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Decreto Ministeriale 01/10/2013

(Gazzetta ufficiale 17/10/2013 n. 244)

Ministero dello Sviluppo Economico - Specifiche tecniche delle operazioni di scavo e ripristino per la posa di infrastrutture digitali nelle infrastrutture stradali

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

Visti il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive
modificazioni e il relativo Regolamento di attuazione di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 e
successive modificazioni;
Vista la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 3
marzo 1999 «Razionale sistemazione nel sottosuolo degli impianti
tecnologici»;
Visto la legge 1° agosto 2002, n. 166 «Disposizioni in materia di
infrastrutture e trasporti»;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
del 10 luglio 2002 recante «Disciplinare tecnico relativo agli schemi
segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per
il segnalamento temporaneo» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26
settembre 2002, n. 226, supplemento straordinario;
Viste le disposizioni di cui agli articoli 90 e 91 del decreto
legislativo 1° agosto 2003, n. 259 e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 8 aprile 2008, n. 81 «Testo unico in
materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 2008,
n. 197 «Regolamento di riorganizzazione del Ministero dello sviluppo
economico»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2008,
n. 211, «Regolamento di riorganizzazione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti»;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e, in particolare,
l'art. 2, commi 1, 2, 4, 5 10, 15 e 15-bis;
Visto il comma 7 dell'art. 1 della legge 18 giugno 2009, n. 69 che
estende le disposizioni dell'art. 2-bis, comma 13, del decreto-legge
23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20
marzo 2001, n. 66;
Vista la direttiva 2009/140/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 25 novembre 2009 (cd. Direttiva Accesso) recante
modifica delle direttive 2002/21/CE che istituisce un quadro
normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione
elettronica e alle risorse correlate, e all'interconnessione delle
medesime e 2002/20/CE relativa alle autorizzazioni per le reti e i
servizi di comunicazione elettronica;
Vista la delibera dell'Autorita' per le Garanzie nelle
Comunicazioni n. 622/11/CONS «Regolamento in materia di diritti di
installazione di reti di comunicazione elettronica per collegamenti
dorsali e coubicazione e condivisione di infrastrutture»;
Visto il decreto legislativo 28 maggio 2012, n. 70 «Modifiche al
decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante codice delle
comunicazioni elettroniche in attuazione delle direttive 2009/140/CE,
in materia di reti e servizi di comunicazione elettronica, e
2009/136/CE in materia di trattamento dei dati personali e tutela
della vita privata»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 2013
«Nomina dei Ministri»;
Visto il comma 3 dell'art. 14 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.
179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.
221;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali
di concerto con il Ministro della salute e il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti del 4 marzo 2013 «Criteri generali di
sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e
apposizione della segnaletica stradale» pubblicato, per comunicato,
nella Gazzetta Ufficiale 20 marzo 2013, n. 67;
Acquisita l'intesa della Conferenza Unificata in data 26 settembre
2013;

Decreta:

Art. 1

Oggetto, ambito di applicazione e finalita'

1. Il presente decreto, ai sensi dell'art. 14, comma 3 del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,
dalla legge del 17 dicembre 2012, n. 221, disciplina le specifiche
tecniche delle operazioni di scavo e ripristino, sia provvisorio sia
definitivo, per la posa di infrastrutture digitali nelle
infrastrutture stradali ricadenti sull'intero territorio nazionale,
in ambito urbano ed extraurbano.
2. Il presente decreto introduce una particolare disciplina tesa a
favorire l'installazione delle infrastrutture digitali, attraverso
metodologie di scavo a limitato impatto ambientale, ai sensi del
comma 3, dell'art. 66 del decreto del Presidente della Repubblica 16
dicembre 1992, n. 495, come modificato dal comma 5, dell'art. 14 del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, fermo restando quanto previsto
dal comma 3 dell'art. 231 del Codice della Strada, nonche' dalla
delibera n. 622/11/CONS dell'Autorita' per le Garanzie nelle
Comunicazioni.
3. Le disposizioni contenute negli articoli 4, 5, 6, 7, 8 e 9 del
presente decreto sono anche sinteticamente rappresentate nelle
allegate tabelle A, B e C.
Art. 2

