostenuti nei primi quattro anni a decorrere dalla data di
presentazione della domanda. Sono ammissibili alle agevolazioni i
piani di impresa che prevedono l'introduzione di nuove soluzioni
organizzative o produttive e/o che sono orientati a nuovi mercati.
2. Ferme restando le esclusioni di cui all'art. 5, commi 5, 6 e 7,
nella circolare di cui all'art. 5, comma 9, sono riportate le
attivita' economiche per le quali, relativamente ai settori della
siderurgia, della costruzione navale e della produzione di fibre
sintetiche, sono previste dalla vigente normativa comunitaria
specifiche esclusioni o limitazioni per l'accesso alle agevolazioni.
3. L'importo annuo massimo del contributo concedibile in favore di
ciascuna impresa beneficiaria, come eventualmente rideterminato a
seguito della valutazione di congruita' di cui all'art. 9, comma 2,
e' pari a euro 50.000,00 (cinquantamila), per un ammontare di
agevolazione complessivamente concedibile in favore di ciascuna
impresa pari a euro 200.000,00 (duecentomila) nell'arco di quattro
anni dalla data di presentazione della domanda, fatto salvo quanto
previsto al comma 4.
4. Relativamente alle domande di agevolazioni presentate da
start-up innovative, nel caso in cui l'impresa beneficiaria, all'atto
della richiesta di erogazione di ciascuna quota annuale di
contributo, presenti spese in ricerca e sviluppo di cui all'art. 25,
comma 2, lettera h), punto 1), del decreto-legge n. 179/2012 in
misura superiore alla soglia minima ivi prevista, per un valore
comunque uguale o superiore al 30% (trenta percento) del maggior
valore tra costo e valore della produzione dell'impresa stessa,
ovvero abbia impiegato, nell'anno di riferimento, dipendenti o
collaboratori di cui all'art. 25, comma 2, lettera h), punto 2), del
decreto-legge n. 179/2012 in misura superiore alla soglia minima ivi
prevista, per un valore comunque uguale o superiore al 40% (quaranta
percento) della forza lavoro complessiva dell'impresa medesima,
l'importo annuo massimo del contributo concedibile di cui al comma 3
e' elevato, fermo restando quanto previsto al comma 7, a:
a) euro 60.000,00 (sessantamila), relativamente al primo anno
dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
b) euro 70.000,00 (settantamila), relativamente al secondo anno
dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
c) euro 80.000,00 (ottantamila), relativamente al terzo anno
dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
d) euro 90.000,00 (novantamila), relativamente al quarto anno
dalla data di presentazione della domanda di agevolazione.
5. Nel rispetto dei limiti massimi del contributo concedibile di
cui ai commi 3 e 4, l'intensita' dell'aiuto concesso a ciascuna
impresa beneficiaria e' pari:
a) per i primi tre anni dalla data di presentazione della
domanda:
1) 35% (trentacinque percento) dei costi ammissibili di cui
all'art. 7, per le imprese ubicate nelle aree ammesse a norma
dell'art. 107.3.a) del TFUE, cosi' come individuate nella Carta degli
aiuti di Stato a finalita' regionale, ovvero pari al
2) 25% (venticinque percento) dei costi ammissibili di cui
all'art. 7, per le imprese ubicate nelle aree ammesse a norma
dell'art. 107.3.c) del TFUE, cosi' come individuate nella Carta degli
aiuti di Stato a finalita' regionale;
b) per il successivo anno:
1) 25% (venticinque percento) dei costi ammissibili di cui
all'art. 7, per le imprese ubicate nelle aree ammesse a norma
dell'art. 107.3.a) del TFUE, cosi' come individuate nella Carta degli
aiuti di Stato a finalita' regionale, ovvero pari al
2) 15% (quindici percento) dei costi ammissibili di cui
all'art. 7, per le imprese ubicate nelle aree ammesse a norma
dell'art. 107.3.c) del TFUE, cosi' come individuate nella Carta degli
aiuti di Stato a finalita' regionale.
6. Le intensita' dell'aiuto di cui al comma 5 sono applicate ai
costi ammissibili di cui all'art. 7 effettivamente sostenuti e
regolarmente rendicontati dal soggetto beneficiario.
7. L'importo annuo del contributo erogato a ciascuna impresa
beneficiaria non puo' comunque eccedere il 33% (trentatre percento)
del contributo massimo complessivamente concesso al medesimo
soggetto, cosi' come riportato nel provvedimento di concessione delle
agevolazioni di cui all'art. 11.
Art. 7

