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Decreto Ministeriale 14/01/2014

(Gazzetta ufficiale 23/01/2014 n. 18)

Ministero dell'Economia e delle Finanze - Compensazione di crediti con somme dovute in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario

Il MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l'art. 28-quinquies del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 in materia di «Compensazioni di
crediti con somme dovute in base agli istituti definitori della
pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario» inserito
dall'art. 9, comma 1, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64;
Visto l'art. 7 del suddetto decreto-legge n. 35 del 2013,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64; in
materia di ricognizione dei debiti contratti dalle pubbliche
amministrazioni;
Visto l'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, in
materia di versamento unitario e compensazione;
Visto l'art. 22 del suddetto decreto legislativo n. 241 del 1997
concernente l'istituzione della «struttura di gestione»;
Visto il decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218 in materia di
accertamento con adesione e, in particolare, l'art. 8 concernente le
modalita' di pagamento, l'art. 5, comma 1-bis in materia di
definizione degli inviti al contraddittorio, l'art. 5-bis in materia
di adesione ai verbali di constatazione, l'art. 11, comma 1-bis in
materia di definizione degli inviti al contraddittorio ai fini di
altre imposte indirette, l'art. 15 in materia di acquiescenza;
Visti gli articoli 16 e 17, del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 472 in materia di definizione agevolata delle sanzioni;
Visto il decreto legislativo 18 dicembre 1992, n. 546 e, in
particolare, l'art. 48 in materia di conciliazione giudiziale e
l'art. 17-bis in materia di mediazione;
Visto il decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, concernente
«Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione
della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337»;
Visto il decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, recante «Misure
di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia
tributaria e finanziaria», convertito, con modificazioni, dalla legge
del 2 dicembre 2005, n. 248 e, in particolare, l'art. 3, recante
«Disposizioni in materia di servizio nazionale della riscossione»;
Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante «Misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e
per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico
nazionale» convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2, e, in particolare, l'art. 9, commi 3-bis e 3-ter, in
materia di certificazione dei crediti nei confronti delle regioni,
enti locali ed enti del Servizio sanitario nazionale per somme dovute
per somministrazioni, forniture e appalti;
Visto l'art. 12, comma 11-quinquies, del decreto-legge 2 marzo
2012, n. 16. convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile
2012, n. 44, che estende alle amministrazioni statali ed agli enti
pubblici nazionali la disciplina della certificazione dei crediti di
cui al richiamato decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185;
Vista la legge 12 novembre 2011, n. 183, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato e, in
particolare, l'art. 13, comma 2, il quale prevede che, con decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza
unificata, di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281, siano disciplinate, nel rispetto degli obiettivi di finanza
pubblica concordati in sede europea, le modalita' di attuazione delle
disposizioni recate dai commi 3-bis e 3-ter dell'art. 9 del
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185;
Visto il decreto-legge del 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con
modificazioni nella legge 24 marzo 2012, n. 27, recante «Disposizioni
urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la
competitivita'» e, in particolare, l'art. 35 in materia di «Misure
per la tempestivita' dei pagamenti, per l'estinzione dei debiti
pregressi delle amministrazioni statali, nonche' disposizioni in
materia di tesoreria unica»;
Visto l'art. 13-bis del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52,
convertito con modificazioni, dalla legge 6 luglio 2012, n. 94,
rubricato «Disposizioni in materia di certificazione e compensazione
dei crediti vantati da fornitori di beni e servizi nei confronti
delle Amministrazioni Pubbliche»;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 22
maggio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 21 giugno
2012, recante «Pagamento dei crediti commerciali connessi a
transazioni commerciali per l'acquisizione di servizi e forniture,
certi, liquidi ed esigibili, corrispondenti a residui passivi di
bilancio, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera b), del
decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 marzo 2012, n. 27»;
Visto l'art. 28-quater del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 602 in materia di «Compensazioni di crediti con
somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo», inserito dall'art. 31,
comma 1-bis del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 22
maggio 2012 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 giugno 2012, n.
143, recante «Modalita' di certificazione del credito, anche in forma
telematica, di somme dovute per somministrazione, forniture e appalti
da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici
nazionali»;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 25
giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 2 luglio
2012, recante «Modalita' di certificazione del credito, anche in
forma telematica, di somme dovute per somministrazione, forniture e
appalti, da parte delle Regioni, degli Enti locali, e degli Enti del
Servizio Sanitario Nazionale, di cui all'art. 9, commi 3-bis e 3-ter
del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con
modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e successive
modificazioni e integrazioni»;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 25
giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 2 luglio
2012, recante «Modalita' con le quali i crediti non prescritti,
certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle Regioni,
degli Enti Locali e degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale per
somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati, con
le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo, ai sensi dell'art.
31, comma 1-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito,
con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122»;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 24
settembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 novembre
2012, n. 256, recante «Modifica del decreto 22 maggio 2012, recante
«Modalita' di certificazione del credito, anche in forma telematica,
di somme dovute per somministrazione, forniture e appalti da parte
delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici nazionali».;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 19
ottobre 2012 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6
novembre 2012, recante «Modifiche al decreto 25 giugno 2012, recante:
"Modalita' di certificazione del credito, anche in forma telematica,
di somme dovute per somministrazione, forniture e appalti, da parte
delle Regioni, degli Enti locali e degli enti del Servizio sanitario
nazionale, di cui all'art. 9, commi 3-bis e 3-ter del decreto-legge
29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 gennaio 2009, n. 2 e successive modificazioni e integrazioni"»;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 19
ottobre 2012 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6
novembre 2012, recante «Modalita' con le quali i crediti non
prescritti certi liquidi ed esigibili maturati nei confronti dello
Stato e degli enti pubblici nazionali per somministrazioni, forniture
e appalti, possono essere compensati con le somme dovute a seguito di
iscrizione a ruolo ai sensi dell'art. 28-quater del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602».