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, ferme restando le definizioni del
decreto legislativo del 30 aprile 1992, n. 285 «Nuovo Codice della
Strada», si intende per:
a. infrastrutture digitali: infrastrutture per telecomunicazioni
a banda larga ed ultralarga, ai sensi del comma 3 dell'art. 14 del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221;
b. tecnologie di scavo a limitato impatto ambientale: metodologie
checonsentono la posa di infrastrutture digitali con numerosi
vantaggi fra cui la riduzione degli scavi, delle quantita' di
materiale di risulta, dei relativi consumi energetici e dei necessari
tempi di esecuzione, dell'inquinamento acustico ed atmosferico
limitando i disagi alla circolazione veicolare e pedonale e
all'operativita' degli esercizi pubblici.
Tali metodologie si distinguono in:
b.1 perforazione orizzontale: tecnologia checonsente la posa di
tubazioni, atte a contenere l'infrastruttura digitale, mediante una
perforazione orizzontale e/o sub-orizzontale, guidata
elettronicamente o non, dal punto di ingresso a quello di arrivo;
b.2 minitrincea: tecnologia che consente la posa
dell'infrastruttura digitale attraverso l'esecuzione di uno scavo e
di un ripristino di dimensioni ridotte rispetto a quello tradizionale
(larghezza da 3 a massimo 20 cm, profondita' massima 50 cm), eseguito
ad opera di una macchina fresatrice, e la contemporanea, o
successiva, posa dell'infrastruttura digitale;
c. scavo tradizionale: qualunque altra tipologia di scavo non
ricompresa tra gli scavi a limitato impatto ambientale, checonsente
la posa dell'infrastruttura digitale;
d. sovrastruttura stradale: struttura piana, poggiante sul
sottofondo (rilevato o terreno in sito), costituita da strati,
ciascuno di materiale e spessore diversi e messi in opera con
differenti tecnologie, ed avente la funzione primaria di sopportare i
carichi di traffico senza rotture o alterazioni del piano viabile,
salvaguardando il terreno sottostante dalle azioni atmosferiche; la
sovrastruttura stradale - fermo restando che, in particolare in
ambito urbano, e' realizzata anche con altre tecniche, materiali
(lapideo, calcestruzzi, ...) e forme (cubetti, acciottolato,
autobloccanti, ...), la cui eterogeneita' ne impedisce una
definizione ai fini del presente decreto - risulta di norma
costituita, dall'alto verso il basso, dai seguenti strati cosi'
definiti:
d.1 usura: strato in conglomerato bituminoso, talvolta di tipo
drenante e fonoassorbente;
d.2 collegamento (binder): strato in conglomerato bituminoso;
d.3 base: strato in misto bitumato;
d.4 fondazione: strato in tout-venant, misto granulare o misto
cementato;
e. Ente operatore: soggetto responsabile della posa in opera,
gestione e manutenzione delle infrastrutture digitali;
f. Ente gestore della strada: soggetto responsabile della
gestione dell'infrastruttura stradale e che esercita i poteri e i
compiti dell'Ente proprietario della strada.
Art. 3

