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Decreto Ministeriale 23/01/ 2016

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Modifiche al decreto 23 dicembre 2014, recante «Organizzazione e funzionamento dei musei statali

Decreto Ministeriale 23/12/2014

(Gazzetta ufficiale 10/03/2015 n. 57)

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Organizzazione e funzionamento dei musei statali

Capo I

Disposizioni generali sui musei statali




IL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITA'
CULTURALI E DEL TURISMO

Visto l'art. 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto
1988, n. 400, il quale prevede l'emanazione di decreti ministeriali
di natura non regolamentare per la definizione dei compiti delle
unita' dirigenziali nell'ambito degli uffici dirigenziali generali;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, e, in particolare, l'art. 4, comma 4, ai sensi del
quale all'individuazione degli uffici di livello dirigenziale non
generale di ciascun Ministero e alla definizione dei relativi
compiti, nonche' alla distribuzione dei predetti uffici tra le
strutture di livello dirigenziale generale, si provvede con decreto
ministeriale di natura non regolamentare, e comma 4-bis del medesimo
articolo, ai sensi del quale «la disposizione di cui al comma 4 si
applica anche in deroga alla eventuale distribuzione degli uffici di
livello dirigenziale non generale stabilita nel regolamento di
organizzazione del singolo Ministero»;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive
modificazioni, recante «Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai
sensi dell'art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137», di seguito
denominato: «Codice»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 2003, n.
240, «Regolamento concernente il funzionamento
amministrativo-contabile e la disciplina del servizio di cassa delle
soprintendenze dotate di autonomia gestionale»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 2003,
n. 97, recante «Regolamento concernente l'amministrazione e la
contabilita' degli enti pubblici di cui alla legge 20 marzo 1975»;
Visti i decreti del Ministro per i beni e le attivita' culturali 11
dicembre 2001, di istituzione delle Soprintendenze speciali per i
poli museali romano, napoletano, fiorentino, veneziano;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, e in particolare
l'art. 14;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29
agosto 2014, n. 171, e in particolare l'art. 30, commi 4 e 5, ai
sensi dei quali con decreti ministeriali di natura non regolamentare,
adottati ai sensi dell'art. 17, comma 4-bis, lettera e), della legge
23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, e dell'art. 4,
commi 4 e 4-bis, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e
successive modificazioni, possono essere assegnati ai musei dotati di
autonomia speciale ulteriori istituti o luoghi della cultura, e che,
con i medesimi decreti possono altresi' essere ridenominati gli
istituti da essi regolati, nonche' sono definiti l'organizzazione e
il funzionamento degli Istituti centrali e degli Istituti dotati di
autonomia speciale, ivi inclusa la dotazione organica, nonche' i
compiti dell'amministratore unico o del consiglio di amministrazione,
in affiancamento al soprintendente o al direttore, con specifiche
competenze gestionali e amministrative in materia di valorizzazione
del patrimonio culturale, ai sensi dell'art. 14, comma 2, del
decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 luglio 2014, n. 106;
Visto il decreto ministeriale 27 novembre 2014, recante
«Articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del
Ministero»;
Visto il decreto ministeriale 27 novembre 2014, recante «Disciplina
dei criteri e delle procedure per il conferimento degli incarichi
dirigenziali»;
Tenuto conto dell'«Atto di indirizzo sui criteri
tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei
musei» di cui al decreto ministeriale 10 maggio 2001;
Rilevata l'esigenza di definire l'organizzazione e il funzionamento
degli istituti e musei di rilevante interesse nazionale di cui
all'art. 30, comma 3 del citato decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri 29 agosto 2014, n. 171;
Rilevata altresi' la necessita', al fine di assicurare
l'attivazione dei Poli museali regionali e di garantire lo
svolgimento delle funzioni di valorizzazione del patrimonio culturale
ad essi attribuite, di procedere a una prima assegnazione di istituti
e luoghi della cultura e/o immobili e complessi ai Poli regionali
medesimi;
Ritenuto di poter procedere, a seguito di una ulteriore
ricognizione delle condizioni di stato e diritto dei luoghi della
cultura di interesse archeologico, nonche' della verifica della
sostenibilita' amministrativa e operativa dei Poli museali regionali,
a eventuali riassegnazioni o nuove assegnazioni delle aree e dei
parchi archeologici;
Sentite le organizzazioni sindacali nella riunione del 16 dicembre
2014;

Decreta:

Art. 1


Definizione e missione del museo

1. Il museo e' una istituzione permanente, senza scopo di lucro, al
servizio della societa' e del suo sviluppo. E' aperto al pubblico e
compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e
immateriali dell'umanita' e del suo ambiente; le acquisisce, le
conserva, le comunica e le espone a fini di studio, educazione e
diletto, promuovendone la conoscenza presso il pubblico e la
comunita' scientifica.
2. In attuazione dell'art. 9 della Costituzione, l'attivita' dei
musei statali e' diretta alla tutela del patrimonio culturale e alla
promozione dello sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e
tecnica. Essa e' ispirata ai principi di imparzialita', buon
andamento, trasparenza, pubblicita' e responsabilita' di rendiconto
(accountability). Ai sensi dell'art. 101, comma 3, del Codice, i
musei statali espletano un servizio pubblico.
3. I musei statali sono dotati di autonomia tecnico-scientifica e
svolgono funzioni di tutela e valorizzazione delle raccolte in loro
consegna, assicurandone e promuovendone la pubblica fruizione. I
musei statali sono dotati di un proprio statuto e di un bilancio e
possono sottoscrivere, anche per fini di didattica, convenzioni con
enti pubblici e istituti di studio e ricerca. Il servizio pubblico di
fruizione erogato dai musei statali e i relativi standard sono
definiti e resi pubblici attraverso la Carta dei servizi.
4. I musei statali non dotati di autonomia speciale e non elencati
nell'Allegato 2 del presente decreto afferiscono al Polo museale
della rispettiva Regione, nell'ambito del quale, ai sensi dell'art.
35 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto
2014, n. 171, il direttore definisce strategie e obiettivi comuni di
valorizzazione, orari di apertura e tariffe volti ad assicurare la
piu' ampia fruizione del patrimonio culturale.
Art. 2


Statuto

1. Lo statuto e' il documento costitutivo del museo, ne dichiara la
missione, gli obiettivi e l'organizzazione. Esso e' elaborato in
coerenza con il decreto ministeriale 10 maggio 2001, recante «Atto di
indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di
funzionamento e sviluppo dei musei» e con il Codice etico dei musei
dell'International Council of Museums (ICOM).
2. Lo statuto, a titolo esemplificativo e non esaustivo, disciplina
la denominazione e la sede del museo; le finalita', le funzioni e
l'ordinamento interno dell'istituzione; il patrimonio e l'assetto
finanziario.
3. Lo statuto e' adottato dal Direttore del Polo museale regionale,
su proposta del Direttore del museo, e approvato dal Direttore
generale Musei. Per i musei dotati di autonomia speciale, lo statuto
e' adottato dal Consiglio di amministrazione del museo e approvato
con decreto del Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del
turismo, su proposta del Direttore generale Musei. Per i musei dotati
di personalita' giuridica, lo statuto e' adottato secondo le
modalita' previste nell'atto istitutivo dell'ente.
4. Lo statuto e' redatto in forma scritta e pubblicato sui siti
internet del museo, del Polo museale regionale e del Ministero dei
beni e delle attivita' culturali e del turismo, di seguito
«Ministero».
Art. 3


Bilancio

1. Il bilancio e' il documento di rendicontazione contabile che
evidenzia la pianificazione e i risultati della gestione finanziaria
e contabile delle risorse economiche a disposizione del museo. Esso
e' redatto secondo principi di pubblicita' e trasparenza,
individuando tutte le diverse voci di entrata e di spesa, anche allo
scopo di consentire la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto
economico, la regolarita' della gestione e la confrontabilita', anche
internazionale, delle istituzioni museali.
2. Con riferimento ai musei dotati di autonomia speciale, il
bilancio e' redatto e approvato secondo le disposizioni sul
funzionamento amministrativo-contabile e la disciplina del servizio
di cassa di cui dal decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio
2003, n. 240, e, ad integrazione, dal decreto del Presidente della
Repubblica 27 febbraio 2003, n. 97.
3. Nei musei non dotati di autonomia speciale, il bilancio ha la
esclusiva natura di documento di programmazione e di rendicontazione
delle risorse e del loro utilizzo; e' predisposto e trasmesso dal
Direttore del museo al Direttore del Polo museale regionale, che ne
verifica la correttezza.
4. Il bilancio e' redatto in forma scritta e pubblicato sui siti
internet del museo, del Polo museale regionale e del Ministero.
Art. 4