Costi ammissibili

1. Sono ammissibili all'aiuto di cui al presente Titolo i seguenti
costi, sostenuti dall'impresa a decorrere dalla data di presentazione
della domanda e non oltre quattro anni dalla stessa data:
a) interessi sui finanziamenti esterni concessi all'impresa. Tali
interessi sono ammissibili in misura non superiore al tasso di
riferimento vigente alla data di concessione dell'agevolazione,
fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione europea e
pubblicato sul sito Internet
http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates
.html;
b) spese di affitto di impianti, macchinari e attrezzature
tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, con particolare riferimento
a quelli connessi all'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e
della comunicazione, necessari all'attivita' di impresa;
c) ammortamento e canoni di leasing relativi agli impianti,
macchinari e attrezzature di cui alla precedente lettera b). Gli
interessi relativi ai predetti canoni di leasing sono ammissibili
nella misura massima di cui alla precedente lettera a);
d) costi salariali relativi al personale dipendente.
2. Il Ministero, con la circolare di cui all'art. 5, comma 9,
fornisce indicazioni e specificazioni in merito alle condizioni e
limiti di ammissibilita' dei costi di cui al comma 1.
Art. 8

Presentazione delle domande e dei piani di impresa

1. L'agevolazione di cui al presente Titolo e' concessa sulla base
di procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo quanto
stabilito dall'art. 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e
successive modificazioni e integrazioni.
2. Le domande di agevolazione, corredate dai piani di impresa,
possono essere presentate a decorrere dalla data indicata nella
circolare esplicativa di cui all'art. 5, comma 9, con le modalita',
le forme e i termini indicati nella medesima circolare.
3. Le domande presentate antecedentemente al termine iniziale o
successivamente al termine finale indicato nella circolare di cui
all'art. 5, comma 9, non saranno prese in considerazione.
4. Ai sensi dell'art. 2, comma 3, del citato decreto legislativo n.
123 del 1998, i soggetti interessati hanno diritto alle agevolazioni
esclusivamente nei limiti delle disponibilita' finanziarie.
L'eventuale esaurimento delle risorse nazionali disponibili, prima
del termine finale indicato nella circolare di cui all'art. 5, comma
9, comportera' la chiusura anticipata dello «sportello». Il Ministero
comunichera', mediante avviso a firma del Direttore generale della
Direzione generale per l'incentivazione delle attivita'
imprenditoriali da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, l'avvenuto esaurimento delle risorse e
restituira' agli istanti che ne facciano richiesta, e le cui
richieste non siano state soddisfatte, l'eventuale documentazione da
essi inviata a loro spese.
5. In caso di insufficienza delle risorse disponibili, le domande
presentate nell'ultimo giorno utile e istruite con esito positivo
sono ammesse alle agevolazioni in misura parziale, commisurata ai
rispettivi costi ritenuti agevolabili.
Art. 9

Istruttoria delle domande
e criteri di valutazione

1. Le domande di agevolazione sono presentate al Soggetto gestore
che procede, nel rispetto dell'ordine cronologico di presentazione,
all'istruttoria delle stesse, sulla base dei seguenti criteri di
valutazione:
a) adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soci,
per grado di istruzione e/o pregressa esperienza lavorativa, rispetto
alla specifica attivita' svolta dall'impresa e al piano di impresa;
b) capacita' dell'impresa di introdurre nuove soluzioni
organizzative e produttive nel mercato di riferimento, come previsto
nel piano di impresa;
c) potenzialita' del mercato di riferimento e relative strategie
di marketing;
d) sostenibilita' economica e finanziaria dell'iniziativa.
2. In sede di istruttoria, il Soggetto gestore valuta altresi' la
congruita' dei costi, anche rispetto alle previsioni indicate dal
soggetto richiedente nel piano di business, provvedendo,
eventualmente, a ridurne l'ammontare e, conseguentemente, a
ricalcolare l'importo dell'agevolazione concedibile.
3. Le domande di agevolazione, complete dei dati previsti dal
modulo di richiesta, sono istruite, nel rispetto dell'ordine
cronologico di presentazione o di completamento, in tempo utile
perche' possano essere deliberate entro sessanta giorni dalla data di
presentazione della richiesta o di completamento della stessa.
4. Nella convenzione di cui all'art. 4, comma 2, e' previsto e
disciplinato un apposito comitato tecnico che, relativamente alle
domande di agevolazione presentate da start-up innovative, fornisce
indicazioni e specificazioni al Soggetto gestore in merito allo
svolgimento dell'attivita' istruttoria e delibera sull'ammissione
delle predette imprese alle agevolazioni di cui al presente decreto.
Tale comitato, istituito presso il Soggetto gestore, e' nominato dal
Ministero assicurando una adeguata rappresentanza a esperti di
comprovata competenza in materia di venture capital e di start-up di
impresa, indicati dalle principali associazioni di categoria attive
nelle predette materie.
5. Con la circolare di cui all'art. 5, comma 9, il Ministero
fornisce ulteriori specificazioni relativamente ai criteri e all'iter
di valutazione di cui al comma 1, ivi inclusa l'indicazione di soglie
e punteggi minimi ai fini dell'accesso all'agevolazione.
Art. 10