Criteri e aspetti generali per il posizionamento delle infrastrutture
digitali

1. Le infrastrutture digitali sono installate nel rispetto di
quanto disciplinato nel decreto legislativo del 30 aprile 1992, n.
285 «Nuovo Codice della Strada», nel decreto del Presidente della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 «Regolamento di esecuzione ed
attuazione del Nuovo Codice della Strada», e successive
modificazioni, con particolare riferimento alle disposizioni relative
alla regolarita' e sicurezza della circolazione stradale ed alla
tutela dell'infrastruttura stradale, nel rispetto di tutte le altre
norme vigenti che disciplinano la sicurezza dei lavoratori nei
cantieri stradali, nonche' nel decreto legislativo 1° agosto 2003, n.
259 «Codice delle comunicazioni elettroniche».
2. La posa delle infrastrutture digitali, qualunque tecnica di
scavo sia utilizzata e per i diversi ambiti individuati, deve
avvenire, secondo quanto disciplinato dal presente decreto, che
risulta improntato al principio di contemperare l'interesse nazionale
allo sviluppo delle infrastrutture digitali con quello di preservare
la sicurezza stradale della circolazione, sia durante i lavori sia
per tutta la vita utile dell'infrastruttura stradale, di arrecare il
minor danno possibile al complesso dell'infrastruttura salvaguardando
i vincoli presenti, di contenere qualsiasi cedimento del corpo
stradale, di preservare la sicurezza dei lavoratori e degli utenti
stradali, di facilitare la circolazione veicolare e ridurre la
quantita' di materiale di risulta.
3. Le infrastrutture digitali sono installate prioritariamente
negli alloggiamenti gia' disponibili ed appositamente predisposti
nelle sedi delle infrastrutture stradali, o comunque nei manufatti
quali cunicoli, pozzetti, cavidotti e intercapedini, gia' utilizzati
per il passaggio di altri sottoservizi, purche' cio' risulti
compatibile con le rispettive specifiche norme di settore.
4. In assenza di alloggiamenti disponibili di cui al comma 3, la
posa delle infrastrutture digitali, qualunque tecnica di scavo sia
utilizzata, deve prevedere un'idonea struttura di contenimento, tale
da consentire in modo agevole l'inserimento e/o lo sfilamento di
cavi, in caso di manutenzioni o guasti, al fine di evitare ulteriori
successive alterazioni e danneggiamenti alla sovrastruttura stradale.
5. Qualunque tecnica di scavo sia utilizzata, devono essere
adottati tutti i possibili accorgimenti al fine di evitare i
cedimenti del corpo stradale che devono essere risanati secondo le
specifiche riportate negli articoli 7, 8 e 9.
6. Al fine di ridurre complessivamente i disagi alla circolazione
stradale derivanti da interventi ripetuti sulla sede stradale,
nonche' di ridurre tempi e costi per la posa delle infrastrutture
digitali, la programmazione dei relativi lavori di installazione
avviene preferibilmente in coordinamento con gli eventuali interventi
di lavori stradali programmati dall'Ente gestore della strada,
compatibilmente con le rispettive esigenze temporali. In tal caso
l'Ente operatore, previo specifico accordo con l'Ente gestore della
strada in fase autorizzativa del progetto di cui all'art. 12,
provvede a sostenere soltanto gli oneri derivanti dall'installazione
delle strutture di contenimento delle infrastrutture digitali.
Art. 4

Posizionamento delle infrastrutture digitali in ambito urbano

1. Le infrastrutture digitali sono poste in opera nella fascia di
pertinenza, e preferibilmente all'esterno del marciapiede ed in
subordine sotto il marciapiede. Solo nel caso di comprovata ed
assoluta mancanza di spazio o non idoneita' della fascia di
pertinenza, a causa della presenza di vincoli o altri sottoservizi,
le infrastrutture digitali possono essere inserite all'interno della
piattaforma, e prioritariamente nella banchina.
2. Nel caso in cui la sede stradale comprenda una o piu' strade di
servizio adiacenti alla carreggiata principale, le infrastrutture
digitali sono installate prioritariamente in tali strade, con i