Organizzazione

1. Nell'amministrazione dei musei statali e' assicurata la presenza
delle seguenti aree funzionali, ognuna assegnata a una o piu' unita'
di personale responsabile:
a) direzione;
b) cura e gestione delle collezioni, studio, didattica e ricerca;
c) marketing, fundraising, servizi e rapporti con il pubblico,
pubbliche relazioni;
d) amministrazione, finanze e gestione delle risorse umane;
e) strutture, allestimenti e sicurezza.
2. Il direttore del museo e' il custode e l'interprete
dell'identita' e della missione del museo, nel rispetto degli
indirizzi del Ministero. Fatte salve le competenze e le
responsabilita' del direttore del Polo museale ai sensi dell'art. 34,
comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29
agosto 2014, n. 171, il direttore e' responsabile della gestione del
museo nel suo complesso, nonche' dell'attuazione e dello sviluppo del
suo progetto culturale e scientifico. L'incarico di direttore di
museo non avente qualifica di ufficio dirigenziale e' conferito,
sulla base di una apposita procedura selettiva, dal direttore del
Polo museale regionale territorialmente competente.
Art. 5


Forme di gestione

1. Ai sensi dell'art. 20, comma 2, del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, il Direttore generale
Musei:
a) favorisce la costituzione, ai sensi degli articoli 112 e 115
del Codice, di consorzi e/o fondazioni museali con la partecipazione
di soggetti pubblici e privati;
b) individua, secondo gli indirizzi e i criteri dettati dal
Ministro e sentiti i direttori dei Poli museali regionali, i musei e
i luoghi della cultura da affidare in gestione indiretta a soggetti
privati ai sensi dell'art. 115 del Codice.
Art. 6


Standard e valutazione dei musei

1. Ai sensi dell'art. 20, comma 2, del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, il Direttore generale
Musei:
a) predispone, sentito il Comitato tecnico-scientifico per i
musei e l'economia della cultura, standard di funzionamento e
sviluppo dei musei, in coerenza con gli standard stabiliti
dall'International Council of Museums (ICOM), e ne verifica il
rispetto da parte dei musei statali;
b) elabora, avvalendosi delle banche dati predisposte dalla
Direzione generale Organizzazione, parametri qualitativi e
quantitativi, procedure e modelli informatici diretti a valutare la
gestione degli istituti e dei luoghi della cultura statali, in
termini di economicita', efficienza ed efficacia, nonche' di qualita'
dei servizi di fruizione e di valorizzazione erogati;
c) verifica il rispetto da parte dei musei statali delle
disposizioni di cui al presente decreto.
Art. 7


Sistema museale nazionale

1. Il sistema museale nazionale e' finalizzato alla messa in rete
dei musei italiani e alla integrazione dei servizi e delle attivita'
museali.
2. Fanno parte del sistema museale nazionale i musei statali,
nonche', tramite apposite convenzioni stipulate con il direttore del
Polo museale regionale territorialmente competente, ogni altro museo
di appartenenza pubblica o privata, ivi compresi i musei scientifici,
i musei universitari e i musei demoetnoantropologici, che sia
organizzato in coerenza con le disposizioni del presente capo, con il
decreto ministeriale 10 maggio 2001, recante «Atto di indirizzo sui
criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e
sviluppo dei musei» e con il Codice etico dei musei
dell'International Council of Museums (ICOM).
3. Il sistema museale nazionale si articola in sistemi museali
regionali e sistemi museali cittadini, la cui costituzione e'
promossa e realizzata dai direttori dei poli museali regionali. Le
modalita' di organizzazione e funzionamento del sistema museale
nazionale sono stabilite dal Direttore generale Musei, sentito il
Consiglio superiore "Beni culturali e paesaggistici".

