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Scheda Normativa

Norme Correlate

Delibera/zione 14/11/ 2012 n. 20075

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - Regolamento di attuazione dell'articolo 5-ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, cosi' come modificato dall'art. 1, comma 1-quinquies, del decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 maggio 2012, n. 62 (Rating legalità per le imprese)

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Decreto Ministeriale 20/02/2014 n. 57

(Gazzetta ufficiale 07/04/2014 n. 81)

Regolamento concernente l'individuazione delle modalita' in base alle quali si tiene conto del rating di legalita' attribuito alle imprese ai fini della concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario, ai sensi dell'articolo 5-ter, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n.27

Vigente al: 8-4-2014
Titolo I

DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE



IL MINISTRO
DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE


IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, recante
"Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle
infrastrutture e la competitivita'";
Visto, in particolare, l'articolo 5-ter che, al fine di promuovere
l'introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali,
attribuisce all'Autorita' garante della concorrenza e del mercato il
compito di procedere, in raccordo con i Ministeri della giustizia e
dell'interno, alla elaborazione ed all'attribuzione, su istanza di
parte, di un rating di legalita' per le imprese operanti nel
territorio nazionale che raggiungano un fatturato minimo di due
milioni di euro, riferito alla singola impresa o al gruppo di
appartenenza, secondo i criteri e le modalita' stabilite da un
regolamento dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercato;
Visto che, ai sensi del citato articolo 5-ter, del rating cosi'
attribuito si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti da
parte delle pubbliche amministrazioni, nonche' in sede di accesso al
credito bancario, secondo le modalita' stabilite con decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro dello sviluppo
economico e che gli istituti di credito che omettono di tener conto
di tale rating sono tenuti a trasmettere alla Banca d'Italia una
dettagliata relazione sulle ragioni della decisione assunta;
Visto il regolamento dell'Autorita' garante della concorrenza e del
mercato del 14 novembre 2012, n. 24075, di attuazione dell'articolo
5-ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante le modalita'
per l'elaborazione e l'attribuzione del rating di legalita';
Considerato che occorre provvedere all'emanazione del decreto di
cui al citato articolo 5-ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
"Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese, a norma dell'articolo 4, comma 4, lettera c),
della legge 15 marzo 1997, n. 59";
Visto l'articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Vista la nota n. 1323 del 28 gennaio 2014 con la quale, ai sensi
dell'articolo 17 della citata legge n. 400 del 1988, lo schema di
regolamento e' stato comunicato alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri;
Udito il parere del Consiglio di Stato, formulato nell'adunanza
della Sezione consultiva per gli atti normativi, in data 23 maggio
2013;

A d o t t a n o
il seguente regolamento:

Art. 1


Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento, si intendono per:
a) "Autorita'": l'Autorita' garante della concorrenza e del
mercato, di cui all'articolo 10 della legge 10 ottobre 1990, n. 287;
b) "concessione di finanziamento ad un'impresa": la concessione
da parte di una pubblica amministrazione ad un'impresa di un
beneficio ai sensi dell'articolo 7, comma 1, del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 123;
c) "banca": l'impresa autorizzata all'esercizio dell'attivita'
bancaria di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) del decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385;
d) "impresa": l'impresa (in forma individuale o collettiva):
(i) avente sede operativa nel territorio nazionale;
(ii) che abbia raggiunto un fatturato minimo di due milioni di
euro nell'ultimo esercizio chiuso nell'anno precedente alla richiesta
di rating;
(iii) che, alla data della richiesta di rating, risulti
iscritta nel registro delle imprese da almeno due anni;
e) "pubbliche amministrazioni": le amministrazioni di cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165;
f) "rating di legalita' delle imprese": il rating di cui
all'articolo 5-ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,
convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27;
g) "regolamento dell'Autorita'": il regolamento dell'Autorita'
garante della concorrenza e del mercato adottato con delibera del 14
novembre 2012, n. 24075;
Art. 2


Ambito di applicazione

1. Il presente regolamento si applica alle imprese cui sia stato
attribuito il rating di legalita' delle imprese con delibera
dell'Autorita'.
2. Le pubbliche amministrazioni, in sede di concessione di
finanziamenti, tengono conto del rating di legalita' delle imprese
secondo quanto previsto all'articolo 3.
3. Le banche, in sede di accesso al credito bancario, tengono conto
del rating di legalita' delle imprese secondo quanto previsto
all'articolo 4 e seguenti.