Decreta:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, si intendono per:
a) «crediti certificati», i crediti non prescritti, certi,
liquidi ed esigibili, maturati al 31 dicembre 2012 nei confronti
dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle regioni e delle
province autonome di Trento e Bolzano, degli enti locali e degli enti
del Servizio sanitario nazionale, per somministrazioni, forniture e
appalti e prestazioni professionali, certificati da tali soggetti ai
sensi dell'art. 9, comma 3-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008,
n. 185, oppure ai sensi dell'art. 9, comma 3-ter, lettera b), ultimo
periodo, del medesimo decreto;
b) «certificazione», la certificazione dei crediti rilasciata ai
sensi dell'art. 9, comma 3-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008,
n. 185, oppure ai sensi dell'art. 9, comma 3-ter, lettera b), ultimo
periodo, del medesimo decreto e dell'art. 12, comma 11-quinquies, del
decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni,
dalla legge 26 aprile 2012, n. 44;
c) «piattaforma elettronica di certificazione», la piattaforma
elettronica per la gestione telematica del rilascio delle
certificazioni, predisposta dal Ministero dell'economia e delle
finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, ai
sensi del Decreto Ministeriale del 22 maggio 2012 recante «Modalita'
di certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme
dovute per somministrazione, forniture e appalti da parte delle
amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici nazionali» e del
Decreto Ministeriale del 25 giugno 2012 recante «Modalita' di
certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme
dovute per somministrazione, forniture e appalti da parte delle
regioni degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario
nazionale»;
d) «pubblica amministrazione», lo Stato, l'ente pubblico
nazionale, la regione, l'ente locale ovvero l'ente del Servizio
sanitario nazionale che ha rilasciato la certificazione del credito;
e) «data prevista per il pagamento del credito certificato», la
data di pagamento indicata nella certificazione del credito
rilasciata dalla pubblica amministrazione;
f) «debiti da accertamento tributario», le somme dovute a seguito
di accertamento con adesione ai sensi dell'art. 8, del decreto
legislativo 19 giugno 1997, n. 218; di definizione, ai sensi
dell'art. 5, comma 1-bis, dell'art. 5-bis, dell'art. 11, comma 1-bis,
e di acquiescenza ai sensi dell'art. 15, dello stesso decreto
legislativo, di definizione agevolata delle sanzioni ai sensi degli
articoli 16 e 17, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472,
di conciliazione giudiziale ai sensi dell'art. 48, del decreto
legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, di mediazione ai sensi
dell'art. 17-bis, dello stesso decreto;
g) «modello F24 telematico», il sistema mediante il quale sono
eseguiti i versamenti unitari di cui all'art. 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, trasmesso esclusivamente
attraverso i servizi telematici offerti dall'Agenzia delle entrate,
ai sensi del capo IV del decreto dirigenziale del 31 luglio 1998;
h) «struttura di gestione», la struttura di gestione di cui
all'art. 22, comma 3, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
i) «c.s. n. 1778», la contabilita' speciale n. 1778, intestata
«Agenzia delle entrate - fondi di bilancio», presso la tesoreria
dello Stato:
j) «compensazione», la compensazione di crediti certificati con
debiti da accertamento tributario, ai sensi dell'art. 28-quinquies
del decreto del Presidente della Repubblica, 29 settembre 1973, n.
602.
Art. 2