Capo II

Disposizioni specifiche sui musei dotati
di autonomia speciale

Art. 8


Musei statali dotati di autonomia speciale

1. I musei di cui all'art. 30, comma 3, del decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, o istituiti ai
sensi dell'art. 30, comma 4, del medesimo decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri e dell'art. 14, comma 2, del decreto-legge 31
maggio 2014, n. 83, convertito nella legge 29 luglio 2014, n. 106,
elencati a fini ricognitivi nell'Allegato 1 al presente decreto, di
cui costituisce parte integrante, sono dotati di autonomia
scientifica, finanziaria, contabile e organizzativa.
2. Ai musei di cui al comma 1 sono rispettivamente assegnati gli
istituti e luoghi della cultura, nonche' gli ulteriori immobili e/o
complessi di cui all'Allegato 2 al presente decreto, di cui
costituisce parte integrante.
3. Con uno o piu' decreti ministeriali emanati ai sensi dell'art.
30, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29
agosto 2014, n. 171, e' individuata la dotazione organica iniziale di
ciascun museo. Con uno o piu' decreti ministeriali sono altresi'
assegnate a ciascun museo le rispettive risorse finanziarie.
4. Ai musei di cui al comma 1 si applicano le norme di cui al Capo
I del presente decreto, nonche', in quanto compatibili, le
disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio
2003, n. 240, e, ad integrazione, del decreto del Presidente della
Repubblica 27 febbraio 2003, n. 97.
Art. 9


Organi

1. Sono organi dei musei dotati di autonomia speciale:
a) il Direttore;
b) il Consiglio di amministrazione;
c) il Comitato scientifico;
d) il Collegio dei revisori dei conti.
2. In particolare, spetta agli organi di cui al comma 1:
a) garantire lo svolgimento della missione del museo;
b) verificare l'economicita', l'efficienza e l'efficacia
dell'attivita' del museo;
c) verificare la qualita' scientifica dell'offerta culturale e
delle pratiche di conservazione, fruizione e valorizzazione dei beni
in consegna al museo.
3. La composizione degli organi collegiali di cui al comma 1 e'
determinata nel rispetto della normativa vigente in materia di
equilibrio tra i generi.
Art. 10


Direttore

1. Il direttore del museo dotato di autonomia speciale, oltre a
quanto previsto dall'art. 4, comma 2 del presente decreto:
a) svolge i compiti di cui all'art. 35, comma 4 del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171;
b) stabilisce, nel rispetto delle linee guida di cui all'art. 20,
comma 2, lettera o), del medesimo decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, l'importo dei biglietti di ingresso, sentita
la Direzione generale Musei e il Polo museale regionale, nonche' gli
orari di apertura del museo in modo da assicurarne la piu' ampia
fruizione;
c) elabora, sentito il direttore del Polo museale regionale, il
progetto di gestione del museo comprendente le attivita' e i servizi
di valorizzazione negli istituti e luoghi della cultura di
competenza, ivi inclusi i servizi da affidare in concessione, al fine
della successiva messa a gara degli stessi.
2. Il direttore del museo e' nominato con le modalita' stabilite
dall'art. 30, comma 6, del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 29 agosto 2014, n. 171, nonche' dal decreto ministeriale 27
novembre 2014, recante «Disciplina dei criteri e delle procedure per
il conferimento degli incarichi dirigenziali».
Art. 11


Consiglio di amministrazione

1. Il Consiglio di amministrazione del museo dotato di autonomia
speciale determina e programma le linee di ricerca e gli
indirizzi'tecnici dell'attivita' del museo, in coerenza con le
direttive e gli altri atti di indirizzo del Ministero. In
particolare, il Consiglio:
a) adotta lo statuto del museo e le relative modifiche, acquisito
l'assenso del Comitato scientifico e del Collegio dei revisori dei
conti;
b) approva la carta dei servizi e il programma di attivita'
annuale e pluriennale del museo, verificandone la compatibilita'
finanziaria e l'attuazione;
c) approva il bilancio di previsione, le relative variazioni, il
conto consuntivo;
d) approva gli strumenti di verifica dei servizi affidati in
concessione rispetto ai progetti di valorizzazione predisposti dal
direttore del museo, monitorandone la relativa applicazione;
e) si esprime su ogni altra questione gli venga sottoposta dal
direttore del museo.
2. Il Consiglio di amministrazione e' composto dal direttore del
museo, che lo presiede, e da quattro membri designati dal Ministro
dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, di cui uno
d'intesa con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca e uno d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze,
scelti tra esperti di chiara fama nel settore del patrimonio
culturale.
3. Fatta eccezione del direttore, i componenti del Consiglio sono
nominati con decreto del Ministro dei beni e delle attivita'
culturali e del turismo per una durata di cinque anni e possono
essere confermati per una sola volta. La partecipazione al Consiglio
di amministrazione non da' titolo a compenso, gettoni, indennita' o
rimborsi di alcun tipo; non e' cumulabile con la partecipazione ad
altri organi collegiali del medesimo museo. I componenti del
Consiglio non possono essere titolari di rapporti di collaborazione
professionale con il museo, ne' possono assumere incarichi
professionali in progetti o iniziative il cui finanziamento, anche
parziale, e' a carico del museo.
Art. 12