Capo I

Modalita' di considerazione del rating di legalita' delle imprese in
sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche
amministrazioni
Art. 3

Modalita' di considerazione del rating di legalita' delle imprese in
sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche
amministrazioni

1. Le pubbliche amministrazioni, in sede di predisposizione dei
provvedimenti di concessione di finanziamenti alle imprese, come
definiti all'articolo 1, comma 1, lettera b), del presente decreto,
tengono conto del rating di legalita' ad esse attribuito, secondo le
modalita' di cui ai commi successivi.
2. Ai fini del presente articolo, l'impresa che ha conseguito il
rating di legalita' ai sensi del regolamento dell'Autorita' e'
esonerata dalla dichiarazione del possesso dei requisiti di cui
all'articolo 2, comma 2, del citato regolamento, fatta salva
l'applicazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 6
settembre 2011, n. 159, e successive modificazioni ed integrazioni.
Resta fermo l'obbligo per l'impresa di dichiarare, all'atto della
domanda, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 46, comma 1,
lettera i) del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445 all'amministrazione pubblica alla quale la stessa chiede
il finanziamento, di essere iscritta nell'elenco di cui all'articolo
8 del regolamento dell'Autorita', con la contestuale assunzione
dell'impegno di comunicare all'amministrazione medesima l'eventuale
revoca o sospensione del rating che fosse disposta nei suoi confronti
nel periodo intercorrente tra la data di richiesta del finanziamento
e la data dell'erogazione del contributo. Le amministrazioni
concedenti i finanziamenti sono tenute ad effettuare, prima
dell'erogazione del contributo, un controllo sull'elenco, di cui al
predetto articolo 8, pubblicato sul sito dell'Autorita', circa la
permanenza del requisito dell'iscrizione all'elenco stesso da parte
del beneficiario.
3. I provvedimenti di cui all'articolo 4, comma 2, del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 123, nonche' i bandi di cui
all'articolo 5, comma 2, e all'articolo 6, comma 2, del medesimo
decreto legislativo prevedono almeno uno dei seguenti sistemi di
premialita' delle imprese in possesso del rating di legalita':
a) preferenza in graduatoria;
b) attribuzione di punteggio aggiuntivo;
c) riserva di quota delle risorse finanziarie allocate.
4. Il sistema o i sistemi di premialita' sono prescelti in
considerazione della natura, dell'entita' e della finalita' del
finanziamento, nonche' dei destinatari e della procedura prevista per
l'erogazione e possono essere graduati in ragione del punteggio
conseguito in sede di attribuzione del rating.
5. Le amministrazioni concedenti provvedono a dare applicazione
alle disposizioni del presente decreto entro centoventi giorni
dall'entrata in vigore del presente decreto.
Capo II

Modalita' di considerazione del rating di legalita' delle imprese in
sede di accesso al credito bancario
Art. 4


Modalita' di considerazione del rating di legalita'
delle imprese

1. Le banche tengono conto della presenza del rating di legalita'
attribuito alla impresa nel processo di istruttoria ai fini di una
riduzione dei tempi e dei costi per la concessione di finanziamenti.
2. Le banche definiscono e formalizzano procedure interne per
disciplinare l'utilizzo del rating di legalita' e i suoi riflessi su
tempi e sui costi delle istruttorie.
3. Le banche considerano il rating di legalita' tra le variabili
utilizzate per la valutazione di accesso al credito dell'impresa e ne
[ . . . ]

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