Pagamento dei debiti da accertamento tributario mediante
compensazione con i crediti certificati

1. I soggetti titolari di crediti certificati richiedono di
utilizzare detti crediti per effettuare il pagamento mediante
compensazione dei propri debiti da accertamento tributario. La
compensazione avviene esclusivamente attraverso il modello F24
telematico.
2. I debiti da accertamento tributario sono individuati attraverso
gli appositi codici riportati nella tabella di cui all'allegato 1 al
presente decreto, pubblicata anche sul sito internet dell'Agenzia
delle entrate www.agenziaentrate.gov.it. Tali codici devono essere
indicati nel modello F24 telematico in corrispondenza delle somme
relative ai debiti da accertamento tributario, esposte nella colonna
«importi a debito versati» del modello stesso. Eventuali
aggiornamenti della tabella sono pubblicati esclusivamente sul citato
sito internet dell'Agenzia delle entrate.
3. I crediti certificati utilizzati in compensazione sono
individuati dai codici istituiti con risoluzione dell'Agenzia delle
entrate. Tali codici devono essere indicati nel modello F24
telematico, in corrispondenza dell'importo dei predetti crediti,
esposti nella colonna «importi a credito compensati» del modello
stesso. In apposito campo del modello F24 telematico, sono altresi'
riportati gli estremi identificativi della certificazione, attribuiti
dalla piattaforma elettronica di certificazione.
4. Nel caso in cui l'importo dei debiti da accertamento tributario
risulti superiore all'ammontare dei crediti certificati indicati in
compensazione nel modello F24 telematico, la differenza puo' essere
versata attraverso lo stesso modello, oppure con una distinta
operazione. L'eventuale saldo positivo del modello F24 telematico,
risultante dalla differenza tra l'ammontare dei debiti da
accertamento tributario e l'importo dei crediti, anche diversi da
quelli certificati, utilizzati in compensazione nello stesso modello
ai fini del pagamento, e' corrisposto mediante addebito su conto
corrente bancario o postale.
Art. 3

Condizioni per il perfezionamento dei pagamenti dei debiti da
accertamento tributario