Concessione ed erogazione delle agevolazioni

1. Le agevolazioni di cui al presente Titolo sono concesse dal
Soggetto gestore ed erogate sulla base di un provvedimento di
concessione che ne regolamenta i tempi e le modalita' di erogazione,
in coerenza con quanto previsto dal presente decreto e dalle
successive indicazioni al riguardo fornite dal Ministero con la
circolare di cui all'art. 5, comma 9.
2. Il Soggetto gestore, prima dell'erogazione delle quote di
contributo, effettua controlli, eventualmente seguiti anche da
ispezioni in loco, finalizzati ad accertare che l'impresa
beneficiaria delle agevolazioni sia effettivamente operativa. Nel
caso in cui tali verifiche abbiano esito negativo, il Soggetto
gestore puo' disporre la sospensione dell'erogazione per un periodo
massimo di sei mesi. Ove, a seguito di successive verifiche,
l'impresa beneficiaria risulti ancora non operativa, e' disposta la
revoca totale delle agevolazioni.
3. La sospensione dell'erogazione delle agevolazioni e' altresi'
disposta nel caso in cui il Soggetto gestore, a seguito di controlli
o ispezioni in loco, rilevi un significativo scostamento
nell'attuazione del piano di business presentato dall'impresa in sede
di domanda, tale da mettere a rischio la fattibilita' del piano. In
tal caso, il Soggetto gestore puo' disporre la sospensione
dell'erogazione per un periodo massimo di dodici mesi, entro il quale
l'impresa beneficiaria puo' dimostrare il sostanziale riallineamento
dei risultati della gestione con le previsioni riportate nel piano di
impresa. Ove, allo scadere del predetto termine assegnato all'impresa
beneficiaria, venga rilevata la permanenza di un significativo
scostamento nell'attuazione del piano di business, e' disposta la
revoca parziale delle agevolazioni.
4. Ulteriori specificazioni e indicazioni relative alle modalita',
tempi e condizioni per le erogazioni sono fornite dal Ministero con
la circolare di cui all'art. 5, comma 9.
Art. 11

Cumulo delle agevolazioni

1. Le agevolazioni di cui al presente Titolo non sono cumulabili
con altri aiuti concessi, anche a titolo di «de minimis», al medesimo
soggetto beneficiario, laddove riferiti agli stessi costi
ammissibili, fatta salva, nel rispetto dei limiti imposti dalla
vigente normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, la
garanzia della Riserva PON Ricerca e Competitivita'.
Art. 12

Revoca delle agevolazioni

1. Le agevolazioni di cui al presente Titolo sono revocate, in
misura totale o parziale, nei seguenti casi:
a) l'impresa beneficiaria perda i requisiti di cui ai commi 1,
lettera c), e 5 dell'art. 5 prima di quattro anni dalla data del
provvedimento di concessione delle agevolazioni;
b) nel caso di start-up innovative ammesse al maggior importo
dell'agevolazione ai sensi di quanto previsto all'art. 6, comma 4,
l'impresa beneficiaria perda i requisiti previsti dall'art. 25 del
decreto-legge n. 179/2012 per la qualificazione di start-up
innovativa;
c) ricorrano le condizioni di cui al comma 2 dell'art. 10, ovvero
di cui al comma 3 del medesimo art. 10;
d) l'attivita' di impresa agevolata venga a cessare, sia alienata
in tutto o in parte, o concessa in locazione, o trasferita in
territori non coperti dall'agevolazione di cui al presente Titolo
prima che siano trascorsi quattro anni dalla data del provvedimento
di concessione delle agevolazioni;
e) l'impresa beneficiaria venga sottoposta a procedure
concorsuali prima che siano trascorsi quattro anni dalla data del
provvedimento di concessione delle agevolazioni;
f) l'impresa beneficiaria abbia reso, nel modulo di domanda e in
qualunque altra fase del procedimento, dichiarazioni mendaci o
esibito atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verita';
g) l'impresa beneficiaria non adempia gli obblighi di
monitoraggio e controllo di cui all'art. 21 e
h) negli ulteriori casi previsti nella circolare ministeriale di
cui all'art. 5, comma 9, nonche' nel provvedimento di concessione
delle agevolazioni.