Comitato scientifico

1. Il Comitato scientifico del museo dotato di autonomia speciale
svolge funzione consultiva del direttore sulle questioni di carattere
scientifico nell'ambito di attivita' dell'istituto. In particolare,
il Comitato:
a) formula proposte al direttore e al Consiglio di
amministrazione;
b) supporta il direttore, sotto il profilo scientifico, nella
predisposizione del programma annuale e pluriennale di attivita' del
museo;
c) predispone relazioni annuali di valutazione dell'attivita' del
museo;
d) verifica e approva, d'intesa con il Consiglio di
amministrazione, le politiche di prestito e di pianificazione delle
mostre;
e) valuta e approva i progetti editoriali del museo;
f) si esprime sullo statuto del museo e sulle modifiche
statutarie, nonche' su ogni altra questione gli venga sottoposta dal
direttore del museo.
2. Il Comitato scientifico e' composto dal direttore dell'istituto,
che lo presiede, e da un membro designato dal Ministro, un membro
designato dal Consiglio superiore "Beni culturali e paesaggistici",
un membro designato dalla Regione e uno dal Comune ove ha sede il
museo. I componenti del Comitato sono individuati tra professori
universitari di ruolo in settori attinenti all'ambito disciplinare di
attivita' dell'istituto o esperti di particolare e comprovata
qualificazione scientifica e professionale in materia di tutela e
valorizzazione dei beni culturali.
3. Fatta eccezione del direttore, i componenti del Comitato
scientifico sono nominati con decreto del Ministro dei beni e delle
attivita' culturali e del turismo per una durata di cinque anni e
possono essere confermati per una sola volta. La partecipazione al
Comitato scientifico non da' titolo a compenso, gettoni, indennita' o
rimborsi di alcun tipo; non e' cumulabile con la partecipazione ad
altri organi collegiali del medesimo museo. I componenti del Comitato
non possono essere titolari di rapporti di collaborazione
professionale con il museo, ne' possono assumere incarichi
professionali in progetti o iniziative il cui finanziamento, anche
parziale, e' a carico del museo.
Art. 13


Collegio dei revisori dei conti

1. Il Collegio dei revisori dei conti del museo dotato di autonomia
speciale svolge le attivita' relative al controllo di regolarita'
amministrativo-contabile. In particolare, il Collegio verifica la
regolare tenuta delle scritture contabili ed il regolare andamento
della gestione economica, finanziaria e patrimoniale del museo; si
esprime altresi' sullo statuto del museo e sulle modifiche
statutarie.
2. Il Collegio dei revisori dei conti e' composto da tre componenti
effettivi, di cui un funzionario del Ministero dell'economia e delle
finanze con funzioni di presidente, e da due membri supplenti. I
componenti, scelti tra soggetti iscritti al Registro dei revisori
contabili e nominati con decreto del Ministro dei beni e delle
attivita' culturali e del turismo, durano in carica tre anni e
possono essere confermati una sola volta.
3. Ai componenti del Collegio dei revisori spetta un compenso
determinato con decreto del Ministro dei beni e delle attivita'
culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze. I componenti del Collegio non possono assumere
incarichi professionali in progetti o iniziative il cui
finanziamento, anche parziale, e' a carico del museo.
Art. 14


Vigilanza

1. I musei dotati di autonomia speciale sono sottoposti alla
vigilanza del Ministero, che la esercita, ai sensi dell'art. 20,
comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29
agosto 2014, n. 171, tramite la Direzione generale Musei, d'intesa
con la Direzione generale Bilancio. In particolare, la Direzione
generale Musei approva i bilanci e conti consuntivi dei musei dotati
di autonomia speciale, su parere conforme della Direzione generale
Bilancio.
2. Con riferimento alle attivita' svolte dai direttori dei musei
dotati di autonomia speciale uffici di livello dirigenziale non
generale, la Direzione generale Musei, ai sensi dell'art. 20, comma
1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto
2014, n. 171, esercita, anche su proposta del Segretario regionale, i
poteri di direzione, indirizzo, coordinamento, controllo e, solo in
caso di necessita' ed urgenza, informato il Segretario generale,
avocazione e sostituzione. Con riferimento ai musei dotati di
autonomia speciale uffici di livello dirigen [ . . . ]

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