1. I pagamenti di cui all'art. 2 sono considerati perfezionati ove
risultino rispettate tutte le seguenti condizioni:
a) i crediti utilizzati in compensazione, risultino da
certificazione rilasciata attraverso la piattaforma elettronica di
certificazione e non siano stati gia' pagati dalla pubblica
amministrazione ovvero impiegati per le altre finalita' consentite
dalla normativa vigente. I crediti sono individuati attraverso gli
estremi identificativi della relativa certificazione, attribuiti
dalla piattaforma elettronica di certificazione;
b) la certificazione rechi la data di pagamento del credito
certificato;
c) il soggetto titolare dei debiti da accertamento tributario
coincida con il soggetto titolare dei crediti risultante dalle
relative certificazioni. Detto soggetto e' individuato esclusivamente
attraverso il rispettivo codice fiscale. In caso di variazione della
titolarita' del credito, il soggetto interessato fornisce
tempestivamente alla pubblica amministrazione la documentazione
necessaria per aggiornare i dati presenti sulla certificazione del
credito, attraverso l'apposita funzione resa disponibile dalla
piattaforma elettronica di certificazione;
d) nel modello F24 telematico utilizzato per la compensazione non
siano presenti pagamenti diversi da quelli identificati dai codici
riportati nella tabella di cui all'allegato 1 al presente decreto;
e) l'utilizzo in compensazione di eventuali altri crediti,
diversi da quelli certificati, nello stesso modello F24 telematico
presentato per il pagamento dei debiti da accertamento tributario,
risulti conforme alle disposizioni vigenti in tema di controllo
preventivo delle compensazioni effettuate tramite modello F24.
f) l'addebito dell'eventuale saldo positivo del modello F24
telematico, di cui all'art. 2, comma 4, sia andato a buon fine.
2. Nel caso in cui una delle condizioni di cui al comma 1 non
risulti rispettata, tutti i pagamenti contenuti nello stesso modello
F24 telematico sono considerati come non avvenuti. Il mancato
rispetto di tali condizioni e' reso noto dall'Agenzia delle entrate
al soggetto che ha trasmesso il modello F24 telematico, tramite
apposita ricevuta consultabile attraverso il sito dei servizi
telematici della medesima Agenzia.
Art. 4

Modalita' di verifica del rispetto delle condizioni relative ai
crediti certificati utilizzati in compensazione

1. Ai fini della verifica del rispetto delle condizioni di cui
all'art. 3, comma 1, lettere a), b), c), l'Agenzia delle entrate
trasmette tempestivamente alla piattaforma elettronica di
certificazione, in modalita' telematica, le seguenti informazioni
contenute nei modelli F24 telematici ricevuti:
a) il codice fiscale del soggetto titolare del debito da
accertamento tributario;
b) gli importi dei crediti utilizzati in compensazione, con gli
estremi identificativi delle relative certificazioni;
c) la data di presentazione del modello F24 telematico.
2. La piattaforma elettronica di certificazione comunica
all'Agenzia delle entrate, in modalita' telematica, l'esito dei
controlli finalizzati alla verifica del rispetto delle condizioni di
cui all' art. 3, comma 1, lettere a), b), c), specificando:
a) in caso di esito positivo, la data prevista per il pagamento
del credito certificato utilizzato in compensazione, indicata nella
relativa certificazione;
b) in caso di esito negativo, i motivi che hanno determinato tale
esito, al fine di consentire all'Agenzia delle entrate di informare
il soggetto che ha trasmesso il modello F24 telematico, tramite la
ricevuta di cui all'art. 3, comma 2.
3. In caso di esito positivo dei controlli, la piattaforma
elettronica di certificazione, prima di effettuare la comunicazione
telematica di cui al comma 2, registra nei propri archivi l'avvenuto
utilizzo dei crediti compensati, per l'importo esposto nei modelli
F24 telematici.
4. Il mancato addebito del saldo positivo del modello F24
telematico, di cui all'art. 2, comma 4, nonche' gli annullamenti dei
modelli F24 telematici effettuati dall'Agenzia delle entrate su
richiesta dei contribuenti, sono tempestivamente comunicati, in
modalita' telematica dalla medesima Agenzia alla piattaforma
elettronica di certificazione, ai fini dell'annullamento delle
registrazioni di cui al comma 3.
5. Ai fini dei controlli di cui al presente articolo, le pubbliche
amministrazioni che hanno rilasciato le certificazioni comunicano
tempestivamente, attraverso la piattaforma elettronica di
certificazione, i pagamenti dei crediti certificati effettuati.
6. Le modalita' telematiche di scambio delle informazioni di cui al
presente articolo, tra l'Agenzia delle entrate e la piattaforma
elettronica di certificazione, sono definite nell'allegato 2 al
presente decreto. Eventuali modifiche al predetto allegato sono
concordate tra l'Agenzia delle Entrate ed il Ministero dell'Economia
[ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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