Titolo III

SOSTEGNO AI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO EFFETTUATI DA NUOVE IMPRESE
DIGITALI E/O A CONTENUTO TECNOLOGICO

Art. 13

Soggetti beneficiari e programmi ammissibili

1. Ai soggetti che presentano i requisiti di cui all'art. 5, aventi
sede legale e operativa nelle sole regioni dell'Obiettivo
Convergenza, che operano nell'economia digitale e' riconosciuta
un'agevolazione a fronte della realizzazione dei programmi di
investimento direttamente connessi all'avvio dell'attivita' di
impresa. Analoga agevolazione e' altresi' riconosciuta ai soggetti,
in possesso dei requisiti di cui all'art. 5 e aventi sede legale e
operativa nelle regioni dell'Obiettivo Convergenza, che realizzano
programmi di investimento a contenuto tecnologico, finalizzati a
valorizzare economicamente i risultati del sistema della ricerca
pubblica e privata.
2. Nel rispetto di quanto previsto all'art. 19, i soggetti di cui
all'art. 6, comma 1, che abbiano richiesto le agevolazioni di cui
Titolo II e che siano in possesso dei requisiti di cui al comma 1,
possono altresi' accedere alle agevolazioni di cui al presente
Titolo.
3. I programmi di investimento di cui al comma 1 devono essere
realizzati nei tempi, non superiori a diciotto mesi, indicati nel
provvedimento di concessione delle agevolazioni, pena la revoca delle
agevolazioni concesse.
4. Ulteriori specificazioni relative ai requisiti richiesti ai
soggetti di cui al comma 1 e ai programmi di investimento ammissibili
ai fini dell'accesso all'agevolazione di cui al presente Titolo sono
fissate dal Ministero con la circolare di cui all'art. 5, comma 9.
Art. 14

Forma e intensita' dell'agevolazione

1. Ai soggetti di cui all'art. 13 sono riconosciute, ai sensi e nei
limiti di quanto previsto dal Regolamento de minimis, le seguenti
agevolazioni:
a) contributo in conto impianti per la realizzazione dei
programmi di investimento di cui all'art. 13, comma 1;
b) servizi di tutoring tecnico-gestionale a sostegno della fase
di avvio dell'impresa.
2. Ai sensi di quanto previsto all'art. 2, comma 2, del Regolamento
de minimis, ciascun soggetto puo' beneficiare delle agevolazioni di
cui al comma 1, tenuto conto di eventuali ulteriori agevolazioni gia'
ottenute dal medesimo soggetto a titolo di de minimis nell'esercizio
finanziario in corso alla data di presentazione della domanda di
agevolazione e nei due esercizi finanziari precedenti, fino al limite
massimo di euro 200.000,00 (duecentomila), ovvero di euro 100.000,00
(centomila) nel caso di imprese attive nel settore del trasporto su
strada.
3. Le agevolazioni di cui al comma 1, lettera a), sono concesse
nella misura del 65% (sessantacinque percento) delle spese
ammissibili di cui all'art. 15. Nel caso di societa' beneficiarie la
cui compagine, alla data di presentazione della domanda di
concessione delle agevolazioni, sia interamente costituita da giovani
di eta' non superiore ai trentacinque anni o da donne, il contributo
e' pari al 75% (settantacinque percento) delle spese ammissibili.
4. I servizi di cui al comma 1, lettera b), sono erogati
direttamente dal Soggetto gestore alle imprese beneficiarie. Il
valore di tale servizio, posto a carico delle risorse di cui all'art.
3, comma 1, lettera b), e' pari a un massimo di euro 5.000,00
(cinquemila) per singola impresa beneficiaria. Nel caso in cui
l'importo delle agevolazioni di cui al comma 1 superi l'ammontare
massimo dell'aiuto concedibile ai sensi del Regolamento de minimis,
il Soggetto gestore provvede a ridurre conseguentemente l'importo
dell'agevola [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


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