criteri di cui al comma 1.
3. Nel caso in cui nella piattaforma stradale siano presenti delle
aree riservate alla sosta dei veicoli, le infrastrutture digitali
sono installate prioritariamente in tali aree, fermo restando quanto
disciplinato dai commi 1 e 2.
4. In caso di indisponibilita' degli alloggiamenti di cui al comma
3 dell'art. 3, in tutte le tipologie di strada, ad eccezione delle
autostrade urbane e fatte salve specifiche limitazioni riferite a
particolari pavimentazioni inserite nei regolamenti comunali di cui
ai commi 7 e 8, l'utilizzo delle tecnologie di scavo a limitato
impatto ambientale per il posizionamento delle infrastrutture
digitali deve sempre essere preferito allo scavo tradizionale.
5. In tutte le tipologie di strada, ad eccezione delle autostrade
urbane, le infrastrutture digitali devono essere installate mediante
tecnologie di scavo a limitato impatto ambientale all'esterno della
carreggiata stradale, nella parte piu' esterna della banchina, in
posizione tale da non inficiare il corretto funzionamento dei
dispositivi di ritenuta eventualmente presenti e salvaguardare
eventuali altre opere strutturali e i sottoservizi esistenti pubblici
e privati. In particolare, nel caso di impossibilita' tecnica di
utilizzo del marciapiede e della banchina e' consentito lo scavo con
minitrincea in carreggiata, che dovra' essere realizzata il piu'
vicino possibile al margine della carreggiata e preferibilmente
coincidente con la striscia di margine.
6. Al fine di prevenire possibili cedimenti e demolizioni delle
infrastrutture di sottoservizio gia' esistenti, eventualmente
interferenti con l'infrastruttura digitale, in fasi di rilascio della
concessione di installazione dell'infrastruttura digitale l'Ente
gestore della strada potra' richiedere all'Ente operatore la
realizzazione di indagini preliminari sull'area oggetto
dell'intervento.
7. Nei casi di interventi su strade con pavimentazioni in pietra
naturale (porfido, granito, acciottolato, ...) le modalita' di scavo
e ripristino sono disciplinate dagli specifici regolamenti comunali,
ove presenti. In caso di assenza di apposita regolamentazione
comunale, il ripristino e' comunque effettuato con gli stessi
materiali preventivamente rimossi e custoditi o, nel caso di
deterioramento, sostituiti con materiali simili.
8. Nei casi di interventi su strade con pavimentazione realizzata
con materiali artificiali diversi dal conglomerato bituminoso, le
modalita' di scavo e ripristino sono disciplinate dagli specifici
regolamenti comunali, ove presenti. In caso di assenza di apposita
regolamentazione comunale il ripristino e' effettuato con materiali
aventi le medesime caratteristiche fisiche, meccaniche ed estetiche.
9. Le disposizioni dei commi 7 e 8 si applicano anche agli
interventi sui marciapiedi. Nel caso in cui la larghezza del
marciapiede sia inferiore a 150 cm il ripristino deve essere esteso
all'intera larghezza dello stesso.
10. Nel caso di interventi su pavimentazioni particolarmente
pregiate le infrastrutture digitali devono essere installate mediante
tecnologie a perforazione orizzontale, secondo la disciplina
dell'art. 7, al fine di assicurare il minimo impatto possibile sulla
pavimentazione stradale.
11. L'eventuale costruzione di camerette o pozzetti finalizzati
all'installazione, manutenzione ed ispezione delle infrastrutture
digitali, non deve in alcun modo alterare la sagoma della strada e
delle sue pertinenze. I chiusini, le camerette ed i pozzetti devono
essere ubicati esternamente alla piattaforma stradale, comprendente
la carreggiata e le banchine, preferibilmente in corrispondenza del
marciapiede, in subordine in banchina ed infine in carreggiata.
Qualora fossero posizionati nuovi chiusini, le caratteristiche degli
stessi dovranno essere conformi alle prescrizioni impartite dall'Ente
gestore della strada, in particolare in termini di portanza ed
insonorizzazione.
12. Per le autostrade urbane si applicano i criteri e la disciplina
relativa all'ambito extraurbano.
Art. 5

Posizionamento longitudinale delle infrastrutture digitali in ambito
extraurbano

1. In tutte le tipologie di strada le infrastrutture digitali
devono essere installate in posizione da concordare con l'Ente
gestore della strada, tale da non inficiare il corretto funzionamento
degli elementi costituenti il corpo stradale e delle relative
strutture di contenimento, nonche' dei dispositivi di ritenuta
eventualmente presenti, ed in modo da non interferire o danneggiare
le parti stradali quali arginello, ciglio interno della cunetta,
ciglio superiore della scarpata nei rilevati.
2. In tutte le tipologie di strada, in assenza degli alloggiamenti
disponibili di cui al comma 3 dell'art. 3, le infrastrutture digitali
sono poste in opera nella fascia di pertinenza, esternamente alla
banchina. Solo nel caso di comprovata ed assoluta mancanza di spazio
o non idoneita' della fascia di pertinenza esternamente alla
banchina, a causa della presenza di vincoli o altri sottoservizi, le
infrastrutture digitali possono essere inserite all'interno della
piattaforma, e prioritariamente nella banchina.
3. In tutte le tipologie di strada, fermo restando quanto
disciplinato dal comma 2, le infrastrutture digitali sono installate
preferibilmente mediante tecnologie a perforazione orizzontale, in
posizione tale da non inficiare il corretto funzionamento dei
dispositivi di ritenuta eventualmente presenti e salvaguardare
eventuali altre opere strutturali e i sottoservizi esistenti pubblici
e privati.
4. Ad eccezione delle autostrade e delle strade extraurbane
principali, per le quali e' necessaria una specifica autorizzazione
dell'Ente gestore della strada, da indicare in sede di rilascio di
quella ai sensi dell'art. 88 del Codice delle Comunicazioni
Elettroniche, le infrastrutture digitali possono essere installate
mediante minitrincea, nei limiti di quanto disposto all'art. 8,
all'esterno della carreggiata stradale, nella parte piu' esterna
della banchina. La posizione e le modalita' della minitrincea devono
essere concordate con l'Ente gestore della strada, al fine di
garantire le condizioni di sicurezza e non alterare il comportamento
e le prestazioni della sovrastruttura stradale ed in particolare non
inficiare il corretto funzionamento dei dispositivi di ritenuta
eventualmente presenti e salvaguardare eventuali altre opere
strutturali e i sottoservizi esistenti pubblici e privati. Nel caso
di banchina non pavimentata, lo scavo con minitrincea deve essere
posto ad una distanza non minore di 25 cm dal limite esterno della
zona bitumata. Solo nel caso di impossibilita' tecnica di utilizzo
della banchina e' consentito lo scavo con minitrincea in carreggiata,
a condizione che tale metodologia sia stata valutata dall'Ente
gestore della strada, in fase autorizzativa del progetto di cui
all'art. 12, di minore impatto rispetto allo scavo tradizionale, sia
in termini di effetti sulla circolazione e sicurezza stradale sia
sulla salvaguardia della sovrastruttura stradale, in relazione al suo
grado di manutenzione, nonche' di tutela della stessa infrastruttura
digitale.
5. L'eventuale costruzione di camerette o pozzetti finalizzati
all'installazione, manutenzione ed ispezione delle infrastrutture
digitali, non deve in alcun modo alterare la sagoma della strada e
delle sue pertinenze. Tali opere sono realizzate in modo tale che i
relativi chiusini siano ubicati esternamente alla piattaforma
stradale, al fine di non pregiudicare i lavori di manutenzione
ordinaria e straordinaria della sovrastruttura stradale e di
garantire maggiormente la fluidita' e sicurezza della circolazione
veicolare in caso di interventi sulle infrastrutture digitali
attraverso dette opere. L'ubicazione dei chiusini, delle camerette e
dei pozzetti e' consentita, in ambito extraurbano, nella banchina
pavimentata solo quando gli spazi ristretti o la presenza in loco di
altri sottoservizi e/o di fabbricati o particolari condizioni
critiche dei terreni naturali limitrofi, non permettono il
posizionamento delle infrastrutture digitali sotto le banchine non
pavimentate. Il posizionamento di tali opere, nelle strade
extraurbane secondarie e locali, e' consentito all'interno della
piattaforma stradale, prioritariamente in banchina, qualora non vi
sia spazio esternamente ad essa. Il progetto puo' comprendere la
previsione di pozzetti da utilizzare anche in fasi successive alla
loro realizzazione.
Art. 6

Posizionamento trasversale delle infrastrutture digitali in ambito
extraurbano

1. Gli attraversamenti di infrastrutture stradali con
infrastrutture digitali devono essere effettuati preferibilmente
utilizzando gli alloggiamenti disponibili eventualmente gia' presenti
nel raggio di 200 metri per le autostrade e le strade extraurbane
principali, e nel raggio di 100 metri per le strade extraurbane
secondarie e locali.
2. Nelle autostrade e nelle strade extraurbane principali, in
assenza degli alloggiamenti disponibili di cui al comma 1, le
infrastrutture digitali devono essere installate mediante
perforazioni orizzontali, in coerenza con quanto disposto dal comma 5
dell'art. 5 e dall'art. 7.
3. Nelle strade extraurbane secondarie e locali, in assenza degli
alloggiamenti disponibili di cui al comma 1, le infrastrutture
digitali possono essere installate mediante tecnologie di scavo a
limitato impatto ambientale, in coerenza con quanto disposto dal
comma 5 dell'art. 5 e dagli articoli 7 e 8, o mediante scavo
tradizionale in coerenza con quanto disposto all'art. 9.
Art. 7

Metodologia di perforazione orizzontale e modalita' di ripristino

1. Le infrastrutture digitali, in coerenza con quanto disposto dal
comma 11 dell'art. 4 e comma 5 dell'art. 5, sono poste in opera
attraverso una perforazione sub-orizzontale eseguita ad una
profondita' variabile, in modo da garantire, al di sotto della
carreggiata, un estradosso minimo di 100 cm di profondita'.
2. Le buche di ingresso e di arrivo sono localizzate in posizione
da concordare con l'Ente gestore della strada, in coerenza con quanto
disposto al comma 11 dell'art. 4 e comma 5 dell'art. 5, e devono
essere ripristinate secondo la configurazione originaria nel caso di
terreno naturale.
3. Nel caso in cui le buche interessino la piattaforma, il
ripristino degli strati della sovrastruttura stradale deve essere
effettuato con materiali aventi le medesime caratteristiche fisiche e
meccaniche degli strati originari al fine di garantire la continuita'
delle prestazioni della sovrastruttura in termini di aderenza,
elasticita' e permeabilita'.
4. Il ripristino degli strati di binder e usura deve essere
eseguito, previa scarifica, a cavallo del vano di scavo delle buche
effettuate, per una superficie incrementata di 50 cm, eventualmente
estendibile su motivata prescrizione dell'Ente gestore della strada
fino ad un massimo di 100 cm, rispetto al perimetro di scavo. Nel
caso in cui la pavimentazione stradale e' di tipo drenante e
fonoassorbente, deve essere posta particolare cura nel ripristino
dello strato di usura, al fine di garantire la continuita' di tali
requisiti.
5. In caso di posizionamento trasversale dell'infrastruttura
digitale, l'attraversamento dovra' risultare di norma ortogonale
all'asse stradale, salvo specifica e motivata deroga rilasciata
dall'Ente gestore della strada.
6. La segnaletica interessata dalle operazioni di scavo e
ripristino o comunque danneggiata a seguito dei lavori, deve essere
ripristinata con adeguati materiali che garantiscano i medesimi
requisiti della segnaletica preesistente.
Art. 8

Metodologia di scavo con minitrincea e modalita' di ripristino

1. L'utilizzo della minitrincea e' consentita a condizione che la
quota altimetrica prevista per l'estradosso della struttura di
contenimento dell'infrastruttura digitale risulti, nel caso di
posizionamento nella banchina non pavimentata o nel marciapiede, non
inferiore a 25 cm e, nel caso di piattaforma pavimentata, al di sotto
dello strato piu' profondo che realizza la sovrastruttura stradale, e
comunque non inferiore a 40 cm, al fine di non creare vincoli alle
necessarie operazioni di manutenzione straordinaria
dell'infrastruttura stradale. Per le strade ricadenti in ambito
urbano, nel caso di piattaforma pavimentata, e' sufficiente che sia
garantito un ricoprimento minimo della struttura di contenimento
dell'infrastruttura digitale pari a 35 cm.
2. In tutte le tipologie di strada, quando la minitrincea e'
ubicata, esternamente alla carreggiata, ovvero in banchina o nelle
aree di sosta, il riempimento dello scavo puo' essere realizzato,
fino alla quota di intradosso dello strato di usura, con malta
cementizia, eventualmente additivata con opportuno colorante, per
garantire un immediato riconoscimento dell'infrastruttura digitale,
mentre, lo strato di usura deve essere ripristinato con materiali
aventi caratteristiche fisiche e meccaniche equivalenti a quelle
dello strato originario al fine di garantire la continuita' delle
prestazioni della sovrastruttura in termini di portanza, aderenza,
elasticita' e permeabilita'.
3. In tutte le tipologie di strada, quando la minitrincea e'
ubicata in carreggiata, il riempimento dello scavo puo' essere
realizzato, fino alla quota di intradosso dello strato di binder, con
malta cementizia, eventualmente additivata con opportuno colorante,
per garantire un immediato riconoscimento dell'infrastruttura
digitale, mentre, gli strati di binder e usura devono essere
ripristinati con materiali aventi caratteristiche fisiche e
meccaniche equivalenti a quelle degli strati originari al fine di
garantire la continuita' delle prestazioni della sovrastruttura in
termini di portanza, aderenza, elasticita' e permeabilita' per una
fascia, previa scarifica, posta a cavallo dello scavo, e simmetrica
rispetto all'asse longitudinale dello scavo stesso. Al fine di
consentire un miglior raccordo e collegamento con gli strati
sottostanti della sovrastruttura stradale, la larghezza di tale
fascia di ripristino in ambito urbano e' pari a tre volte la
larghezza dello scavo e in ambito extraurbano e' pari a cinque volte
la larghezza dello scavo stesso, e comunque in tutti i casi non
inferiore a 50 cm. Nel caso in cui la pavimentazione stradale sia di
tipo drenante e fonoassorbente, deve essere posta particolare cura
nel ripristino dello strato di usura, al fine di garantire la
continuita' di tali requisiti.
4. La configurazione finale del piano viabile a seguito del
ripristino non deve presentare alcun dislivello, sia in direzione
longitudinale sia in direzione trasversale, rispetto alla
configurazione originaria.
5. Nel caso in cui l'intervento di posa mediante scavo con
minitrincea avvenga su un'infrastruttura stradale nella quale sono
stati eseguiti lavori di realizzazione o rifacimento dello strato di
usura, nella tratta inte [ . . . ]

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